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    Discografia per chitarra

    The Andrés Segovia Archive: Complete Guitar Music, Ermanno Brignolo

    Il Box Set "The Andrés Segovia Archive: Complete Guitar Music" distribuito dall'etichetta discografica Brilliant Classics contiene la registrazione a cura del chitarrista italiano @Ermanno Brignolo dell'intera omonima collana pubblicata dalle Edizioni Bérben di Ancona.
    Il contenuto è il seguente:

    La tracklist dettagliata può essere visionata da questo link.
    Dal sito dell'editore:
    Andrés Segovia, born in 1893 in Linares, Spain, was one of the most important musicians of the 20th century; a virtuoso guitarist whose contribution to modern-Romantic repertoire included both commissions and transcriptions of baroque/classical works. Until recently, a significant portion of his music library remained either unknown or consigned to the depths of history: only in 2001, when the Italian composer, guitarist and scholar Angelo Gilardino was given permission to open the crates containing the maestro’s personal collection of music, did the true extent of his vast repertoire come to light. 
    The collection The Andrés Segovia Archive was thus created with the aim of making available to all the works written for Segovia which remained unpublished (and in some cases never performed) during his lifetime, and here it is played by esteemed Italian guitarist Ermanno Brignolo – himself the dedicatee of numerous works by composers such as Ronca and Porqueddu. From Fenerod Peyrot’s Thème et variations to Arregui’s Piezas líricas, the compilation touches on a number of countries, revealing Segovia’s immense international stature at that time. Brignolo presents an engaging tribute to a precious heritage, one whose range of styles has only served to further enrich 20th-century guitar music. 
    Qui la traccia Passacaille di Alexandre Tansman, etratta dallo stesso Box Set:
     

    British Guitar Music, Graham Anthony Devine

    British Guitar Music è il CD di Graham Anthony Devine registrato per l'etichetta discografica Naxos che contiene una importante selezione di musiche originali per chitarra di autori britannici.
    È stato registrato presso la St John Chrysostom Church, Newmarket, Ontario, Canada, dal 24 al 27 Luglio del 2003 e la registrazione è stata finanziata dal The Rawsthorne Trust
    Recensione di Blair Sanderson per AllMusic:
    Julian Bream urged several British composers to compose for the guitar, to expand both the repertoire and the instrument's possibilities beyond the styles and conventions of Spanish guitar music. Yet it is odd to note how they turned, almost reflexively, to Spanish music for inspiration, and how many of their pieces retained its most salient features. Despite the modernist touches, the Bagatelles (5) by William Walton are not that far removed from the moods or techniques found in flamenco music or in modern concert works by Spanish composers. The same may be said for the pieces by Lennox Berkeley -- the Sonatina, the Theme and Variations, and Pièces (4) -- and Richard Rodney Bennett's Impromptus (5); if played in a blindfold test, it is likely that the average listener would mistake these pieces for Rodrigo or Ponce, so strong are the similarities. Exceptions to this stylistic imitation may be found in the folk-ish Farewell to Stromness by Peter Maxwell Davies, and in the fairly abstract Elegy by Alan Rawsthorne; but these short works do not represent significant departures, and do little to alter the strong Iberian flavor of this CD. Guitarist Graham Anthony Devine plays the works with sensitivity and great technical control, and Naxos offers its usual fine sound quality.
    La tracklist del CD:

    Ascolto in anteprima su iTunes: https://itunes.apple.com/us/album/british-guitar-music/id56531354

    Fernando Sor Studi per Chitarra, Enea Leone

    Seguendo le istruzioni questa è la mia prima segnalazione di un cd per chitarra...  spero di aver fatto le cose giuste!!
    Questo triplo-cd contiene la registrazione di tutti gli studi di Fernando Sor. Il chitarrista è Enea Leone. L'etichetta è Brilliant. Il cd è stato pubblicato nel 2014.
    I brani registrati sono elencati qui: http://www.brilliantclassics.com/articles/s/sor-complete-studies-for-guitar/
     

    Anton Stingl - Ausgewählte Werke für Gitarre solo, Andreas Stevens

    Il CD Anton Stingl - Ausgewählte Werke für Gitarre solo del chitarrista Adreas Stevens è dedicato alla musica originale per chitarra del compositore tedesco Anton Stingl (1908-2000)
    La release è distribuita dall'etichetta discografica Aurea Vox
    La tracklist è la seguente:

    Articolo di Piero Viti:
    “Anton Stingl - Ausgewählte Werke für Gitarre solo” ed è interamente dedicata a lavori del compositore Anton Stingl, anche lui compositore della Germania (nato nel 1908 a Costanza e morto nel 2000 a Friburgo), figura originale di musicista che in gioventù affiancò una laurea in Matematica e Fisica alla sua formazione chitarristica condotta in pratica da autodidatta, seguendo i metodi di Heinrich Albert. 
    Perfezionatosi in seguito in chitarra in Austria, a Vienna sotto la guida di Jacob Ortner, uno dei pochi docenti di chitarra che all’epoca insegnavano lo strumento ufficialmente in conservatorio, nel 1928 Stingl si diplomò con la qualifica di Concertista, perfezionando poi i suoi studi teorici a Friburgo. 
    Sin dagli esordi della sua carriera alternò l’attività di compositore con quella di acclamato concertista (fu esecutore della “prima” di “Le Marteau san Maitre” di Pierre Boulez, e di tutte le numerose repliche che ne seguirono, ed inoltre fu interprete di lavori di Hans Werner Henze). 
    Come compositore Stingl si è, invece, distinto nella sua lunga carriera per un linguaggio chitarristico del tutto originale, attento sia alle nuove tendenze della musica, che rispettoso di un impianto costruttivo neoclassico. La sua musica deve aver destato all’uscita certamente molta attenzione (Luise Walker è stata tra le interpreti più infervorate dalla sua opera chitarristica), ma anche qualche perplessità, come si evince da una lettera del 1952 di Romolo Ferrari, nella quale Ferrari affermava in particolare di non amare troppo la musica del compositore tedesco a causa delle sue armonie “troppo stavaganti”! 
    I lavori presentatici da Stevens nell’incisione ci delineano un ritratto esauriente dell’opera del compositore di Costanza e ci permettono di delinearne tutti i pregi. 
    Si parte con una quasi aforistica Sonatine Op.15a Nach Kinderliedern (del 1936, basata su canzoni popolari per bambini) in quattro brevi movimenti fantasiosi nella loro brevità, nella quale spicca per la sua sospesa atmosfera il terzo tempo una suggestiva ninna nanna. 
    Questa composizione individua subito uno dei punti salienti della vena compositiva del musicista tedesco, la passione per la musica popolare e per le sue rivisitazioni.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il successivo lavoro molto suggestivo anche come linguaggio chitarristico, Zwei Sätze zu einem mährischen Wiegenlied Op.15b, sempre del 1936, portato sulle scene numerose volte da Luise Walker nei suoi concerti, basato su una ninna nanna morava, un lavoro davvero delizioso! 
    Segue ancora un brano di grande effetto, Präeludium und Tango op. 9 del 1933 (rivisto dal compositore nel 1992), nel quale gli influssi folklorici sudamericani sono stemperati in un’onirica e indefinita atmosfera quasi fuori dal tempo. 
    Altro amore saliente che guida la vena compositiva di Stingl è legata a Bach e alla musica barocca, cosa questa che traspare in varia misura sullo sfondo nel corso specialmente dei successivi lavori in scaletta, una Parafrasi su una antica danza Op.15d (del 1936), e  due cicli di Variazioni Op.16 (del 1936, rivisto nel 1987), e Op.40 (del 1956, rivisto nel 1987), entrambi su temi popolari di area tedesca. 
    In questi lavori i riferimenti si fanno comunque più ineffabili e a tratti nel caleidoscopico materiale musicale, pur riconoscendosi un impianto di natura classica, emerge quella certa “stravaganza armonica” riconosciuta nella sua lettera da Ferrari che oggi – con il senno di poi – non sembra affatto essere una nota di demerito! 
    Chiude l’incisione un seducente Studio sugli armonici che con la sua aura sospesa ci commiata dal compositore lasciandoci pienamente partecipi del suo variegato mondo.
    Pregevole il lavoro interpretativo di Stevens, che sembra particolarmente a suo agio nelle varie pagine affrontare, sfoggiando padronanza tecnica e un bel tocco, profondo e comunicativo, sapientemente teso specialmente ad assecondare gli abbandoni sonori che si celano tra le righe: complimenti, una bella sorpresa, un disco da avere e da ascoltare!  
    Fonte: http://www.dotguitar.it
    In allegato la presentazione del CD (in lingua tedesca)
    CD_Anton_Stingl_Ausgewaehlte_Werke_fuer_Gitarre_solo_Andreas_Stevens_20141221.pdf

    Guitar Recital, Raphaella Smits

    Il nuovo CD della chitarrista belga Raphaella Smits è intitolato "Guitar Recital" e raccoglie composizioni molto conosciute di Ponce, Barrios e Mompou.
    La tracklist include le seguenti composizioni per chitarra:
    Manuel Ponce (1882 - 1948)
    Suite en La menor (Homage to S.L. Weiss)
    I. Preludio 2:50
    II. Allemanda 3:35
    III. Sarabanda 7:21
    IV. Giga 5:09
    Agustín Barrios Mangoré (1885 - 1944)
    Preludio en La menor 4:26
    Preludio en Do menor 2:36
    Leyenda Guaraní 6:47
    Federico Mompou (1893 - 1987)
    Suite Compostelana
    I. Preludio 3:59
    II. Coral 3:52
    III. Cuna 4:28
    IV. Recitativo 3:57
    V. Canción 2:58
    VI. Muñeira 3:17 
    Qui un video della musicista che parla della release discografica:
     

    Petali neri, Luca Lupi

    Il chitarrista italiano Luca Lupi comunica la pubblicazione del suo CD per chitarra dal titolo "Petali Neri" per l'etichetta discografica LEAD Records. 
    La presentazione del disco è prevista Sabato 11 novembre alle 17.00, presso "La Stanza della Musica", Via dei greci 36, Roma, di fronte al conservatorio Santa Cecilia.
    La tracklist include musiche di Alexandre Tansman, Manuel Maria Ponce e Carlos Pedrell.

    Scheda dell'evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/289704694876407/

    Andrés Segovia and Friends

    Un cofanetto con 10 cd del più grande chitarrista del Novecento

    In un unico cofanetto tutte le più importanti interpretazioni del virtuoso spagnolo. Ben 9 ore di musica con i capolavori di Bach, Weiss, Milan, Dowland, De Visée, Sanz, Paganini, Sor, Tárrega, Harris, Ponce, Villa-Lobos, Moreno-Torroba, Castelnuovo-Tedesco, Tansman, Turina e le celebri trascrizioni da Rameau, Frescobaldi, Scarlatti, Haydn, Purcell, Mendelssohn, Granados, Albéniz. Bonus track con il duo Klaus e Rainer Feldmann (Granados, Rodrigo e Albéniz) e dello Spanish Guitar Quartet (Serrano, Albéniz, Chapi, Tarrega, Turina, Monasterio).
    Tracklist:

    Gubaidulina Guitar Works, David Tanenbaum

    Gubaidulina Guitar Works è il disco del chitarrista americano David Tanenbaum dedicato alla musica per chitarra di Sofia Gubaidulina (1931) pubblicato da Naxos.
    La tracklist:

    Dalle note di copertina:
    One of the most surprising things about working with great composers is that they can find completely new sounds from an instrument to which you have dedicated your life. When I was called to perform the premiere of Repentance during Sofia Gubaidulina’s residency with the San Francisco Symphony in 2009, I had to come up with what the score called a “friction beater”, which was “a small ball of rubber or elastic plastic… fastened onto a springy, resilient steel string (e.g. a piano string)”. That prompted quite a few trips to different stores, and a lot of puzzling over how exactly one can fasten a piano string onto a small ball. But this was Sofia Gubaidulina. She hadn’t written for the guitar since she produced the two early, short pieces heard here, but in the interim she had become celebrated as the great and fearless composer that she is. The rest of the score had fantastic and unusual sounds, and it all made sense, so I figured that she must have a very specific idea here that I just didn’t get. I experimented with this ‘friction beater’ sound, and remained baffled. I finally showed up to the first rehearsal with a variety of options, which she found curious. But then she pulled out her own version, which she had brought all the way from Germany. It made a sound unlike any of mine, and in fact unlike the many devices I had hit strings with in the past. When she heard it, she smiled.
    Sofia Gubaidulina has spent much time in the last ten years writing and revising the two big pieces heard here that use multiple guitars. She has clearly found in the guitar a kind of soulfulness and freedom that has spoken to her, and in each case she combines the guitars with the lower strings she frequently favours. Of the Sotto Voce instrumental combination, the composer writes: ‘It fascinated me on account of its dark colour and its potential for contrast between a muted, almost whispered sotto voce sound and that particular sort of expressivity that low-pitched instruments possess’. She has written prolifically for bass in her career, and the bass parts in both of these pieces are virtuosic and multi-dimensional. The cello in Repentance and the viola in Sotto Voce play a kind of lead, with the most searching melodic material, but one comes away with the sense that each instrument has been fully developed as an individual and a society member.
    The guitar writing in both pieces is multi-dimensional as well. She writes: ‘The constant endeavour to penetrate the mysterious consonance in the guitars’ chords of harmonics is forever proving itself to be fruitless. And thus we always have to return to the darker shades.’ The guitars act often as a mega instrument in these pieces; there are chordal chorales, hard driving rhythmic sections and longer, free passages where the wheels come off. Guitar 1 has long improvisations in both pieces—in Repentance it is a lightly guided exploration of a ninth fret barré chord, played normally, plucked behind the chord, or done as harmonics on that fret; in Sotto Voce it is with a slide—and in both cases what you hear are my single take and unprepared improvs, complete with a few production noises.
    Repentance (2008) for three guitars, cello and bass, was commissioned by the San Francisco Symphony and was premiered in San Francisco on February 22, 2009. It is the latest and seemingly final version of a piece written a year earlier, Ravvedimento (2007) for cello and guitar quartet. Later in 2007 she created the version called Pentimento for bass and three guitars, dedicated to the bass player Alexander Suslin. Ravvedimento and Repentance are dedicated to the cellist Ivan Monighetti. Although Gubaidulina is deeply religious, and all three titles refer to repenting, this repentance is secular: at long last it is the delivery of a promised piece to a cellist who was an early and long time champion of her music.
    The Serenade and Toccata were included in a 1971 edition of guitar works of Soviet composers by the publisher Muzyka. The Serenade, which was republished by Matanya Ophee in his Editions Orphée series, was meant to be relatively easy to play, and has been described by the composer as ‘music for pleasure’. It has a searching, improvisatory character, and it explores the full range of the instrument, from its bottom note to the top. It has gone on to be played and recorded many times. By contrast, the Toccata, recorded here for the first time and almost unknown, is more virtuosic; it has a driving momentum that hardly stops. As in the Serenade, it explores the full range of the guitar.
    Sotto Voce for viola, double bass and two guitars was written in 2010 and then revised in 2013. It was also written at the request of Alexander Suslin. Gubaidulina writes: ‘A constantly repeated motif is played on the three lowest (wound) guitar strings. It contains the mystery of a purely acoustic phenomenon: if you move the soft fingertips along the strings, pianissimo, the result is sonorities that are very quiet, muted, dark and totally irrational in pitch. But if you press harder on the strings or run a plectrum across them, then behind the note that remains steady on one pitch, a space opens up for glissando; this can be exploited to achieve the greatest possible expressivity. Behind the steady note-pitch the string possesses an entirely different dimension! During the course of the piece, this motif is repeated countless times, encouraging each of the other instruments to develop its own possibilities of musical expression, as if responding to the urge to reply to the acoustic mystery that the motif constitutes.’
    The Sotto Voce score calls for each guitarist to have a round drinking glass—‘as slim as possible and at least 10.5 cm high’—to be used on the guitar strings. As with the Repentance ball, they produce a glissando sound unlike any slide or other device. In over forty years of playing new music, with many a drinking glass at my side, I had never before taken a drinking glass to the strings.

    Mauro Giuliani Masterpieces, Antonio Rugolo

    La weblabel dotGuitar pubblica il nuovo CD di Antonio Rugolo dedicato alla musica di Mauro Giuliani.
    La tracklist include:
    Variations sur un thème de G. F. Handel, Op. 107 Sonate brillante, Op. 15:  I. Allegro con spirito II. Adagio con grande espressione III. Finale. Allegro vivace Six variations sur l'air favori de la Molinara, Op. 4b Grande ouverture, Op. 61 Six variations sur Folies d'Espagne, Op. 45 Gran sonata eroica, Op. 150 Rossiniane No. 5, Op. 123
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