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È in edicola il numero 131 di Seicorde, rivista per chitarra.

Sommario:

GLI ARTICOLI

Mario Castelnuovo-Tedesco
Un fiorentino a Beverly Hills
di Angelo Gilardino

Intervista con Marco Caiazza
Il poeta della chitarra
di Filippo Michelangeli

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Editoriale
Quando la chitarra era proletaria
di Filippo Michelangeli

Osservatorio
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Manuel María Ponce: Due canzoni messicane
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Corsi & concorsi
Guida al cd allegato: Marco Caiazza
di Angelo Gilardino

Seicorde131.jpg

In allegato il CD "I Maestri della Chitarra - Marco Caiazza"

Seicorde131 CD.jpg

La tracklist del CD:

Seicorde131 CD TL.jpg

L'editoriale di Filippo Michelangeli:

Quando la chitarra era proletaria

Simbolo della produzione cantautorale più impegnata, strumento prediletto nei cortei popolari le sei corde hanno compiuto il miracolo di aiutare le classi sociali più deboli ad avvicinarsi alla musica classica. Oggi le cose sono cambiate ma ha conservato il ruolo di confidente di ogni giovane che voglia imparare a suonarla

C'è stato un tempo non lontano, più o meno negli anni Settanta, in cui la chitarra in Italia era percepita come strumento del popolo, del mondo dei salariati, del proletariato insomma. In contrapposizione con il pianoforte, ma anche del violino, che erano status symbol delle famiglie agiate o della piccola borghesia che cercava di accreditarsi e consolidare il raggiungimento dell'agognato livello sociale.
La chitarra del proletariato era quella folk, icona della produzione cantautorale che l'aveva scelta come strumento di accompagnamento della voce. Le signorine di buona famiglia si cimentavano con gli 88 tasti, rigorosamente fogli d'album dell'Ottocento, non certo Bach o Bartók, mentre le figlie del popolo accavallavano le gambe e scioglievano un arpeggio o una serie di accordi cantandoci sopra.
La chitarra elettrica richiedeva l'amplificazione e, soprattutto, era a vocazione rock, un genere che non è mai stato percepito vicino all'impegno civile. E poi, una Stratocaster è sempre stata dannatamente cara. E il prezzo, si sa, fa la differenza.
E la "classica"? La chitarra classica ha goduto per anni di un'ambiguità che l'ha trasformata in un ponte ideale tra la borghesia illuminata e le classi sociali dei lavoratori.
Oggi parlare di "lotta di classe" fa sorridere. Ma 40 anni fa c'erano persino partiti politici che venivano percepiti come espressione diretta, e spesso esclusiva, delle diverse realtà sociali del Paese. 
La "classica" è riuscita dove gli altri strumenti avevano fallito: far avvicinare il mondo operaio alla musica colta. Nelle aspettative e nelle ambizioni di un metalmeccanico, 8 ore in fabbrica con la tuta blu a rompersi la schiena alla catena di montaggio, non c'era l'idea di far studiare pianoforte ai figli. Ma la chitarra sì. Poi toccava al maestro riuscire a traghettare l'interesse del pargolo verso le opere di Sor, Giuliani, Tárrega e Villa-Lobos. Ricordo di aver avuto allievi che mi raccontavano scene familiari di vera, quasi drammatica, penuria economica. E che la prospettiva di diplomarsi e diventare "maestro" , magari nella scuola pubblica, era percepita dai genitori come un svolta positiva e insperata. 
Sono certo che molti di voi leggendo queste righe ritroveranno la loro giovinezza o quella dei loro allievi. Perché così sono davvero andate le cose e ricordo che uscì persino un fortunato volumetto di Marco Cavedon dal titolo Compagna chitarra dove veniva offerto un compendio minimo di tecnica strumentale, storia del repertorio e liuteria. 
Oggi le cose sono molto cambiate. La chitarra è nei piani di studi dei Conservatori, nei libri di storia della musica è assimilata agli altri strumenti. Tuttavia quella vena anticonformista e blandamente proletaria non l'ha ancora persa. E io trovo che sia la sua ricchezza, perché le ha fatto conservare il ruolo di confidente, ispiratrice e compagna di ogni giovane che voglia imparare a suonarla.    

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Nella cover della rivista compare la giovane e valente chitarrista italiana @CarlottaDalia che ha vinto il Primo Premio al Concorso "Rospigliosi" di Lamporecchio.

Mi piace sottolineare che quando partecipò per la prima volta aveva sei anni, ero in giuria e la segnalai come probabile vincitrice assoluta. Come andò a finire preferisco non ricordarlo ma a distanza di molti anni eccola lì, premiata.

Cosa deve fare un concorso se non identificare un musicista quando ancora non è affermato?

 

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    • Da Cristiano Porqueddu
      SuonareNews, il numero di Ottobre 2017

       
      L'editoriale
      I concerti si fanno per la gioia del pubblico
      di Filippo Michelangeli
      A ottobre prendono il via le stagioni musicali italiane. La scommessa è andare alla ricerca di spettatori giovani che possano affiancare le teste canute che oggi riempiono le sale. Il nostro ricordo di Antonio Mormone, impresario illuminato che al pubblico ha dedicato la vita
      La ricorrenza che monopolizza ottobre è il 12, quando si festeggia la scoperta dell’America, avvenuta nel lontano 1492 e che porta la firma di un navigatore italiano: Cristoforo Colombo. Per chi si occupa di musica, invece, ottobre è il mese in cui aprono tutte le stagioni di concerti e quello che ogni impresario vorrebbe scoprire è “nuovo pubblico”. Perché nonostante mille proclami e svolte annunciate, ciò che troveranno gli abbonati alle società di concerti sarà più o meno sempre la stessa proposta di spettacolo. 
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      Dettagli e acquisto online:
      http://www.suonare.it/sommario.php
    • Da Stefano Picciano
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      Segnalo una bella recensione scritta da Giovanni Cestino per Seicorde sulla biografia di Miguel Llobet.

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      Chiunque lo desideri può senza impegno richeidere una copia omaggio del mensile Suonare news con un CD allegato.
      Attenzione: la promozione scade il 3 Ottobre 2017 alle ore 24.00
      Link: http://www.suonare.it/2017-omaggio-suonare_news/
    • Da Cristiano Porqueddu
      L'etichetta discografica dotGuitar pubblica il nuovo CD del chitarrista italiano Marco Caiazza.
      La tracklist completa:
      Estudio Inconcluso Estudio de Concierto no. 2  Estudio no. 3 Arabescos (Estudio no. 4) Estudio Vals  Estudio en Mi menor (Estudio no. 6) Estudio en Si menor  Estudio del Ligado en La Estudio del Ligado en Re Estudio en Arpegio  Estudio para Ambas Manos Estudio en Sol menor  Las Abejas (Estudio)  Estudio de Concierto  Preludio en La menor  Preludio en Re menor  Preludio no. 3 (Preludio en Do menor) Preludio en Do Major  Escala Y Preludio Preludio en Mi menor  Preludio en Mi Major Preludio op. 5 no. 1 
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      LES ARBRES ROUGES
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      ------
      “Il programma di questo CD è quello di un tipico recital nel quale il solita offre il fior da fiore del suo repertorio.
      Repertorio che, in questo caso, è evidentemente costituito all’insegna della più spavalda fede nei propri doni di virtuoso, perché affronta alcune severissime sfide di bravura lanciate ai chitarristi nel tardo romanticismo e nella contemporaneità.”
      Angelo Gilardino, Settembre 2002
      Preview:
       
  • Ultime risposte

    • Le selezioni si sono chiuse il 15 Ottobre. I risultati sono disponibili qui.
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    • Al via la campagna abbonamenti del magazine per chitarra GuitART. Sono a disposizioni diverse forumule: Normal, Light, Remake, Silver, Gold.
      300 pagine di riviste e fascicoli dedicati alla chitarra, 10 ore di audio tra cd e dvd, Valore dei regali pari al costo dell’abbonamento, risparmio per i multi-abbonamento, scegli fra le diverse formule di abbonamento, usufruisci di coupon e sconti periodici. Inoltre, chi si abbona entro il 22 Ottobre 2017 usufruirà del regalo-extra: il cofanetto "Russian Guitar Music of the 20th and 21st centuries" pubblicato nel mese di Maggio da Brilliant Classics. Informazioni e dettagli sugli abbonamenti qui:
      http://www.guitartshop.com/Abbonamenti2018
    • Emilio Pujol - Vida y obra Presentazione: Este documentário foi apresentado por Jaume Rico como um projeto final no Conservatório Superior de Música "Óscar Esplá" em Alicante. Foi produzido em 2008 por Jaume Rico e Amador Pérez, no qual o documentário nos mostra a abordagem do trabalho realizado por Emilio Pujol como intérprete, pedagogo e pesquisador. O documentário nos mostra sua vida através de imagens e entrevistas com pessoas que o conheceram e aprenderam com ele, tais como Carlos Trepat, Albert Ponce e Serge Constantinoff. Está em espanhol, tanto áudio quanto legendas, porém de fácil compreensão. 
    • Data: 30/10/2017 In Novembre 2017 partono i Corsi di Chitarra tenuti da Angelo Marchese per l'anno accdemico 2017/18: - Accademia Chitarristica Internazionale di Partinico con sede presso il Teatro "Lucia Gianì" - Scuola di Musica Saputo di Montelepre Corsi Propedeutici, di Base, Ordinari e di Alto Perfezionamento. In entrambe le accademie si svolgono i corsi di Base e Propedeutici. Presso l'Accademia Chitarristica Internazionale del Teatro Gianì è possibile frequentare anche Corsi Preaccademici in convenzione con il Conservatorio di Palermo, Corsi Superiori e di Perfezionamento.
      Il Corso di Alto Perfezionamento ha durata di quattro anni con esame finale e conseguimento di Diploma Accademico. Per tutti i corsi sono previste 4 lezioni mensili di un'ora ciascuna. Storia, tecnica, analisi, fraseggio, con particolare attenzione alla musica barocca e antica, al repertorio originale dello strumento dell'800, 900 e contemporaneo, da solista, da camera e con orchestra. Programmi individuali, tecnica, studio e approfondimento del repertorio e di tutti i Metodi e Trattati scritti dal '700 sino ad oggi. Gli iscritti ai corsi faranno parte della Orchestra di Chitarre che effettuerà concerti in tutto il territorio sotto la direzione di AM. Biografia di Angelo Marchese
      "Talento da vendere!" - Seicorde (magazine) "Superbo dominio tecnico dello strumento e interprete attento e profondo" - Guitart (magazine) "Uno dei più impavidi campioni della mia musica" - Angelo Gilardino (compositore) "Exceptional young guitarist" - Dusan Bogdanovic (compositore) "Impressionante!" - Gitarre und Laute (magazine) "Grand souplesse du jeu du guitarriste italien" - Clic Musique! (magazine) "Excellent performance!" - Gramophone (magazine) Siciliano, Angelo Marchese è considerato uno dei più interessanti chitarristi nel panorama musicale Italiano della nuova generazione. Si è formato con Luigi Biscaldi e Angelo Gilardino sotto la cui guida si è diplomato presso il Conservatorio Statale di Musica "Antonio Scontrino" di Trapani con il massimo dei voti e la lode e all'Accademia Internazionale Musicale "Lorenzo Perosi" di Biella con il giudizio di "Eccellente con Menzione Speciale". Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali - tra cui il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale "Johannes Brahms", svolge un'intensa e regolare attività concertistica da solista, con orchestra e in varie formazioni da camera - in prestigiose sale da concerto e teatri di tutta Europa e Stati Uniti. È dedicatario di numerose composizioni per e con chitarra, scritte da compositori di tutto il mondo. Ha pubblicato cinque releases discografiche con importanti etichette internazionali: il suo nuovo CD da solista "Barbieri - Complete Guitar Music", presentato all'Italian Guitar Camp del Falaut Campus presso l'Università di Salerno con la Premiere della "Fantasia da Concerto" per chitarra e orchestra d'archi e presso il XXII Convegno Internazionale "Michele Pittaluga" di Alessandria con l'esecuzione della Premiere delle "Tre Miniature Napoletane" per chitarra e orchestra, uscirà nel 2018 per la major olandese Brilliant Classics. Viene invitato regolarmente a tenere Masterclass e a far parte di giurie per concorsi nazionali e internazionali.
      Elogiato unanimamente dalla critica, suona una copia della Hermann Hauser di Andrés Segovia costruita dal liutaio Giuseppe Guagliardo nel 2008. Abilitato all'insegnamento con una tesi riguardo i Metodi per Chitarra scritti dal '700 sino ad oggi, è titolare di cattedra nella scuola statale secondaria ad indirizzo musicale. E' docente presso diverse accademie della provincia di Palermo. Maggiori informazioni: https://www.facebook.com/angelomarcheseguitar/
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