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Angelo Gilardino - Aubade

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#1 Cristiano Porqueddu

Cristiano Porqueddu

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Inviato 02 luglio 2017 - 15:27

Angelo-Gilardino-Aubade-Study.jpg

 

Angelo Gilardino - Aubade

Studio No.60 da "Studi di Virtuosità e di Trascendenza"

 

di Gianni Nuti

 

Una nota a pie’ di pagina informa che lo Studio N.60, conclusivo della raccolta, è stato composto in precedenza (1984), ed è stato collocato successivamente in coda alla quinta serie. Frédéric Mistral (1830-1914) fu il fondatore del felibrismo, movimento poetico che si proponeva di rianimare l’antica cultura provenzale in langue d’oc. Aubade è uno dei generi della musica trobadorica, canto d’addio intonato dal menestrello che, al sorgere del sole, abbandona il cortile nel quale ha vegliato sulla notte degli amanti.

 

La diversità dello Studio, rispetto a tutti quelli che lo precedono, si esprime soprattutto nella scrittura musicale. Gilardino annota qui le alterazioni usando i bemolli e non i soliti diesis, e si riferisce implicitamente alla tonalità di Mi bemolle minore - quasi ignota nella musica per chitarra. La scelta della tonalità “abbassata” di mezzo tono rispetto alla tonalità, propria della chitarra, di Mi minore, riflette l’intenzione dell’autore di velare il quadro sonoro. La forma è quella prevalente negli Studi, il lied tripartito.
La sezione A (Andantino lieve) è una delicata maglia contrappuntistica a tre voci in cui la focalizzazione dei valori melodici si sposta da una voce all’altra creando una quarta linea di percezione. La consueta scorciatoia modulante conduce alla sezione centrale B (Più mosso, sempre lieve), nel tono di Sol diesis minore, assottigliata a due voci e perciò più scorrevole.  Segue poi la ripresa identica di A.

 

E’ una perfetta immedesimazione nel sentimento misto di languore e di tristezza proprio dell’Aubade trobadorica, e anche del mondo di Mistral, lontano discendente dei trovatori.

 

 

 

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