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  • Fisica della Chitarra Classica: Modellazione e Sintesi del Suono


    Cristiano Porqueddu

    Fisica della Chitarra Classica: Modellazione e Sintesi del Suono

    Lo studio degli strumenti musicali interessa discipline complementari (Acustica, Matematica, Informatica) che, tradizionalmente, hanno indagato i fenomeni fisici coinvolti nel meccanismo della produzione del suono ‘dello strumento’. La chitarra classica ha raggiunto un notevole livello di sviluppo, anche grazie al fatto che alcuni liutai oggi riconoscono la convenienza di un approccio più razionale al progetto e alla ottimizzazione dei propri strumenti, pur muovendosi nel solco di una tradizione consolidata e senza rinunciare alla propria esperienza e alla propria sensibilità. Il meccanismo attraverso cui l’esecutore agisce sulla corda (la ‘tecnica meccanica’) è stato studiato più di recente, e ora se ne riconosce l’importanza per la produzione del suono ‘dell’esecutore’. Conoscere i fenomeni legati alla produzione del suono è di grande interesse non solo per il musicista ma anche per il ricercatore, se l’obbiettivo è indagare il comportamento dinamico dello strumento e dare di esso una rappresentazione quantitativa globale che tenga conto delle sue caratteristiche fisiche ma anche dell’azione che esercita l’esecutore sulla corda (il ‘tocco’). Questo testo presenta un modello fisico della chitarra classica suonata che include tutto ciò che maggiormente contribuisce alla produzione del suono, quindi la corda, il risonatore e il tocco, le cui diverse modalità (e relativi parametri statici e dinamici) sono identificate e implementate come parte del modello.

    Anteprima

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    Le equazioni che ne conseguono sono sviluppate nel dominio del tempo campionato. Ne risulta, come grandezza di uscita, un segnale continuo che rappresenta la pressione sonora generata dallo strumento virtuale e che, come tale, può essere suonato e ascoltato attraverso una normale scheda audio. Nell’ambito della trattazione viene proposto un ambiente di sviluppo che consente di gestire le risorse del modello e i parametri dello strumento virtuale e, attraverso un editor musicale, di codificare il brano musicale che verrà eseguito. La struttura modulare, che riflette l’architettura dello strumento, consente di impostare singolarmente le caratteristiche di ciascun componente pur salvandone le interazioni, e di facilitare eventualmente l’introduzione di altre funzioni quali, ad esempio, un algoritmo di interpretazione del brano. Le Appendici, che sono parte integrante del testo, presentano molti dei processi e degli algoritmi utilizzati nell'implementazione del modello, e introducono diversi argomenti generali relativi alla Fisica della chitarra classica.


    Maggiori informazioni: https://goo.gl/PTmnkJ


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