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Angelo Gilardino - Grigio lombardo

studio e analisi

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#1 Cristiano Porqueddu

Cristiano Porqueddu

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Inviato 03 luglio 2017 - 15:04

Grigio-Lombardo-Gilardino.jpg

 

Ad Annibale Follini
Angelo Gilardino (1941)
"Griglio Lombardo"
(Omaggio a Giancarlo Cazzaniga)

Studio No.59 da Studi di Virtuosità e di Trascendenza

 

Giancarlo Cazzaniga (1931) è un pittore milanese vicino agli ambienti di Brera negli anni ’50, esponente dell’esistenzialismo. Ha realizzato vasti cicli su temi fissi, reiterando un determinato soggetto. I quadri che gli hanno dato la fama si ispirano ai famosi jazzisti americani dei quali era amico. Caratteristica della sua pittura di paesaggio è la luce melanconica, il cui tono Gilardino definisce “grigio lombardo” (colore dominante della pianura padana).

 

Continuo in semicrome articolato in tre sezioni: A (Fluido, con dolce monotonia), B (Meno mosso, ma con vigore), A1, ripresa abbreviata di A. La prima sezione consiste in un complicato ed efficacissimo arpeggio composto in quintine di semicrome, dapprima formanti una linea singola con effetto di campanella, e poi contrappuntate da una linea secondaria di crome con ritmo irregolare. Pagine di inedita concezione chitarristica, sollecitano l’esecutore a impieghi mirati, particolarissimi della tecnica di articolazione e di coordinamento tra le due mani. La sezione centrale è un altro picco di bravura della raccolta: modificate nel loro profilo e rallentate nella scansione, le quintine di semicrome lievitano ora su un ostinato derivante dalla sovrapposizione alternata della quarta corda a vuoto e del suo equisono in quinta corda. Inevitabilmente, il tessuto polifonico è disposto su due pentagrammi e l’effetto che ne deriva è sensazionale, anche se accessibile a ben pochi esecutori.

E’ un ritorno al clima statico e un po’ opprimente dello Studio N.3, però ripreso in una realizzazione più complessa, pulviscolare.


Cristiano Porqueddu
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