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    Publications for guitar

    Les Baricades Mistérieuses

    La storia è ambientata tra la Parigi dell’inizio del XVIII secolo, l’’Inghilterra nel momento del passaggio dalla monarchia giacobita a quella protestante, la Roma del passato e quella dei nostri giorni. Gaspare, un professore di storia in pensione di un liceo romano con la passione per la chitarra, aiutato da Giannetto un suo ex allievo, decide di andare alla ricerca del  significato del  misterioso titolo di un brano.
    Dal primo distratto ascolto ne sarà colpito e da quel momento non potrà  più fare a meno di liberarsene (pare che capiti a molti con questo brano). Si tratta del notissimo Baricades mistérieuses contenuto nel sesto ordre della monumentale opera Piece pour le clavecien di François Couperin.
    Gaspare, procurandosene una trascrizione per chitarra, suona il brano in modo continuo e frenetico, all’inizio con qualche difficoltà.
    Incomincia così il suo viaggio alla ricerca del senso di quella musica seguendo due direttrici: l’analisi del contesto storico e musicale in cui è nato il brano e l’uso che se ne è fatto “a posteriori”.
    In prima istanza cercherà di capire il motivo per cui Couperin lo abbia collocato proprio in quell’ordre e proprio e in quel punto, poi lo confronterà con altri brani di quell’opera.
    In seguito non trascurerà nessuno degli indizi che avrebbero potuto far luce sulla sua ricerca e si servirà di tutti gli strumenti che ha a disposizione, primo fra tutti la rete internet che lo porterà alla conoscenza di diverse opere artistiche, bibliografiche e cinematografiche che hanno utilizzato il brano fino ad oggi. Si ritrova perciò a dover comparare il brano con una serie di opere che utilizzano linguaggi artistici e musicali svariati.
    La ricerca del manoscritto
    Gaspare e Giannetto, ormai complici nell’impresa si mettono alla ricerca del manoscritto e per farlo dovranno ripercorrere i luoghi in cui ha vissuto Re Giacomo e la sua Corte dopo l’esilio parigino. Seguendone le tracce si imbatteranno in un patrimonio artistico di grande valore, fatto di palazzi monumentali, pitture e sculture immortali.
    Partiranno alla volta di Urbino dove faranno ulteriori importanti scoperte  e successivamente ritorneranno a Roma per visitare i luoghi della città dove è vissuto in Italia il Re Giacomo ed è stato anche sepolto insieme con i suoi due figli. Intanto si affaccia una storia d’amore tra Gianetto e Irina, la  badante bielorussa di Gaspare che complicherà la relazione tra i personaggi. Solo l’attenta analisi musicale del brano, unita  alla continua comparazione di altri brani degli ordres di Couperin, alle conoscenze storiche acquisite e alla numerologia, gli permetterà infine di dare una sua ultima spiegazione all’origine del segreto del brano, anche se il suo mistero resterà intatto.

    Opera Omnia per chitarra (e mandolino) di Frate Cassio da Velletri

    Una raccolta di opere musicali di una delle più misteriose figure del '900. EROM Edizioni 2019
    Contenuto:
    Mazurka per mandolino e chitarra (Il Plettro, 1924) Tempo di Mazurka (Il Plettro, 1931) Mazurka (edizione Vizzari, 1932) Valzer (Il Plettro, 1932) Solitudine (Il Plettro, 1933) Piccola Elegia (Il Plettro, 1933) Preludio in Do minore (Il Plettro, 1934) Gavotta (La Chitarra, 1934) Tre Coserelle (Il Plettro, maggio 1936) Il nome di Frate Cassio Da Velletri rimane ancora oggi tra i compositori e chitarristi ignoti della prima metà del Novecento, sebbene sulla sua persona anche di recente si siano spese molte parole e fatte molte congetture, su blog, articoli e libri (si veda la Bibliografia). Oggi almeno possiamo però comprendere che la voce “Fray Cassio” alla pag. 330 del celebrato Diccionario Biografico - Bibliografico - Historico - Critico de Guitarristas (1934) di Domingo Prat, era basata su precisi fatti, ovvero una lettera del nostro (1919) e una sua musica pubblicata (1931):

    VELLETRI, Frate Cassio da. ~ Distinto amante della chitarra e organista di cappella, a Roma, anno 1920. Frate Cassio da Velletri è l’autore di una “Mazurca” per chitarra, in cui mostra buon gusto e conoscenza dell’armonia. Il suo piacevole lavoro si sviluppa così: una parte è in Sol maggiore e l’altra, che funge da entrata e conclusione, in Re maggiore. L’opera è di rapido impiego, non essendo complicata da difficoltà insormontabili.
    [...]
    [dalla Prefazione di M. Bazzotti]

    Sonata III: Il rito del fuoco, Cristiano Porqueddu

    L’editore canadese Les Productions d’OZ pubblica la mia terza sonata per chitarra sola dal titolo “Il Rito del Fuoco”. Si tratta di una composizione strutturata come una sonata ciclica. 
    Il brano ha vinto il Primo Premio al Changsha International Composition Competition che si è svolto in Cina nel Luglio del 2019.
    Dettagli qui: http://bit.ly/il-rito-del-fuoco
     
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