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Trovato 8 risultati

  1. Il compositore piemontese contemporaneo Franco Cavallone mi dedica una serie di sei splendidi e delicatissimi acquerelli per chitarra sola dal titolo Liriche d’Autunno. Le composizioni sono tutte di breve durata ed hanno come leitmotiv la capacità espressiva della chitarra posta sotto diverse luci, osservata da diverse angolazioni. Continua a leggere: http://www.cristianoporqueddu.com/7292-le-sei-liriche-dautunno-di-franco-cavallone/
  2. Franghiz Ali-Zadeh è una compositrice e pianista dell’Azerbaigian, nata il 29 Maggio del 1947. La sua produzione è ampia e abbraccia la musica per strumenti solisti, formazioni da camera e orchestrali. Dal 2007 è Presidente della Composers’ Union of Azerbaijan. La chitarra, nell’elenco delle sue opere, compare due volte: nella Azerbaijani Pastoral, composizione per due chitarre, flauto e percussioni e nella Phantasie (Fantasy for guitar solo). Leggi l'articolo originale
  3. Rendo noto che il compositore italiano Franco Cavallone mi ha dedicato un nuovo lavoro per chitarra sola dal titolo “Quattro Poemetti (Omaggio ad Alda Merini)”.
  4. Ieri, venerdi 16 maggio, ho concluso la composizione degli "Studi brillanti" per chitarra. Si tratta di dodici brani legati a specifiche finalità didattiche, descritte nei sottotitoli. Essi costituiscono il seguito della raccolta dei venti "Studi facili" (Edizioni Curci) e riflettono le mie convinzioni e le mie aspettative riguardo a quello che sarà il livello tecnico e musicale dei giovani chitarristi del prossimo futuro. Come spesso dichiaro a chi lamenta la difficoltà dei miei Studi, anche di quelli "facili", ho lavorato per l'umanità di domani, non per la gente di oggi. Ho lavorato per gli studenti che non accettano i loro limiti e che amano le sfide. Per indole, non sono un compositore divertente, e ancora meno lo divento quando, alla volontà di manifestare in musica il mio modo di essere e di pensare, si associa la responsabilità di insegnare qualcosa a chi mette la mia musica sul leggio. Angelo Gilardino
  5. Ricevo la nuova composizione per chitarra sola “7 Preludi per chitarra” di Alfredo Franco. Si tratta di 7 piccole miniature che in spazi ridottissimi riescono a germogliare in nitidi pensieri musicali . Il primo preludio (“Adagio”) è un lento e riflessivo procedere di una malinconica melodia che pare non trovare quiete tra le varie tonalità e registri. Attraverso costrutti musicali composti sempre da due battute, il compositore da forma ad un’entità ben definita che si sviluppa da un registro medio basso fino ad una illusoria scheggia di luce la cui visione conduce solo ad un nuovo acchetarsi. Il secondo (“Allegretto con spirito”) è un pettegolo ostinato sul quale galleggia una linea melodica singhiozzante, quasi alla ricerca di una forma e di un’identità. Dopo una brevissima esposizione l’autore rovescia i ruoli nell’intelaiatura polifonica a due voci e chiude con parti accordali quasi-improvvisative. La codetta finale svela il vero ruolo della cellula tematica riposizionandola, per un solo istante, nel ruolo che gli compete. Nel terzo preludio (“Cantabile”) le tessiture polifoniche a due e tre voci si alternano a brevi sezioni accordali che ne riprendono la costruzione armonica quasi come osservando da un prisma un medesimo soggetto. Le due linee che del semplice ma efficace disegno polifonico del quarto preludio (“Adagio”), interrotte solo da una cellula quasi-improvviso, caratterizzano l’intera pagina che ricorda il procedere inesorabile del tempo. Nel quinto preludio (“Un po’ grottesco”) l’uso che il compositore fa di diverse figurazioni ritmiche in uno spazio relativamente ristretto (mi ritorna in mente la geniale costruzione della cellula fondamentale del terzo movimento della Sonata Mediterranea di Angelo Gilardino) e dei repentini cambi di registro, guida l’ascoltatore in un percorso dove il virtuosismo è affidato interamente alla capacità dell’interprete di attingere dalla propria tavolozza timbrica. Il sesto preludio (“Alla rimembranza”) è quello più criptico. Le improvvise alterazioni della quantità di volume e della velocità di esecuzione con l’uso di una figurazione che si contrae e si distende quasi a ricordare un primordiale movimento respiratorio, rendono l’andamento instabile e incerto. L’ultimo preludio (“Vivo”) è un dirompente divertimento dove delle ossessive ottave – sul registro grave e su quello medio-alto – marcano a fuoco il battito cardiaco della pagina. L’insistente andamento si rarefa prima con un disegno dove la prima corda è un ricordo del martellante inizio e poi in parti più dense che smarriscono il continuum e portano alla fine. La sensazione finale è quella di una serie di preludi concepiti per essere eseguiti uno dietro l’altro, magari all’inizio di un recital. Ringrazio Alfredo Franco per la dedica.
  6. Carlo Francesco Defranceschi termina la stesura del suo nuovo brano per chitarra "A double registre - Petite rhapsodie mandaine pour guitare". La composizione è dedicata a Ermanno Brignolo e verrà pubblicata a breve.
  7. Carlo Francesco Defranceschi termina la stesura di una nuova composizione per chitarra sola dal titolo "Rongé d'ombres atemporelles - Petite rhapsodie onirique pour guitare". Il lavoro è dedicato al chitarrista italiano Angelo Marchese. A breve notizie sulla pubblicazione.
  8. Il compositore Carlo Francesco Defranceschi ha terminato la stesura della nuova suite per chitarra ”Affiches sans moralisme”. La composizione si articola in Chromatisme délicat La femme au boa noir Peinte sur carton Sous les feux de la rampe Lo ringrazio per la dedica. Altre informazioni : http://goo.gl/xpLhqf
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