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Cristiano Porqueddu

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About Cristiano Porqueddu

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    Molto costante
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  1. La casa discografica Da Vinci Publishing avvia la distribuzione del nuovo CD del chitarrista italiano @Alberto Mesirca "Free Guitar on Earth: Contemporary Italian Music for Guitar". La tracklist è incentrata interamente sul repertorio originale contempopraneo ed include musica di Alessandro Solbiati, Alfredo Franco, Andrea Noce, Angelo Gilardino, Carlo Boccadoro, Claudio Ambrosini, Cristiano Porqueddu, Edoardo Dadone, Ennio Morricone, Filippo Perocco, Franco Cavallone, Giovanni Sollima, Marco De Biasi, Marco Ramelli, Michele Dall'Ongaro, Nicola Campogrande, Salvatore Sciarrino.
  2. Ero in contatto con Roberto, un tempo, ma oggi non sarei in grado di darti alcun riferimento. Mi spiace non poterti essere di aiuto direttamente. Prova a contattare direttamente lui: http://robertomoronnperez.com/contact/
  3. Concerto del duo Cordas et Bentu nell'ambito della VI Edizione de I Concerti del Boito. Data: 12 Febbraio 2020 Ora di inizio: 20.30 Programma: Willy Burkhard – Serenade op. 71 Praeludium und Lied, Romanze, Marsch Toru Takemitsu – Toward the sea The Night, Moby Dick, Cape Cod Mario Castelnuovo-Tedesco – Sonatina op. 205 Allegretto Grazioso, Tempo di Siciliana, Scherzo Rondò Jean Francaix – Sonata for recorder (or flute) and guitar Allegro moderato, Larghetto, Tempo di minuetto, Saltarella Niccolò Castiglioni – Sic Presto rigorosamente in tempo, Andante sostenuto, Molto calmo, Con fantasia, Allegretto
  4. L’Omaggio a Mario Castelnuovo-Tedesco contenuto nella Sonatina Lirica Op.48 di John William Duarte (1919 - 2004) non è da ricercare in eventuali citazioni ma è racchiuso – quasi celato – nell'utilizzo alternativo che viene fatto di alcune cellule tematiche e ritmiche presenti in alcune delle composizioni per chitarra del celebre compositore fiorentino. Fin dalle primissime battute questo modus-operandi di Duarte rende la pagina molto fresca e gradevole. Nel primo movimento l’esposizione e l’immediato sviluppo dei due temi principali sono seguiti da una breve sezione puntata quasi-cadenza caratterizzata da una breve digressione tonale; all'illusione di una sequenza di modulazioni a catena l’autore sostituisce il ritorno all'origine con ulteriori modifiche al secondo tema che ispira evidentemente Duarte in maniera particolare. La severa linea melodica costruita sulla scala pentatonica di re minore che apre il secondo movimento (Lento e poco mesto) è la scintilla che dà origine all’intera pagina. Duarte usa l’arcaica introduzione per dar forma a più episodi uniti per la maggior parte da elementi che si ritrovano nel tema. Nell’interpretazione che ho dato nel CD Novecento Guitar Sonatinas il suddetto sistema di scrittura viene messo in evidenza rilevando, per ciascuna piccola sezione, un diverso ruolo espressivo arricchito da una tavolozza timbrica varia e a tratti sperimentale. Nel terzo movimento (Giocoso e molto ritmico) il fantasma di Castelnuovo-Tedesco si può intravedere nella amabile formula ritmica che l’autore sceglie per l’impianto della composizione. L’approccio idiomatico, la divisione della tastiera a blocchi tonali e l’uso esteso di corde a vuoto rendono sia l’ascolto che l’esecuzione fluente e lineare. Allo spirito burlesco della prima sezione si contrappone l’episodio centrale che sembra voler riportare alla memoria alcuni elementi drammatici del secondo tempo ma in modo quasi delirante. La ripresa è immediata e la codetta finale non altera il significato del movimento. Anteprima:
  5. Chitarra e nuova musica per chitarra Docente: Giovanni Puddu [Info] Dal 17 Agosto al 27 Agosto 2020 Al Corso possono partecipare chitarristi solisti e duo di chitarre. Limiti di età: Solisti: 30 anni Duo chitarristico: 30 anni di media I candidati dovranno presentare all’esame di ammissione – indicandolo preventivamente sul modulo di iscrizione – un programma della durata di circa venti minuti comprendente opere significative del repertorio solistico o duochitarristico, con obbligo di un brano originale per chitarra composto dopo il 1960. Da tale programma verranno scelti per la prova alcuni brani a discrezione della commissione. Videoaudizione online: 31 marzo 2020 Esame di ammissione: 17 agosto / ore 15
  6. Un interprete che mette sul leggio una pagina di musica diviene - più o meno coscientemente - responsabile dell'esecuzione di quella pagina. Il compositore, indicando un tactus ritmico in cima alla composizione, aggiunge un elemento importante e rende ancor più chiara l'idea che ha del suo lavoro ma questa non è detto collimi con quella di chi trasformerà qui segni in suoni; tuttavia la decisione di alterare o ignorare le indicazioni sulla spartito è un'azione che necessita di solide fondamenta. In primo luogo occorre conoscere a fondo la poetica ed il linguaggio dell'autore; lo studio sulla vita, sul contesto storico in cui è vissuto e l'analisi delle opere più rappresentative potrebbe essere un buon punto di partenza. Il secondo passo è determinare se la modifica di quel determinato parametro (nel tuo caso l'andamento) apre nuove strade a scelte interpretative, consente un fraseggio più adeguato, un migliore controllo del suono, maggior ventaglio timbrico eccetera. Se la risposta è sì e se la modifica è coerente con la struttura dell'opera non trovo alcun motivo per cui un'indicazione dell'autore non possa essere modificata. Un esempio eclatante di quanto sopra: @Angelo Gilardino scrive Moderato in cima al primo movimento della Sonata del Guadalquivir. Ma l'interpretazione va da un'altra parte: Non conosco nessuna delle due interpretazioni. Un consiglio: non affrontare la lettura e lo studio di un'opera musicale partendo dall'ascolto. Credo sia una delle azioni più limitanti. Leggi la musica, proprio come faresti con un libro. Sarai solo e avvertirai in te un forte senso di scoperta. Ecco, in quel momento potrai dar forma alle tue idee.
  7. Benvenuto sul Forum Italiano di Chitarra Classica, @Graziano. In bocca al lupo per la tua musica e per il tuo studio.
  8. Mi chiamo Gianluca Casamichela. Ho studiato con Fabio Maida e seguito alcune masterclass con G. Tampalini. Ti sarei grato se mi dessi alcuni suggerimenti o semplici opinioni sulla musica di rodrigo in generale. Grazie

    1. Cristiano Porqueddu

      Cristiano Porqueddu

      Ciao Gianluca.
      La cosa migliore è postare un messaggio nella sezione apposita:

      http://forumchitarraclassica.it/forum/25-altre-discussioni-sul-repertorio/

      Il mio benvenuto e buona permanenza.


      Cristiano

  9. Il compositore e direttore d’orchestra spagnolo di Barcellona nazionalizzato americano Carlos Surinach scrisse musica spesso caratterizzata dall’incisività del ritmo proveniente dal flamenco e destinata prevalentemente a concerti e balletti. Rivolse la sua attenzione anche alla chitarra e scrisse la Sonatina inclusa in questo cofanetto dedicandola ad Andrés Segovia. Ad oggi non abbiamo alcuna prova che il maestro spagnolo l’abbia mai eseguita. L’Allegretto iniziale è caratterizzato da un tale incessante alternarsi di tempi ternari e cambi di accento che la linea melodica passa in secondo piano per quasi tutta la pagina fatto salvo un breve momento lirico che l’autore porta sulla quarta corda e consente più libertà in fase espressiva. Il secondo movimento (Andante) è diametralmente opposto al primo: all'esposizione solitaria del tema sul registro medio risponde una voce profonda e scura che sostiene l’impianto armonico. La parte centrale è un oscuro procedure diatonico e cromatico che passa dal registro più profondo dello strumento a quello più acuto con l’ausilio di piccole parti accordali. Si tratta di una pagina che necessita di un corposo intervento interpretativo da parte dell’esecutore. Chiude la composizione l’Allegro nel quale l’abilità dell’interprete è quasi interamente destinata ad un non facile controllo di piccoli enunciati caratterizzati prima dall'elemento melodico poi dal rigore ritmico. Come nel primo movimento, risulta fondamentale la scelta di rilevare il respiro della composizione attraverso il diverso carico di suono da distribuire all'interno delle battute la cui metrica cambia in modo costante e repentino. Nella sezione centrale l’autore riprende il tema esponendolo sui sovracuti con un meno mosso che in questa registrazione è stato messo in rilievo da un completo cambio di colore. Primo movimento:
  10. La formazione musicale del compositore, pianista e direttore d’orchestra viennese Ferdinand Friederich Wilhelm Rebay (1880 – 1953) affonda le radici nella sua giovinezza: a soli dieci anni viene introdotto allo studio della musica corale da Hans Fink, organista dell’ Abbazia di Stift Heiligenkreuz. Successivamente studia composizione e pianoforte al Konservatorium der Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna e nello stesso periodo vince il Brahms Premium. A seguito della laurea, nel 1920 viene nominato docente di pianoforte alla Staatsakademie für Musik und darstellende Kunst di Vienna quindi avvia una produzione che abbraccia musica per pianoforte (tra cui un concerto), opere, una sinfonia e persino una messa. Rebay si avvicina alla chitarra grazie a Jacobus Ortner – anche egli professore di chitarra ma alla Musikhochschule – e di sua nipote, la chitarrista Gerta Hammerschmied. Per lo strumento a sei corde scrisse circa seicento composizioni tra musica per chitarra sola, in formazione da camera, studi, lezioni per principianti e anche canzoni per bambini con parti corali e accompagnamento di chitarra. Rebay non di discosta da uno stile compositivo prettamente romantico: la sua musica ha sempre una melodia identificabile in nitide forme barocche (suite) e classiche (sonata, tema e variazioni). I Zehn kleine Lieder ohne Worte (che si traduce in Dieci piccole canzoni senza parole) rappresentano una vera e propria miniatura dell’intero mondo musicale di Rebay. In un contesto fortemente espressivo, l’autore evoca un mondo infantile fatto di cantilene e ricordi festosi. Senza mai cadere nell’ovvio, genera delle piccole gemme musicali impreziosite da fantasia e varietà tematica. Tra queste è facile rilevare lo Studio IV (Leicht bewegt) e il IX (Kleine Studie). Una raffinata palestra espressiva.
  11. Dal mese di Gennaio 2020 inizia il Corso di Perfezionamento di di chitarra tenuto da @Christian Saggese presso L'Accademia Musicale Atellana di Orta di Atella (CE) Info ed iscrizioni: 335/8789345 081/8917723
  12. IV concorso di chitarra "Gaetano Marziali" Data: 22/02/2020 Sede: Seveso (MB) Premi: Chitarra da concerto Marco Lorenzon Chitarra Salvador Cortez - serie "artist" Corde "La Bella" CD guitart & casa musicale eco musiche offerte da Sinfonica Edizioni Musicali Bando: Tel: 3346063728 studenti@accademiamarziali.it
  13. Corso di Marco Bonfanti presso la Scuola Internazionale Musicale di Milano Date: 1-2 Febbraio 2020
  14. Humberto Amorim, 39 anni, è un chitarrista nato e cresciuto a Porto Velho (Stato di Rondônia, Brasile). Figlio di una famiglia di avvocati a 19 anni ha abbandonato la facoltà di legge per studiare musica per chitarra. Insieme alla sua passione per la musica è cresciuta esponenzialmente la sua passione per la ricerca di musica inedita di autori brasiliani. Amorim stima di aver trovato oltre 20mila titoli e nel 2019 ha riportato alla luce due veri e propri gioielli. Il primo è il manoscritto dell’opera “Cançao do poeta do século XVIII” di Heitor Villa-Lobos ritenuta oramai smarrita anche dal catalogo del Museo Villa-Lobos; della Cançao era conosciuta la registrazione del 1967 di Damacino con la cantante Ludna Biesek. Il secondo è un periodico brasiliano dedicato alla chitarra del 1857 “O Guitarrista Moderno”, in Portogallo, dove pare esistano gli unici ed ultimi esemplari. Se si pensa si credesse che il primo periodico brasiliano fosse del 1928, si ha una vaga idea del materiale sommerso che non è ancora giunto ai giorni nostri. Il lavoro di ricerca di Amorim è svolto in completa autonomia, senza alcun finanziamento. Nel 2020 questi ritrovamenti verranno pubblicati e saranno disponibili. Altre informazioni: https://www1.folha.uol.com.br/ilustrada/2020/01/manuscrito-de-villa-lobos-esta-entre-raridades-achadas-por-violonista.shtml
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