Vai al contenuto

Forum Italiano di Chitarra Classica usa i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Leggi le Norme per la Privacy per i dettagli. Per rimuovere questo messaggio dai clic sul pusalnte qui a destra:    Accetto l'uso dei cookies

Foto

Jacques Tessarech


  • Per cortesia connettiti per rispondere
15 risposte a questa discussione

#1 Andrea Mutti

Andrea Mutti

    Novizio

  • Membri
    • Member ID: 71
  • 38 Messaggi:

Inviato 20 febbraio 2006 - 15:43

Buongiorno a tutti,

mi sapreste cortesemente indicare qualche incisione discografica di brani di Jacques Tessarech?

Inoltre sto cercando un'edizione a stampa della sua seconda raccolta "La guitare polyphonique", originariamente pubblicata nel 1927. Esiste un'edizione moderna? Ho provato a consultare il sito web delle edizioni Lemoine ma non ho trovato alcun riferimento.

Grazie per le eventuali indicazioni.

am


P.S. Mi scuso con quanti avessero già letto un analogo post in altro forum

#2 dralig

dralig

    Frequente

  • Membri
    • Member ID: 14
  • 2726 Messaggi:

Inviato 22 febbraio 2006 - 14:15

Temo che i pezzi per chitarra di Tessarech non siano mei stati incisi. Sarei lieto di essere smentito...E' un autore la cui speculazione intellettuale sulla chitarra non ha trovato incarnazioni al di là della sua stessa persona. Essendo un pensatore e non un concertista, non ha inciso nell'attenzione dei suoi contemporanei un segno forte quale fu quello di Llobet e di Segovia, e il ricordo della sua arte, confinato nella conoscenza di pochi estimatori, si è andato attenuando sempre più.

dralig



#3 Andrea Mutti

Andrea Mutti

    Novizio

  • Membri
    • Member ID: 71
  • 38 Messaggi:

Inviato 22 febbraio 2006 - 16:01

Grazie maestro, in effetti la sua risposta non fa che corroborare una mia analoga sensazione.
E' un peccato, però, che nell'attuale profluvio di edizioni e CD non ci sia spazio per figure "appartate" come quella del maestro corso.

am



#4 dralig

dralig

    Frequente

  • Membri
    • Member ID: 14
  • 2726 Messaggi:

Inviato 22 febbraio 2006 - 16:18

Grazie maestro, in effetti la sua risposta non fa che corroborare una mia analoga sensazione.
E' un peccato, però, che nell'attuale profluvio di edizioni e CD non ci sia spazio per figure "appartate" come quella del maestro corso.

am



Concordo, ma ritengo di poter anche azzardare un'ipotesi sulla sfortuna postuma di Tessarech. Andava dalla parte sbagliata. Ossia, in un momento storico - quello dell'ascesa segoviana negli anni Venti - in cui la chitarra si imponeva agli ascoltatori più raffinati ed esigenti nelle sale da concerto, soprattutto in virtù del suo timbro (fu grazie al suo suono che ritornò in auge, sia a Parigi che a Vienna, dove si comandavano i giochi), Tessarech propugnò invece una concezione armonica della chitarra, puntando tutto sullo spessore della polifonia. La sua chitarra è veramente estrema nella densità armonica, e questo la fa assomigliare pericolosamente a una brutta copia del pianoforte. Esige dall'esecutore un impegno estremo, e dà in cambio un risultato che non è peculiare, idiomatico, ma in certi punti quasi astratto...

C'è un'ipotesi che non ha mai preso corpo, ma che è stata accennata da Zigante: quella che vedrebbe il concetto di densità armonica affermato da Tessarech prendere forma vitale e potente negli Studi di Villa-Lobos, il quale compose la sua raccolta nella stessa città e negli stessi anni in cui Tessarech operava. E Zigante fa osservare curiose analogie nello stile della notazione dei due autori...

dralig

#5 Alfredo Franco

Alfredo Franco

    Abituale

  • Moderatori
    • Member ID: 27
  • 1465 Messaggi:

Inviato 22 febbraio 2006 - 21:16

Ho letto frettolosamente alcune cose di Tessarech e mi pare di ricordare la presenza di una sonata...è possibile?

#6 dralig

dralig

    Frequente

  • Membri
    • Member ID: 14
  • 2726 Messaggi:

Inviato 22 febbraio 2006 - 23:35

Ho letto frettolosamente alcune cose di Tessarech e mi pare di ricordare la presenza di una sonata...è possibile?



Si, ha scritto una composizione con il titolo Sonata. Solo il titolo, però.

dralig

#7 Andrea Mutti

Andrea Mutti

    Novizio

  • Membri
    • Member ID: 71
  • 38 Messaggi:

Inviato 23 febbraio 2006 - 08:53

Concordo, ma ritengo di poter anche azzardare un'ipotesi sulla sfortuna postuma di Tessarech. Andava dalla parte sbagliata. Ossia, in un momento storico - quello dell'ascesa segoviana negli anni Venti - in cui la chitarra si imponeva agli ascoltatori più raffinati ed esigenti nelle sale da concerto, soprattutto in virtù del suo timbro (fu grazie al suo suono che ritornò in auge, sia a Parigi che a Vienna, dove si comandavano i giochi), Tessarech propugnò invece una concezione armonica della chitarra, puntando tutto sullo spessore della polifonia. La sua chitarra è veramente estrema nella densità armonica, e questo la fa assomigliare pericolosamente a una brutta copia del pianoforte. Esige dall'esecutore un impegno estremo, e dà in cambio un risultato che non è peculiare, idiomatico, ma in certi punti quasi astratto...


Considerazione molto interessante a cui, devo ammettere, non avevo mai pensato; personalmente ho sempre ritenuto che l'oblio fosse dovuto principalmente alla mancata divulgazione (non essendo Tessarech un concertista).
Bisogna comunque ammettere che Tessarech compie le sue scelte in piena consapevolezza (e con un qual certo spirito polemico), basta leggere l'introduzione a "Evolution de la guitare"...


C'è un'ipotesi che non ha mai preso corpo, ma che è stata accennata da Zigante: quella che vedrebbe il concetto di densità armonica affermato da Tessarech prendere forma vitale e potente negli Studi di Villa-Lobos, il quale compose la sua raccolta nella stessa città e negli stessi anni in cui Tessarech operava. E Zigante fa osservare curiose analogie nello stile della notazione dei due autori...


Ipotesi intrigante. E' scorretto, però, affermare che, nonostante le analogie evidenziate da Zigante, i due compositori non siano per altri versi raffrontabili? La libertà creativa di HVL mi sembra altra cosa rispetto alle ricerche di JT (che, nonostante tutto, mi pare non siano altro che un'estremizzazione di idee provenienti dal secolo precedente, linea Sor-Coste).

Spero che le mie affermazioni non siano del tutto fuori luogo...

am

#8 Alfredo Franco

Alfredo Franco

    Abituale

  • Moderatori
    • Member ID: 27
  • 1465 Messaggi:

Inviato 23 febbraio 2006 - 08:57

Ah!

Un vizio piuttosto diffuso.

Peccato che un primo tempo di sonata non l'abbia scritto Llobet, sarebbe stato interessante vederne l'esito.
Ma ne sarebbe stato in grado?

Forse El Mestre si sarebbe prestata bene allo scopo: fra le composizioni che ci ha lasciato mi sembra quella che presenta una certa attenzione all' elaborazione tematica.

Interessante l'appunto su Villa Lobos, in fondo la genialità si manifesta anche nella consapevolezza di utilizzare un modello esistente per portarlo ad un livello artistico alto.

#9 Andrea Mutti

Andrea Mutti

    Novizio

  • Membri
    • Member ID: 71
  • 38 Messaggi:

Inviato 23 febbraio 2006 - 09:48

Ai seguente indirizzi è possibile leggere un documento redatto in lingua corsa, ma di non difficile lettura.

http://adecec.net/adecec-net/parutions/crona12.html
http://adecec.net/adecec-net/parutions/pdf/crona1.pdf

Il testo, preparato per una trasmissione radiofonica, contiene alcuni "medaglioni" dedicati a personaggi e fatti significativi della storia corsa; nell'ultimo paragrafo si narra proprio di Jacques Tessarech ("L'aiaccinu è a chitarra in l'orchestru").

Mi pare un adeguato corollario a questa conversazione.

am

#10 dralig

dralig

    Frequente

  • Membri
    • Member ID: 14
  • 2726 Messaggi:

Inviato 23 febbraio 2006 - 10:27

C'è un'ipotesi che non ha mai preso corpo, ma che è stata accennata da Zigante: quella che vedrebbe il concetto di densità armonica affermato da Tessarech prendere forma vitale e potente negli Studi di Villa-Lobos, il quale compose la sua raccolta nella stessa città e negli stessi anni in cui Tessarech operava. E Zigante fa osservare curiose analogie nello stile della notazione dei due autori...


Ipotesi intrigante. E' scorretto, però, affermare che, nonostante le analogie evidenziate da Zigante, i due compositori non siano per altri versi raffrontabili? La libertà creativa di HVL mi sembra altra cosa rispetto alle ricerche di JT (che, nonostante tutto, mi pare non siano altro che un'estremizzazione di idee provenienti dal secolo precedente, linea Sor-Coste).

Spero che le mie affermazioni non siano del tutto fuori luogo...

am


Tessarech era una chitarrista molto incline alla riflessione e alla speculazione intellettuale riguardo il proprio strumento. Per dare forma visibile alla sua concezione della chitarra, scrisse anche dei pezzi, ma non era un compositore, non ne aveva né la stoffa né la preparazione.
Villa-Lobos era un compositore geniale, con un particolare affetto per la chitarra. La musica di Tessarech è un saggio sulle possibilità armonico-polifoniche dello strumento, la musica di Villa-Lobos è la creazione di una mente inventiva che si serve della chitarra e, nel serviersene, la trasforma...

dralig




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi


Concept e Direzione di Cristiano Porqueddu
Server and Coding: NameCheap | SardiniaNET
Thanks to GiulioLinux, Marco Marini, FroZen, Bambino, Cristina, Francesco, Delta010, Geoff, Erwin, Xanadu, Michele Lai, Xana_P, Lara, Yhu, JJConan, Bruce, Mattia, Valchiria81, Sandro, Mark, Felix, Valeria.