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Giorgio Signorile

Notazione brani in accordature aperte

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Pur leggendo tutto nel desiderio di capire aggiornandomi, vorre esternare un mio rovello:

- chi diavolo ha inventato la parola "tablatura"? "Tab", poi...

Non è parola antica, non è parola della lingua italiana, non è un neologismo (al massimo è una storpiatura) ma lemma che vuole noblitare la vecchia "chitarra a numeretti".

Pregherei qualcuno (e per primo Giorgio tra i competenti) di fornirmi l'indicazione di un testo che usi questa parola, ormai di uso comune, anteriormente al 1985.

La curiosità è femmina, ma non troppo.

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Carlo: che io sappia il termine Tab è tradizionalmente usato nel mondo "acustico";  se usi un software di notazione e gli chiedi - gentilmente - di creare il nuovo rigo in oggetto lui - il computer - te lo chiama così di default inserendo la parola Tab al posto della chiave di violino. Di più non so...

Marcello: ciò che dici è il motivo per cui ho accettato di scrivere in quel modo, il libro appena uscito (http://www.fingerpickingshop.com/giorgi ... etodo.html) che presenta un doppio rigo pentagramma-Tab vorrebbe contribuire proprio a questo risultato. nelle presentazioni che faccio insisto molto su questo tema, imparare a leggere correttamente e correntemente. il nostro "piccolo mondo" è fatto da molte figure e quella del chitarrista acustico che magari suona bene tecnicamente pur non sapendo leggere musicalmente è una di quelle, io ora vorrei cercare di avvicinare i due mondi, almeno contribuire col mio modo di scrivere a farlo...

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Ottimo Giorgio, la scelta della notazione più la "intavolatura" (da cui deriva la..tab-latura) sicuramente mi sembra il supporto migliore per stimolare chi si serve abitualmente del solo sistema senza la notazione. 

Sarà uno stimolo per chi vorrà avvicinarsi al più completo sistema di notazione ricco d sfumature e dettagli che sicuramente la tab non può possedere da sola, cosa che risultava di una certa complessità anche nelle intavolature di musica antica per liuto dove la conoscenza, come ben sai, di nozioni armoniche e di elementi contrappuntisti creavano/creano non poche problematiche: durate delle voci, loro indipendenza, anche in merito alle forme utilizzate, fantasie, ricercari, danze ecc. ecc.

 

Inoltre, se non sbaglio in questo tipo di lavori, con questo tipo di notazione, correggimi se sbaglio, il supporto audio, insieme alla tab diventa assolutamente necessario per comprenderne appieno i contenuti.

 

Buon proseguimento nel tuo lavoro

 

m

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è così Marcello, come sempre vedi la luna e lasci il dito ;)

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Il mio era solo un interesse storico.

Ho rinnovato la richiesta iniziando un'altra discussione.

Ti ringrazio, Giorgio, per aver preso in considerazione la domanda.

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Caro Giorgio

penso che un pentagramma (note tastate) più Tab. sia la soluzione migliore ma separati. 

bye  [smilie=emoticon_33.gif] 

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Non vorrei apparire saccente né contestare Marcello, invece, ma il suffisso di  -latura, che lui afferma essere tale, non esiste; altrimenti da fregare avremmo freglatura, da mungere (irreg.) munglatura, da spazzare  spazzlatura e così via.

Spero che non me ne voglia.

 

L'esempio di Kuymbaba non mi convince in quanto l'accordatura aperta (così si chiamano oggi) non è strettamente necessaria.

La scrittura è traspositiva e traspone uno strumento di già traspositore; cionondimeno è chiarificatrice, anche se Domeniconi mi dice sempre che odia quel pezzo (cosa che non credo).

 

Altrove, come ho scritto a Giorgio, ho aperto un'altra discussione più o meno involuta. Il titolo è Tablatura ma, non comparendo tra i recenti messaggi, ha avuto una sola risposta.Ho fatto colà alcune recenti puntualizzazioni, ma forse era meglio proseguire qui.

 

Spero che il lavoro di Giorgio abbia successo e ben venga la sua lucida presa in considerazione degli interessi editoriali (al giorno d'oggi bisogna fare le corna) e, per ultimo, gli chiedo: che differenza c'è tra un'accordatura aperta e una scordatura? Da solo non ci arruvo.

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Non vorrei apparire saccente né contestare Marcello, invece, ma il suffisso di  -latura, che lui afferma essere tale, non esiste; altrimenti da fregare avremmo freglatura, da mungere (irreg.) munglatura, da spazzare  spazzlatura e così via.

Spero che non me ne voglia.

 

L'esempio di Kuymbaba non mi convince in quanto l'accordatura aperta (così si chiamano oggi) non è strettamente necessaria.

La scrittura è traspositiva e traspone uno strumento di già traspositore; cionondimeno è chiarificatrice, anche se Domeniconi mi dice sempre che odia quel pezzo (cosa che non credo).

 

Altrove, come ho scritto a Giorgio, ho aperto un'altra discussione più o meno involuta. Il titolo è Tablatura ma, non comparendo tra i recenti messaggi, ha avuto una sola risposta.Ho fatto colà alcune recenti puntualizzazioni, ma forse era meglio proseguire qui.

 

Spero che il lavoro di Giorgio abbia successo e ben venga la sua lucida presa in considerazione degli interessi editoriali (al giorno d'oggi bisogna fare le corna) e, per ultimo, gli chiedo: che differenza c'è tra un'accordatura aperta e una scordatura? Da solo non ci arruvo.

Buonasera maestro, si figuri, perché dovrei prendermela..? 

Anzi la ringrazio per la precisazione, in verità non ero andato così in profondità letteraria, la mia voleva solo essere un'evidenziazione del termine "tab" (avrei dovuto usare le virgolette, probabilmente).

Evidenziare la differenza con il termine intavolatura più caro a noi chitarristi classici.

 

Personalmente la trovo complicata da leggere e limitata di informazioni importanti, ma posso capire chi è abituato ad usarla e le motivazioni socio-politico-economiche del perché si continui a utilizzarla.

Mi ricorda il problema degli accordi dei chitarristi acustici/elettrici che usano le sigle per gli accordi al posto della nomenclatura "classica".

 

In merito al brano di Domeniconi, forse il compositore ha fatto lo stesso pensiero di Giorgio, si è posto il problema di rendere fruibile il brano utilizzando quel sistema di notazione.. poca fiducia nei chitarristi? :)

Io resto del parere che la chitarra sarebbe bello vederla scritta in notazione reale, magari con due pentagrammi: uno in chiave di basso e l'altro di violino, come il pianoforte..ma questa è tutt'altra storia..mi accade ancora di incontrare studenti che non sanno che la chitarra è uno strumento traspositore d'ottava.

Del resto molti spartiti e partiture danno tale cosa così scontata da non riportare spesso la chiave  di violino tenorizzata.

 

Cordiali saluti

marcello

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