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    Pubblicazioni per chitarra

    Tárrega - Una biografia documental di Adrián Rius

    Le Edizioni Orphenica Lyra pubblicano il nuovo lavoro dell'amico e collega spagnolo Adrián Rius.  Si tratta del volume "Tárrega - Una biografia documental".

    Qui la presentazione a cura di Angelo Gilardino:
    La figura e l’opera di Francisco Tárrega, il massimo esponente del tardo romanticismo chitarristico in Spagna, ci sono giunte sulle ali del mito e della leggenda: i suoi agiografi, nell’ingenuo tentativo di glorificarlo, hanno in realtà distorto il valore e il senso del suo apporto all’arte della chitarra, sia nel campo della tecnica e dell’estetica, sia nel terreno della composizione. 
    Adrián Rius è lo studioso che ha dato avvio a un nuovo corso nella storia degli studi tarreghiani: la biografia da lui scritta e pubblicata nel 2002 ha offerto una visione libera da atteggiamenti devozionali e diligentemente basata su un valido sostegno documentale. 
    Questo genere di studi non ha mai fine, ed è quindi naturale che, a sedici anni di distanza, l’autore sia in grado di pubblicare una nuova edizione della sua opera biografica, corroborata da nuove scoperte e quindi arricchita nella sostanza e messa ulteriormente a punto nella forma.
    Tutti coloro che, nel mondo, eseguono e ascoltano le composizioni per chitarra di Tárrega sentiranno il loro interesse rafforzato dalla conoscenza delle vicende della sua esistenza, che finalmente ci pervengono dalla mano di uno storico e non più dai sogni degli affabulatori.
    La pubblicazione include anche un CD con la registrazione di composizioni dello stesso Francisco Tárrega (1852 - 1909) a cura di Rius.
     
     
    Il CD contiene le seguenti musiche:

    Oscar Bellomo, Trois Préludes Visionnaire

    Con questi Preludi, Oscar Bellomo esordisce pubblicamente come compositore-chitarrista, e lo fa con una risoluta presa di posizione, sottraendosi al rischio di essere considerato un tipico esponente del bricolage pseudomusicale fatto di piacevoli trovate idiomatiche. Al contrario, la sua scrittura sembra, nella ricerca dell’essenzialità, scabra e scostante: da un lato, esige la prova del virtuoso di alto rango, dall’alto si nega a ricompensarlo con il piacere del “bel suono” che ammalia facilmente gli ascoltatori.
    -Prefazione di Angelo Gilardino

    Fisica della Chitarra Classica: Modellazione e Sintesi del Suono

    Fisica della Chitarra Classica: Modellazione e Sintesi del Suono
    Lo studio degli strumenti musicali interessa discipline complementari (Acustica, Matematica, Informatica) che, tradizionalmente, hanno indagato i fenomeni fisici coinvolti nel meccanismo della produzione del suono ‘dello strumento’. La chitarra classica ha raggiunto un notevole livello di sviluppo, anche grazie al fatto che alcuni liutai oggi riconoscono la convenienza di un approccio più razionale al progetto e alla ottimizzazione dei propri strumenti, pur muovendosi nel solco di una tradizione consolidata e senza rinunciare alla propria esperienza e alla propria sensibilità. Il meccanismo attraverso cui l’esecutore agisce sulla corda (la ‘tecnica meccanica’) è stato studiato più di recente, e ora se ne riconosce l’importanza per la produzione del suono ‘dell’esecutore’. Conoscere i fenomeni legati alla produzione del suono è di grande interesse non solo per il musicista ma anche per il ricercatore, se l’obbiettivo è indagare il comportamento dinamico dello strumento e dare di esso una rappresentazione quantitativa globale che tenga conto delle sue caratteristiche fisiche ma anche dell’azione che esercita l’esecutore sulla corda (il ‘tocco’). Questo testo presenta un modello fisico della chitarra classica suonata che include tutto ciò che maggiormente contribuisce alla produzione del suono, quindi la corda, il risonatore e il tocco, le cui diverse modalità (e relativi parametri statici e dinamici) sono identificate e implementate come parte del modello.
    Anteprima

    Le equazioni che ne conseguono sono sviluppate nel dominio del tempo campionato. Ne risulta, come grandezza di uscita, un segnale continuo che rappresenta la pressione sonora generata dallo strumento virtuale e che, come tale, può essere suonato e ascoltato attraverso una normale scheda audio. Nell’ambito della trattazione viene proposto un ambiente di sviluppo che consente di gestire le risorse del modello e i parametri dello strumento virtuale e, attraverso un editor musicale, di codificare il brano musicale che verrà eseguito. La struttura modulare, che riflette l’architettura dello strumento, consente di impostare singolarmente le caratteristiche di ciascun componente pur salvandone le interazioni, e di facilitare eventualmente l’introduzione di altre funzioni quali, ad esempio, un algoritmo di interpretazione del brano. Le Appendici, che sono parte integrante del testo, presentano molti dei processi e degli algoritmi utilizzati nell'implementazione del modello, e introducono diversi argomenti generali relativi alla Fisica della chitarra classica.

    Agustín Barrios Recordings Vol.2

    Chris Erwich pubblica con l'editore Les Productions d'Oz un volume contenente una selezione di composizioni del chitarrista-compositore paraguayano Agustín  Barrios Mangoré basata sulle registrazioni dello stesso compositore. La pubblicazione è disponibile in formato fisico e PDF.
    Il secondo volume consta di 164 pagine.
    Dal sito dell'editore
    Since his passing in obscurity in El Salvador the 7th day of August, 1944, the ever-expanding shadow cast by pioneering Paraguayan guitarist-composer, Agustín Barrios Mangore, falls today on every corner of the earth. In a career spanning 34 years, Barrios’ performance tour took him throughout South America, the Caribbean, Central America, Mexico, and three countries in Europe. Performing original compositions as well as a broad spectrum of arrangements of works by other composers, Barrios’ demanding concert schedule required his generating a continuous flow of new material, which he assiduously and continually refined.
    It is generally accepted by historians and scholars of this esoteric subject that Barrios’ bohemian lifestyle and constant peregrination were not conducive to the preservation of a significant number of his compositions, also ensuring that an overwhelming majority of his works would go unpublished during his lifetime. Editions of varying quality of the Barrios canon have been published over the past century with editors and transcribers often relying on the artist’s commercial recordings when original manuscripts were inaccessible.
    Now, Dutch guitarist Chris Erwich has helped rectify this situation with this thorough and methodical study using preferred source materials – Barrios’ original recordings made from 1913 to 1942 – meticulously analyzing 67 works performed by this genius from the jungles of Paraguay. Using digital tools previously unavailable to transcribers, Mr. Erwich has captured to a high degree of precision, “Barrios as played by Barrios”.
    Mr. Erwich adds these unique transcriptions to his previous publications exploring the decades-old mystery shrouding Barrios’ 1935 performances in Nazi controlled Germany, in which are detailed the intrepid Paraguayan’s stay in Berlin in the company of his Brazilian, mulatto companion, Gloria Silva (1903-1965) and friend and patron, Paraguayan Ambassador, Tomas A. Salomoni.

    Agustín Barrios Recordings Vol.1

    Chris Erwich pubblica con l'editore Les Productions d'Oz un volume contenente una selezione di composizioni del chitarrista-compositore paraguayano Agustín  Barrios Mangoré basata sulle registrazioni dello stesso compositore. La pubblicazione è disponibile in formato fisico e PDF.
    Il Volume 1, da 150 pagine, contiene le seguenti composizioni:

    Dal sito dell'editore
    Since his passing in obscurity in El Salvador the 7th day of August, 1944, the ever-expanding shadow cast by pioneering Paraguayan guitarist-composer, Agustín Barrios Mangore, falls today on every corner of the earth. In a career spanning 34 years, Barrios’ performance tour took him throughout South America, the Caribbean, Central America, Mexico, and three countries in Europe. Performing original compositions as well as a broad spectrum of arrangements of works by other composers, Barrios’ demanding concert schedule required his generating a continuous flow of new material, which he assiduously and continually refined.
    It is generally accepted by historians and scholars of this esoteric subject that Barrios’ bohemian lifestyle and constant peregrination were not conducive to the preservation of a significant number of his compositions, also ensuring that an overwhelming majority of his works would go unpublished during his lifetime. Editions of varying quality of the Barrios canon have been published over the past century with editors and transcribers often relying on the artist’s commercial recordings when original manuscripts were inaccessible.
    Now, Dutch guitarist Chris Erwich has helped rectify this situation with this thorough and methodical study using preferred source materials – Barrios’ original recordings made from 1913 to 1942 – meticulously analyzing 67 works performed by this genius from the jungles of Paraguay. Using digital tools previously unavailable to transcribers, Mr. Erwich has captured to a high degree of precision, “Barrios as played by Barrios”.
    Mr. Erwich adds these unique transcriptions to his previous publications exploring the decades-old mystery shrouding Barrios’ 1935 performances in Nazi controlled Germany, in which are detailed the intrepid Paraguayan’s stay in Berlin in the company of his Brazilian, mulatto companion, Gloria Silva (1903-1965) and friend and patron, Paraguayan Ambassador, Tomas A. Salomoni.
     
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