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    Pubblicazioni per chitarra

    Counterpoints for guitar, Ugoletti-Vezzoli

    E' di prossima uscita, nella collana che curo per Ut Orpheus, un volume dedicato allo studio del contrappunto sulla chitarra.
    Si tratta di una raccolta di brani da concerto e di pezzi anche a carattere didattico scritti per me da Paolo Ugoletti e dal suo allievo @andrea vezzoli. Da questo link è possibile vedere l'articolo di presentazione della pubblicazione di prossima uscita per la ut orpheus a cura di @Piero Bonaguri riguardante brani contrappuntistici per chitarra anche di mia composizione.
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    Prefazione
    Da tempo avevo in mente di chiedere a qualcuno dei miei amici compositori di scrivere una serie di contrappunti, anche ad uso didattico, per chitarra.  C'è infatti una lacuna abbastanza evidente nella letteratura didattica dello strumento: lo studente di chitarra non ha la fortuna, come i suoi colleghi pianisti e clavicembalisti, di poter contare su pezzi come le Invenzioni a due e tre voci ed il "Clavicembalo Ben Temperato" di Bach. 
    Abbiamo, è vero una imponente serie di musiche (a volte anche pensate con fini didattici), di altissimo livello musicale, nelle numerose raccolte di musica per vihuela e liuto rinascimentale.  Ma si tratta pur sempre di musica modale, non scritta esplicitamente per chitarra, ed oltretutto non sempre reperibile in trascrizioni facilmente utilizzabili da uno studente. 
    Se poi si pensa alle composizioni per liuto barocco i problemi per lo studente di chitarra aumentano.  E la produzione (anche didattica) per chitarra più in voga, a partire dal primo ottocento, non si è occupata (se non con rare eccezioni  e per comprensibili ragioni) di contrappunto imitativo. Tra i tanti autori con cui ho l'onore di collaborare, uno tra i candidati ideali per scrivere una raccolta di questo tipo sarebbe stato Paolo Ugoletti...che però non si è mostrato particolarmente attratto dalla idea di scrivere una raccolta di pezzi contrappuntistici con finalità anche didattica.
    Qualche mese fa, però, l'allievo di Paolo Ugoletti Andrea Vezzoli mi inviò in visione una sua breve Fuga per chitarra: era scritta così bene, musicalmente e strumentalmente, da farmi pensare a lui come potenziale collaboratore del mio progetto.  Vezzoli ha risposto con entusiasmo alla mia proposta ed in poco tempo mi ha inviato questa serie di piccoli pezzi che sono proprio in linea con i miei intendimenti, costituendo una raccolta che forse appare per la prima volta, con queste caratteristiche, nel repertorio della chitarra.
    Continua a leggere > http://www.dotguitar.it/zine/inc_bon/contrappunto.html
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    Narciso Yepes, Leopoldo Neri, Belén Pérez e Ignacio Yepes

    Narciso Yepes.  Una chitarra tra passato e futuro.
    di Leopoldo Neri, Belén Pérez e Ignacio Yepes. Traduzione di Angelo Gilardino
    Il primo studio approfondito sull'arte e sull'attività musicale di Narciso Yepes (1927-1997). Il grande chitarrista di Lorca, celebre in tutto il mondo per la riscoperta del motivo popolare rinominato Giochi proibiti e per le travolgenti esecuzioni del Concierto de Aranjuez. 150 pagine cucite a filo refe.
    Protagonista della storia della chitarra del Novecento, lo spagnolo Narciso Yepes (1927-1997) ha incarnato valori che trascendono il suo ruolo di virtuoso delle sei corde e che abbracciano l’influsso che esercitò sulla musica spagnola grazie a un’eccezionale personalità artistica, statura intellettuale e una profonda umanità.
    Nato in una famiglia di contadini nel sud della Spagna, a Lorca nella regione della Murcia, manifesta sin dalla più tenera età una sorta di vocazione per la chitarra. Trasferitosi a Valencia si affida agli insegnamenti del pianista e compositore Vicente Asencio, non a un chitarrista dunque. Ma è l’incontro con il direttore Ataúlfo Argenta a segnare per sempre la sua vita e la sua carriera. A soli 19 anni è lo stesso Argenta a invitarlo ad eseguire il Concierto de Aranjuez di Rodrigo che Yepes renderà celebre in tutto il mondo. Ma il grande pubblico scopre il “ragazzo di Lorca” nel 1952, quando il regista francese René Clément gli affida la colonna sonora del film Giochi proibiti. Il melanconico motivo, in realtà di anonimo, diventerà la pagina più popolare, ancorché più semplice, del repertorio chitarristico. E Yepes un interprete di fama universale.
    Note sugli autori:
    Ignacio Yepes (Madrid, 1961) è direttore d’orchestra, flautista e compositore. È laureato in Scienze dell’Educazione. Suo padre, Narciso Yepes, lo introduce sin da bambino alla musica. Ha fondato e dirige l’Orquesta Camerata del Arte, dirige il coro Koiné Ensemble e il Donaires Ensemble. Ha diretto le principali orchestre spagnole e internazionali. È docente di flauto e orchestra al Conservatorio di musica di Cuenca.
    Belén Pérez Castillo (Santander, 1968) è docente di pianoforte e laureata in Musicologia presso l’Università Complutense di Madrid dove oggi è professoressa presso il Dipartimento di Musicologia. I suoi scritti sono apparsi su importanti pubblicazioni come la Revista de Musicología, l’Observatoire Musical Français, i Cuadernos de Música Iberoamericana e il New Grove Dictionary of Music.
    Leopoldo Neri de Caso (Valladolid, 1973) ha completato i suoi studi di chitarra con lode presso il Conservatorio di musica di Barcellona. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Musicologia presso l’Università di Valladolid ed è direttore della collezione Nueva Biblioteca de Música para Guitarra Regino Sainz de la Maza. Nel 2011 gli è stata conferita la Medaglia d’oro della Fondazione Andrés Segovia di Linares.
    Anteprima: https://issuu.com/edizionicurci/docs/ec11893_anteprima_issuu
     

    Four Preludes, Vitaly Kharisov

    I Four Preludes del compositore russo Vitaly Kharisov (1962) pubblicati dalle edizioni VP Music Media.

    Vitaly KHARISOV, Tatarstan, Russia (1962). Composer, guitarist studied composition at the
    Kazan Conservatory where he currently teaches. Member of the Union of the Russian Composers.
    Compositions contain: Symphony for orchestra, Poem for orchestra and folk instruments,
    Concertino for piano and orchestra, Concerto-Poem for a bassoon and strings, instrumental and
    vocal compositions, pieces for, stage and film music.
    Questi preludi per chitarra sono parte della tracklist della release discografica Russian Guitar Music of the 20th and 21st centuries distribuita da Brilliant Classics.

    27 Studies for Guitar, Dionisio Aguado

    Le edizioni UT Orpheus pubblicano la raccolta 27 Studies for Guitar del compositore spagnolo Dionisio Aguado curata da Gianluca Allocca.
    Autore: Dionisio Aguado (1784-1849)
    Curatore: Gianluca Allocca
    Anno ed.: 2015
    Collana: Lucio Matarazzo Collection
    Pagine: pp. 52
    Formato: 230x310 mm
    Rilegatura: Punto metallico
    ISMN: 979-0-2153-2305-6
    Codice: CH 215
    La pubblicazione fa parte della Lucio Matarazzo Collection.

    Lumen et Umbrae, Marco De Biasi

    Le AvA Musical Editions pubblicano il nuovo lavoro per chitarra sola del compositore italiano Marco De Biasi. La composizione ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Prémio Internacional de Composição Fernando Lopes-Graça (2014) (Portugal)
     
    Di seguito l'interpretazione della musica da parte del compositore:
    Lumen
    https://soundcloud.com/marco-de-biasi-1/lumen-da-lumen-et-umbrae-guitar-marco-de-biasi
     
    Umbrae
     

    Angelo Gilardino, il maestro dei maestri, Domenico Famà

    Pubblicata su lulu.com la tesi di laurea del chitarrista italiano Domenico Famà dal titolo “Angelo Gilardino, il maestro dei maestri. La scuola chitarristica gilardiniana”
    Dall’introduzione:
    “Quando ci si trova davanti a personaggi che “fanno la storia” è impresa ardua farne un ritratto, capire come sono diventati così grandi, non con la finalità di elogiarli e celebrarli ma con la voglia e la curiosità di conoscerli e, quando è possibile, emularli. Questa è l’indagine di uno studente che, poco più che ventenne, ha l’onore ed il piacere di conoscere Angelo Gilardino, la possibilità di attingere alle sue conoscenze ed ai suoi consigli e la gioia di condividere con Lui le proprie esperienze musicali. La prima parte della tesi include una lunga intervista, in cui emergono tutte le sfaccettature della personalità dell’artista, cominciando dal racconto della sua vita come uomo, musicista, concertista, compositore ed infine “maestro dei maestri”. La seconda parte è dedicata all’analisi del trattato di tecnica chitarristica, dello stile compositivo, delle innovazioni tecniche e musicali operate dal Maestro nonché del suo pensiero estetico.”
    Info su Domenico Famà: https://www.facebook.com/domenicog.fama
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