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Trovato 18 risultati

  1. Bicordi rapidi

    Salve a tutti, volevo chiedervi come procedete nel caso in cui si debba studiare una rapida successione di bicordi. Un esempio, 1a e 2a corda da suonare simultaneamente con anulare (sulla 1a) e medio (sulla 2a), con la classica figurazione di 4 semicrome, a 110 b.p.m. Oltre a come impostate lo studio tecnico, vorrei sapere a cosa prestate attenzione e i "problemi" che cercate di evitare studiando la suddetta formula. Spero di esser stato chiaro nel porvi la questione. A.
  2. Il post di Christian ha risvegliato nella mia memoria alcuni appunti che ho usato e uso per i mie allievi. Una delle cose che mi ha sempre affascinato di questo studio, sono le molteplici possibilità di come poter articolare la formula dell'arpeggio delle sedici semicrome. Una sorta di studio trascendentale dove, le vibrazioni che vengono messe in atto creano una miriade di texture sonore. Queste che trovate allegate nel pdf sono le prime quattro di una serie di dodici che mi sono divertito a ricercare negli anni. Spesso uso questo studio al mattino per "riscaldarmi" e iniziare le mie sessioni di studio. La mia passione per Bach mi fa vedere la sua scrittura ovunque, e tutto sommato, conoscendo l'amore di Villa Lobos per il Kantor.. questo "studio-preludio" non sarebbe poi così errato considerarlo il primo dei dodici studi "trascendentali" regalati alla chitarra, quindi oltre alle importanti diteggiature funzionali mi permetto di andare un attimino oltre, provando a suggerire di indagare lo "studio delle risonanze" che questo studio mette in atto con la sua figurazione e lo stimolo a cercare soluzioni "interne" e personali pur conservando lo "scheletro" figurale. Il primo rigo mostra il modello come lo conosciamo. Il secondo A si presta alla scansione ritmica suggerita dalla diteggiatura del post di Christian, (anche se , all'ascolto, lui stesso abbandona la rigida pulsione ritmica delle sole duine). Il modello B suggerisce il movimento interno della struttura ritmica che regge l'arpeggio: la scansione della triade minore di Mi, nel suo semplice svolgersi, ma da riuscire a controllare nel peso e equilibri con le altre note. Il modello C si spinge oltre, cerca di portare la percezione ritmica e sonora della sovrapposizione delle note superiori. Il modello D è una piccola "invenzione" per divertirsi a capire quante possibilità "Gouldiane" si possono ricercare..anche se qualcuno potrebbe obiettare di esser andati troppo oltre..ma non ne sono convinto (per niente)... buon divertimento, se può interessarvi, le altre otto ve le risparmio, assomigliano a degli studi di Bogdanovic..e sono dei "divertimenti" che attuo per non annoiarmi nel fare "tecnica".. m HVL studio n 1.pdf
  3. Spulciando nell'hard disk del mio Mac, alla ricerca di appunti di tecnica creati ad hoc, ho ritrovato questo esercizio sulle articolazioni dell'arpeggio dell' "allegro solenne" de La Catedral. Se può interessare qualche studente, la inserisco come allegato al post. Altrimenti cestinatela ^__^ .. Il primo rigo presenta la figura così come scritta nella partitura solitamente. Dal secondo rigo iniziano le articolazioni: duine, terzine ecc..ecc.. (per le dita della mano destra) interessante il penultimo esempio a quartine da suonare a metronomo con la scansione ritmica binaria-composta (seminima con il punto ad esempio) riuscendo a mantenere l'articolazione 4+4+4 contro 6+6 che è quella naturale del metro ritmico. L'ultimo esempio, frammenta in due segmenti l'idea del "movimento" da ottenere nell'esecuzione "finale" nel tempo "allegro", evitando di "affondare" gli accenti come da "solfeggio sul battere, ma spingendo idealmente il movimento ritmico melodico in avanti, in pratica la prima nota del basso, pensata non come partenza ma "arrivo" del segmento successivo. Poi volendo esagerare (e neanche tanto) si può sviluppare la percezione della figura pensando alle tre linee che formano la figura dell' "arpeggio" .. il basso, il pedale interno ribattuto e le tre note "mobili" che disegnano a loro volta il frammento melodico, in sostanza far percepire il ritmo armonico (da cui la velocità allegro) con le leggere onde disegnate dalle sole note che si muovono. Buon lavoro.. m articolazioni Allegro solenne (La Catedral).pdf
  4. A tutti i maestri del Forum chiedo umilmente se, compatibilmente con i loro impegni, possono postare un video esplicativo e commentato sull'argomento in oggetto. Arrivo a questa richiesta in quanto ho letto di tutto e di più sull'argomento, con foto e disegni piuttosto dettagliati, ma tra la teoria e la pratica c'è un abisso. Ho provato a realizzarlo ma non mi riesce. Ringrazio anticipatamente tutti coloro che daranno seguito a questa mia richiesta. Assistetti ad un concerto di Cristiano a Maratea, molti anni fa, ed in chiusura eseguì un brano con lo stoppato, magnifico; anzi ne approfitto per chiedere a Cristiano di che brano trattavasi. Saluti, Simosva.
  5. Cambi di posizione

    E' di fondamentale importanza per il giovane chitarrista,(come lo è per il concertista naturalmente),capire al meglio i passaggi di posizione. Questo a partire da una singola nota all'altra, al bicordo, e agli accordi e polifonia. Capire come risolvere il passaggio nello studio,nel brano,nella tecnica. Mi interessa sapere la vostra opinione e vostri consigli affinchè i discenti possano avere al meglio varie soluzioni. 1-Come passare in uno studio da un passaggio ad un altro 2-Come farlo in un brano 3-Come risolverlo nella tecnica Grazie
  6. Salve a tutti. Avrei bisogno di una mano: ho un allievo a cui non riesco ad insegnare il barrè, c'è un modo per aiutare l'allievo a eseguirlo correttamente? Grazie in anticipo, Francesco
  7. Ciao a tutti e buon nuovo anno. Quando dovete fare un arpeggio di con più di 6 note quale dito ripetete? ad esempio se volessi arpeggiare le corde 5 4 3 2 1 2 3 4 devo per forza ripetere il pollice ciaoo
  8. Per migliorare la tecnica personale che studi mi consigliate? Ci sono esercizi specifici per migliorare la fluidità ( concedetemi il termine? della mano destra e della sinistra?
  9. Ho sentito parlare alcune volte nel forum delle "scale doppie". Volevo sapere cosa sono, dove posso trovarle e altre informazioni. Chiedo scusa per la domanda forse un po' sciocca.
  10. Conoscete brani per sola mano sinistra da consigliare ad una povera chitarrista col braccio destro temporaneamente invalido?
  11. Mi sono esercitato sin dall'inizio dei miei studi (anche se all'inizio ben poco potevano definirsi tali..) a non usare mai su una stessa corda lo stesso dito della mano destra, per ovvi motivi di agilità della stessa; tuttavia volevo chiedervi se è necessario (o perlomeno consigliabile) non usare lo stesso dito per note da prendere sulla stessa corda anche quando è frapposta una nota da ottenere con un legato.
  12. volevo conoscere qualche opinione, riguardo l'utilizzo del mignolo della mano destra, inserito nelle varie diteggiature, nell'esecuzione delle scale diatoniche (Segovia), al fine di avere un migliore bilanciamento nello sviluppo della muscolatura della mano destra. grazie Mauro
  13. Sono un po' preoccupata per la falangetta del mignolo sinistro che anzichè rinforzarsi nel tempo, tende a piegarsi quando suono in velocità le scale o i semplici brani che ho iniziato a studiare. Anche facendo gli esercizi di tecnica lentamente e prendendo bene la mira per posizionare correttamente il polpastrello sulla tastiera, la falangetta tende a piegarsi e quasi a "distrarsi" (nel senso di perdita dei rapporti anatomici con l'articolazione). Prima che ne parli al mio insegnante, avete qualche suggerimento? Anni fa ho avuto una nevrire ulnare che mi lasciò per anni un lieve deficit sensitivo al mignolo sinistro ma non ho più i sintomi di allora e non ho nessuna intenzione di sottopormi a emg o analoghe torture. Suono soltanto due ore al giorno e non ho nessun altro problema. Butterfly
  14. Nelle scale vi sono chiaramente dei passaggi che richiedono un semplice appoggio in successione delle dita della mano sinistra ed altri che richiedono uno spostamento della mano,che spesso risulta inagevole o troppo brusco per fare si che l'esecuzione risulti sicura,perchè per rendere legate due note spesso bisogna eseguire veri e propri scatti. Mi rifersco ad esempio ai passaggi che secondo le diteggiature di Segovia e Chiesa, si trovano all'inizio della fase discendente nelle scale come di Fa M,Sol M La M e via dicendo, quei passaggi tipo Tasto XIV XIII XII X -(1)-----Sol-Fa#-MI- RE Dito 4 3 1 4 quindi esiste metodologia di studio o degli esercizi preparatori che consente di eseguire tali passaggi in modo fluido,legato e sicuro,oppure è naturale che si venga a creare un senso di staccato,(oltretutto al di là dei passaggi delle scale,vi sono passaggi in cui anche i professionisti fanno sentire lo spostamento della mano,un lieve singhiozzo)che nelle scale non dovrebbe esistere?
  15. Buonasera a tutti. Il mio problema è questo: non riesco ancora, mio malgrado, ad avere un sicuro controllo del medio della M.D. durante scale veloci con i-m e negli arpeggi rapidi. Il problema è di natura muscolare o di tensione, infatti mi si piega la falangetta mentre appoggio il dito sulla corda superiore a quella pizzicata nel tocco appoggiato. Chiedo a voi, ci sono degli esercizi per rafforzare il muscolo e per evitare questi inconvenienti. Grazie in anticipo.
  16. Si eserciti prendendo la posizione con il barré teso, poi si fermi, senza staccare la mano dalle corde allenti la pressione e prenda la postura del barrè rilassato. Alterni le due posture a moviola per una dozzina di volte, e faccia così per qualche tempo. Andrà a posto da sé. dralig
  17. Avete qualche suggerimento per esercizi sui legati? Sia ascendenti che discendenti! Thanyouu
  18. Salve a tutti, volevo chiedere a chi ha adottato la strabiliante tecnica suggerita dal M°Gilardino nel suo Trattato se riscontra il seguente problema e se in qualche modo lo hanno risolto: avendo l'indice della mano sinistra inclinato verso il manico, il mignolo anch'esso inclinato, ma verso la cassa, le dita medio e anulare si dispongono perfettamente perpendicolari al tasto; quando nelle sequenze veloci si trova la diteggiatura 1-3-4 il passaggio non riesce pulito, perchè il mignolo "non arriva in tempo". Volevo chiedere se qualcuno ha il mio stesso problema e in che modo è stato risolto. Ai Maestri tutti chiedo consiglio, soprattutto al M°Gilardino che ha scritto il Trattato. Ringrazio TUTTI quelli che vorranno rispondere. Un caro saluto
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