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Raffaele Iervolino

Dopo la SMIM,direttamente il Triennio?

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Premessa:

Molti mie alunni del passato e anche gli attuali (che elenco sotto) che hanno superato l'esame col 10 alla S.M.I.M.

Michele Mattiello​ 10 e lode

Lucia Saggese​ 10 e lode

Aurora Annunziata​ 10 e lode

Lùcìà Prìscò​ 10

Santorelli Maddalena 10 

Francesca Langella​ 9,

dopo averli informati sul prosieguo chitarristico (a chi era interessato a proseguire) e le strade che si possono percorrere,ma non obbligatorie, per proseguire con la chitarra senza tralasciare le altre scuole,come i corsi del Liceo Musicale o dei Pre-Academici o di scuole private musicali,mi trovo sempre ogni anno a convincere gli alunni ,che non devono lasciare lo studio della chitarra ,per poi tentare l'ammissione al Triennio (o 1 livello) direttamente.

 

 

Io quello che volevo in discussione ,è questo, ma non è un danno il fatto che dopo la SMIM o anche dopo una qualsiasi,scuola musicale ,si può fare (perchè la legge lo consente) ,un solo esame obbligatorio prima del Triennio (la famosa prova di ammissione)? Senza aver frequentato o i Licei musicali o i Corsi pre-Accademici del Conservatorio? Non era meglio mettere obbligatori anche tali esami ai Licei Musicali o ai Corsi Prea-accademici? O scuole private? Naturalmente per chi volesse proseguire gli studi di chitarra come anche di altri strumenti.

 

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Premessa:
Molti mie alunni del passato e anche gli attuali (che elenco sotto) che hanno superato l'esame col 10 alla S.M.I.M.
Michele Mattiello​ 10 e lode
Lucia Saggese​ 10 e lode
Aurora Annunziata​ 10 e lode
Lùcìà Prìscò​ 10
Santorelli Maddalena 10 
Francesca Langella​ 9,
dopo averli informati sul prosieguo chitarristico (a chi era interessato a proseguire) e le strade che si possono percorrere,ma non obbligatorie, per proseguire con la chitarra senza tralasciare le altre scuole,come i corsi del Liceo Musicale o dei Pre-Academici o di scuole private musicali,mi trovo sempre ogni anno a convincere gli alunni ,che non devono lasciare lo studio della chitarra ,per poi tentare l'ammissione al Triennio (o 1 livello) direttamente.
 
 
Io quello che volevo in discussione ,è questo, ma non è un danno il fatto che dopo la SMIM o anche dopo una qualsiasi,scuola musicale ,si può fare (perchè la legge lo consente) ,un solo esame obbligatorio prima del Triennio (la famosa prova di ammissione)? Senza aver frequentato o i Licei musicali o i Corsi pre-Accademici del Conservatorio? Non era meglio mettere obbligatori anche tali esami ai Licei Musicali o ai Corsi Prea-accademici? O scuole private? Naturalmente per chi volesse proseguire gli studi di chitarra come anche di altri strumenti.

 

 

I Conservatori allo stato attuale sono Istituzioni di Alta cultura, giusto?..quindi il problema si pone nella fascia intermedia: scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e licei per dirla in parole povere).

Il problema non è tanto forse il solo e unico esame di ammissione al Triennio, come purtroppo molti continuano a concepire. 

Lo studio della chitarra è un percorso (era un percorso che si attuava in non meno di dieci anni nei corsi ordinari in via d'estinzione) che si attua in un curriculum ben corposo di competenze da conseguire, l'esame di ammissione è solo la dimostrazione di aver raggiunto gli obiettivi incorporati in una lista di brani che formano l'esame di ammissione ma da non confondere assolutamente con il "solo" esame, ma dimostrare  che "suonare" i soli brani compresi in quell'elenco sia invece indice di aver raggiunto una preparazione musicale e tecnica equivalente almeno ad un ex-settimo anno minimo (nei casi felici e seri). 

Purtroppo ho la sensazione che molti continuano a concepire lo studio di uo strumento musicale pensando esclusivamente al contenuto dell'esame, in questo caso, a quello di ammissione del Triennio, nei casi precedenti si ragionava con i programmi dei compimenti inferiori, medio e superiore..e tutto quello che esiste "in mezzo"?..

 

Allo stadio attuale le possibilità sembrano essere: 

1) avere la fortuna di una buona base nelle scuole media ad indirizzo musicale

2) poter proseguire nei licei musicali e conseguire almeno una preparazione da "quasi" livello di periodo medio (almeno un buon sesto/settimo anno dei tempi andati..

3) conseguire una preparazione con un buon ancor meglio ottimo insegnante..privato?..

 

vedremo...

 

 

m

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c'è ancora in giro molta non conoscenza della situazione,bisogna diffondere molto l'offerta che può avere la chitarra nel suo percorso di studio. 

Marcello,i 3 punti sono precisi,e io aggiungerei a chi studia privatamente o da un Maestro o in una scuola privata (se non è collegata al Conservatorio),di preparare l'alunno ai Corsi pre-accademici dei Conservatori, o da interno o anche solo da privatista . Non perché è meglio cosi,ma per far entrare nel campo musicale il ragazzo ,che ha bisogno di conoscere l'ambiente  musicale.

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Il problema è un tantino complesso e riguarda più profondamente aspetti dell'educazione musicale generale non tanto la chitarra nello specifico.

Studiare uno strumento musicale dovrebbe voler dire amare e studiare il suo repertorio.

Come dire, non insegnare a "suonare" la chitarra ma insegnare il repertorio, la "letteratura" di un dato strumento che a sua volta richiede conoscenze "laterali" e da affiancare dalle diverse discipline musicali (se si è competenti da farlo, altrimenti esige collaborazione di altre figure professionali).

Questo è un punto cruciale secondo me, dopo tanti anni di insegnamento credo di aver avuto pochissimi allievi che iniziavano il percorso conoscendo la "chitarra classica" (parlo di alunni della scuole secondaria) se non intesa come pezzo di legno, diversa dalle sorelle acustiche ed elettrica. Molto più spesso l'immagine generale si riferisce alla musica che ascoltano i ragazzi musica leggera e di consumo e quindi associano gli strumenti a quel tipo di musica.

Da qui inizia l'avventura del far scoprire la "musica" attraverso lo strumento chitarra..

il percorso di cui tu parli riguarda persone che hanno "scelto" (secondo me).

 

Quanti vogliono suonare una "canzone" sulla chitarra? e quanti vogliono suonare un preludio di Villa Lobos?

è un po' come dire che nell'immaginario collettivo il pallone è associato al gioco del calcio quasi sempre se non nella stragrande maggioranza, ma esistono ovviamente altre discipline sportive che utilizzano il pallone, altrettanto valide.

Quanti in Conservatorio studiano la chitarra classica per il suo repertorio?..figuriamoci nelle scuole secondarie..Raffaele, è l'allievo a scegliere secondo me se sarà in grado di farlo e se sarà stato aiutato a conoscere e ampliare gli orizzonti..poi se son rose..

 

m

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Si è vero ,è l’allievo a scegliere. Solo che la prima scelta la fa mentre frequenta la quinta elementare ,fa domanda specifica per la SMIM e lo strumento che vogliono suonare,e come hai esposto  tu;

Quanti vogliono suonare una “canzone” sulla chitarra?E quanti vogliono suonare un preludio di Villa Lobos?

Quanti al conservatorio studiano la chitarra per il suo repertorio?

Qui parliamo di percorsi già intrapresi,per l’alunno di chitarra o di altri strumenti, dove per un motivo o per un altro l’alunno ha fatto scelte secondo le sue idee,e le sue esperienze,mentre con le altre materie, ha avuto le basi per poi poter scegliere. Se diventerà un matematico,è perché ha avuto insegnamenti da piccolissimo dei numeri,se diventerà un avvocato o altro,è perché ha avuto nozioni di scrittura ,sin dal primo momento dell’asilo. Le scelte le farà dopo le elementari ,come i ragazzi delle SMIM, ma già con delle cognizioni basilari,mentre quelli delle SMIM ,non hanno avuto nulla di costruito e formativo musicale. I ragazzi delle SMIM non hanno nessuna nozione da piccolissimi,(a parte i casi delle famiglie di musicisti)quindi cresce come esperienze personali di sentito musicale, di vissuto musicale,TV ,CD ,Internet, si sono cose buone,ma sempre lo sono? Il sentire e non mettere in pratica? Questa  è solo conoscenza!  Un avvocato come fa a fare l’avvocato se sin dall’inizio non ha avuto nozioni di  scrivere? Lo stesso vale per tutti i lavori.  Secondo me l’alunno deve essere immesso o entrare nell’ambiente musicale prima di fare le sue scelte all’età di 10 anni, come tutte le altre materie.

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