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  1. Angelo Gilardino

    Fernando Sor: 20 Studi per chitarra

    Fernando Sor (Barcelona 1778 - Parigi 1839) fu, insieme a Mauro Giuliani, il più grande chitarrista-compositore della prima metà dell’Ottocento. Si dedicò anche ad altri generi musicali, ma la musica per chitarra è, nella sua opera, quella che più efficacemente riflette la sua personalità e il suo stile. Come tutti i capiscuola, anch’egli si dedicò intensamente all’attività didattica: scrisse infatti un Metodo per chitarra dove esamina gli aspetti della tecnica, sia dal punto di vista meccanico che dal punto di vista estetico. Il suo impegno di maestro lo condusse a scrivere sei raccolte di studi nei quali, oltre a perseguire finalità didattiche, Sor realizza brani di squisita fattura, raggiungendo un perfetto equilibrio tra la ricerca idiomatica e la forma musicale. Gli Studi di Sor (con tale nome ci si riferisce abitualmente anche a quelli che egli intitolò esercizi e lezioni) costituiscono dunque il vertice dell’arte del maestro barcellonese e di tutto il repertorio classico della chitarra. Sor fu esplicito nel definire il grado di complessità dei suoi Studi e, nei titoli e nei sottotitoli delle raccolte pubblicate, ne indicò accuratamente le caratteristiche e le finalità. In tal modo, egli distinse gli Studi veri e proprii (i ventiquattro contenuti nelle raccolte op. 6 e op. 29) dalle Lezioni (ventiquattro contenute nella raccolta op. 31) e dagli Esercizi (ventiquattro contenuti nella raccolta op. 35); diede una definizione più sfumata ai 24 pezzi dell’op. 44 (Petites Pièces Progressives...pour servir de Leçons...), e intitolò Introduction à l’Etude de la Guitare i venticinque pezzetti della sua ultima raccolta didattica, op. 60. La caratteristica più rilevante degli Studi di Sor - dai più semplici ai più elaborati - è quella della dissimulazione della polifonia in forme idiomatiche: dietro i suoi sapienti modelli di scrittura chitarristica è infatti possibile riconoscere un’intelaiatura armonica rigorosa, in genere a tre voci, condotte con perfetta padronanza delle regole e con un’immaginazione vivace e, al tempo stesso, riflessiva. Quasi tutti gli Studi trattano di un singolo aspetto della tecnica e si servono di un solo modello di scrittura. E’ illuminante osservare come il compositore sappia adoperare tali formule, distribuendole nello spazio sonoro della chitarra con un impeccabile senso della misura: egli non eccede mai nella quantità delle trasposizioni di ogni modello, lo impiega con estrema accortezza, portandolo al giusto limite di tenuta ed evitando sia di abbandonarlo prematuramente che di saturarlo con iterazioni ridondanti. Sor rimase fedele al classicismo, e la sua musica fu appena sfiorata dai venti del romanticismo, anche se in alcuni Studi è possibile percepire qualche apertura alla musica dei grandi pianisti-compositori della generazione successiva alla sua: resta comunque fermo il fatto che, tra Ingres e Delacroix, egli propendeva senza dubbi per il primo. La sua musica per chitarra ha fatto parte del repertorio dei chitarristi di tutte le epoche successive, ma soltanto negli ultimi tre decenni del Novecento tutte le sue opere sono state ristampate recuperando i testi delle edizioni pubblicate a cura dell’autore; in precedenza, gli esecutori conoscevano pochi brani e li proponevano in versioni modificate dall’intervento dei vari revisori. Gli Studi non fecero eccezione, e i chitarristi li conobbero soprattutto attraverso il filtro della selezione di Andrés Segovia. Non è ozioso domandarsi quale fosse lo scopo di Segovia nel pubblicare la sua edizione degli Studi di Sor. Egli certamente si rendeva conto dello stato deplorevole in cui l’insegnamento della chitarra versava in tutto il mondo, ed era conscio del fatto che una delle risorse più importanti per porre rimedio alla situazione era il repertorio di musiche composte con fini didattici dai maestri dell’Ottocento. Anche se non era uno studioso dei loro metodi, aveva esaminato le varie raccolte di Studi (sicuramente conosceva quelli di Giuliani, di Aguado e di Coste) abbastanza a fondo per comprendere appieno il loro valore, e tra tutti privilegiò quelli di Sor per i motivi chiaramente manifestati nella sua prefazione. Egli volle dunque indicare a chi si avvicinava in quel periodo allo studio della chitarra la strada da percorrere, e lo fece nella piena consapevolezza dell’enorme influenza che la sua parola avrebbe esercitato sui chitarristi di tutto il mondo: infatti, la storicità dell’edizione segoviana degli Studi di Sor non risiede tanto nella natura e nell’ampiezza della sua revisione (le cui difformità dal testo originale sono state segnalate dagli studiosi in tempi recenti), quanto nel fatto che ha costituito il testo di riferimento per più generazioni di maestri e allievi. Sorge a questo punto inevitabile la domanda: quali furono le fonti dell’edizione? Segovia, nella sua prefazione, non dice nulla al riguardo. Sappiamo che, nel 1936, egli aveva dovuto abbandonare precipitosamente la sua casa a Barcelona, con tutta la sua biblioteca musicale, quindi è assai probabile che, quando giunse in Uruguay alcuni mesi dopo, egli non portasse con sé altro che la chitarra e gli effetti personali: arrivato a Montevideo, egli dovette ricostruire la sua vita da zero. Montevideo era allora una capitale culturalmente vivace e, fin dal suo arrivo, Segovia fu avvicinato con devozione dai membri del Centro Guitarrístico del Uruguay “Conrado P. Koch”, con i quali stabilì un rapporto amichevole. Come tutti gli aficionados, questi chitarristi collezionavano musiche, e probabilmente alle loro biblioteche Segovia avrà fatto ricorso per ricostituire il suo repertorio. Sembra comunque del tutto ragionevole la supposizione che riconosce nell’edizione di Napoléon Coste la sorgente dell’edizione di Segovia. Napoléon Coste (1806-1883), sommo esponente del romanticismo chitarristico francese, fu allievo e amico di Fernando Sor. Dodici anni dopo la scomparsa del maestro, egli curò la pubblicazione del Metodo del 1830. In quell’opera, Sor esponeva i princìpi estetici e tecnici della sua visione della chitarra. Preso da un aspro risentimento nei confronti dei chitarristi della sua epoca – i quali erano, per la maggior parte, dei praticoni ignoranti – Sor si lasciò andare, nel Metodo, a una sterile polemica contro alcuni di loro (non sappiamo nemmeno chi fossero, e possiamo soltanto formulare, al riguardo, delle ipotesi), appesantendo inutilmente la sua – per la verità, di per sé alquanto farraginosa – trattazione. Più sereno ed equilibrato, Coste ripropose l’opera del suo maestro depurandola di tutto ciò che non riguardava il contenuto didattico, e aggiunse, di suo, esercizi e piccoli studi di eccellente fattura. Ebbe inoltre la felice idea di pubblicare una serie di ventisei studi scelti tra tutti quelli che Sor aveva composto e pubblicato. Ben sedici dei venti Studi ordinati e pubblicati quasi un secolo dopo da Segovia sono contenuti nell’antologia di Coste. Quelli che Segovia scelse altrove sono gli Studi n. 11, n. 14 , n. 16 e n. 17. Ci sfuggono i motivi per i quali egli tralasciò alcuni splendidi Studi scelti da Coste: possiamo tuttavia supporre che egli volesse, con ciò, creare una qualche differenza tra la sua antologia e quella del maestro francese, evitando una pedissequa ripetizione. E’ inoltre probabile che alcuni dettagli presenti nell’edizione di Segovia derivino da Coste, che annetteva alla sua edizione il credito di aver riportato la lezione trasmessagli direttamente dall’autore. Segovia tenne fede alla sua convinzione che gli Studi di Sor meritassero gli onori delle esecuzioni pubbliche registrando – in diversi dischi – tredici dei venti Studi da lui pubblicati (non siamo certi di essere a conoscenza di tutte le registrazioni segoviane). Gli Studi di Sor pervennero dunque ai chitarristi della seconda metà del Novecento attraverso il doppio filtro di due maestri romantici, Coste e Segovia, che interpretarono in epoche diverse, ma con uguale fervore, la lezione del grande maestro classico. In questa registrazione, l’interprete accetta la selezione operata da Segovia ma, per quanto riguarda il testo, recupera quello delle edizioni pubblicate durante l’esistenza - e dunque con il controllo - di Sor. In sostanza, Cristiano Porqueddu adotta l’edizione curata dall’autore di queste note per le Edizioni Curci (2008). Sembra opportuno citare dalla prefazione la parte riguardante i criteri seguiti: Per questa ripubblicazione, ci siamo serviti delle varie edizioni pubblicate durante l’esistenza dell’autore, senza omettere di consultare l’edizione di Coste e alcune edizioni postume, tenendo conto di tutte le piccole varianti: in sostanza, siamo pervenuti a una sorta di urtext formato attraverso un minuzioso confronto delle diverse fonti. Lo abbiamo riprodotto fedelmente, limitandoci a correggere, in quello che possiamo considerare l’originale, alcuni refusi, senza minimamente modificare il contenuto, anzi riportandone anche le incongruenze e le difformità nella scrittura musicale. Adottiamo tuttavia la stessa impaginazione dell’edizione Segovia, permettendo così una lettura sinottica delle due versioni e facilitando al massimo il confronto: ne emerge chiaramente la natura dell’intervento che Segovia operò sull’opera didattica e creativa di un autore classico che egli lesse e interpretò alla luce della sua estetica e del suo ideale. Nota: Questo articolo è tratto dalle note di copertina del CD Fernando Sor Studies for Guitar distribuito da Brilliant Classics.
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    Una foto-documento del primo restauro della tomba di Fernando Sor promosso da Les Amis de la Guitare di Paris nel 1936. Si riconoscono Ida Presti a 12 anni, André Verdier, Matilde Cuervas ed Emilio Pujol. Un articolo di @Javier Riba qui: http://javierriba.com/al-encuentro-de-fernando-sor-en-paris/ Grazie a @Frédéric Zigante
  3. Cristiano Porqueddu

    Fernando Sor, Palamidessi - Scarammuza Fabi.

    La partitura completa dei venti studi di Sor, presentati per la prima volta con una scheda di analisi per ciascuno studio, revisione e diteggiatura basata sugli originali. A cura di Stefano Palamidessi e Giovanni Scarammuza Fabi. Contributi aggiuntivi a cura di Coolin Cooper e Brian Jeffrey. CD allegato, Fernando Sor, Studi dalle opere 6, 29, 31, 35, 60 - Stefano Palamidessi, chitarra Maggiori informazioni: http://www.guitartshop.com/epages/86319.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/86319/Products/27 Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  4. Cristiano Porqueddu

    Fernando Sor, Palamidessi - Scarammuza Fabi.

    La partitura completa dei venti studi di Sor, presentati per la prima volta con una scheda di analisi per ciascuno studio, revisione e diteggiatura basata sugli originali. A cura di Stefano Palamidessi e Giovanni Scarammuza Fabi. Contributi aggiuntivi a cura di Coolin Cooper e Brian Jeffrey. CD allegato, Fernando Sor, Studi dalle opere 6, 29, 31, 35, 60 - Stefano Palamidessi, chitarra
  5. Cristiano Porqueddu

    Fernando Sor: Les Deux Amis, Duo Camitz-Hesselberg

    L'etichetta discografica Gateway Music pubblica il nuovo CD dedicato alla musica per chitarra intitolato "Fernando Sor: Les Deux Amis – Selected Works for Two Guitars" La tracklist include opere selezionate del compositore spagnolo per due chitarre: L’Encouragement, Op. 34; Divertissement, Op. 38; Six Valses Composée Pour l’Orcehstre Par differés Auteurs arrangées pour deux Guitares, Op. 39 (Nos. 6, 4, 1); Les Duex Amis, Op. 41; Le premier pas vers moi, Op. 53; Divertissement, Op. 62; Souvenir de Russie, Op. 63 Sito internet di Maria Camitz: http://www.mariacamitz.com Sito internet di Leif Hesselberg: http://www.leifhesselberg.dk Una esecuzione dal vivo del duo:
  6. L'etichetta discografica Gateway Music pubblica il nuovo CD dedicato alla musica per chitarra intitolato "Fernando Sor: Les Deux Amis – Selected Works for Two Guitars" La tracklist include opere selezionate del compositore spagnolo per due chitarre: L’Encouragement, Op. 34; Divertissement, Op. 38; Six Valses Composée Pour l’Orcehstre Par differés Auteurs arrangées pour deux Guitares, Op. 39 (Nos. 6, 4, 1); Les Duex Amis, Op. 41; Le premier pas vers moi, Op. 53; Divertissement, Op. 62; Souvenir de Russie, Op. 63 Sito internet di Maria Camitz: http://www.mariacamitz.com Sito internet di Leif Hesselberg: http://www.leifhesselberg.dk Una esecuzione dal vivo del duo: Maggiori informazioni: https://www.amazon.de/gp/product/B06XNQVHTT/ Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  7. Cristiano Porqueddu

    Sor - Coste guitar duos complete works, Maccari-Pugliese

    L'etichetta discografica Brilliant Classics pubblica il nuovo CD del duo Claudio Maccari e Paolo Pugliese dedicato alle composizioni originali per duo di Napoléon Coste e Fernando Sor. Tracklist: Dal sito dell'editore: Fernando Sor (1778 - 1839) was, along with the Italian Mauro Giuliani, the greatest composer for the guitar at the turn of the 19th century, and his method remains one of the most remarkable publications on guitar technique. Unlike Giuliani, however, Sor wrote little for orchestra (with the exception of his revolutionary chorus Corone la victoria, written when he was in the army resisting the Napoleonic onslaught into Spain, and four ballets), preferring solo or duet genres to concertos. As a lifelong enthusiast of dance and song, many of his works are based on Catalan traditional themes, but he did turn to orchestral works by fashionable composers of the day including Mozart and Daniel Steibelt, arranging dances by them for guitar. The Op.39 set is an example of these transcriptions. Sor travelled widely throughout Europe, including spells in the UK and Russia, and accepted a post in the French administration (like many Spanish intellectuals) after the defeat of Spain. Napoleon Coste (1805–1883) was the son of a French soldier and in 1830 he studied with Sor in Paris where he established a name for himself adapting the newly published (in France) songs of Schubert for guitar and voice. As in the music of his teacher, the spirit of the dance is never far away in Costa’s music, as can be heard in the Scherzo and Pastorale Op.10. The Grand Duo, however, is a late work on a large scale, and is more complex, presenting considerable challenges to the players. Other information: - Of interest to all classical guitar aficionados. - "They are indeed first-rate virtuosi with a wonderful sense of style and musicianship" (Soundboard magazine).
  8. Cristiano Porqueddu

    Fernando Sor 20 Studies for Guitar, Cristiano Porqueddu

    Sono lieto di annunciare che Brilliant Classics ha iniziato la distribuzione del CD "Fernando Sor 20 Studies for Guitar". La registrazione è basata sulla nuova edizione (Ed. Curci, 2008) curata dal chitarrista-compositore contemporaneo Angelo Gilardino. Dal sito dell'editore: The first complete recording based on the new Curci edition of the famous 20 Studies of the Spanish composer Fernando Sor (1778 – 1839) selected by Andrés Segovia and edited by Angelo Gilardino. Angelo Gilardino (Vercelli, Italy, 1941), composer, guitarist, musicologist and teacher, was the artistic director of the Andrés Segovia Foundation at Linares (Spain) from 1997 until 2005. He rescued many unknown works for guitar in the Segovia’s archive, providing a powerful contribution to the repertoire of this instrument in the 20th century. Completely revisited in the timbres and colors of high value music for six strings belonging to the classical repertoire and of great interest to students and professionals. A complete and innovative reading, carried out thanks to ‘urtext’ version, the latter the result of a comparison of minunzioso sources. It follows a synoptic reading of the two versions from which emerge in a transparent way the nature of the work of Segovia and creative teaching of a classical author that he read and interpreted in the light of his aesthetics and his ideal. -- Anno di pubblicazine: 2010 Etichetta discografica: Brilliant Classics Periodo: 8-22 Novembre 2009 Sede: Chiesa La Solitudine e Chiesa San Carlo (Nuoro, ITALIA) Chitarra: Giuseppe Guagliardo, 2003 Corde: Augustine Imperials
  9. Cristiano Porqueddu

    Laureate Series, Adriano del Sal

    La collana "Laureate Series" della Naxos include da oggi il nuovo disco di Adriano Del Sal La tracklist include: 1. Alborada by Francisco Tárrega 2. Capricho árabe by Francisco Tárrega 3. Minuetto by Francisco Tárrega 4. Columpio by Francisco Tárrega 5. Rosita by Francisco Tárrega 6. Fantasia for Guitar in C minor, Op. 7 by Fernando Sor 7. Characteristic Pieces (6) for Guitar by Federico Moreno-Torroba 8. Invocación y Danza for Guitar "Hommage a M de Falla" by Joaquín Rodrigo 9. The Mission: Gabriel's Oboe by Ennio Morricone
  10. Cristiano Porqueddu

    Fernando Sor Guitar Sonatas, Ricardo Jesús Gallén

    La Eudora Record pubblica il nuovo disco del chitarrista spagnolo Ricardo Jesús Gallén. La tracklist è composta dalle seguenti composizioni per chitarra di Fernando Sor (1778 - 1839) Grande Sonate Op.25 Sonate Op.15b Grand Solo Op.14 Grande Sonate Op.22 Dal booklet The earliest-known editions of the Grand Solo, op. 14 and the Sonate, op. 15b were printed (as the Sonata prima pour la guitare 2 and Sonata seconda pour la guitare respectively) in the Parisian Journal de Musique Étrangère pour la Guitare ou Lyre published by Salvador Castro de Gistau. Brian Jeffery dates these editions to around 1810,3 and the sonatas are thought likely to have been composed several years before this. The most in-depth study of them is by Stanley Yates, whose article “Sor’s Guitar Sonatas: Form and Style” was published in 2003.4 He suggests that it may have been the Grand Solo that Sor performed in Barcelona on 7 May 1802 at the home of the Marqués de Castellbell,5 and that Opp. 14 and 15b may both have been written in Barcelona, between 1796 and 1800.6 The Grande Sonate, op. 22, dedicated to Spanish statesman Manuel Godoy (1767-1851), was published in Paris by Antoine Meissonnier, with a listing appearing in the Journal Général d’Annonces, on 19 August 1825.7 On 19 June 1807, the same piece had been advertised in the Diario de Madrid as a “new work” on sale at the music store on the Spanish capital’s Carrera de San Gerónimo.8 Josep María Mangado believes it may have been originally conceived as early as 1802, during a visit Godoy made to Barcelona with the royal family.9 The Deuxième Grande Sonate, op. 25, was also published in Paris by Meissonnier, this time listed in the Journal Général d’Annonces of 24 March 1827.10 It is believed to have been composed at a much later date than its three predecessors. According to Yates, it “must have been written either during [sor’s] London period (1815-23) or during [his] travels in Eastern Europe (1823-7)”.11
  11. Cristiano Porqueddu

    19th Guitar Music, Luigi Attademo

    Brilliant Classics pubblica un nuovo CD dedicato alla musica del XIX secolo per chitarra: 19th century guitar music. L'interprete è il chitarrista italiano Luigi Attademo. La tracklist è la seguente: A guitar compilation out of the ordinary: full of Mediterranean fire and foot-tapping rhythms, but in the context of a historically informed journey through the cultural landscape of the guitar’s spiritual home in the 19th century, and played on original instruments of the time by a musician who has thoroughly researched the technique and technical developments necessary for performances fully within the idiom. There is even a first recording, most unusually for this often-heard repertoire: the Sonatina by Giuseppe Anelli, a guitarist and composer from Turin who probably published these pieces in 1809. The best-known names on this album are Mauro Giuliani and his rival Fernando Sor, both being famed through the capitals of Europe as virtuoso guitarists in the first decades of the 19th century. Giuliani’s Capricci Op.20 are a synthesis of his musical style, full of virtuoso passages and feature a delightful melodic vein that clearly derives from the bel canto tradition. Meanwhile the Fantasia Op.21 and the Variations Op.9 arefine examples of Sor’s style, with their implicit references to Mozart and Haydn as sources of inspiration. Less familiar to us now is Dionisio Aguado, who was in Paris during the 1830s. His renown as a composer is less widespread than that of Sor, perhaps because he spent much of his life writing a teaching method (published in 1849) that embodies not only a synthesis of his technical vision of the instrument, but also an aesthetics of sound and an approach to interpretation that are distinctly modern in concept. The guitar’s technological innovations are more evident in the music of Napoléon Coste, a student of Sor who devised a seven-stringed guitar that responded to the need for greater timbral and harmonic variety, offering extended richness in the lower register. Le Tournoi, a ‘Fantasie chevaleresque’, was conceived for this type of instrument, and derives directly from the programmatic music typical of the romantic symphonic repertoire. It is no coincidence that the piece was dedicated to Hector Berlioz. In the beginning of the 19th century the guitar gained a widespread popularity. The technical developments of the instrument led composers to take it seriously and compositions began to appear regularly. This CD offers a survey of the most important guitar composers of the 19th century: Mauro Giuliani, Napoleon Coste, Giuseppe Anelli, Luigi Legnani and Fernando Sor: music of classical Viennese background, spiced up by the colouristic possibilities of the instrument, charming, witty and pleasing to the salon audiences.
  12. Cristiano Porqueddu

    19th Guitar Music, Luigi Attademo

    Brilliant Classics pubblica un nuovo CD dedicato alla musica del XIX secolo per chitarra: 19th century guitar music. L'interprete è il chitarrista italiano Luigi Attademo. La tracklist è la seguente: A guitar compilation out of the ordinary: full of Mediterranean fire and foot-tapping rhythms, but in the context of a historically informed journey through the cultural landscape of the guitar’s spiritual home in the 19th century, and played on original instruments of the time by a musician who has thoroughly researched the technique and technical developments necessary for performances fully within the idiom. There is even a first recording, most unusually for this often-heard repertoire: the Sonatina by Giuseppe Anelli, a guitarist and composer from Turin who probably published these pieces in 1809. The best-known names on this album are Mauro Giuliani and his rival Fernando Sor, both being famed through the capitals of Europe as virtuoso guitarists in the first decades of the 19th century. Giuliani’s Capricci Op.20 are a synthesis of his musical style, full of virtuoso passages and feature a delightful melodic vein that clearly derives from the bel canto tradition. Meanwhile the Fantasia Op.21 and the Variations Op.9 arefine examples of Sor’s style, with their implicit references to Mozart and Haydn as sources of inspiration. Less familiar to us now is Dionisio Aguado, who was in Paris during the 1830s. His renown as a composer is less widespread than that of Sor, perhaps because he spent much of his life writing a teaching method (published in 1849) that embodies not only a synthesis of his technical vision of the instrument, but also an aesthetics of sound and an approach to interpretation that are distinctly modern in concept. The guitar’s technological innovations are more evident in the music of Napoléon Coste, a student of Sor who devised a seven-stringed guitar that responded to the need for greater timbral and harmonic variety, offering extended richness in the lower register. Le Tournoi, a ‘Fantasie chevaleresque’, was conceived for this type of instrument, and derives directly from the programmatic music typical of the romantic symphonic repertoire. It is no coincidence that the piece was dedicated to Hector Berlioz. In the beginning of the 19th century the guitar gained a widespread popularity. The technical developments of the instrument led composers to take it seriously and compositions began to appear regularly. This CD offers a survey of the most important guitar composers of the 19th century: Mauro Giuliani, Napoleon Coste, Giuseppe Anelli, Luigi Legnani and Fernando Sor: music of classical Viennese background, spiced up by the colouristic possibilities of the instrument, charming, witty and pleasing to the salon audiences. Maggiori informazioni: http://www.brilliantclassics.com/articles/other/19th-century-guitar-music/ Guarda l'articolo nell'archivio delle Novità Discografiche
  13. Carlotta Dalia suona "Grand Solo Op.14" di Fernando Sor (1778 - 1839) "Sonata K14" Domenico Scarlatti (1685 - 1757)
  14. La Eudora Record pubblica il nuovo disco del chitarrista spagnolo Ricardo Jesús Gallén. La tracklist è composta dalle seguenti composizioni per chitarra di Fernando Sor (1778 - 1839) Grande Sonate Op.25 Sonate Op.15b Grand Solo Op.14 Grande Sonate Op.22 Dal booklet The earliest-known editions of the Grand Solo, op. 14 and the Sonate, op. 15b were printed (as the Sonata prima pour la guitare 2 and Sonata seconda pour la guitare respectively) in the Parisian Journal de Musique Étrangère pour la Guitare ou Lyre published by Salvador Castro de Gistau. Brian Jeffery dates these editions to around 1810,3 and the sonatas are thought likely to have been composed several years before this. The most in-depth study of them is by Stanley Yates, whose article “Sor’s Guitar Sonatas: Form and Style” was published in 2003.4 He suggests that it may have been the Grand Solo that Sor performed in Barcelona on 7 May 1802 at the home of the Marqués de Castellbell,5 and that Opp. 14 and 15b may both have been written in Barcelona, between 1796 and 1800.6 The Grande Sonate, op. 22, dedicated to Spanish statesman Manuel Godoy (1767-1851), was published in Paris by Antoine Meissonnier, with a listing appearing in the Journal Général d’Annonces, on 19 August 1825.7 On 19 June 1807, the same piece had been advertised in the Diario de Madrid as a “new work” on sale at the music store on the Spanish capital’s Carrera de San Gerónimo.8 Josep María Mangado believes it may have been originally conceived as early as 1802, during a visit Godoy made to Barcelona with the royal family.9 The Deuxième Grande Sonate, op. 25, was also published in Paris by Meissonnier, this time listed in the Journal Général d’Annonces of 24 March 1827.10 It is believed to have been composed at a much later date than its three predecessors. According to Yates, it “must have been written either during [sor’s] London period (1815-23) or during [his] travels in Eastern Europe (1823-7)”.11 Maggiori informazioni: https://eudora.nativedsd.com/albums/fernando-sor-guitar-sonatas Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  15. La mattina ho la "sana abitudine" da tempo immemore (prima di mettermi a studiare la mia tabella di marcia) di riscaldarmi "leggendo" raccolte di studi .. mi piace "svegliare i muscoli con la "musica".. Sor, Giuliani, Diabelli ecc.. e ogni tanto (spesso) mi imbatto in piccoli ma splendidi gioielli che mi piace scegliere per i mie alunni a scuola.. non ho resistito e .. ho acceso il piccolo zoom.. Fernando Sor Andantino op.60 n.23
  16. Uno dei casi più singolari di diteggiatura segoviana non usata dal Maestro è quello relativo allo studio op. 29 n. 13, il n. 19 della sua celebre raccolta, in cui, nelle battute finali, ha interpretato il segno di legatura fra il re e il fa (poi tra il fa e il re) sulla quarta corda, come legato tecnico, con tanto di diteggiatura inequivocabile. A mia memoria non ricordo alcun chitarrista, ma anche alcun revisore (tra coloro che hanno anche apposto la propria diteggiatura), che non abbia ricalcato la versione segoviana. Peccato che proprio Segovia nella sua registrazione (Madrid Agosto 1962, oggi su CD MCAD 42073 “The Segovia Collection” vol 7,) abbia smentito se stesso, ed abbia preferito, coerentemente - secondo me giustamente - con il resto della tecnica usata per tutto lo studio, eseguire il passo in 3a posizione, continuando perciò ad usare accordi arpeggiati sino alla fine del brano, dando testimonianza di saper interpretare i segni da musicista e non solo da chitarrista.
  17. Durante la mia recente visita a Londra ho avuto il grande piacere di potere brevemente esaminare parte della prestigiosa raccolta di musiche collezionate da Robert Spencer. Occorrerebbe scrivere a lungo su questa meravigliosa collezione, acquisita dalla Royal Academy of Music per un milione di sterline! Robert Spencer era amico di Julian Bream e fu uno dei fondatori del Bream Consort, era anche liutista e docente di canto alla Royal Academy. Volevo per ora sottoporre alla comune attenzione una curiosa scoperta che ho fatto (a meno che il fatto non sia già noto): l'unica edizione delle famose variazioni op.9 di Sor che ho trovato lì è una antica edizione della Peters, con il numero 1807, nella quale il pezzo si presenta nella seguente forma: Introduzione, tema, variazione terza (dico, la terza nelle edizioni note), quinta (idem), seconda (cioè quella minore), quarta. Mancano quindi la prima variazione ed il finale, e le altre variazioni sono posizionate in maniera diversa. Non compare alcun nome di revisore e, pur non essendo io un esperto e non avendo avuto tempo di approfondire la ricerca, sembra una edizione dell'epoca - anche se non ho visto data di stampa nel fascicolo. Qualcuno ha altre notizie di questa stranezza?
  18. buonasera, conoscete degli articoli che analizzano, descrivono la Grande Sonate op.22 di Sor? devo discutere questo argomento per l'esame di Teoria e analisi musicale, e per ora ho trovato solo l'articolo di Marco Riboni sul Fronimo. sapreste indicarmi qualche link, qualche rivista al riguardo? Grazie mille! Leonardo
  19. Cristiano Porqueddu

    Laureate Series, Adriano del Sal

    La collana "Laureate Series" della Naxos include da oggi il nuovo disco di Adriano Del Sal La tracklist include: 1. Alborada by Francisco Tárrega 2. Capricho árabe by Francisco Tárrega 3. Minuetto by Francisco Tárrega 4. Columpio by Francisco Tárrega 5. Rosita by Francisco Tárrega 6. Fantasia for Guitar in C minor, Op. 7 by Fernando Sor 7. Characteristic Pieces (6) for Guitar by Federico Moreno-Torroba 8. Invocación y Danza for Guitar "Hommage a M de Falla" by Joaquín Rodrigo 9. The Mission: Gabriel's Oboe by Ennio Morricone Maggiori informazioni: http://www.arkivmusic.com/classical/album.jsp?album_id=526690&album_group=7 Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  20. Sono lieto di annunciare che Brilliant Classics ha iniziato la distribuzione del CD "Fernando Sor 20 Studies for Guitar". La registrazione è basata sulla nuova edizione (Ed. Curci, 2008) curata dal chitarrista-compositore contemporaneo Angelo Gilardino. Dal sito dell'editore: The first complete recording based on the new Curci edition of the famous 20 Studies of the Spanish composer Fernando Sor (1778 – 1839) selected by Andrés Segovia and edited by Angelo Gilardino. Angelo Gilardino (Vercelli, Italy, 1941), composer, guitarist, musicologist and teacher, was the artistic director of the Andrés Segovia Foundation at Linares (Spain) from 1997 until 2005. He rescued many unknown works for guitar in the Segovia’s archive, providing a powerful contribution to the repertoire of this instrument in the 20th century. Completely revisited in the timbres and colors of high value music for six strings belonging to the classical repertoire and of great interest to students and professionals. A complete and innovative reading, carried out thanks to ‘urtext’ version, the latter the result of a comparison of minunzioso sources. It follows a synoptic reading of the two versions from which emerge in a transparent way the nature of the work of Segovia and creative teaching of a classical author that he read and interpreted in the light of his aesthetics and his ideal. -- Anno di pubblicazine: 2010 Etichetta discografica: Brilliant Classics Periodo: 8-22 Novembre 2009 Sede: Chiesa La Solitudine e Chiesa San Carlo (Nuoro, ITALIA) Chitarra: Giuseppe Guagliardo, 2003 Corde: Augustine Imperials Maggiori informazioni: http://www.cristianoporqueddu.com/discography/fernando-sor-20-studies-for-guitar/ Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  21. Fernando Sor - Studi scelti per chitarra (Libro + CD) In appendice "Introduzione e Variazioni op. 9" su un tema di Mozart Revisione e diteggiatura di Giovanni Podera e Giulio Tampalini CD: Giulio Tampalini Collana: Maestri della chitarra Edizioni Curci N° catalogo: EC 11708 Prezzo: € 16,00 ISMN: 9790215902657 Presentazione: Fernando Sor (Barcellona 1778 - Parigi 1839) è stato il più importante chitarrista-compositore spagnolo della prima metà dell’Ottocento. Si cimentò anche con l’opera, il balletto, la musica da camera, sinfonica e corale. Tuttavia è nella musica per chitarra che la sua arte si è manifestata in modo netto e compiuto. Ha scritto 3 sonate, 13 fantasie, temi e variazioni, un Grand solo, pezzi per due chitarre, ma è soprattutto negli studi e negli esercizi didattici - un centinaio in tutto - che la sua ispirazione trova il culmine qualitativo. Il cd allegato contiene l’esecuzione delle opere raccolte nel volume interpretate da Giulio Tampalini. Prefazione: Questo volume offre un compendio degli studi di Sor più belli e utili nella formazione di un chitarrista. Si rivolge a studenti dal primo al quinto corso. Per la pubblicazione dei brani sono state consultate, in mancanza di manoscritti autografi, le edizioni originali dell’Ottocento (Meissonnier, Milhouse, Pacini, Simrock). Gli studi sono disposti in ordine progressivo di difficoltà, sulla base di precisi intendimenti didattici e i commenti del compositore, che occasionalmente accompagnano in lingua francese le sue opere, sono stati tradotti e riportati a piè di pagina. La revisione è stata effettuata nel rigoroso rispetto delle fonti originali, mentre i segni musicali non indicati nell’originale sono collocati tra parentesi quadra. Per meglio evidenziare la condotta polifonica delle parti si sono rese necessarie alcune modifiche nella scrittura che non pregiudicano, in nessun caso, le intenzioni del compositore. La diteggiatura della mano sinistra, sovente assente o incompleta nell’originale, è stata aggiunta in modo scrupoloso a volte adattandola alla tecnica strumentale odierna.Negli studi, per quanto riguarda la mano destra, il compositore ha fornito rarissime indicazioni; è stata quindi inserita integralmente la diteggiatura, tenendo conto anche degli avvertimenti e dei criteri formulati nel suo Metodo. Le legature suggerite dai revisori sono indicate con linea tratteggiata e gli armonici sono stati scritti con la moderna grafia romboidale che indica i suoni risultanti. Le alterazioni di precauzione, l’indicazione di capotasto (barrè) sollevato dai bassi e le diteggiature alternative sono poste fra parentesi tonda. In appendice al volume abbiamo aggiunto uno dei grandi capolavori di Sor: Introduzione e Variazioni op. 9 su l’aria “O cara armonia” dall’opera “Il flauto magico” di Mozart, una delle più amate ed eseguite composizioni originali per chitarra dell'Ottocento. Il volume è accompagnato da un cd con l'esecuzione integrale di tutti i brani presenti nella raccolta interpretati da Giulio Tampalini come esempio e cimento per lo studente e per l'appassionato. Info: http://www.edizionicurci.it/printed-music/scheda.asp?id=2998&cosa=fernando%20sor
  22. Salve amici, mi servirebbe arricchire il programma di un concorso, possibilmente con un brano di Sor, ma sopratutto che sia un tempo singolo, e non Sonate e Variazioni...ho nella mia biblioteca, l' Andante Largo in re+, che non ho escluso. Se qualcuno di voi conosce altri brani, ne sarei grato infinitamente... grazie a tutti.
  23. L'etichetta discografica Brilliant Classics pubblica il nuovo CD del duo Claudio Maccari e Paolo Pugliese dedicato alle composizioni originali per duo di Napoléon Coste e Fernando Sor. Tracklist: Dal sito dell'editore: Fernando Sor (1778 - 1839) was, along with the Italian Mauro Giuliani, the greatest composer for the guitar at the turn of the 19th century, and his method remains one of the most remarkable publications on guitar technique. Unlike Giuliani, however, Sor wrote little for orchestra (with the exception of his revolutionary chorus Corone la victoria, written when he was in the army resisting the Napoleonic onslaught into Spain, and four ballets), preferring solo or duet genres to concertos. As a lifelong enthusiast of dance and song, many of his works are based on Catalan traditional themes, but he did turn to orchestral works by fashionable composers of the day including Mozart and Daniel Steibelt, arranging dances by them for guitar. The Op.39 set is an example of these transcriptions. Sor travelled widely throughout Europe, including spells in the UK and Russia, and accepted a post in the French administration (like many Spanish intellectuals) after the defeat of Spain. Napoleon Coste (1805–1883) was the son of a French soldier and in 1830 he studied with Sor in Paris where he established a name for himself adapting the newly published (in France) songs of Schubert for guitar and voice. As in the music of his teacher, the spirit of the dance is never far away in Costa’s music, as can be heard in the Scherzo and Pastorale Op.10. The Grand Duo, however, is a late work on a large scale, and is more complex, presenting considerable challenges to the players. Other information: - Of interest to all classical guitar aficionados. - "They are indeed first-rate virtuosi with a wonderful sense of style and musicianship" (Soundboard magazine). Maggiori informazioni: http://www.brilliantclassics.com/articles/s/sor-coste-complete-works-for-guitar-duo/ Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  24. salve, qualcuno sa dirmi se la versione del gran solo rivisitata da Ruggero Chiesa è cronologicamente la prima o la seconda delle 2 versioni realizzate da Sor?
  25. Dove trovare la versione Sor-Coste del duo "L'encouragement"? Sembra introvabile. Conoscete la casa editrice che la pubblica? Essa si differenzia dalla versione originale di Sor (op. 34) perché Coste distribuì i passaggi virtuosistici in modo omogeneo nelle due parti.
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