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Trovato 16 risultati

  1. Easy Studies for Guitar Vol.2

    Oggi 5 Dicembre 2017 Brilliant Classics avvia la distribuzione in oltre quaranta paesi del nuovo CD dedicato alla musica originale per chitarra. Si tratta del secondo volume della collana Easy Studies for Guitar, ideata allo scopo di registrare composizioni originali per chitarra del XX e del XXI secolo con scopi prettamente formativi e didattici. Il secondo volume include musica di @Franco Cavallone (1957) Stephen Dodgson (1924 - 2013), Ivan Patachic (1922 - 1993), Manuel Maria Ponce (1882 - 1948), Alexandre Tansman (1897 - 1986). La tracklist dettagliata è la seguente: I "Ten Progressive Studies" di @Franco Cavallone sono inediti. Ne curerò personalmente la pubblicazione nel corso del 2018. Una preview di alcune tracce: Nella sezione Articoli sul Repertorio di questo Forum è possibile trovare articoli dedicati ai brani contenuti in questo CD Info e dettagli: http://www.cristianoporqueddu.com/discography/
  2. Le registrazioni per Novecento Guitar Sonatinas, il nuovo progetto discografico su cui sto lavorando dal 2015 e che Brilliant Classics distribuirà nel 2018, sono iniziate nel migliore dei modi. Voglio condividere con chi legge l'interpretazione integrale del primo movimento della bellissima Sonatina "Omaggio a Benjamin Britten" del compositore piemontese Franco Cavallone (1957). Strutturalmente nitida e ricca di colori, la pagina ha una notevole forza idiomatica; chiede all'interprete una particolare verve affiancata al completo controllo delle dinamiche. Nonostante abbia curato personalmente la revisione ho ritenuto opportuno effettuare delle ulteriori modifiche alla pulsazione ritmica nella ripresa dell'Allegretto (dove viene indicato "Macchinalmente") per consentirmi una maggior evidenza nella ripresa della cellula-base del primo tema. Una piccola variante alla mia revisione. Ce ne sono delle altre ma sono microscopiche e non degne di nota. Fa un certo effetto suonare sulla propria revisione e correggersi: come parlare allo specchio da solo. Buon ascolto.
  3. Sonatina Omaggio a Benjamin Britten, Franco Cavallone

    Le Edizioni Musicali Bèrben pubblicano la nuova composizione per chitarra sola "Sonatina - Omaggio a Benjamin Britten" del compositore italiano Franco Cavallone (1957)
  4. Sonatina Omaggio a Benjamin Britten, Franco Cavallone

    Le Edizioni Musicali Bèrben pubblicano la nuova composizione per chitarra sola "Sonatina - Omaggio a Benjamin Britten" del compositore italiano Franco Cavallone (1957) Maggiori informazioni: http://www.berben.it Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  5. Passacaglia, Paolo Bozzola

    Le Edizioni Musicali Bèrben di Ancona pubblicano la Passacaglia per Chitarra del compositore italiano Paolo Bozzola, scomparso in giovane età. Grazie a Franco Cavallone, sono entrato in possesso dello spartito inedito lo scorso anno; nel corso dell'Estate del 2016 ho completato il lavoro di revisione e di diteggiatura e da alcuni giorni la composizione è disponibile sul sito dell'editore e nei negozi di musica. Una breve biografia di Paolo Bozzola: Paolo Bozzola (1977-2011) ha conseguito la Laurea in Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo (D.A.M.S.), indirizzo musicale, nel novembre 2001 con votazione 110/110 e lode con la tesi di laurea dal titolo: ”Il commento musicale nel cinema di animazione giapponese”. Nel anno accademico 2000-2001 ha seguito il Master annuale presso la “Scuola di Alto Perfezionamento Musicale” di Saluzzo. Nel 2000 ha conseguito il Diploma di merito al quinto concorso internazionale di composizione chitarristica “Paolo Barsacchi” con il brano “Poco Contorno – passacaglia per chitarra”. Negli anno 2000, 2005 e 2006 ha seguito gliStage a Tokyo per ricerche ed interviste sulle colonne sonore del cinema di animazione giapponese. Nel biennio 1999-2000 ha frequentato e conseguito il Master biennale di “MUSICA ELETTRONICA” presso la Civica Scuola di Milano, sezione musica contemporanea. Nel 1998 ha frequentato il seminario “LA REGISTRAZIONE DEL SUONO NEL CINEMA E NELLA TELEVISIONE” condotto da Bruno Pupparo presso il Cinema Lumière di Bologna. Dal 1994 al 2000 ha studiato composizione con il Maestro Franco Cavallone . Ha lavorato quale responsabile di palco, tecnico audio-video-luci e responsabile di sala presso il teatro S. Giovanni Bosco di Torino dal 2002 al 2011. É stato responsabile di sala per la stagione del Teatro Stabile di Torino presso il teatro Grande Valdocco diTorino dal 2007 al 2008. É autore di testi per canzoni destinate a film ed animazioni su musiche di Kenji Kawai (AUBE Inc. www.kenjikawai.com). É stato il fonico per il progetto discografico “Rainbowmuse” di Shiho Canari di Tokyo dal 2006 al 2011. Nel campo della composizione per la chitarra, oltre al brano per chitarra sola Passacaglia per chitarra ha scritto il brano “CO3” per tre chitarre dedicato al “Trio Sona” (Cavallone-Iamone-Mezzino) che ne ha curato la revisione.
  6. Passacaglia, Paolo Bozzola

    Le Edizioni Musicali Bèrben di Ancona pubblicano la Passacaglia per Chitarra del compositore italiano Paolo Bozzola, scomparso in giovane età. Grazie a Franco Cavallone, sono entrato in possesso dello spartito inedito lo scorso anno; nel corso dell'Estate del 2016 ho completato il lavoro di revisione e di diteggiatura e da alcuni giorni la composizione è disponibile sul sito dell'editore e nei negozi di musica. Una breve biografia di Paolo Bozzola: Paolo Bozzola (1977-2011) ha conseguito la Laurea in Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo (D.A.M.S.), indirizzo musicale, nel novembre 2001 con votazione 110/110 e lode con la tesi di laurea dal titolo: ”Il commento musicale nel cinema di animazione giapponese”. Nel anno accademico 2000-2001 ha seguito il Master annuale presso la “Scuola di Alto Perfezionamento Musicale” di Saluzzo. Nel 2000 ha conseguito il Diploma di merito al quinto concorso internazionale di composizione chitarristica “Paolo Barsacchi” con il brano “Poco Contorno – passacaglia per chitarra”. Negli anno 2000, 2005 e 2006 ha seguito gliStage a Tokyo per ricerche ed interviste sulle colonne sonore del cinema di animazione giapponese. Nel biennio 1999-2000 ha frequentato e conseguito il Master biennale di “MUSICA ELETTRONICA” presso la Civica Scuola di Milano, sezione musica contemporanea. Nel 1998 ha frequentato il seminario “LA REGISTRAZIONE DEL SUONO NEL CINEMA E NELLA TELEVISIONE” condotto da Bruno Pupparo presso il Cinema Lumière di Bologna. Dal 1994 al 2000 ha studiato composizione con il Maestro Franco Cavallone . Ha lavorato quale responsabile di palco, tecnico audio-video-luci e responsabile di sala presso il teatro S. Giovanni Bosco di Torino dal 2002 al 2011. É stato responsabile di sala per la stagione del Teatro Stabile di Torino presso il teatro Grande Valdocco diTorino dal 2007 al 2008. É autore di testi per canzoni destinate a film ed animazioni su musiche di Kenji Kawai (AUBE Inc. www.kenjikawai.com). É stato il fonico per il progetto discografico “Rainbowmuse” di Shiho Canari di Tokyo dal 2006 al 2011. Nel campo della composizione per la chitarra, oltre al brano per chitarra sola Passacaglia per chitarra ha scritto il brano “CO3” per tre chitarre dedicato al “Trio Sona” (Cavallone-Iamone-Mezzino) che ne ha curato la revisione. Maggiori informazioni: http://www.berben.it Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  7. Franco Cavallone - Le Sonate per chitarra /2

    Pubblicate nel febbraio del 2012 le quattro Sonate per chitarra sola di Franco Cavallone, rappresentano una ricerca del compositore che esplora i mondi della musica del XX Secolo sotto vari aspetti. I lavori sono infatti dedicati idealmente a differenti compositori o aree musicali. La Sonata I, lirica e meditativa è un omaggio alla musica di Manuel Maria Ponce (1882-1948) e di Maurice Ravel (1875-1937). La Sonata II è invece un omaggio ai compositori americani, ed in particolare ciò si evince nel secondo e terzo movimento, che richiamano momenti ispirati all’area blues e jazz e alla musica dei musical (Leonard Bernstein). Il richiamo alle tecniche di composizione di due compositori italiani del ‘900, Vito Frazzi (1888-1975) e Roberto Lupi (1908-1971), permeano le armonie della Sonata III e la ricerca di espressioni più evolute mentre la Sonata IV si basa sulle tecniche strutturaliste, rivalutate su un tessuto ritmico e espressivo meno complesso e più idiomatico rispetto alla tecnica strumentale. La realizzazione di questo lavoro è stato frutto di una commissione da parte della casa editrice Sinfonica ed in particolare dal curatore della collana dedicata agli studi per chitarra Bruno Giuffredi che stimolando il compositore a scrivere dodici nuovi studi per chitarra ha permesso che l’idea sorta diversi anni fa potesse prendere corpo e anche la chitarra potesse avere, nel suo repertorio didattico, brani con una forma più complessa dei semplici studi, preludi o arie con variazioni che costellano il firmamento poetico della musica per chitarra. Il lavoro, pur risentendo della valenza speculativa, ha in sé una liricità e soprattutto una ricerca dell’espressività musicale che servono a far meditare il chitarrista che si mette allo studio delle varie sonate: la ricerca del timbro per evidenziare stralci melodici ricorrenti o la ricerca di una agogica sottile e raffinata per caratterizzare momenti espressivi e sezioni differenti, oltre ad un’analisi attenta della forma macroscopica e microscopica dei vari pezzi delle sonate e la unitarietà d’intento espressivo all’interno di ogni sonata, sono i principali elementi che costituiscono l’intento che ha guidato il compositore alla stesura di questi brani. Cristiano Porqueddu nella sua registrazione coglie in modo superlativo tutti questi elementi donando a queste sonate la poeticità che è insita nelle note scritte sulla carta raggiungendo un livello di espressività che crea e dona nuova linfa a tutte le quattro sonate. In particolare, oltre alle parti dove il virtuosismo dell’esecutore è eccellente senza essere fine a sé stesso, si può far rilevare alcuni momenti delle varie sonate che sono di alto livello espressivo come, ad esempio, il primo movimento della Sonata I o il secondo movimento della Sonata III. Prima registrazione assoluta delle quattro Sonate di Franco Cavallone contenuta nel cofanetto "Novecento Guitar Sonatas" distribuito da Brilliant Classics. Qui il III movimento della Sonata III.
  8. Pubblicate nel febbraio del 2012 le quattro Sonate per chitarra sola di Franco Cavallone, rappresentano una ricerca del compositore che esplora i mondi della musica del XX Secolo sotto vari aspetti. I lavori sono infatti dedicati idealmente a differenti compositori o aree musicali. La Sonata I, lirica e meditativa è un omaggio alla musica di Manuel Maria Ponce (1882-1948) e di Maurice Ravel (1875-1937). La Sonata II è invece un omaggio ai compositori americani, ed in particolare ciò si evince nel secondo e terzo movimento, che richiamano momenti ispirati all’area blues e jazz e alla musica dei musical (Leonard Bernstein). Il richiamo alle tecniche di composizione di due compositori italiani del ‘900, Vito Frazzi (1888-1975) e Roberto Lupi (1908-1971), permeano le armonie della Sonata III e la ricerca di espressioni più evolute mentre la Sonata IV si basa sulle tecniche strutturaliste, rivalutate su un tessuto ritmico e espressivo meno complesso e più idiomatico rispetto alla tecnica strumentale. La realizzazione di questo lavoro è stato frutto di una commissione da parte della casa editrice Sinfonica ed in particolare dal curatore della collana dedicata agli studi per chitarra Bruno Giuffredi che stimolando il compositore a scrivere dodici nuovi studi per chitarra ha permesso che l’idea sorta diversi anni fa potesse prendere corpo e anche la chitarra potesse avere, nel suo repertorio didattico, brani con una forma più complessa dei semplici studi, preludi o arie con variazioni che costellano il firmamento poetico della musica per chitarra. Il lavoro, pur risentendo della valenza speculativa, ha in sé una liricità e soprattutto una ricerca dell’espressività musicale che servono a far meditare il chitarrista che si mette allo studio delle varie sonate: la ricerca del timbro per evidenziare stralci melodici ricorrenti o la ricerca di una agogica sottile e raffinata per caratterizzare momenti espressivi e sezioni differenti, oltre ad un’analisi attenta della forma macroscopica e microscopica dei vari pezzi delle sonate e la unitarietà d’intento espressivo all’interno di ogni sonata, sono i principali elementi che costituiscono l’intento che ha guidato il compositore alla stesura di questi brani. Cristiano Porqueddu nella sua registrazione coglie in modo superlativo tutti questi elementi donando a queste sonate la poeticità che è insita nelle note scritte sulla carta raggiungendo un livello di espressività che crea e dona nuova linfa a tutte le quattro sonate. In particolare, oltre alle parti dove il virtuosismo dell’esecutore è eccellente senza essere fine a sé stesso, si può far rilevare alcuni momenti delle varie sonate che sono di alto livello espressivo come, ad esempio, il primo movimento della Sonata I o il secondo movimento della Sonata III. Prima registrazione assoluta delle quattro Sonate di Franco Cavallone contenuta nel cofanetto "Novecento Guitar Sonatas" distribuito da Brilliant Classics. Qui il III movimento della Sonata III. View full article on repertoire
  9. Rendo noto che il compositore italiano Franco Cavallone mi ha dedicato un nuovo lavoro per chitarra sola dal titolo “Quattro Poemetti (Omaggio ad Alda Merini)”.
  10. In anteprima, introduzione e primo tema della Sonatina per chitarra "Omaggio a Benjamin Britten" di Franco Cavallone (1957) A breve informazioni sulla pubblicazione. https://soundcloud.com/cristianoporqueddu/franco-cavallone-omaggio-a-benjamin-britten-sonatina-per-chitarra
  11. Franco Cavallone, le Sonate per chitarra /1

    Perché scrivere una sonata per chitarra, anzi quattro, al limitare del XX secolo? La risposta la si può percepire ascoltando le Sonate che Franco Cavallone ha dedicato a questo strumento, riversando nella bellezza della scrittura chitarristica una forma tanto blasonata quanto apparentemente fuori dai tempi massimi. Tuttavia nella letteratura chitarristica il tempo non ha seguito una linea coeva a quella di altre esperienze strumentali, ne è testimonianza il cospicuo numero di lavori che nel XX secolo ha adottato questa forma, con risultati che paiono dispiegarsi su un immaginario ventaglio aperto a soluzioni diversissime, una sorta di Cerebro multiforme in grado di far germogliare perle contraddittorie impossibili da incasellare nelle solite quanto trite casistiche estetiche. Le Sonate di Cavallone parlano una lingua notturna e segretamente misterica, dove il peso specifico della materia musicale si espleta in soluzioni di scrittura apparentemente tradizionali, che strizzano l'occhio a precedenti sedimentati nella coscienza musicale collettiva, attraverso un sapiente riuso di quanto nell'ambito della scrittura chitarristica è stato testimoniato. La Sonata n. 1 si apre con un primo tempo che pare guardare al fantasma di Ponce attraverso una lente distorta, che ne modifica i lineamenti in chiave espressionista Fiori colorati e velenosi sbocciano nel secondo tempo per esplodere in un finale di episodi frammentati e determinatissimi nel dichiarare le proprie ascendenze. La Sonata n. 2 si disvela con un primo tempo di memoria quasi tarreghiana, una Lagrima filtrata da esperienze raveliane, per poi giungere ad un secondo tempo come sprettro di romanza, incalzante il finale nei suoi feux d'artifice. Nessuna concessione epidermica nella Sonata n. 3, tre tempi che scavano nella coscienza profonda, sequela di reminiscenze fantasmatiche, ne stia alla larga chi pensa che la chitarra non sia in grado di palesarsi in un universo drammatico e altrettanto faccia chi nelle sei corde non riconosce il volto poco rassicurante volto di spettri e demoni della memoria. Materiale da maneggiare con cura anche per la Sonata 4, che pare ribadire una volta di più le ormai astratte coordinate che musicalmente ne sono alla mutiforme base. Respiro cosmico risvestito di inquietudini assolutamente contemporanee. Quattro lavori che dovrebbero essere parte fondante del mazzo di carte da giocare nei tempi a venire. Superlativa l'interpretazione di Cristiano Porqueddu, un artista a cui evidentemente, e per fortuna, non interessano le mezze misure. Supportato da una presa sonora tanto scarna quanto efficace, lontana dai clichè di una chitarra fintamente evocativa.
  12. Perché scrivere una sonata per chitarra, anzi quattro, al limitare del XX secolo? La risposta la si può percepire ascoltando le Sonate che Franco Cavallone ha dedicato a questo strumento, riversando nella bellezza della scrittura chitarristica una forma tanto blasonata quanto apparentemente fuori dai tempi massimi. Tuttavia nella letteratura chitarristica il tempo non ha seguito una linea coeva a quella di altre esperienze strumentali, ne è testimonianza il cospicuo numero di lavori che nel XX secolo ha adottato questa forma, con risultati che paiono dispiegarsi su un immaginario ventaglio aperto a soluzioni diversissime, una sorta di Cerebro multiforme in grado di far germogliare perle contraddittorie impossibili da incasellare nelle solite quanto trite casistiche estetiche. Le Sonate di Cavallone parlano una lingua notturna e segretamente misterica, dove il peso specifico della materia musicale si espleta in soluzioni di scrittura apparentemente tradizionali, che strizzano l'occhio a precedenti sedimentati nella coscienza musicale collettiva, attraverso un sapiente riuso di quanto nell'ambito della scrittura chitarristica è stato testimoniato. La Sonata n. 1 si apre con un primo tempo che pare guardare al fantasma di Ponce attraverso una lente distorta, che ne modifica i lineamenti in chiave espressionista Fiori colorati e velenosi sbocciano nel secondo tempo per esplodere in un finale di episodi frammentati e determinatissimi nel dichiarare le proprie ascendenze. La Sonata n. 2 si disvela con un primo tempo di memoria quasi tarreghiana, una Lagrima filtrata da esperienze raveliane, per poi giungere ad un secondo tempo come sprettro di romanza, incalzante il finale nei suoi feux d'artifice. Nessuna concessione epidermica nella Sonata n. 3, tre tempi che scavano nella coscienza profonda, sequela di reminiscenze fantasmatiche, ne stia alla larga chi pensa che la chitarra non sia in grado di palesarsi in un universo drammatico e altrettanto faccia chi nelle sei corde non riconosce il volto poco rassicurante volto di spettri e demoni della memoria. Materiale da maneggiare con cura anche per la Sonata 4, che pare ribadire una volta di più le ormai astratte coordinate che musicalmente ne sono alla mutiforme base. Respiro cosmico risvestito di inquietudini assolutamente contemporanee. Quattro lavori che dovrebbero essere parte fondante del mazzo di carte da giocare nei tempi a venire. Superlativa l'interpretazione di Cristiano Porqueddu, un artista a cui evidentemente, e per fortuna, non interessano le mezze misure. Supportato da una presa sonora tanto scarna quanto efficace, lontana dai clichè di una chitarra fintamente evocativa. View full article on repertoire
  13. Novecento Guitar Sonatas, Cristiano Porqueddu

    Novecento Guitar Sonatas (C) 2014 – Brilliant Classics Anno di pubblicazione: 2014 Etichetta discografica: Brilliant Classics Periodo: 19 Ottobre 2012 – 23 Gennaio 2014 Sede: Chiesa della Solitudine (NU) Chitarra: Giuseppe Guagliardo Corde: Augustine Imperials, Savarez Crystal Novecento Guitar Preludes è il primo tassello della serie di pubblicazioni discografiche "Novecento Guitar". La serie prevede le seguenti uscite: Novecento Guitar Preludes (2012) Novecento Guitar Sonatas (2014) Novecento Guitar Sonatinas (2018) [Info] Novecento Guitar Variations (2020) La tracklist completa: Scarica facendo clic qui. Da IBS.it Opere di Gilbert Biberian, Franco Cavallone, Georges Migot, Evgeni Anatolyevich Baev, Alfred Uhl, Angelo Gilardino, Cristiano Porqueddu e Miklós Rózsa Questo splendido cofanetto di cinque CD tratteggia un quadro molto affascinante della produzione per chitarra del XX secolo. Ad accompagnarci in questo esaltante viaggio è Cristiano Porqueddu, definito dalla stampa specializzata «un punto di riferimento per la nuova generazione di chitarristi», che esegue con brillantezza e assoluta padronanza stilistica un ampio ventaglio di sonate per chitarra di Evgeni Baev, Gilbert Biberian, Franco Cavallone, Joan Manén, Georges Migot, Angelo Gilardino, Miklós Rósza e – last but not least – un brano di sua composizione. Queste opere spaziano tra stili molto diversi, dall’impressionismo all’espressionismo, dalle scritture più semplici alle architetture più complesse, dai motivi di origine popolare, ai toni descrittivi e alla musica assoluta. A proposito dell’antologia di preludi di autori del XX secolo realizzata qualche tempo fa da Porqueddu, il critico di Musicweb ha scritto: «Questa splendida raccolta pone la chitarra sullo stesso piano degli altri strumenti classici [...] dimostrando che si tratta di uno strumento degno della massima considerazione», un giudizio molto lusinghiero, che può essere esteso anche a questo cofanetto di sonate, che costituisce un titolo al tempo stesso interessante e molto gradevole, che saprà piacere sia agli studiosi, sia ai chitarristi sia ai semplici appassionati. Questo cofanetto è corredato da esaurienti note di copertina firmate dallo stesso Cristiano Porqueddu. Originario di Nuoro, Cristano Porqueddu ha iniziato a studiare chitarra classica con il padre e in seguito ha conosciuto il compositore-chitarrista Angelo Gilardino, che gli ha dedicato il Concerto di Oliena per chitarra e orchestra. Dal sito dell'editore: Pioneering guitarist Cristiano Porqueddu follows his fascinating set of Novecento Guitar Preludes – released on Brilliant Classics in 2012 and hailed by MusicWeb International as ‘a most compelling collection [where] the guitar is placed on a par with other classical instruments: something to be treated seriously’ – with this equally intriguing selection of 20th-century guitar sonatas. Featuring a wealth of world premiere recordings, the collection is yet another showcase for Porqueddu’s spirit of adventure.Once again, Porqueddu takes us on a colourful journey that passes through all kinds of different styles and moods: from Gilbert Biberian’s fusion of traditional formal structures with the dance and folk music of the Middle East to Franco Cavallone’s four sonatas that are inspired by such diverse influences as Ravel, Ponce, Bernstein and the 20th-century Italian composers Frazzi and Lupi; from Angelo Gilardino’s evocative sonatas that recall great Italian paintings and warm Mediterranean winter days to Georges Migot’s refined and virtuosic sonata, to name just a few examples. And one of the many world premiere recordings featured here is an exciting new sonata by Porqueddu himself. Cristiano Porqueddu, described as “a point of reference for the new generation of guitarists”, graduated from the Lorenzo Perosi International Academy in Biella, Italy. With an extensive knowledge of the technique and interpretation of 19th- and 20th-century music, he has won numerous international awards and now sits on the jury of several major guitar competitions. Porqueddu has made many acclaimed recordings for Brilliant Classics. Maggiori informazioni: http://www.cristianoporqueddu.com/discography/novecento-guitar-sonatas/ Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  14. Novecento Guitar Sonatas, Cristiano Porqueddu

    Novecento Guitar Sonatas (C) 2014 – Brilliant Classics Anno di pubblicazione: 2014 Etichetta discografica: Brilliant Classics Periodo: 19 Ottobre 2012 – 23 Gennaio 2014 Sede: Chiesa della Solitudine (NU) Chitarra: Giuseppe Guagliardo Corde: Augustine Imperials, Savarez Crystal Novecento Guitar Preludes è il primo tassello della serie di pubblicazioni discografiche "Novecento Guitar". La serie prevede le seguenti uscite: Novecento Guitar Preludes (2012) Novecento Guitar Sonatas (2014) Novecento Guitar Sonatinas (2018) [Info] Novecento Guitar Variations (2020) La tracklist completa: Scarica facendo clic qui. Da IBS.it Opere di Gilbert Biberian, Franco Cavallone, Georges Migot, Evgeni Anatolyevich Baev, Alfred Uhl, Angelo Gilardino, Cristiano Porqueddu e Miklós Rózsa Questo splendido cofanetto di cinque CD tratteggia un quadro molto affascinante della produzione per chitarra del XX secolo. Ad accompagnarci in questo esaltante viaggio è Cristiano Porqueddu, definito dalla stampa specializzata «un punto di riferimento per la nuova generazione di chitarristi», che esegue con brillantezza e assoluta padronanza stilistica un ampio ventaglio di sonate per chitarra di Evgeni Baev, Gilbert Biberian, Franco Cavallone, Joan Manén, Georges Migot, Angelo Gilardino, Miklós Rósza e – last but not least – un brano di sua composizione. Queste opere spaziano tra stili molto diversi, dall’impressionismo all’espressionismo, dalle scritture più semplici alle architetture più complesse, dai motivi di origine popolare, ai toni descrittivi e alla musica assoluta. A proposito dell’antologia di preludi di autori del XX secolo realizzata qualche tempo fa da Porqueddu, il critico di Musicweb ha scritto: «Questa splendida raccolta pone la chitarra sullo stesso piano degli altri strumenti classici [...] dimostrando che si tratta di uno strumento degno della massima considerazione», un giudizio molto lusinghiero, che può essere esteso anche a questo cofanetto di sonate, che costituisce un titolo al tempo stesso interessante e molto gradevole, che saprà piacere sia agli studiosi, sia ai chitarristi sia ai semplici appassionati. Questo cofanetto è corredato da esaurienti note di copertina firmate dallo stesso Cristiano Porqueddu. Originario di Nuoro, Cristano Porqueddu ha iniziato a studiare chitarra classica con il padre e in seguito ha conosciuto il compositore-chitarrista Angelo Gilardino, che gli ha dedicato il Concerto di Oliena per chitarra e orchestra. Dal sito dell'editore: Pioneering guitarist Cristiano Porqueddu follows his fascinating set of Novecento Guitar Preludes – released on Brilliant Classics in 2012 and hailed by MusicWeb International as ‘a most compelling collection [where] the guitar is placed on a par with other classical instruments: something to be treated seriously’ – with this equally intriguing selection of 20th-century guitar sonatas. Featuring a wealth of world premiere recordings, the collection is yet another showcase for Porqueddu’s spirit of adventure.Once again, Porqueddu takes us on a colourful journey that passes through all kinds of different styles and moods: from Gilbert Biberian’s fusion of traditional formal structures with the dance and folk music of the Middle East to Franco Cavallone’s four sonatas that are inspired by such diverse influences as Ravel, Ponce, Bernstein and the 20th-century Italian composers Frazzi and Lupi; from Angelo Gilardino’s evocative sonatas that recall great Italian paintings and warm Mediterranean winter days to Georges Migot’s refined and virtuosic sonata, to name just a few examples. And one of the many world premiere recordings featured here is an exciting new sonata by Porqueddu himself. Cristiano Porqueddu, described as “a point of reference for the new generation of guitarists”, graduated from the Lorenzo Perosi International Academy in Biella, Italy. With an extensive knowledge of the technique and interpretation of 19th- and 20th-century music, he has won numerous international awards and now sits on the jury of several major guitar competitions. Porqueddu has made many acclaimed recordings for Brilliant Classics.
  15. 12 Studi in 4 Sonate, Franco Cavallone

    Le edizioni Sinfonica pubblicano il nuovo lavoro di Franco Cavallone "12 Studi in 4 Sonate". Il volume è venduto con CD.
  16. 12 Studi in 4 Sonate, Franco Cavallone

    Le edizioni Sinfonica pubblicano il nuovo lavoro di Franco Cavallone "12 Studi in 4 Sonate". Il volume è venduto con CD. Maggiori informazioni: http://www.sinfonica.com/italian/per_id.php?id=195 Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
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