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    Franco Cavallone - Le Sonate per chitarra /2

    Pubblicate nel febbraio del 2012 le quattro Sonate per chitarra sola di Franco Cavallone, rappresentano una ricerca del compositore che esplora i mondi della musica del XX Secolo sotto vari aspetti. I lavori sono infatti dedicati idealmente a differenti compositori o aree musicali.

    La Sonata I, lirica e meditativa è un omaggio alla musica di Manuel Maria Ponce (1882-1948) e di Maurice Ravel (1875-1937).

    La Sonata II è invece un omaggio ai compositori americani, ed in particolare ciò si evince nel secondo e terzo movimento, che richiamano momenti ispirati all’area blues e jazz e alla musica dei musical (Leonard Bernstein).

    Il richiamo alle tecniche di composizione di due compositori italiani del ‘900, Vito Frazzi (1888-1975) e Roberto Lupi (1908-1971), permeano le armonie della Sonata III e la ricerca di espressioni più evolute mentre la Sonata IV si basa sulle tecniche strutturaliste, rivalutate su un tessuto ritmico e espressivo meno complesso e più idiomatico rispetto alla tecnica strumentale.

    La realizzazione di questo lavoro è stato frutto di una commissione da parte della casa editrice  Sinfonica ed in particolare dal curatore della collana dedicata agli studi per chitarra Bruno Giuffredi che stimolando il compositore a scrivere dodici nuovi studi per chitarra ha permesso che l’idea sorta diversi anni fa potesse prendere corpo e anche la chitarra potesse avere, nel suo repertorio didattico, brani con una forma più complessa dei semplici studi, preludi o arie con variazioni che costellano il firmamento poetico della musica per chitarra. Il lavoro, pur risentendo della valenza speculativa, ha in sé una liricità e soprattutto una ricerca dell’espressività musicale che servono a far meditare il chitarrista che si mette allo studio delle varie sonate: la ricerca del timbro per evidenziare stralci melodici ricorrenti o la ricerca di una agogica sottile e raffinata per caratterizzare momenti espressivi e sezioni differenti, oltre ad un’analisi attenta della forma macroscopica e microscopica dei vari pezzi delle sonate e la unitarietà d’intento espressivo all’interno di ogni sonata, sono i principali elementi che costituiscono l’intento che ha guidato il compositore alla stesura di questi brani.

    Cristiano Porqueddu nella sua registrazione coglie in modo superlativo tutti questi elementi donando a queste sonate la poeticità che è insita nelle note scritte sulla carta raggiungendo un livello di espressività che crea e dona nuova linfa a tutte le quattro sonate. In particolare, oltre alle parti dove il virtuosismo dell’esecutore è eccellente senza essere fine a sé stesso, si può far rilevare alcuni momenti delle varie sonate che sono di alto livello espressivo come, ad esempio, il primo movimento della Sonata I o il secondo movimento della Sonata III.

    Prima registrazione assoluta delle quattro Sonate di Franco Cavallone contenuta nel cofanetto "Novecento Guitar Sonatas" distribuito da Brilliant Classics.

    Qui il III movimento della Sonata III.

     

     




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