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    Seis preludios cortos, Manuel Ponce

    La musica per chitarra di Manuel María Ponce (1882 – 1948) è universalmente riconosciuta come una delle pietre miliari del repertorio per chitarra della prima metà del Novecento. La sua attenzione a composizioni con obiettivi formativi viene stimolata per la prima volta da Andrés Segovia nel 1929 quando l’autore scrisse i celebri 24 Preludios para Guitarra per assecondare un progetto didattico del grande interprete, progetto che non vide mai la luce.

    Accanto a questi preludi, pur ad un livello compositivo di altro spessore, non sfigurano i Seis Preludios Fáciles scritti nel 1947 e pubblicati nel 1953 da Peer International Corporation con il titolo di Seis Preludios Cortos. Si tratta di composizioni tecnicamente più accessibili dei più celebri 24 Preludes e furono scritti per Juanita Chávez, la figlia di Cárlos Chávez (1899-1978), che in quegli anni, giovanissima, iniziava lo studio della chitarra.

    Proprio come i 24 Preludios, i Preludios Cortos sono stati ideati con obiettivi formativi allo scopo di fungere da vero e proprio piccolo vademecum espressivo i cui elementi sono applicabili ad alcune delle principali e più conosciute tecniche chitarristiche. Ponce abbandona quasi completamente la complessità della tessitura adoperata nei 24 Preludios presumibilmente per rendere immediati esecuzione da parte di interpreti poco esperti e risultato sonoro; operazione che porta a termine con successo anche in situazioni limite come nel quarto Preludio, in una pressoché totale rarefazione del suono


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