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Raffaele Iervolino

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  1. io volevo solo che i ragazzi avessero i libri per studiare la Chitarra e la Teoria professionale. http://www.alboscuole.it/102372/ La gentilezza secondo il professor Raffaele Iervolino di Elisabetta Areniello Il 13 novembre scorso è stata celebrata in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Gentilezza: un valore troppo spesso bistrattato e sottovalutato. Noi della Redazione di “Scripta Manent” abbiamo dato ampio spazio a questo tema dalle colonne del nostro giornalino scolastico, perché siamo convinti che la gentilezza sia una fonte primaria di benessere e felicità; un valore basi
  2. Ottima musica e interpreti di livello: ritorna la Rassegna della Chitarra BOVISIO MASCIAGO - Negli anni scorsi ha ottenuto un notevole successo. La Rassegna della Chitarra, giunta alla settima edizione, anche stavolta porta in città interpreti di tutto rispetto e di fama internazionale e ottima musica. L'apertura della rassegna giovedì alle 21 in municipio http://quibrianza.it/eventi/bovisio-masciago/ottima-musica-e-interpreti-di-livello-ritorna-la-rassegna-della-chitarra.html
  3. beh se qualcun altro ha fatto altri esperimenti,sarei felice di saperne i risultati. Non per altro,per cercare "forse nuovi suoni" ? Non è ne una speranza ne una pretesa,solo una curiosità. Grazie a Ciro Marzio,per il suo esempio.
  4. non mi riferivo alla chitarra elettrica,non conosco .Per me sulla "Chitarra" l'unghia è fondamentale,direi vitale, altri generi musicali,non li tratto e non conosco .Ascolterò il video,grazie
  5. quindi,tra le due ipotesi la prima potrebbe valere? In maniera che posto semplicemente, se usiamo abete, cedro e palissandro(sono solo esempi), avremo un suono ne di abete,ne di palissandro e ne di cedro, ma un suono diverso ,per via delle congiunzioni? Che alterano ,o condizionano le vibrazioni,dei vari corpi?
  6. mi piacerebbe ascoltare brani col liuto rinascimentale o barocco.Una sola volta ho ascoltato sul liuto e fu Francesco Taranto in un suo concerto,lui usava le unghie piccole ,ma presenti.Comunque mi piacerebbe ascoltare senza completamente le unghie questi strumenti.
  7. ringrazio per le risposte,e se ho capito bene,allora le due o tre tipi di vibrazioni (dei due o tre legni usati), si fondono in un'unica vibrazione,facendo emettere un tipo di vibrazione diversa ? Oppure si avvicina di più il concetto, che un legno (o una vibrazione), superi (o domini) le altre vibrazioni (o altri legni),facendo si che le altre vibrazioni si adattino al legno dominante,(o vibrazione dominante)?
  8. una domanda semplice, mettere due o tre piani armonici misti (ammetto che non lo mai provata una chitarra cosi ) assieme,ci sarà un metodo ,per far combaciare le varie vibrazioni,che per forza di cosa sono diverse da legno a legno. Oppure non conta nulla il fatto che le vibrazioni dei singoli legni usati siano diversi?
  9. i motivi di quello che feci sono personali ,ma lasciare la chitarra per un altro strumento,non mi fu consigliato. Il vuoto che si crea "senza la chitarra",lasciando stare i motivi (che non rivelo qui) , mi portò da quel giorno ,nel ritorno alla chitarra (sei mesi dopo),a lasciare tutti gli insegnati (di tutte le materie chitarristiche) che avevo e a continuare da solo. Cosa che continuo ancora oggi. "Senza chitarra" per sei mesi (per rispondere al post) è stato il periodo più tormentato della mia vita,e da lì in poi è cambiato tutto. Scusatemi per le cose personali,ma per essere chiaro,non ho
  10. da ragazzo,(dopo la famigerata licenza di solfeggio) ,nel bel mezzo degli studi-chitarristici, abbandonai la chitarra , e intrapresi la strada di un altro strumento. Si vuol sapere il vuoto causatomi? I nuovi cambiamenti avuti? Non avere più il contatto fisico della chitarra? E' a questo che è riferito il post "Senza chitarra" ?
  11. Non sono stato chiaro,non esisto se non c'è musica per chitarra "classica", di altra musica di farla o di suonarla, di ascoltarla o eseguirla con altri strumenti,non mi interessa . In riguardo al contatto fisico,posso anche non averlo ,ma mi deprimerei e morirei,a guardala lì, chiusa nel suo fodero.
  12. non la immagino proprio una vita senza chitarra
  13. http://www.dotguitar.it/zine/liuteria/greci1.html informazione sull'argomento.
  14. Si è vero ,è l’allievo a scegliere. Solo che la prima scelta la fa mentre frequenta la quinta elementare ,fa domanda specifica per la SMIM e lo strumento che vogliono suonare,e come hai esposto tu; Quanti vogliono suonare una “canzone” sulla chitarra?E quanti vogliono suonare un preludio di Villa Lobos? Quanti al conservatorio studiano la chitarra per il suo repertorio? Qui parliamo di percorsi già intrapresi,per l’alunno di chitarra o di altri strumenti, dove per un motivo o per un altro l’alunno ha fatto scelte secondo le sue idee,e le sue esperienze,mentre con le altre materie, ha avut
  15. c'è ancora in giro molta non conoscenza della situazione,bisogna diffondere molto l'offerta che può avere la chitarra nel suo percorso di studio. Marcello,i 3 punti sono precisi,e io aggiungerei a chi studia privatamente o da un Maestro o in una scuola privata (se non è collegata al Conservatorio),di preparare l'alunno ai Corsi pre-accademici dei Conservatori, o da interno o anche solo da privatista . Non perché è meglio cosi,ma per far entrare nel campo musicale il ragazzo ,che ha bisogno di conoscere l'ambiente musicale.
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