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Cristiano Porqueddu

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About Cristiano Porqueddu

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  1. Le edizioni Da Vinci Publishing avviano la distribuzione del CD Mediterranean Guitar Sonatas of the 20th and 21st centuries VOL.1 del chitarrista italiano Andrea Corongiu. 1. Antonio José Martinez Palacios (1902–1936) Sonata para guitarra (1936) a Regino Sainz de la Maza I. Allegro Moderato II. Minueto III. Pavana triste IV. Final 2. Joan Manén (1883-1971) Fantasia Sonata Op. a=22 Por y para mi amigo Andrés Segovia 3. Manuel Castillo (1930-2005) Sonata para guitarra (1986) Homage a Pedro Aguilera I. Adagio-Allegro II. Adagio III. Presto 4. Angelo Gilardino (1941) Sonata del Guadalquivir a Gianvito Pulzone I. Memorias II. Leyendas III. Lejanías Registrazione: 8 Agosto 2018 - 15 Dicembre 2018, Clab Studios, Angelo De Cosimo, Foggia (FG), Italy www.clabstudios.it Chitarra: Santos Hernandez 1924 copia, John Ray Preview dal canale YouTube di Da Vinci Publishing:
  2. Le lascio il link della bambina di 7 anni che suona il capriccio arabo.

     

  3. Raro documentario su Andrés Segovia
  4. Guido Santórsola (1904 - 1994) "Preludio" da Suíte Antiga Cristiano Porqueddu, chitarra Live recording, 2019 - Nuoro, Chiesa della Solitudine ZOOM H4Next
  5. Buongiorno @Giorgio57. La musica di Francisco Tárrega è di pubblico dominio. Allego a questo messaggio il file PDF estratto dalla biblioteca Boije scaricato da imslp.org Immagino che per "diteggiatura per mano piccola" intenda una diteggiatura facilitata. Non è una cosa che si può risolvere in fretta, molto dipende dalle sue capacità sulla tastiera. Ci sono dei passaggi particolari a cui si riferisce? IMSLP44647-PMLP54762-Tarrega_-_Capricho_Arabe.pdf
  6. Florence Guitar Festival dal 14 al 16 ottobre 2019 - 1° Concorso Florence International Guitar Competition - Rassegna Guitars and Friends - Mostra di liuteria Direzione artistica Ganesh Del Vescovo email: info@florenceguitarfestival.it
  7. La Sonatina Miniature del compositore e didatta Virgilio Mortari (1902 – 1993) è un perfetto esempio di come un autore in possesso eccellenti doti tecniche ed espressive riesca a dare l’idea del suo concetto di uno strumento musicale in spazi estremamente ristretti. Pubblicata nel 1977, la composizione non è divisa nei canonici movimenti ma è strutturata in due sezioni le cui peculiarità sono evidenti fin dalla prima lettura. La prima sezione, Lento, nella tonalità di impianto di mi minore, si sviluppa intorno ad una semplice e ariosa linea melodica che mette in condizione l’esecutore di scavare in una ricerca espressiva ricca di sfaccettature e alternative. Il breve ma efficace sviluppo si snoda su una nitida scrittura a due parti accostata a triadi che oscillano cromaticamente in un ristretto registro. Ed è proprio con l’ausilio di semplici passaggi cromatici nelle ultime battute della sezione che la linea melodica principale conduce l’ascoltatore a sorpresa verso la tonalità di si minore. Nell’Energico che segue l’autore abbandona quasi del tutto la scrittura polifonica e affida all’agilità dell’interprete l’esecuzione di un vero e proprio divertimento in musica. I rapidi passaggi supportati da brevi sezioni accordali e da arpeggi che spesso consentono una fugace identificazione tonale, si muovono quasi ipnoticamente sul registro medio dello strumento. Ciononostante la sezione è pervasa da uno spirito arioso ed è per questo motivo che nella presente registrazione – nonostante le richieste dinamiche specificate sulla parte – è stato dato rilievo al carattere di leggerezza e non a quello meramente virtuosistico. La pagina è parte integrante della tracklist del cofanetto Novecento Guitar Sonatinas che la casa discografica olandese Brilliant Classics ha iniziato a distribuire meno di due mesi fa. Grazie a YouTube Music, da qui è possibile ascoltare la traccia integralmente: Al momento della stesura di queste note non si hanno notizie di altre registrazioni di questa composizione per chitarra. Novecento Guitar Sonatinas è disponibile in oltre quaranta paesi ed anche su Amazon.
  8. La prima volta che si sente parlare di un’opera per chitarra del compositore inglese Cyril Scott (1879 –1970) è in una lettera datata 20 Luglio 1927, scritta da Andrés Segovia a Manuel Ponce: “Besides toiling away on your scores, I am also working on a Sonatina by Cyril Scott (thoug I must confess I am not too keen about it), on the Chaconne (I’m head over hells about it) and other works by Bach”. Della composizione lo stesso Segovia eseguì il solo primo movimento – intitolandolo Rêverie – in due diversi concerti nel 1928: a Londra presso la Wigmore Hall nel mese di Maggio e a Buenos Aires presso l’Odeon Theatre. Non esistono ad oggi prove che confermino altre esecuzioni dell’opera da parte del grande interprete spagnolo che mise l’opera da parte e non gli prestò più alcuna attenzione. Rimase chiusa e conservata fino al 2001, anno in cui Angelo Gilardino la riportò alla luce e la fece pubblicare nella celebre collana The Andrés Segovia Archive delle Edizioni Musicali Bèrben di Ancona. L’opera è divisa in tre movimenti ed in ciascuno di essi oltre a rilevare la concezione del compositore dell’universo timbrico della chitarra, si riscontrano importanti elementi propri del vocabolario compositivo di Scott. Nell'impalpabile introduzione del primo movimento Adagio, Molto moderato l’autore usa una battuta di apertura che fa uso di accordi paralleli, un elemento che contraddistingue lo stile di scrittura del compositore e che ritroveremo in tutta la composizione. Nel breve spazio che segue, le sei corde della chitarra vengono fatte risuonare liberamente e su queste stesse note, riorganizzate nell'altezza e nell'ordine, viene costruito il tema principale sul sistema pentatonico. La capacità di sintesi dell’autore è sorprendente: in pochissime battute si presenta e presenta lo strumento ideando di fatto un tema dal suono delle sue corde. L’esposizione della cellula melodica che segue (molto moderato) termina la fase introduttiva e con l’ausilio di monodie e lievi accordi di accompagnamento si viene condotti al secondo tema (dolce e tardamente) costruito su accordi di tre note che si muovono parallelamente opposti ad un basso su figurazione a terzine. La ripresa conduce subito ad un sopraffino sviluppo che mescola i due temi presentati rilevandone le peculiarità drammatiche: si tratta dell’acme del primo movimento. Da qui l’autore, attraverso una elaborata rarefazione del suono, ripropone i due temi modificando la tonalità del secondo e chiudendo (meno mosso) con una breve sezione che riassume in poche battute tutte le cellule fondamentali dei costrutti precedenti. L’Allegretto Pensoso è quasi interamente basato su una filiforme e strettissima sequenza di intervalli cromatici e diatonici esposta sul registro medio-basso. Sulla stessa sequenza l’autore dapprima costruisce una languida nenia infantile quindi, fissando i colori già utilizzati, espande le sonorità all'intera cordiera per un breve episodio caratterizzato da accordi plaqué di sei note che in questa registrazione vengono eseguiti come previsto dal manoscritto originale. La struttura della pagina è simmetrica e in chiusura la melodia infantile viene richiamata con ampi intervalli di decime e con un tactus ritmico più dilatato che si sgretola fino al silenzio. Il Finale riespone dietro un’osservazione prismatica quasi tutti gli elementi sia tematici che di colore presentati nei primi due movimenti e senza troppe formalità fa richiesta all'interprete di una non indifferente capacità tecnica ed esecutiva di ampie porzioni di ribattuti di quattro note e brevi ma infuocati passaggi di agilità. Una interrogativa affermazione, nel manoscritto, vergata poco sotto il terzo movimento – in tedesco e la cui interpretazione è dubbia – specifica qualcosa come “Potrei scrivere un finale migliore, se loro lo desiderano”. Fa pensare che, probabilmente, Scott ritenesse le ultime battute del movimento ancora una bozza, non definitive. Qui sotto la registrazione tratta dal CD Novecento Guitar Sonatinas (C)2019 Brilliant Classics
  9. Le Ediciones Espiral Eterna pubblicano la composizione del compositore Leo Brouwer "La Gran Sarabanda" commissionata per il concorso di esecuzione Guitar Foundation of America edizione 2018.
  10. L'etichetta discografica Stradivarius pubblica l'esordio discografico del chitarrista italiano Pietro Locatto. Il CD contiene le seguenti composizioni per chitarra del compositore madrileno Federico Moreno Torroba (1891-1982). Più nello specifico questa è la tracklist: Suite castellana (1920) Sonatina per chitarra (1923) Preludio per chitarra (1928) Notturno (1926) per chitarra Serenata burlesca (1928) Madronos para guitarra (1929) Pièces caractéristiques (1931) Sonata fantasia (1953) Burgalesa (1928) Numero di catalogo: STR 37127
  11. "Trio" di Harri Ahmas (1962) "Trio in G-dur" di Hermann Ambrosius (1897 - 1983) "Trio en re mineur" di Maurice Harrus "Oasis" di Annette Kruisbrink (1958) "Dor flute, violin and guitar" di Raoul Pleskow (1931) "Arioso" Rossen Balkanski (1968) "Danzas Costeñas" di György Braunstein (aka George Barati) (1913 - 1996) "Quiero Decir" di Eduardo Fernández (1952) "Trio" di Jozef Gahér (1934 - 2013)
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