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    Ruggero Chiesa (1933-1993) intervista Goffredo Petrass (1904-2003). Articolo tratto dalla rivista per chitarra Il Fronimo, Numero 1, Ottobre 1972 (C)1972 - Suvini Zerboni Tutti i diritti sono riservati
  2. Cristiano Porqueddu

    Goffredo Petrassi Opere per chitarra, Angelo Colone

    Per trutti coloro a cui interessa la musica conteporanea segnalo che è pronto il cd "Goffredo Petrassi Oper per chitarra". Questo lavoro discografico raccoglie per la prima volta in un unico cd , dopo il disco in vinile degli anni "ottanta"eseguite da Vincenzo Saldarelli, le opere principali del Maestro di Zagarolo: Suoni notturni, Nunc, Alias, Seconda serenata trio. L'uscita ufficiale è prevista per il mese di settembre e si troverà nei negozi di dischi o sul sito dell'etichetta dicografica Tactus. Il cd contiene, inoltre, una scelta tra alcuni dei brani tratti dalla raccolta "Canti della campagna romana" che Goffredo Petrassi raccolse all'inizio degli anni trenta in collaborazione con Giorgio Nataletti. I brani della raccolta, originariamente per canto e pianoforte, sono stati arrangiati da me, in una versione con gli strumenti utilizzati nella serenata , chitarra arpa e mandolino. ------ L’interesse di Goffredo Petrassi per la chitarra non si è risolto, come è capitato sovente ad alcuni grandi compositori del Novecento, in un unico pezzo d’occasione o magari in un’occasione perduta. Al contrario, da un determinato periodo in avanti, quest’interesse si è tramutato in predilezione. La chitarra è finita così per diventare uno degli alfieri di una sperimentazione tutta personale che Petrassi, per sua stessa ammissione, fece partire più o meno dal biennio 1957-58, ossia dal Quartetto per archi e dalla Serenata per cinque esecutori (flauto, viola, contrabbasso, clavicembalo e percussione). È proprio la Serenata che, secondo le parole del compositore, «segna […] il passaggio da un prima a un dopo», e questo dopo, sempre nelle parole di Petrassi, consiste «prima di tutto nell'abbandono di temi o di possibilità tematiche che risultino riconoscibili; non esiste più niente di simile. Ci possono essere delle movenze, dei simboli che possono anche ripetersi, ma non in un senso tematico, non nel senso di una riconoscibilità. C'è poi un notevole sviluppo della pratica virtuosistica dei singoli strumenti, e per consolidare questo nuovo approdo dovevo cominciare con la musica da camera, perché dovevo saggiare in una piccola dimensione quelle che erano le mie possibilità». Allora non è forse un caso che il consolidamento del nuovo modus operandi di Petrassi avvenga in quel biennio — e in quella direzione — tramite il progressivo assottigliamento delle forze messe in campo: un quintetto, quindi un Trio per archi e infine una chitarra sola. Una sorta di ideale punto d’arrivo, seppure temporaneo. E forse non è nemmeno un caso che tale assottigliamento fonico veda come protagonista eccellente il suono puntiforme, evanescente, rarefatto, talvolta impalpabile di uno strumento che, quale contropartita per la sua discrezione, possiede, all’opposto, multanimi caratteri timbrici quanto virtuali possibilità polifoniche. Una piccola orchestra in miniatura, sovente è stato detto, anche da musicisti di diverso orientamento (due nomi su tutti: Andrés Segovia e Hans Werner Henze). Nasce così nel 1959 Suoni notturni, un brano scritto in risposta a una commissione dell’editore Ricordi che intendeva pubblicare un’antologia di musica per chitarra di autori contemporanei. Cod.: TC.901601 Compositore: GOFFREDO PETRASSI (1904-2003) Esecutori: Angelo Colone, chitarra · Corrado de Bernart, clavicembalo · Sonia Maurer, mandolino e chitarra · Patrizia Carciani, arpa · Massimo De Lorenzi, chitarra acustica · Laura Pugliese, soprano Edizione: Settembre 2007 Nota: Award-winning at III Edition of "Premio Goffredo Petrassi" - Città di Zagarolo
  3. Per trutti coloro a cui interessa la musica conteporanea segnalo che è pronto il cd "Goffredo Petrassi Oper per chitarra". Questo lavoro discografico raccoglie per la prima volta in un unico cd , dopo il disco in vinile degli anni "ottanta"eseguite da Vincenzo Saldarelli, le opere principali del Maestro di Zagarolo: Suoni notturni, Nunc, Alias, Seconda serenata trio. L'uscita ufficiale è prevista per il mese di settembre e si troverà nei negozi di dischi o sul sito dell'etichetta dicografica Tactus. Il cd contiene, inoltre, una scelta tra alcuni dei brani tratti dalla raccolta "Canti della campagna romana" che Goffredo Petrassi raccolse all'inizio degli anni trenta in collaborazione con Giorgio Nataletti. I brani della raccolta, originariamente per canto e pianoforte, sono stati arrangiati da me, in una versione con gli strumenti utilizzati nella serenata , chitarra arpa e mandolino. ------ L’interesse di Goffredo Petrassi per la chitarra non si è risolto, come è capitato sovente ad alcuni grandi compositori del Novecento, in un unico pezzo d’occasione o magari in un’occasione perduta. Al contrario, da un determinato periodo in avanti, quest’interesse si è tramutato in predilezione. La chitarra è finita così per diventare uno degli alfieri di una sperimentazione tutta personale che Petrassi, per sua stessa ammissione, fece partire più o meno dal biennio 1957-58, ossia dal Quartetto per archi e dalla Serenata per cinque esecutori (flauto, viola, contrabbasso, clavicembalo e percussione). È proprio la Serenata che, secondo le parole del compositore, «segna […] il passaggio da un prima a un dopo», e questo dopo, sempre nelle parole di Petrassi, consiste «prima di tutto nell'abbandono di temi o di possibilità tematiche che risultino riconoscibili; non esiste più niente di simile. Ci possono essere delle movenze, dei simboli che possono anche ripetersi, ma non in un senso tematico, non nel senso di una riconoscibilità. C'è poi un notevole sviluppo della pratica virtuosistica dei singoli strumenti, e per consolidare questo nuovo approdo dovevo cominciare con la musica da camera, perché dovevo saggiare in una piccola dimensione quelle che erano le mie possibilità». Allora non è forse un caso che il consolidamento del nuovo modus operandi di Petrassi avvenga in quel biennio — e in quella direzione — tramite il progressivo assottigliamento delle forze messe in campo: un quintetto, quindi un Trio per archi e infine una chitarra sola. Una sorta di ideale punto d’arrivo, seppure temporaneo. E forse non è nemmeno un caso che tale assottigliamento fonico veda come protagonista eccellente il suono puntiforme, evanescente, rarefatto, talvolta impalpabile di uno strumento che, quale contropartita per la sua discrezione, possiede, all’opposto, multanimi caratteri timbrici quanto virtuali possibilità polifoniche. Una piccola orchestra in miniatura, sovente è stato detto, anche da musicisti di diverso orientamento (due nomi su tutti: Andrés Segovia e Hans Werner Henze). Nasce così nel 1959 Suoni notturni, un brano scritto in risposta a una commissione dell’editore Ricordi che intendeva pubblicare un’antologia di musica per chitarra di autori contemporanei. Cod.: TC.901601 Compositore: GOFFREDO PETRASSI (1904-2003) Esecutori: Angelo Colone, chitarra · Corrado de Bernart, clavicembalo · Sonia Maurer, mandolino e chitarra · Patrizia Carciani, arpa · Massimo De Lorenzi, chitarra acustica · Laura Pugliese, soprano Edizione: Settembre 2007 Nota: Award-winning at III Edition of "Premio Goffredo Petrassi" - Città di Zagarolo Guarda l'articolo nell'archivio delle Novità Discografiche
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