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Trovato 26 risultati

  1. Cristiano Porqueddu

    Un fiorentino a Beverly Hills, Angelo Gilardino

    1968-2018: 50° anniversario della morte di Mario Castelnuovo-Tedesco. Edizioni Curci, in collaborazione con il CIDIM - Comitato Nazionale Italiano Musica, celebra il compositore con la pubblicazione degli inediti e della prima biografia. A cura di Angelo Gilardino.
  2. La registrazione integrale dell'intervista a Mario Castelnuovo-Tedesco a cura Michael Inman, conduttore della trasmissione Music and Sound nel 1958 (Los Angeles Radio). Prima parte Seconda parte:
  3. Version

    4 downloads

    Registrazione del 1969 del Concerto in Re di Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 - 1968) a cura de la Orchestres Des Concerts De Madrid diretta da José Buenagu (Valencia, 1935). Solista: Ernesto Bitetti. Intervista a José Buenagu qui.
  4. Il 24 Gennaio 2018 avrà luogo la presentazione della pubblicazione dedicata alla biografia di Mario Castelnuovo-Tedesco a cura di @Angelo Gilardino. Lo annuncia l'autore: Mercoledì 24 gennaio 2018, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, avrà luogo la presentazione del mio libro "Mario Castelnuovo-Tedesco - Un fiorentino a Beverly Hills", che le Edizioni Curci di Milano stanno per pubblicare. Si tratta della biografia del maestro scritta sulla base di documenti di prima mano. L'iniziativa di presentare questo volume alla Camera dei Deputati costituisce il primo atto ufficiale dello Stato nei confronti della memoria di un musicista che, in vita, non fu oggetto di benevolenza da parte delle istituzioni, sia governative che musicali. Si deve alla sensibilità dell'on. Raffaello Vignali quest'azione significativa, alla quale sono lieto di offrire la mia piena collaborazione. Oltre alle autorità, agli eredi del compositore e agli esponenti del mondo della cultura e dell'arte, all'evento prenderanno parte interpreti di alto profilo, che eseguiranno alcune composizioni dell'autore fiorentino. Sono a disposizione di coloro che volessero essere presenti. Poiché le norme di sicurezza per l'accesso alla sala richiedono un "pass" da rilasciare dietro presentazione di un documento di identità, prego di inviarmi con un messaggio privato l'indirizzo di posta elettronica al quale far pervenire in tempo utile il necessario invito. -Angelo Gilardino
  5. Cristiano Porqueddu

    Castelnuovo-Tedesco Sonatina op. 205, Grossi-Dieci

    Bruno Grossi e Andrea Dieci interpretano la Sonatina op. 205 per flauto e chitarra di Mario Castelnuovo-Tedesco I. Allegretto grazioso II. Tempo di Siciliana (Andantino grazioso e malinconico) III. Scherzo-Rondò Bruno Grossi, flute - Andrea Dieci, guitar Registrazione dal vivo 24 Settembre 2003, Milano
  6. Cristiano Porqueddu

    Mario Castelnuovo-Tedesco, Roberto Tascini

    Mario Castelnuovo-Tedesco, Il Rapporto con Andrés Segovia, I Caprichos de Goya, L’opera, Francisco Goya y lucientes, pintor, I Caprichos a confronto, Bibliografia Nel CD allegato Roberto Tascini interpreta Castelnuovo Tedesco: Caprichos de Goya, Tarantella, Sonatina canonica op.196 (pour deux Guitares), Sonatina op.205 (pour flute et Guitare) Maggiori informazioni: http://www.guitartshop.com/epages/86319.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/86319/Products/44 Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  7. Cristiano Porqueddu

    Mario Castelnuovo-Tedesco, Roberto Tascini

    Mario Castelnuovo-Tedesco, Il Rapporto con Andrés Segovia, I Caprichos de Goya, L’opera, Francisco Goya y lucientes, pintor, I Caprichos a confronto, Bibliografia Nel CD allegato Roberto Tascini interpreta Castelnuovo Tedesco: Caprichos de Goya, Tarantella, Sonatina canonica op.196 (pour deux Guitares), Sonatina op.205 (pour flute et Guitare)
  8. Cristiano Porqueddu

    Un fiorentino a Beverly Hills, Angelo Gilardino

    1968-2018: 50° anniversario della morte di Mario Castelnuovo-Tedesco. Edizioni Curci, in collaborazione con il CIDIM - Comitato Nazionale Italiano Musica, celebra il compositore con la pubblicazione degli inediti e della prima biografia. A cura di Angelo Gilardino. Maggiori informazioni: http://www.edizionicurci.it/printed-music/default.asp Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  9. Version

    9 downloads

    Grazie al forum-blog brasiliano dedicato alla chitarra "Violão erudito" ecco disponibile la registrazione del concerto che Andrés Segovia diede a Montevideo, nel 1939, e durante il quale diede la prima esecuzione del "Concerto in re op. 99" di Mario Castelnuovo-Tedesco.
  10. Cristiano Porqueddu

    Gran Solo, Carlotta Dalia

    L'etichetta discografica dotGuitar pubblica l'esordio della chitarrista italiana Carlotta Dalia "Gran Solo" La tracklist è la seguente: Mario Castelnuovo-Tedesco Sonata “Omaggio a Boccherini” Op.77 - Allegro con spirito - Andantino quasi canzone - Tempo di minuetto - Vivo ed energico Domenico Scarlatti - Sonata K14 - Sonata K208 Johann Sebastian Bach - Allemande - Courante Fernando Sor - Gran Solo Op.14 Mario Castelnuovo-Tedesco - “El sueño de la razón produce monstruos”
  11. Andrea De Vitis

    Colloquio con Andrés Segovia, Andrea De Vitis

    DotGuitar pubblica il mio cd di debutto "Colloquio con Andrés Segovia". It is all but common to find a present-day, young guitar concert performer who would elect an icon like Andrés Segovia as the ideal mentor for an imaginary conversation spanning across time. As the utmost representative of the guitar’s rebirth in the twentieth century, Segovia, well after his death in 1987, continued to embody a sort of myth which concert goers – and, as a matter of fact, even those who do not attend concert halls – identified with the guitar. It is a pairing which has only another match in the history of music, and that is the one between Paganini and the violin. However, whereas two generations of guitarists after the Spanish maestro’s departure fostered and submitted to the charismatic sway of his personality, the youngest adepts appear to have sidelined Segovia’s art, pursuing newer, sundry paths. In his CD Andrea De Vitis reinstates Segovia as the centrepiece of his research. It is a move one must construe as a poetical choice, a yearning to take up anew a way of conceiving the art of guitar playing. One has to listen just a few moments to realize he is not yet another of Segovia’s pathetic imitators who, to no avail, went on for over half a century cloning the maestro’s style, and then giving themselves off as his heirs. This is instead a performer standing on his legs, striving to work out a well defined style of his own. He re-approaches Segovia because he chooses to do so, and can afford it, without getting lost imitating his model. (Testo tratto dalle note di copertina di Angelo Gilardino; traduzione di Sergio Gilardino) Anteprima:
  12. Cristiano Porqueddu

    Gran Solo, Carlotta Dalia

    L'etichetta discografica dotGuitar pubblica l'esordio della chitarrista italiana Carlotta Dalia "Gran Solo" La tracklist è la seguente: Mario Castelnuovo-Tedesco Sonata “Omaggio a Boccherini” Op.77 - Allegro con spirito - Andantino quasi canzone - Tempo di minuetto - Vivo ed energico Domenico Scarlatti - Sonata K14 - Sonata K208 Johann Sebastian Bach - Allemande - Courante Fernando Sor - Gran Solo Op.14 Mario Castelnuovo-Tedesco - “El sueño de la razón produce monstruos” Maggiori informazioni: https://itunes.apple.com/it/album/gran-solo/id1198271715 Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  13. Mario Castelnuovo Tedesco (1895 - 1968) "Capriccio Diabolico" - versione per chitarra e orchestra Chitarra: Carlos Barbosa Lima Solisti di Sofia diretti da Plamen Djurov Ringrazio Frédéric Zigante per il video.
  14. DotGuitar pubblica il mio cd di debutto "Colloquio con Andrés Segovia". It is all but common to find a present-day, young guitar concert performer who would elect an icon like Andrés Segovia as the ideal mentor for an imaginary conversation spanning across time. As the utmost representative of the guitar’s rebirth in the twentieth century, Segovia, well after his death in 1987, continued to embody a sort of myth which concert goers – and, as a matter of fact, even those who do not attend concert halls – identified with the guitar. It is a pairing which has only another match in the history of music, and that is the one between Paganini and the violin. However, whereas two generations of guitarists after the Spanish maestro’s departure fostered and submitted to the charismatic sway of his personality, the youngest adepts appear to have sidelined Segovia’s art, pursuing newer, sundry paths. In his CD Andrea De Vitis reinstates Segovia as the centrepiece of his research. It is a move one must construe as a poetical choice, a yearning to take up anew a way of conceiving the art of guitar playing. One has to listen just a few moments to realize he is not yet another of Segovia’s pathetic imitators who, to no avail, went on for over half a century cloning the maestro’s style, and then giving themselves off as his heirs. This is instead a performer standing on his legs, striving to work out a well defined style of his own. He re-approaches Segovia because he chooses to do so, and can afford it, without getting lost imitating his model. (Testo tratto dalle note di copertina di Angelo Gilardino; traduzione di Sergio Gilardino) Anteprima: Maggiori informazioni: http://dotguitar.typepad.com/dotguitar/2015/04/dotguitarcd-winners-andrea-de-vitis.html Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  15. Salve a tutti! Qualcuno sa indicarmi un modo per poter avere le partiture del Capriccio diabolico e della Tarantella revisionate da Gilardino-Biscaldi? Ho provato in tutte le librerie della mia città, ho cercato sui siti internet delle case editrici ed in alcuni e-shop ma non le trovo... grazie Domenico
  16. Salve! ho comprato la partitura edizione schott del Concerto op.99 castelnuovo-tedesco e ho notato che le registrazioni di Kraft e Yepes hanno un finale con degli accordi arpeggiati mentre la versione schott presenta il tema del terzo movimento anche alla chitarra!!! chi devo seguire? aiuto!
  17. Approccio per la seconda volta e in maniera più seria a questa intrigante pubblicazione della Bèrben, revisionata con onestà dal Maestro Gilardino. Ho una domanda per il Maestro o per chi ha già studiato il primo capriccio ed è a proposito delle quartine di sedicesimi che compaiono per la prima volta alla fine della declamazione del tema e poi caratterizzano altre sezioni del brano. Tali quartine sono unite a gruppi di nove o più note da una legatura di frase: tale legatura sottintende un unico legato tecnico?
  18. Leggendo la copia del manoscritto stampato nella seconda metà del fascicolo, ho notato che nel quarto tempo il finale è dotato di tre alternative, volevo sapere il perchè della scelta della seconda alternativa tutto qua.
  19. Sono curioso di sapere come affrontate o che scelte avete fatto per affrontare l'arduo passaggio in seconda pagina, per capirci quello dove ci sono i 2 sol# da tenere insieme al do#. Ho sentito che quasi tutti i chitarristi semplificano il passaggio non raddoppiando le note. Voi cosa ne pensate. Personalmente stendo l'indice di traverso per prendere sia il sol# in terza corda sia il do# in seconda.
  20. quanti e quali sono i concerti per chitarra e orchestra di castelnuovo-tedesco? oggi ho ascoltato per la prima volta Serenade. ciao
  21. Eppure, Castelnuovo Tedesco che sapeva benissimo usare la parola accellerando (non serve che faccia la lista già alla fine della pagina c'è uno stringendo, ad esempio) non la usa in quelle ottave iniziali. Non solo, scrive espressamente staccato e diminuendo. Ottave discendenti staccato, arpeggio ascendente legato. Hai mai provato ad eseguire tutta la parte introduttiva esattamente come sta scritta? vedrai che il contrasto con la seconda idea (la cavatina) dal carattere lirico ne risulterà probabilmente ancora più incisiva. Quando ho usato provocatoriamente la parafrasi del Carducci ("T'odio empia vacca" non è uguale a "T'amo pio bove") mi riferivo proprio a questo. Io ho visto, nella mia carriera, un grande sfoggio di "personalità". Un uso smodato della parola "originalità" o "libertà" che nascondeva troppo spesso (non è certamente il tuo caso) la più completa ignoranza anche delle conoscenze più elementari del testo. Decidere di operare dei cambiamenti è, per un interpete serio, una cosa molto seria. In passato ho definito questa "ignoranza consolidata e fiera del suo operare": cialtroneria. Non sono mai riuscito a trovare una parola che meglio esprima il disagio che provo quando un testo viene bellamente stravolto. Per continuare nella nostra "favoletta" (così dralig non mi critica) sul Capriccio Diabolico, il modulo iniziale (ottave discendenti e arpeggio ascendente) viene riproposto due volte in un climax ascendente. La prima volta in re minore cominciando con l'ottava di la, la seconda volta in sol minore cominciando però una quarta sopra (ottava di re) per poi arrivare alla sezione di accordi ripetuti su di un modello molto più piccolo (solo quattro note) che presenta subito una mutazione. Si comincia con un do maggiore, poi si modula a mi bemolle maggiore e si presenta la prima idea accessoria. Quanti rispettano l'associazione primaria (ascendente/crescendo) e usano una dinamica a terrazze per connotare i due moduli (attava di la/su re minore - attava di re/su sol minore)? Sempre su questo cammino, il primo accordo del modulo (quattro battute/semifrase) è sempre un accentuato così come il terzo accordo della seconda battuta. Gli altri accordi sono presentati con un bel segno di marcato. Quante esecuzioni conosci con un suono diverso per i due segni (diversi) espressivi? La parte di arpeggi ascendenti contiene invece l'unica indicazione crescendo. Il secondo periodo comincia con una ripetizione ossessiva dello stesso frammento con l'indicazione di carattere F deciso. Il disegno ritmico è costante, tre crome staccate poi un accordo con un accento. Questo fino alle ultime quattro prima del 4/4. Di queste quattro crome la prima ha un accento (ancora!) e le altre nulla. L'indicazione su queste ultime tre crome è trattenuto. Questi tre accordi vengono usati per modulare. Stiamo approdando ad un'area di grande interesse, mi bemolle maggiore (II grado abbassato) per introdurre un frammento tematico della sezione successiva (il tema lirico che giustamente facevi notare) "meno mosso più dolce", mf, espressivo quasi recitativo, crescendo e poi diminuendo, poi sol minore con la terza al basso per risolvere attraverso una dominante discreta, appena presentita, al secondo tema ancora una volta presentato in tonica. Ora, questa rapida descrizione del materiale (parte!) della prima pagina dovrebbe servire ad un buon interprete a cercare il significato profondo che sicuramente era chiaro (questa è la premessa della musica classica, negando questa premessa non possiamo definirla tale) al compositore. Il compositore sapeva (eccome) dove mettere gli accenti, dove suggerire maggiore tensione e dove risolvere questa tensione. Forse nell'uso dello staccato delle ottave discendenti del primo modulo c'è una precisa volontà di togliere perso, alleggerire (confermato anche dal diminuendo) la tensione drammatica, suggerire la pompa con cui il grande virtuoso si presenta in pubblico. In questo la dedica "Omaggio a Paganini" dovrebbe essere illuminante. Il grande virtuoso non ha fretta, assapora ogni singola ottava ben sapendo l'effetto che esse produrrano sul pubblico. Cominciare con un rubato non scritto toglie probabilmente forza a quelle aree dove invece il rubato è richiesto dal compositore. Ora, io non dico che suonare esattamente come è scritto sia l'unico modo di restituire con la debita espressività il testo del compositore, però è sicuramente il modo più onesto di capire cosa quel compositore voleva. Negare questo processo cognitivo (analisi interpretativa) in base a teorie più o meno autoreferenziate io lo chiamo cialtroneria. Offrire alternative che parlino dell'interprete in misura uguale (o maggiore) di quanto non parlino del compositore è un'operazione senz'altro lecita che però mette l'interprete nella scomoda posizione di trovare un'alternativa "all'altezza" di quella suggerita dal compositore. Ai miei allievi faccio notare che i compositori che studiano sono, per lo più, già passati alla storia ed il loro talento è cosa risaputa ed indiscussa... di provare quindi ad eseguire il testo così com'è, provando ad estrarre tutte le informazioni di cui sono capaci per rendere "vera" e coinvolgente la loro esecuzione. Voglio scusarmi in anticipo se a qualcuno puo essere sembrato che voglio salire in cattedra. Non è questa la sede. Per una lezione seria c'è l'Accademia di Firenze o quella di Salisburgo. Cordialmente EC
  22. Angelo Gilardino

    Saggio su Castelnuovo-Tedesco

    http://www.libraweb.net/Immagini/Riviste/Medie/28.JPG http://www.libraweb.net/sommari.php?chiave=28 "Studi ispanici" è una rivista specializzata di ispanistica che pubblica un volume all'anno. Il volume del 2006 è dedicato a una serie di saggi che prendono in esame le relazioni tra la letteratura spagnola e la musica ad essa ispirata. Pur non essendo docente universitario, né un ispanista di carriera, sono stato invitato a scrivere un saggio e l'ho dedicato al "Romancero gitano" di Mario Castelnuovo-Tedesco, da Garcia Lorca. Nello studio, ho preso in esame le relazioni tra il testo poetico e la musica e alcuni aspetti dello stile compositivo di MCT. Il volume contiene molti saggi interessanti, tra i quali quello di Luigi Attademo sulle Canciones di Lorca e un catalogo di Giovanni Guanti, che elenca tutte le musiche di autori italiani ispirate alla letteratura spagnola. dralig
  23. Grazie, M° , per la sua chiarezza e per le informazioni interessanti che ci rivela! Era uno dei miei studi preferiti (insieme all'11 e al 6) di HVL e l'ho sempre suonato ignorando tale errore... Per quanto riguarda la Sonata di Castelnuovo Tedesco, che è parte del mio programma di diploma, che edizione mi consiglia? Finora ho studiato l'edizione Schott (a cura di Segovia). Il mio insegnante mi faceva notare che la diteggiatura che Segovia affida all'edizione Schott non è quella che effettivamente seguiva in concerto. Inoltre mi pare di aver capito che la sua opinione in merito alle edizioni di Segovia è piuttosto negativa. Vorrei sapere perchè, e quale "versione" della Sonata mi consiglia di seguire. Grazie. Andrea
  24. Maestro Gilardino, ho avuto la fortuna di ascoltare il Capriccio Diabolico nella "versione reale" durante un concerto del festival di Lagonegro lo scorso 23 Agosto. I tagli fatti da Segovia erano più che una correzione di qualche nota... All'inizio parevano elementi poco importanti ma poi l'intera parte finale è stata completamente rivoltata. Lei come "riscopritore" di questo originale come valuta l'operato di Segovia e perchè ha tagliato tutta quella musica? Non si trattava di musichetta da balera... Era MCT! Grazie per il tempo che vorrà dedicare alla risposta.
  25. Le case editrici interessate hanno stabilito l'accordo che permetterà la ri-pubblicazione di due composizioni per chitarra di Mario Castelnuovo-Tedesco: "Variazioni attraverso i secoli" (1932) e "Sonata-Omaggio a Boccherini" (1934). In particolare, le Edizioni Bèrben pubblicheranno, in due volumi separati, le due composizioni, nella collezione "The Andrés Segovia Archive", con il consueto stile editoriale: introduzione, testo musicale a stampa pronto per l'esecuzione, facsimile del manoscritto. La preparazione della nuova edizione è stata affidata a un team di tre persone, che collaboreranno in modo da ottenere, se non l'edizione perfetta (utopia), qualcosa che molto le assomigli. dralig
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