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  1. Cristiano Porqueddu

    Sanz Complete Music for Guitar, Alberto Mesirca

    L'etichetta discografica Brilliant Classics pubblica il nuovo CD del chitarrista italiano @Alberto Mesirca dedicato alla musica per chitarra sola di Gaspar Sanz (1640 - 1710). La tracklist include i seguenti lavori: Dal sito dell'editore: Composer, theorist and guitarist Gaspar Sanz was born in Calanda in Aragón in 1640, and in 1674, in Zaragoza, he published the first edition of his Instrucción de música sobre la guitarra española (Musical Instruction for the Spanish Guitar), containing numerous compositions. Sanz’s music reveals him to have been a key figure in bridging two different musical traditions – the Spanish and the Italian. We know from his own testimony that music from outside Spain was being performed in Zaragoza in his lifetime, and the cultural influence of Austria, with its leanings for the Italian style, would also have been felt in the city at that time. His book, at once a collection of music and a method, was addressed to both aficionados and beginners, as well as professional musicians. It contains practical and innovative advice on harmony, counterpoint and continuo practice for accompanying soloists and dancers, his vast musical knowledge and creativity demonstrated in numerous original compositions and national and foreign songs. While the origins of the latter lie in the folk tradition, by the time Sanz published the Instrucción de música, these had already long been part of the art music from which Sanz drew his inspiration. Having travelled the continent extensively, much of his musical education took place in Italy, and he would have encountered these songs and dances there in instrumental versions. Italian classical guitarist Alberto Mesirca was hailed as ‘prodigiously talented’ in Classical Guitar Magazine, and Kenneth Keaton of American Record Guide praised his album Scarlatti Sonatas as ‘the best Scarlatti I’ve heard on solo guitar’. He is a two-time winner of the “Golden Guitar” Award: for Best Recording in 2007 and as Best Upcoming Artist of the Year in 2009. With this two-CD set, he has recorded all of Sanz’s punteado (plucked) music for guitar, together with the corresponding rasgueado (strummed) parts or dances. He includes his own arrangements of the dances ‘La tarantela’ and ‘Baile de Mantua’, which Sanz published in strummed versions only. Gaspar Sanz (1640-1710) was born in Calanda, Aragón in Spain. As a young student he went to Italy to learn his craft and art, and studied with the masters in Rome and Naples. His most important publication was published in 1674: “Instrucción de música sobre la guitarra española” (Musical instruction for the Spanish Guitar). This publication contains theoretical information, instructions on technical aspects of the instrument and its way of playing, and a great number of compositions. The publication had far reaching influence on generations of guitar players to come. This new recording presents the compositions from the manuscript, a wide variety of fugues and mainly dances: the Passacalle, Coriente, Zarabanda, Jiga and other popular dances, with roots in the rich folk music of both Spain and Italy. Master guitarist Alberto Mesirca is twice winner of the Golden Guitar, for the best recording of the Year. He recorded the complete guitar music by Regondi and “Voces de Sefarad” , four centuries of Sephardic Songs.
  2. Cristiano Porqueddu

    Song Book for Guitar, Alberto Mesirca

    L'etichetta discografica Kairos inizia la distribuzione del nuovo cd del chitarrista italiano Alberto Mesirca dal titolo "Claudio Ambrosini - Song Book for Guitar" contenente i lavori più importanti del compositore veneto Claudio Ambrosini (1948) scritti dal il 1973 e il 2013. La tracklist: In allegato il bookleto in formato PDF: Booklet.pdf Link al prodotto sul sito dell'editore: https://www.kairos-music.com/cds/0015012kai
  3. Cristiano Porqueddu

    Regondi Complete Solo Guitar Music, Alberto Mesirca

    L'etichetta discografica olandese Brilliant Classics pubblica il CD Set "Regondi Complete Solo Guitar Music" del chitarrista italiano @Alberto Mesirca. Il cofanetto raccoglie l'integrale delle composizioni per chitarra del compositore italiano Giulio Regondi (1822 - 1872). Nel dettaglio, la tracklist include i seguenti lavori per chitarra sola: CD 1: Feuille d’album. Ad libitum (first recording) Rêverie - Nocturne, Op. 19 (Larghetto – Più mosso) Fête villageoise, Op. 20 (Rondo caprice. Allegretto giusto) Premier Air varié, Op. 21 Deuxième air varié, Op. 22 Introduction et caprice, Op. 23 (Adagio – Allegretto scherzando) CD 2: Air varié de l’opéra de Bellini "I Capuleti e i Montecchi" Solo on Don Giovanni 10 Etudes Tecnico del suono: Andrea De Marchi La recensione della release discografica a cura di Gianluigi Giglio per l'e-magazine dotGuitar: Di Giulio Regondi serbiamo un’immagine serafica: seduto su una seggiola, con i suoi boccoli biondiriversi sulle sue docili spalle, mentre imbraccia una chitarra. Questa è l’icona più emblematica che abbiamo del Regondi bambino, che alla chitarra fu legato nel bene e nel male. Nato a Ginevra nel 1822, poco si conosce della madre; alcuni aneddoti, ci aiutano meglio a conoscere la sua fragile figura, segnata dai soprusi di un padre aguzzino, che sfruttò le sue doti di enfant prodige per trarne bieco profitto, abbandonandolo, dopo averlo lasciato senza un soldo, in quella Londra ottocentesca dei bassifondi, permeata ancora da quell’atmosfera del romanzo Dickensiano “Oliver Twist”, che il regista Roman Polański è riuscito a ricreare efficacemente, nel suo film omonimo. Quando il padre usciva di casa, chiudeva a chiave il figlio per costringerlo a studiare cinque ore al giorno. Il bimbo se ne restava solo, per tutto il tempo, controllato di sottecchi da un vicino di casa; “a seconda di quanto veniva riportato, doveva starsene a fianco del letto del padre per recuperare tutto il tempo che avesse perso durante il giorno” .1 Era stato il dottor George Young, noto medico londinese - in un suo breve soggiorno a Lione, ospite del padre che gli impartiva lezioni di italiano - a consigliargli di portare il fanciullo a Londra, avendolo sentito suonare la chitarra. Così lo descrive: “dotato di una notevole intelligenza, d’aspetto fine e delicato, con mani forti e più sviluppate rispetto al resto. Giulio non ricordava di essere uscito di casa neanche quando era venuto un uomo a prendergli le misure per un abito di velluto con ornamenti dorati e un cappello, anch’esso di velluto, con piume bianche. Al concerto, non appena ebbe finito di suonare, il pubblico si alzò in piedi applaudendo e chiedendo un bis, al che Giulio allarmato fuggì di corsa dal palcoscenico. Ci volle parecchio tempo per riprenderlo e farlo suonare ancora”.2 Se Regondi fosse nato nel ‘900, sarebbe sicuramente ricorso allo psicanalista, per le coercizioni e angherie subite. Invece decise – da un certo momento in poi – di dedicarsi alla concertina, strumento simile al bandoneon, per il quale compose un gran numero di opere, abbandonando la chitarra che, a livello inconscio, era legata ai patimenti e ai tormenti di un’infanzia tradita. Tuttavia, nei concerti che Regondi diede a Parigi, Londra, Liverpool, Darmstadt, Dresda, Lipsia, Vienna, Praga, per le abilità tecniche di cui era dotato, riuscì a sbalordire come pochi altri avevano fatto sino ad allora, ottenendo sempre entusiasmanti recensioni della critica. Le sue composizioni sono di non facile esecuzione, con funambolici passaggi, arpeggi veloci, tremoli e complessità tecniche inaudite per quell’epoca, se si eccettua il virtuosismo di Legnani, Giuliani e Sor. Quest’ultimo conobbe Regondi bambino, e ne apprezzò il talento tanto da dedicargli la Fantasia op. 46 (anche Carcassi gli dedicò le Variations brilliantes sur un thême de la Cenerentola “Non più mesta”- Rossini). Il successo non era più tanto scontato come all’epoca dei grandi chitarristi compositori del primo ottocento. Bisognava fare i conti con il predominio del pianoforte, con tutte le sue potenzialità espressive, che compositori del calibro di Liszt, Schumann, Thalberg, Moscheles e Chopin seppero sfruttare, elevandolo a strumento romantico per antonomasia. I chitarristi dell’epoca inseguirono invano quel modello, poiché la forza espressiva della chitarra non risiedeva nella potenza sonora, ma in quella caleidoscopica amalgama di colori, sfumature ed effetti timbrici che contraddistinguono il suo carattere più intimistico. La chitarra, grazie a Regondi, riesce ad entrare nel panorama di quel romanticismo inquieto che sublima il pittoresco attraverso un nuovo sentimento di intimità spirituale, per cui la musica diviene fonte di gioia interiore. La spontanea effusione melodica di Regondi, che trascende ogni aspetto drammatico, serve a infondere serenità: al suo culmine la melodia è evocazione poetica. Nella Rêverie Nocturne op.19, una sensazione di rasserenante estasi – che ha come momento parossistico la fluida cantabilità del tremolo – ci astrae completamente dal mondo terreno: si è come sospesi in un impalpabile ed etereo spazio siderale. Che ritroviamo anche nella brevità di Feuille d’Album, brano portato alla luce da Andreas Stevens nel 2010, trovato presso una collezione privata a Monaco, e qui inciso per la prima volta. Una breve introduzione nel tono di re minore col basso che si muove, carico di tensione, su un intervallo di seconda minore; si espande poi in una sezione di ampi e arditi arpeggi, come fosse un ponte modulante che risolve in una suadente melodia nella tonalità di mi maggiore. Forse meno ispirato, per la ridondanza di ornamentazioni, Fête Villageoise sembra una scampagnata (ma non proprio per quanto riguarda l’esecuzione) all’insegna del divertimento, motto di quella serenità che qui trapela palesemente, senza alcun pudore, e che null’altro sembra volerci suggerire. Le ornamentazioni, i glissati, estese sequenze di arpeggi, successioni rapide di scale, sono peculiari di tutta la musica di Regondi, retaggio del virtuosismo dei chitarristi compositori di qualche decennio prima. Li ritroviamo pure nell’Air Varié op. 21 e op. 22 dove una mesta introduzione in tonalità minore contrasta con il tema sereno in tono maggiore (quello dell’op. 21 calca un motivo popolare napoletano); le variazioni sono ricche di cromatismi, complesse armonie, e melodie che rimandano, stavolta, all’ormai sorpassato clima salottiero ottocentesco. Più interessante Introduction et Caprice op. 23, ultimo pezzo scritto da Regondi per la chitarra, definito da Gilardino “il miglior brano scritto per chitarra nell’epoca romantica”,3 caratterizzato da un magistrale uso della tessitura armonica nell’introduzione in mi maggiore, da cui si apre poi lo sviluppo vero e proprio (il capriccio in mi minore) nel quale, per chiudere con maestria l’elaborazione motivica di gradevole impronta romantica, egli utilizza l’ampio vocabolario degli elementi idiomatici della chitarra. I Capuleti e i Montecchi - ispirato, forse, al lavoro di Mertz - prende spunto dall’opera di Bellini con le variazioni secondo i canoni consueti. Il risultato è un capolavoro che mette in mostra un copioso ventaglio dei tecnicismi stilistici dell’epoca, ma anche un sapiente uso dell’accompagnamento della melodia, che ci fa apprezzare appieno le qualità polifoniche della chitarra. Esperimento simile è il Solo on Don Giovanni, fedele riproposizione, nota per nota, della medesima trascrizione ad opera di Thalberg, il famoso pianista compositore rivale di Liszt, che Regondi aveva incontrato a Londra nel 1837 e nel 1839, in occasione della loro partecipazione agli stessi concerti.4 Infine i magnifici 10 Etudes da cui si dispiegano accattivanti melodie, sorrette da armonie che aderiscono perfettamente alla fluida cantabilità. Talvolta, come nel difficile studio n. 5, da un semplice disegno melodico, trapela – attraverso articolate progressioni e modulazioni – un’eccellente abilità compositiva. E vale, per tutti, l’efficace intensità degli studi n. 6 e n. 9 per annoverare questi esercizi dell’espressività - miniature di grande valore musicale - tra le più belle composizioni del periodo romantico. Il 6 maggio 1872 Regondi moriva a Londra per un cancro epiteliale, dopo atroci sofferenze durate 20 mesi. Nella sua vita vennero pubblicate solo cinque opere; dopo la sua morte cadde nel dimenticatoio, e fu riscoperto solo di recente: i 10 studi furono scoperti in Russia da Matanya Ophee nel 1987. Alcune sue opere furono incise per la prima volta a partire dal 1981 da Leif Christensen con una chitarra René Lacôte del 1830, e in seguito da David Starobin nel 1993.5 Uno dei più eminenti studiosi di Regondi è Simon Wynberg,6 le cui note sono riportate (in lingua inglese) nel libretto che accompagna questi due CD del valente chitarrista Alberto Mesirca, per l’etichetta Brilliant Classics. Qualche piccola rigidità del fraseggio e rubati, a volte, leggermente affrettati, non inficiano la pregevole interpretazione del talentuoso e giovane chitarrista che, col suo ricercato tocco romantico, nitido e delicato, fa materializzare, nel gorgo dell’immaginazione, quella soave figura “con quei suoi occhi blu pieni di dolcezza e vivacità, dai lunghi capelli biondi e fluenti sulle spalle”,7 concedendoci di godere pienamente di una delle pagine più significative del periodo romantico.______________ 1. Secondo le informazioni date a Madame Fauche da Mr. Binfeld, nel periodico “The musical world”, Vol. I, 1° giugno 1872 pag. 345 2. “The musical world”. Op.cit. 3. Ne “La chitarra” edizioni Curci, 2010 p. 153 4. Notizie tratte dall’articolo di Stefan Hackl ne “Il Fronimo” n. 143, p. 21, Milano Luglio 2008. 5. Ivi p. 14 6. Il medesimo articolo su Regondi, scritto da Simon Wynberg, è stato pubblicato ne “Il Fronimo” n. 42, p. 8-14, Milano 1982 7. Descrizione tratta da una recensione di un concerto di Regondi tenuto a Parigi il 13 aprile del 1830
  4. Cristiano Porqueddu

    Concerto di Alberto Mesirca

    Concerto di Alberto Mesirca nell'ambito della LaVerdi Stagione da Camera - Circolazione musicale in Italia Programma: Francesco Canova da Milano (1497-1543) Ricercare XXV Ricercare V Fantasia detta "La compagna" (dal Manoscritto liutistico di Castelfranco Veneto del 1565, trascrizioni di A. Mesirca) Claudio Ambrosini (1948): Canzone curva (detta "dell'occhiolino") dai "Tre studi sulla prospettiva" Ciaccona in labirinto (detta "Ciaccona del Giglio") Notturno, con sogno Nulla nox sine linea (due notturni per chitarra) Janus ipse, dixit (da "Three Holograms") Leo Brouwer (1939): Preludio de las campanas (a Alberto Mesirca) Angelo Gilardino (1941): Paesaggio ligure Les Jardins Mysterieux Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968): Capriccio Diabolico Claudio Ambrosini (1948): Notturno (Tombeau per Jimi H.) Tantalo sorridente Marcelo Nisinman (1970): Alberto's Tango
  5. Cristiano Porqueddu

    Concerto di Alberto Mesirca

    Data: 02/10/2017 Concerto di Alberto Mesirca nell'ambito della LaVerdi Stagione da Camera - Circolazione musicale in Italia Programma: Francesco Canova da Milano (1497-1543) Ricercare XXV Ricercare V Fantasia detta "La compagna" (dal Manoscritto liutistico di Castelfranco Veneto del 1565, trascrizioni di A. Mesirca) Claudio Ambrosini (1948): Canzone curva (detta "dell'occhiolino") dai "Tre studi sulla prospettiva" Ciaccona in labirinto (detta "Ciaccona del Giglio") Notturno, con sogno Nulla nox sine linea (due notturni per chitarra) Janus ipse, dixit (da "Three Holograms") Leo Brouwer (1939): Preludio de las campanas (a Alberto Mesirca) Angelo Gilardino (1941): Paesaggio ligure Les Jardins Mysterieux Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968): Capriccio Diabolico Claudio Ambrosini (1948): Notturno (Tombeau per Jimi H.) Tantalo sorridente Marcelo Nisinman (1970): Alberto's Tango Maggiori informazioni: http://www.cidim.it/cidim/content/314696?id=374171 Leggi la scheda di questo/a evento
  6. Cristiano Porqueddu

    Haitian Suite, Alberto Mesirca

    Haitian Suite - the Music of Frantz Casséus - Alberto Mesirca, Guitar Riporto una notizia interessante appena ricevuta relativa ad un nuovo lavoro discografico di Alberto Mesirca con l'etichetta tedesca Basta!. Non posso nascondere una certa curiosità. "Dear Friends, I am excited to announce the release of the recording of Frantz Casséus' complete solo guitar compositions, in collaboration with Marc Ribot and Gert-Jan Blom for the Dutch label Basta! - Alberto Mesirca Frantz Casseus was a friend of my family's who became my teacher when I began to study guitar at age 11. It was only as time passed that I understood his importance as the acknowledged 'father of Haitian classical guitar', and later still when I grasped the importance of his body of work for the tradition of classical guitar. Frantz's composition had a double purpose: as early as the late 1930's, he foresaw the effect that foreign influence, mass media, and recorded music would have on the indigenous musics of Haiti, and sought to preserve these musics, not in archival form, but through capturing something of their essence in original compositions. At the same time, he saw his goal as connecting the music of Haiti to the 'transnational' tradition of classical music. In this latter sense, Casseus' work has commonalities with Bartok, Villa Lobos, Chavez, and other composers who engaged with national traditions. But in any case, it is a hauntingly beautiful body of work, expressing not only the infectious rhythmic momentum of Haitian indigenous forms, but also the melancholy of the exile Mr Casseus had to endure in order to make his Haitian work a reality. The origins of the current project in which guitarist Alberto Mesirca will record and perform newly discovered works by Frantz Casseus reads like fiction. Casseus was progressively incapacitated by a series of strokes in the years before he died. They effected both his speech and mobility. On a number of occasions, he communicated, with great difficulty, something about a notebook he wanted me to get from his apartment. Although me and several others close to Frantz did search, we never found what he was talking about. When Frantz died in 1992, he left me, among other things, his collection of vinyl records. 17 years passed before I got my record player repaired, and another few before I felt ready to listen to one of the scratchy Chopin records I remembered Frantz playing while he made coffee. When I opened the box set, I discovered a notebook inside, titled, in Frantz's handwriting,"N99", and filled with previously unrecorded compositions: some sketches, others complete; some studies for later works, others I had never heard. I immediately recognized this as the notebook Frantz had attempted to tell us about before his death. Not long after, my friend Gert Jan Blom emailed me that he was producing an extremely talented young classical guitarist who was interested in recording Casseus' material. He referred me to some recordings of Mr. Mesirca's, and I was completely blown away. Mr. Mesirca and I worked together on figuring out which sketches were complete enough to be released, which studies were different enough from later versions to merit consideration as new compositions, etc etc. Mr. Mesirca worked tirelessly on the manuscript. By the time the work had been catalogued, we both realized that the pieces in this notebook increased Mr. Casseus' ouvre for solo classical guitar by nearly 100%, adding many stunning new pieces, and shedding light on the development and process of an important but neglected composer. The result is the world premier Mr Mesirca is now presenting, an exciting and unique event in the world of Haitian music and classical guitar. Marc Ribot La tracklist del CD: Anteprima:
  7. Cristiano Porqueddu

    Alborada, Alberto Mesirca

    Alborada, nuovo CD di Alberto Mesirca distribuito da @dotGuitar Si tratta di un album interamente dedicato a compositori italiani di rilievo ed include tre prime incisioni. La tracklist include: Luca Francesconi: Alborada Carlo Boccadoro: Sonata per Chitarra – 1 – Small Hours (Prima incisione assoluta) Carlo Boccadoro: Sonata per Chitarra – 2 – Leo Claudio Ambrosini: Ciaccona del Giglio (Prima incisione assoluta) Michele Dall’Ongaro: Cane di Pietra Ivan Fedele: Allemanda (Prima incisione assoluta) Fabio Vacchi: Plynn Lorenzo Ferrero: Onde Mario Pagotto: Strepitus Silentii (Prima incisione assoluta - dedicato a A.M.) Paolo Arcà: Aster Angelo Gilardino: Aubade
  8. Cristiano Porqueddu

    British Guitar Music, Alberto Mesirca

    British Guitar Music, nuovo CD di Alberto Mesirca Data di pubblicazione: 15 Agosto 2012 Etichetta: Paladino Music Artisti: Alberto Mesirca, Martin Rummel Musiche di: John Dowland, Benjamin Britten, Sir Lennox Berkeley, Robert Fripp, Graham Whettam, Sir Peter Maxwell Davies Music in England has always had a specific and definite character, from its very early period. Award-winning guitarist Alberto Mesirca has compiled some of Britain’s finest music to a spectacular album of known and new repertoire. Dowland and Britten are both milestones for any guitarist. Alongside Sir Lennox Berkeley’s relatively newly discovered “Four Pieces” and a transcription of Sir Peter Maxwell Davies’ “Farewell to Stromness”, this disc also contains two world premiere recordings of works by Graham Whettam (1927–2007). Tracklist: John Dowland Preludium Benjamin Britten Nocturnal after John Dowland op 70 Sir Lennox Berkeley Four Pieces for guitar Moderato ma con brio Andante, con moto Lento (Mouvement de Sarabande) Allegro, energico Robert Fripp from "Fracture" Moto perpetuo Graham Whettam Serenade for cello and guitar WW 45/5 Guitar Partita WW 57 . Preludio . Scherzo spiritoso . Canto del Bardo . Finale fuocoso Sir Peter Maxwell Davies (arr. T. Walker) "Farewell to Stromness"
  9. Cristiano Porqueddu

    Classical Guitar Web Compilation Vol.5

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    8 downloads

    Classical Guitar Web Compilation Vol.5 Grazie al contributo di Ermanno Brignolo Antonella Minarelli Adriano Del Sal Alberto Mesirca il Forum Italiano di Chitarra Classica pubblica gratuitamente il quinto volume del progetto "Classical Guitar Web Compilation". ::Tracklist:: Chitarrista: Luigi Attademo Mario Castelnuovo -Tedesco (1895 - 1968) Sonata Op.77 «Omaggio a Boccherini» 01. I - Allegro con spirito 02. II - Andantino quasi canzone 03. III - Tempo di minuetto 04. IV - Vivo ed energico Duo Brignolo (ch) - Minarelli (voce) Mario Castelnuovo -Tedesco (1895 - 1968) da «Platero y Yo» 05. Platero 06. Mariposas blancas 07. El loco 08. Angelus Hans Haug (1900 - 1967) 09. Etude - Rondò fantastico Fernande Peyrot (1888 - 1978) Petit suite 10. I - Berceuse 11. II - Marche 12. III - Rapsodie 13. IV - Chanson 14. V, VI - Dialogue, Fantaisie Chitarrista: Adriano Del Sal Federico Moreno-Torroba (1891 - 1982) Piezas características 15. I - Preambulo 16. II - Oliveras 17. III - Melodia 18. IV - Los Mayos 19. V - Albada 20. VI - Panorama Chitarrista: Alberto Mesirca Angelo Gilardino (1941) Cantico di Gubbio 21. I - Andantino un poco mosso, semplice 22. II - Aria 23. III - Apoteosi Frantz Casseus (1915 - 1993) 24. Dance of the Hounsies Classical Guitar Web Compilation è un 'Demo CD' e come tale non ha nessuno scopo di lucro. Impianto grafico, immagine di copertina e il supporto per la pubblicazione sono tutti stati forniti gratuitamente. Direzione Artistica: Cristiano Porqueddu
  10. Cristiano Porqueddu

    Classical Guitar Web Compilation Vol.3

    Version

    7 downloads

    Classical Guitar Web Compilation Vol.3 Grazie al contributo di Claudio Maccari Paolo Pugliese Lucio Matarazzo Alberto Mesirca Cristiano Porqueddu il Forum Italiano di Chitarra Classica pubblica gratuitamente il primo volume del progetto "Classical Guitar Web Compilation". ::Tracklist:: Chitarristi: Claudio Maccari e Paolo Pugliese Fernando Sor (1778 - 1839) 01. Les deux amis op.41 - Andante Largo 02. Les deux amis op.41 - Tema e variazioni 03. Les deux amis op.41 - Mazurka Johann Kaspar Mertz (1806 - 1856) 04. Standchen 05. Unruhe Chitarrista: Lucio Matarazzo Luigi Legnani (1790 - 1877) 06. Capriccio op. 20 n. 24 07. Capriccio op. 20 n. 28 08. Capriccio op. 20 n. 29 09. Capriccio op. 20 n. 30 Mauro Giuliani (1781 - 1829) 10. Studio Op 48 N°10 11. Studio Op 48 N°18 12. Studio Op 48 N°2 13. Studio Op 48 N°8 14. Variazioni e Finale Op. 145 Chitarristia: Alberto Mesirca Domenico Scarlatti (1685 - 1757) 15. Sonata K 1 16. Sonata K 146 17. Sonata K 239 18. Sonata K 466 Chitarrista: Cristiano Porqueddu Angelo Gilardino (1941) 19. Le case sull'acqua 20. Lied - in memoriam Mauro Giuliani 21. Aubade Classical Guitar Web Compilation è un 'Demo CD' e come tale non ha nessuno scopo di lucro. Impianto grafico, immagine di copertina e il supporto per la pubblicazione sono tutti stati forniti gratuitamente. Direzione Artistica: Cristiano Porqueddu
  11. Cristiano Porqueddu

    Gilardino Sonatas for Guitar, Alberto Mesirca

    DotGuitar pubblica la ristampa del CD di Alberto Mesirca dal titolo "Gilardino Sonatas for Guitar" originariamente pubblicato da Bèrben. Tracklist: 1) Sonata n. 2 “Hivern florit” - 1. Allegretto semplice 2) Sonata n. 2 “Hivern florit” - 2. Andante molto tranquillo 3) Sonata n. 2 “Hivern florit” - 3. Allegro vivo e brillante 4) Sonata mediterranea - 1. Cipressi 5) Sonata mediterranea - 2. Ninna nanna 6) Sonata mediterranea - 3. Pini sul mare 7) Sonata del Guadalquivir - 1. Memorias 8) Sonata del Guadalquivir - 2. Leyendas 9) Sonata del Guadalquivir - 3. Lejanias 10) Cantico di Gubbio - 1. Andantino un poco mosso, semplice 11) Cantico di Gubbio - 2. Aria ('Lo giorno se n'andava ... ") 12) Cantico di Gubbio - 3. Apoteosi
  12. Cristiano Porqueddu

    Lejanias, Alberto Mesirca

    Pubblicato il nuovo CD di Alberto Mesirca Lejainias: Scarlatti-Gilardino La tracklist include 9 Sonate di Domenico Scarlatti e 9 Studi di Angelo Gilardino tratti dai '60 studi di virtuosità e di trascendenza'. Tracklist: Link --- Nell'ascoltare questo CD di Alberto Mesirca ci si sofferma soprattutto sulle Sonate di Domenico Scarlatti. Dai tempi in cui Manuel de Falla ne rimarcò gli aspetti chitarristici, si è detto e scritto molto al riguardo, e tuttavia mai come in questo ascolto la relazione tra la musica di Scarlatti e la chitarra diviene evidente e percettibile come valore poetico: che il grande maestro del clavicembalo ascoltasse i chitarristi? Verità è che, nelle esecuzioni di Alberto Mesirca, non si propone più in chiave estetico-musicale, o come constatazione musicologica, ma che lampeggia in sonorità melanconiche o roventi, in fiere scansioni ritmico-accordali e in sublimi enunciati melodici ove si annulla la distanza tra l'idea e la sua incarnazione in suoni. Qui si ascolta, non la musica dei gitanos assimilati dalla popolazione andalusa e dalla sua cultura, ma la stupenda astrazione che il genio di Scarlatti ha operato a partire dall'Andalucia reale e storica, un?astrazione nella quale arde il palpito naturalistico che ci fa udire lo scalpitare degli zoccoli ferrati dei cavalli sulla dura terra delle Esperidi e la voce solitaria e struggente, quasi metafisica, di anonimi cantaores perduti in quella che Lorca chiamerà "La notte senza paesaggio" La luce e la tenebra della musica scarlattiana trovano nelle infinite gradazioni timbriche della chitarra le loro equivalenze sonore più immediate e avvincenti, e allora non occorre più scrutare il testo musicale per riscontrare ci? che Falla aveva affermato a partire da un'intuizione: si giunge alla verità passando per la poesia. Angelo Gilardino Vercelli, agosto 2007
  13. Cristiano Porqueddu

    Ikonostas, Alberto Mesirca

    Esordio discografico di Alberto Mesirca (1984) con il CD "Ikonostas" (2006) Casa Discografica: MAP. Info su Alberto Mesirca: http://www.map.it/CD_pross_pubb/Mesirca Alberto/Mesirca Alberto_01.htm Info sul CD info@map.it disco.map@tiscali.it Il contiene le prime registrazioni di "Ikonostas" (Omaggio a PavelFlorenskij) di Angelo Gilardino "Annunciazione" (Omaggio al Beato Angelico) di Angelo Gilardino "Errimina" (Nostalgia) di Padre "Donostia" Jose' de San Sebastian "Sefer Torah" di Gianmartino Durighello Inoltre: "Suite Compostelana" di Federico Mompou "Suite mistica" di Vicente Asencio "Homenaje pour le Tombeau de Claude Debussy" di Manuel De Falla "Sarabande" di Francis Poulenc Per ordinare il CD: http://www.map.it/Come ordinare/Modulo ordine.htm
  14. Prima incisione assoluta della serie di danze: "Danses vives et mélancoliques" di Louis-Noël Belaubre (1932). Chitarra: Alberto Mesirca. Opera tratta dal volume edito da Frédéric Zigante, pubblicato da Max Eschig, dal titolo "Œuvres françaises du XXème siècle pour guitare". Ingegnere del suono Andrea De Marchi
  15. Cristiano Porqueddu

    Song Book for Guitar, Alberto Mesirca

    L'etichetta discografica Kairos inizia la distribuzione del nuovo cd del chitarrista italiano Alberto Mesirca dal titolo "Claudio Ambrosini - Song Book for Guitar" contenente i lavori più importanti del compositore veneto Claudio Ambrosini (1948) scritti dal il 1973 e il 2013. La tracklist: Booklet.pdf Maggiori informazioni: https://www.kairos-music.com/cds/0015012kai Guarda l'articolo nell'archivio delle Novità Discografiche
  16. Cristiano Porqueddu

    British Guitar Music, Alberto Mesirca

    British Guitar Music, nuovo CD di Alberto Mesirca Data di pubblicazione: 15 Agosto 2012 Etichetta: Paladino Music Artisti: Alberto Mesirca, Martin Rummel Musiche di: John Dowland, Benjamin Britten, Sir Lennox Berkeley, Robert Fripp, Graham Whettam, Sir Peter Maxwell Davies Music in England has always had a specific and definite character, from its very early period. Award-winning guitarist Alberto Mesirca has compiled some of Britain’s finest music to a spectacular album of known and new repertoire. Dowland and Britten are both milestones for any guitarist. Alongside Sir Lennox Berkeley’s relatively newly discovered “Four Pieces” and a transcription of Sir Peter Maxwell Davies’ “Farewell to Stromness”, this disc also contains two world premiere recordings of works by Graham Whettam (1927–2007). Tracklist: John Dowland Preludium Benjamin Britten Nocturnal after John Dowland op 70 Sir Lennox Berkeley Four Pieces for guitar Moderato ma con brio Andante, con moto Lento (Mouvement de Sarabande) Allegro, energico Robert Fripp from "Fracture" Moto perpetuo Graham Whettam Serenade for cello and guitar WW 45/5 Guitar Partita WW 57 . Preludio . Scherzo spiritoso . Canto del Bardo . Finale fuocoso Sir Peter Maxwell Davies (arr. T. Walker) "Farewell to Stromness" Maggiori informazioni: https://www.paladino.at/cds/pmr-0027 Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  17. Cristiano Porqueddu

    Alborada, Alberto Mesirca

    Alborada, nuovo CD di Alberto Mesirca distribuito da @dotGuitar Si tratta di un album interamente dedicato a compositori italiani di rilievo ed include tre prime incisioni. La tracklist include: Luca Francesconi: Alborada Carlo Boccadoro: Sonata per Chitarra – 1 – Small Hours (Prima incisione assoluta) Carlo Boccadoro: Sonata per Chitarra – 2 – Leo Claudio Ambrosini: Ciaccona del Giglio (Prima incisione assoluta) Michele Dall’Ongaro: Cane di Pietra Ivan Fedele: Allemanda (Prima incisione assoluta) Fabio Vacchi: Plynn Lorenzo Ferrero: Onde Mario Pagotto: Strepitus Silentii (Prima incisione assoluta - dedicato a A.M.) Paolo Arcà: Aster Angelo Gilardino: Aubade Maggiori informazioni: https://www.amazon.com/mesirca-alborada-musica-italiani-contemporanei/dp/B073547SXR/ Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  18. Cristiano Porqueddu

    Gilardino Sonatas for Guitar, Alberto Mesirca

    DotGuitar pubblica la ristampa del CD di Alberto Mesirca dal titolo "Gilardino Sonatas for Guitar" originariamente pubblicato da Bèrben. Tracklist: 1) Sonata n. 2 “Hivern florit” - 1. Allegretto semplice 2) Sonata n. 2 “Hivern florit” - 2. Andante molto tranquillo 3) Sonata n. 2 “Hivern florit” - 3. Allegro vivo e brillante 4) Sonata mediterranea - 1. Cipressi 5) Sonata mediterranea - 2. Ninna nanna 6) Sonata mediterranea - 3. Pini sul mare 7) Sonata del Guadalquivir - 1. Memorias 8) Sonata del Guadalquivir - 2. Leyendas 9) Sonata del Guadalquivir - 3. Lejanias 10) Cantico di Gubbio - 1. Andantino un poco mosso, semplice 11) Cantico di Gubbio - 2. Aria ('Lo giorno se n'andava ... ") 12) Cantico di Gubbio - 3. Apoteosi Guarda l'articolo nell'archivio delle Novità Discografiche Mesirca-Gilardino-Sonatas.pdf
  19. Cristiano Porqueddu

    Haitian Suite, Alberto Mesirca

    Haitian Suite - the Music of Frantz Casséus - Alberto Mesirca, Guitar Riporto una notizia interessante appena ricevuta relativa ad un nuovo lavoro discografico di Alberto Mesirca con l'etichetta tedesca Basta!. Non posso nascondere una certa curiosità. "Dear Friends, I am excited to announce the release of the recording of Frantz Casséus' complete solo guitar compositions, in collaboration with Marc Ribot and Gert-Jan Blom for the Dutch label Basta! - Alberto Mesirca Frantz Casseus was a friend of my family's who became my teacher when I began to study guitar at age 11. It was only as time passed that I understood his importance as the acknowledged 'father of Haitian classical guitar', and later still when I grasped the importance of his body of work for the tradition of classical guitar. Frantz's composition had a double purpose: as early as the late 1930's, he foresaw the effect that foreign influence, mass media, and recorded music would have on the indigenous musics of Haiti, and sought to preserve these musics, not in archival form, but through capturing something of their essence in original compositions. At the same time, he saw his goal as connecting the music of Haiti to the 'transnational' tradition of classical music. In this latter sense, Casseus' work has commonalities with Bartok, Villa Lobos, Chavez, and other composers who engaged with national traditions. But in any case, it is a hauntingly beautiful body of work, expressing not only the infectious rhythmic momentum of Haitian indigenous forms, but also the melancholy of the exile Mr Casseus had to endure in order to make his Haitian work a reality. The origins of the current project in which guitarist Alberto Mesirca will record and perform newly discovered works by Frantz Casseus reads like fiction. Casseus was progressively incapacitated by a series of strokes in the years before he died. They effected both his speech and mobility. On a number of occasions, he communicated, with great difficulty, something about a notebook he wanted me to get from his apartment. Although me and several others close to Frantz did search, we never found what he was talking about. When Frantz died in 1992, he left me, among other things, his collection of vinyl records. 17 years passed before I got my record player repaired, and another few before I felt ready to listen to one of the scratchy Chopin records I remembered Frantz playing while he made coffee. When I opened the box set, I discovered a notebook inside, titled, in Frantz's handwriting,"N99", and filled with previously unrecorded compositions: some sketches, others complete; some studies for later works, others I had never heard. I immediately recognized this as the notebook Frantz had attempted to tell us about before his death. Not long after, my friend Gert Jan Blom emailed me that he was producing an extremely talented young classical guitarist who was interested in recording Casseus' material. He referred me to some recordings of Mr. Mesirca's, and I was completely blown away. Mr. Mesirca and I worked together on figuring out which sketches were complete enough to be released, which studies were different enough from later versions to merit consideration as new compositions, etc etc. Mr. Mesirca worked tirelessly on the manuscript. By the time the work had been catalogued, we both realized that the pieces in this notebook increased Mr. Casseus' ouvre for solo classical guitar by nearly 100%, adding many stunning new pieces, and shedding light on the development and process of an important but neglected composer. The result is the world premier Mr Mesirca is now presenting, an exciting and unique event in the world of Haitian music and classical guitar. Marc Ribot La tracklist del CD: Anteprima: Maggiori informazioni: https://www.amazon.com/Haitian-Suite-MESIRCA-ALBERTO/dp/B004YQVEHO/ Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  20. Cristiano Porqueddu

    Lejanias, Alberto Mesirca

    Pubblicato il nuovo CD di Alberto Mesirca Lejainias: Scarlatti-Gilardino La tracklist include 9 Sonate di Domenico Scarlatti e 9 Studi di Angelo Gilardino tratti dai '60 studi di virtuosità e di trascendenza'. Tracklist: Link --- Nell'ascoltare questo CD di Alberto Mesirca ci si sofferma soprattutto sulle Sonate di Domenico Scarlatti. Dai tempi in cui Manuel de Falla ne rimarcò gli aspetti chitarristici, si è detto e scritto molto al riguardo, e tuttavia mai come in questo ascolto la relazione tra la musica di Scarlatti e la chitarra diviene evidente e percettibile come valore poetico: che il grande maestro del clavicembalo ascoltasse i chitarristi? Verità è che, nelle esecuzioni di Alberto Mesirca, non si propone più in chiave estetico-musicale, o come constatazione musicologica, ma che lampeggia in sonorità melanconiche o roventi, in fiere scansioni ritmico-accordali e in sublimi enunciati melodici ove si annulla la distanza tra l'idea e la sua incarnazione in suoni. Qui si ascolta, non la musica dei gitanos assimilati dalla popolazione andalusa e dalla sua cultura, ma la stupenda astrazione che il genio di Scarlatti ha operato a partire dall'Andalucia reale e storica, un?astrazione nella quale arde il palpito naturalistico che ci fa udire lo scalpitare degli zoccoli ferrati dei cavalli sulla dura terra delle Esperidi e la voce solitaria e struggente, quasi metafisica, di anonimi cantaores perduti in quella che Lorca chiamerà "La notte senza paesaggio" La luce e la tenebra della musica scarlattiana trovano nelle infinite gradazioni timbriche della chitarra le loro equivalenze sonore più immediate e avvincenti, e allora non occorre più scrutare il testo musicale per riscontrare ci? che Falla aveva affermato a partire da un'intuizione: si giunge alla verità passando per la poesia. Angelo Gilardino Vercelli, agosto 2007 Guarda l'articolo nell'archivio delle Novità Discografiche
  21. Cristiano Porqueddu

    Ikonostas, Alberto Mesirca

    Esordio discografico di Alberto Mesirca (1984) con il CD "Ikonostas" (2006) Casa Discografica: MAP. Info su Alberto Mesirca: http://www.map.it/CD_pross_pubb/Mesirca Alberto/Mesirca Alberto_01.htm Info sul CD info@map.it disco.map@tiscali.it Il contiene le prime registrazioni di "Ikonostas" (Omaggio a PavelFlorenskij) di Angelo Gilardino "Annunciazione" (Omaggio al Beato Angelico) di Angelo Gilardino "Errimina" (Nostalgia) di Padre "Donostia" Jose' de San Sebastian "Sefer Torah" di Gianmartino Durighello Inoltre: "Suite Compostelana" di Federico Mompou "Suite mistica" di Vicente Asencio "Homenaje pour le Tombeau de Claude Debussy" di Manuel De Falla "Sarabande" di Francis Poulenc Per ordinare il CD: http://www.map.it/Come ordinare/Modulo ordine.htm
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