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    Pubblicazioni per chitarra

    Andrés Segovia. L’uomo, l’artista , Angelo Gilardino

    Titolo: Andrés Segovia. L’uomo, l’artista
    Autore: Angelo Gilardino
    Formato: 14,5x21 Pagine: 256
    ISBN: 9788863951349
    Prezzo: € 19,00
    Edizione: Edizioni Curci, Milano 2012 

    «Esimio Maestro Segovia, Lei ha lasciato questo mondo la mattina del 3 giugno 1987, un quarto di secolo fa. In questo periodo, la Sua memoria non è sbiadita – i chitarristi seguitano l’evocazione del Suo nome, e anche i nuovi mezzi di comunicazione telematica hanno preso possesso dei filmati in cui Lei suona o parla, e li fanno rimbalzare in tutto il pianeta – ma la conoscenza della Sua figura umana, al di là della mitologia e dell’aneddotica, non ha fatto grandi passi in avanti». Angelo Gilardino (dal Prologo in forma di epistola) 
    Inizia così con un “Prologo in forma di epistola”, Andrés Segovia. L’uomo, l’artista, prima biografia in italiano sul più grande chitarrista dei nostri tempi: a scriverla uno dei massimi esponenti del mondo delle sei corde di oggi, Angelo Gilardino, che è stato, tra l’altro, direttore artistico della Fondazione Segovia di Linares dal 1997 al 2005. 
    Ed è fin da queste primissime parole che il lettore si sente come guidato per mano in un affascinante viaggio alla scoperta di un grandissimo musicista e di un personaggio-mito dalla vita e dalla carriera esemplari. E fin da subito risultano chiari ed evidenti e l’itinerario che si seguirà e le modalità del viaggio stesso. L’idea del “Prologo in forma di epistola” è un bellissimo espediente letterario, senza dubbio: ma ciò che più importa è che fa capire la sensibilità e la grandezza di chi scrive. 
    Un approccio alla vita dell’artista dalla parte dell’artista: è come se fosse Segovia stesso a parlare attraverso la scrittura di Gilardino, narratore silenzioso come solo i grandi sanno essere. Una scrittura bellissima, non solo per l’uso sapiente della lingua (non c’è una virgola o un aggettivo di troppo, non una parola che stoni o fuori posto… ) ma anche e soprattutto per la straordinaria capacità narrativa che trascina il lettore come un fiume in piena. 

    Una narrazione avvincente quella di Angelo Gilardino che, stilisticamente, si avvicina a quella di un romanzo supportata, però, dalla profonda conoscenza: conoscenza documentatissima, frutto di lunghe e accurate ricerche. 
    Al centro c’è lui, Andrès Segovia, con la sua straordinaria vita; la vita dell’artista, da Linares la cittadina andalusa che gli diede i natali alla fama conquistata nelle più prestigiose sale da concerto di tutto il mondo; e, allo stesso tempo, la vicenda dell’uomo - tre mogli, quattro figli, la guerra civile spagnola, la fuga a Montevideo, il saccheggio della sua casa di Barcelona, il secondo conflitto mondiale, gli anni di New York e gli incontri con tanti protagonisti della grande musica, fino al sereno declino nella patria ritrovata. Una storia dove, intorno all’artista, grande protagonista del Novecento, ruotano i liutai che hanno costruito strumenti diventati leggendari, i compositori che hanno rinnovato il repertorio della chitarra, le incisioni discografiche, le edizioni musicali, il rispettoso atteggiamento della comunità musicale. La biografia, avvincente e documentata, di un uomo il cui destino era diventare il più grande chitarrista dei nostri tempi. 
    Una biografia che nasce non solo dall’amore e dalla stima per il grande artista ma anche da due esigenze profondamente sentite da Angelo Gilardino. Da un lato, la volontà di porre fine a tutta una serie di aneddoti, dati e chiacchiere senza fondamento che circolavano su Segovia; inoltre, le biografie già esistenti sul chitarrista e la sua stessa, parziale autobiografia, abbondano di notizie, ma mancano di un profilo e di una linea interpretativa dell’artista e del personaggio, e non rispondono a una domanda fondamentale: “Chi era Segovia?”.  
    Dall’altro lato, la necessità di Gilardino di rispondere “a quel bisogno di sapere e di comprendere che avverto nelle inquietudini dei giovani chitarristi che – appena usciti dalle aule del conservatorio o tuttora impegnati nella loro formazione di studenti – si interrogano ogni giorno sul senso del loro fare musica con la chitarra: io credo che la Sua lezione, letta senza l’inganno delle passioni e depurata di ogni falsità, possa essere loro maestra”. 
    Angelo Gilardino si rivolge ai chitarristi, naturalmente: ma, dopo aver letto questa bellissima biografia non ho dubbi nell’affermare che la lezione di Segovia può essere maestra non solo a loro, e ai musicisti in generale, ma anche ai semplici appassionati e a chiunque abbia la sensibilità e la volontà di imparare dall’esempio di uno straordinario artista e uomo. 
    -Adriana Benignetti 

    Studi scelti per chitarra, Mauro Giuliani

    Collana: Maestri della chitarra
    Edizioni Curci
    N° catalogo: EC 11747
    Prezzo: € 16,00
    ISMN: 9790215903920
    CD: Giulio Tampalini
    In appendice "Variazioni op. 107 su un tema di Haendel" Revisione e diteggiatura di Giovanni Podera e Giulio Tampalini
    Presentazione
    Mauro Giuliani (Bisceglie 1781 – Napoli 1829) è stato il più importante chitarrista-compositore italiano dell’Ottocento. Ha scritto tre concerti per chitarra e orchestra, composizioni per due chitarre e numerosi brani cameristici in cui la chitarra si rapporta efficacemente agli altri strumenti. Le sue opere per chitarra sola comprendono una grande varietà di generi, dove spiccano le sonate, i temi e variazione, le fantasie e le composizione didattiche (oltre 160 brani fra studi, esercizi e lezioni) fondamentali per la formazione di un chitarrista. Nella sua ampia produzione Giuliani ha sempre dimostrato di possedere una geniale scrittura compositiva unita a una profonda conoscenza delle possibilità tecniche della chitarra. Il cd allegato contiene l’esecuzione delle opere raccolte nel volume interpretate da Giulio Tampalini.
    Prefazione
    Questa antologia offre un compendio degli studi più belli e significativi di Mauro Giuliani indispensabili nella formazione di un chitarrista, oltre a una selezione di facili brani di carattere ricreativo. Per la pubblicazione dei brani sono state consultate le più attendibili edizioni originali dell’Ottocento (Artaria, Haslinger, Meissonnier, Rihault, Ricordi, Simrock, Sprenger, Stamperia Chimica).
    Gli studi sono disposti in ordine progressivo di difficoltà, sulla base di precisi intendimenti didattici. La revisione è stata effettuata seguendo criteri filologici, mentre i segni musicali non indicati nell'originale sono collocati tra parentesi quadra.
    La diteggiatura, sovente assente o incompleta nell’originale, è stata aggiunta adattandola, dove necessario, alla tecnica strumentale moderna. Le alterazioni di precauzione, l’indicazione di capotasto (barrè) sollevato dai bassi e le diteggiature alternative sono poste fra parentesi tonda. Le sporadiche legature suggerite dai revisori sono scritte con linea tratteggiata. I punti collocati dal compositore sotto le note, prima o dopo una legatura, non sono da intendersi come "staccato" ma segnalano l'interruzione del legato chitarristico.
    In appendice, infine, abbiamo aggiunto uno dei capolavori più eseguiti di Giuliani: Variazioni op. 107 su un tema di Haendel. Lievemente modificato dall'autore rispetto all'originale, il tema - conosciuto con il nome "Il fabbro armonioso" - è tratto dalla Suite n. 5 in mi maggiore per calvicembalo (HWV 430). Le Variazioni, pubblicate per la prima volta nel 1827 a Milano da Ricordi, furono ristampate all'epoca anche dall'editore Hofmeister di Lipsia. La revisione è condotta sulla base di quest'ultima edizione e la diteggiatura della mano sinistra, assente nell'originale, è stata aggiunta completamente. Il volume è accompagnato da un cd con l'esecuzione integrale di tutti i brani presenti nella raccolta interpretati da Giulio Tampalini come esempio e cimento per lo studente e per l'appassionato.
     

    Il Silendio del Pendolo, Cristiano Porqueddu

    Cristiano Porqueddu - Il Silenzio del Pendolo
    Composizione vincitrice dell' "Orphée Composition Competition 2010".
    Tema e variazioni sul tema Город на Каме [Gorod na Kame] composto da Lev Alexandrovich Schwartz (1878 - 1962) per il film Детство Горького [Dyetsvo Gor’kovo, Childhood of Maxim Gorky] girato nel 1938 da Mark Donskoi.
    In music, the concept of silence, the absence of sound, is just as significant as the actual sound that is contained in each note of a score. At times there is this instance when everything that surrounds man stops vibrating, which enables the mind to hear one’s thoughts and give shape to one’s dreams. In this composition for guitar the Silence of the Pendulum is not its own hush and neither is it a rip in the fabric of time fixing each moment at a given point in the universe. It is instead, “the moment when a human being, totally taken by art, philosophy or nature, is able to cut himself from everything that surrounds him and in which he does not have any interest, ending up not even feeling the very reality of time.” It is this collection of poetry by the Italian poet Antonello Bianchi that was the inspiration for the construction of the six variations on the theme of Город на Каме [Gorod na Kame] composed by Lev Alexandrovich Schwartz (1878 - 1962) for the 1938 Mark Donskoi film Детство Горького [Dyetsvo Gor’kovo, Childhood of Maxim Gorky] also known as the Israeli folk song Dugit Shata. Six different watercolors become transformed, through six different prismatic observations, at times anguished and lugubrious, at times laughing and sprightly, trying to uncover a trail leading from a rarefied atmosphere to base reality, a search of tangibility that cannot lead to practical matters and that cannot succeed except that it would bring about a return to the origin and leaving memory traces that linger in solitude, melancholy and darkness. Cristiano Porqueddu Nuoro, 2010.
    Editore: Editions Orphée
     

    La Chitarra, Angelo Gilardino

    E' uscito oggi 21 Settembre 2010 il nuovo libro di Angelo Gilardino "La Chitarra" edito da Curci.
    Angelo Gilardino (Vercelli, 1941), compositore, docente nei Conservatori di Stato, direttore artistico della Fondazione Segovia di Linares (1997-2005), è uno dei massimi esponenti mondiali della chitarra. In questo volume racconta con slancio narrativo la personalità dei grandi compositori e offre al lettore una guida all’ascolto delle loro opere più importanti ed eseguite nelle sale da concerto. I capolavori che in quasi tre secoli hanno formato l’identità della chitarra. Una storia appassionante, ricca di notizie, aneddoti, curiosità, per scoprire tutti i segreti delle sei corde.
    Nel cd allegato una selezione imperdibile delle pagine più belle per chitarra, eseguite dal leggendario virtuoso spagnolo Andrés Segovia.
    Formato: 15x20
    N° di catalogo: EC 11696
    Prezzo: € 18,00
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