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Massimo Banchio

Registrato: 21 lug 2016
Member ID: 1748
Offline Ultima attivita': lug 19 2017 17:49
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Messaggi che ho inviato

Nella discussione:Bach e lo stile francese

29 luglio 2016 - 14:38

A mio avviso, la filologia del suonare Bach su una chitarra moderna va un po' a farsi benedire per definizione: filologica è un'esecuzione che parta dal liuto o dal Lautenwerke e su questi si realizzi. Se si accetta che la chitarra abbia un idioma differente, si accettano anche le conseguenze: qualcosa andrà adattato, e non solo nella diteggiatura. E' un ragionamento che guidò interpreti come Ferruccio Busoni e Glenn Gould i quali sicuramente non erano a digiuno di nozioni sull'arte interpretativa del periodo barocco, ma hanno intrapreso strade differenti giungendo a risultati straordinari.

Ci sono esempi mirabilissimi di esecuzioni non filologiche: per restare nella chitarra, mi pare il caso di citare Attademo che ha cercato (e trovato) un approccio decisamente personale nelle sue interpretazioni, personale e - dico io - piuttosto convincente.

 

EB

Non solo in Bach la filologia va a farsi benedire....basta pensare a tutto il repertorio ottocentesco suonato su strumenti moderni....la filologia va a farsi benedire anche qui.

Max


Nella discussione:Un saluto a tutti quanti.

28 luglio 2016 - 13:34

Ciao Max.
 
E il flamenco che fine ha fatto?



Il Flamenco?.......be quello è nella mia anima dorme sempre con me non mi abbandona mai e nel mio DNA ma come sai amo la musica
a 360 gradi.....quindi la metamorfosi musicale non mi spaventa anzi alimenta il fuoco
degli stili.Poi questo è un Forum di chitarra classica allo stato puro,meglio non parlare di Flamenco, di Jazz o di altro.
Ben trovato Pasquale...un saluto da Massimo Banchio

Nella discussione:J.K.Mertz - Capriccio op.13 n.3. Chitarrista Massimo Banchio

24 luglio 2016 - 11:42

Forse è più facile ascoltarlo qui.

Ciao

 

Massimo

 


Nella discussione:Suonare senza unghie

24 luglio 2016 - 11:24

https://www.youtube.com/watch?v=8R76VMyHKH4

 

Questa è una mia esecuzione del minuetto n.XXIII  di N.Paganini suonato senza unghie su una chitarra terzina originale 1823, pero,abete, con corde di budello suonata completamente senza unghia.


mi piacerebbe ascoltare brani col liuto rinascimentale o barocco.Una sola volta ho ascoltato sul liuto e fu Francesco Taranto in un suo concerto,lui usava le unghie piccole ,ma presenti.Comunque mi piacerebbe ascoltare senza completamente le unghie questi strumenti.

Be....non sono bravo come Francesco Taranto e quello che suono non è il liuto, ma se ti fa piacere ascoltare uno strumento originale come una chitarra terzina del liutaio F.Blanchard (1823 Parigi) suonata completamente senza unghie ascolta questa mia registrazione. Spero che riesca a far capire che suonare senza unghie si può!E son  convinto che se anche i trattati dell'epoca non chiariscono se suonavano con unghia o senza unghia, penso che molti virtuosi/compositori/chitarristi di quel periodo suonavano senza o quasi senza unghia.

 

Un saluto da Massimo


Nella discussione:Suonare senza unghie

23 luglio 2016 - 19:34

Penso che suonare il repertorio del 900 senza unghie non sia possibile per molti fattori che non sto ad elencare, ma suonare il repertorio dell' 800 con pochissima unghia su strumenti d'epoca è straordinario.

Toccare di unghia una corda di budello per anche solo 10 minuti è quasi impossibile se si interpretano  i forti come devono essere eseguiti, si sfalda non c'è verso.

I colori e le sfumature che si possono dare con poca unghia in questo repertorio sono meravigliose.

Molti pensano che suonare quasi senza unghia o con poca unghia limita la tecnica, io penso il contrario.

Chiaramente bisogna studiare molto per suonare con poca unghia......ma il risultato è straordinario.

Sicuramente sono di parte, sono tantissimi anni che suono con pochissima unghia un repertorio Romantico su di una chitarra terzina con corde di budello.

Ciao Max



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