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ciccio_matera

Il trattato di Tecnica di Angelo Gilardino

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Ha qualche suggerimento per passare a questa impostazione?

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Ha qualche suggerimento per passare a questa impostazione?

 

Si. Collochi il mignolo della mano sinistra sulla prima corda al 12° tasto, avendo cura di far scendere la falangetta esattamente a 90 gradi rispetto alla corda. In questo modo, il dito appoggerà sulla corda il massimo della sua superficie di contatto e sfrutterà al meglio la pressione da esercitare (se invece la falangetta scende inclinata l'energia di pressione diventa energia di scivolamento e il lavoro si complica). Con questa collocazione della falangetta del mignolo, l'asse centrale della mano sinistra risulterà inclinato rispetto alla tastiera - di quanto, varia da mano a mano, a seconda di quanto il mignolo è "storto". Ebbene, questa è l'ìmpostazione. Osservi che l'indice e il medio scendono inclinati (poco male, sono grandi e forti) e osservi soprattutto che l'indice presenta alla corda non la punta, ma il lato sinistro (dal punto di vista di chi suona): ebbene, quella è la posizione migliore anche dell'indice, che appoggia lateralmente la faccia (non la punta), assumendo già la posizione a barré (anche sul solo cantino). Se la base dell'indice tocca il manico, tanto meglio: un appoggio in più. In altre parole, la discesa giusta del mignolo implica una leggera rotazione antioraria del polso, e quest'ultimo lavora in posizione semiestesa - quindi al massimo della sua potenza. Tra indice a barré e mignolo perpendicolare - con l'appoggio esterno del pollice - si forma una morsa potentissima, per cui la pressione da esercitare sulle corde si riduce al minimo, e comunque, quando la si deve esercitare, si è avvantaggiati al massimo. Come esercizio, trasferisca il mignolo, tasto per tasto, su tutta la tastiera, mantenendo inalterata l'angolazione della mano sinistra. Se il pollice - nel caso di una mano grande - oltrepassa la fatidica linea della metà del manico, infischiarsene.

 

Imparato da ag nella sua pratica adolescenziale di violoncellista, e trasferito pari pari sulla tastiera della chitarra, dove funziona ovviamente altrettanto bene che nel violoncello. Escuela desrazonada de como no tocar la guitarra permettendo, o anche senza tale permesso.

 

Tempo necessario a "cambiare impostazioni": 5 secondi. Se la cosa non risulta chiara e immediatamente esplicita in tutta la sua evidenza, buttarsi dalla finestra.

 

dralig

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Imparato da ag nella sua pratica adolescenziale di violoncellista, e trasferito pari pari sulla tastiera della chitarra, dove funziona ovviamente altrettanto bene che nel violoncello. Escuela desrazonada de como no tocar la guitarra permettendo, o anche senza tale permesso.

 

Tempo necessario a "cambiare impostazioni": 5 secondi. Se la cosa non risulta chiara e immediatamente esplicita in tutta la sua evidenza, buttarsi dalla finestra.

 

dralig

 

:lol:

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Maestro, un'altra domanda se consente. Quando si usa il tocco appoggiato, secondo Lei è opportuno poggiare il pollice sulla sesta corda? E se si, quando si sale verso le ultime tre corde è giusto sollevarlo e far "salire" il polso in modo da non inclinare la mano? La ringrazio

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Maestro, un'altra domanda se consente. Quando si usa il tocco appoggiato, secondo Lei è opportuno poggiare il pollice sulla sesta corda?

 

Perché no? Qualunque appoggio dà forza e stabilità alla mano, quindi anche un appoggio del pollice sulla sesta corda può risultare utile, sempre che sia ausiliario e non sostitutivo dell'equilibrio che la mano deve avere in sé, ed eccettuati naturalmente i casi in cui tale appoggio può creare inconvenienti musicali (pause non volute, spegnimento di risonanze timbricamente utili, etc.)

 

 

 

E se si, quando si sale verso le ultime tre corde è giusto sollevarlo e far "salire" il polso in modo da non inclinare la mano? La ringrazio

 

Quando si agisce con le dita i-m-a sui bassi, se l'appoggio del pollice risulta utile, si può benissimo trasferirlo sulla tavola: non importa a che cosa ci si appoggia, se le corde o il legno. La mano destra deve essere "attaccata" alle corde, e per l'"attaccatura" ci si serve di diversi fattori. Se è "impostata" bene, la m.d. deve trovarsi, rispetto alle corde, nella stessa condizione in cui si troverebbe se fosse di ferro, e se, in luogo delle corde, ci fosse un magnete. Il che è quello che s'impara nella tecnica dell'arco del violoncello: l'attaccatura. La mano sinistra dei chitarristi in genere non dà problemi (se non di angolazione), proprio perché la sua funzione la obbliga a stare attaccata alle corde. Non è così, ma lo dovrebbe essere, anche per la destra. Quindi, il pollice della destra, quando non lavora, dovrebbe comportarsi come il pollice della sinistra: attaccarsi a qualcosa.

 

dralig

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Quando si agisce con le dita i-m-a sui bassi, se l'appoggio del pollice risulta utile, si può benissimo trasferirlo sulla tavola: non importa a che cosa ci si appoggia, se le corde o il legno. La mano destra deve essere "attaccata" alle corde, e per l'"attaccatura" ci si serve di diversi fattori. Se è "impostata" bene, la m.d. deve trovarsi, rispetto alle corde, nella stessa condizione in cui si troverebbe se fosse di ferro, e se, in luogo delle corde, ci fosse un magnete. Il che è quello che s'impara nella tecnica dell'arco del violoncello: l'attaccatura. La mano sinistra dei chitarristi in genere non dà problemi (se non di angolazione), proprio perché la sua funzione la obbliga a stare attaccata alle corde. Non è così, ma lo dovrebbe essere, anche per la destra. Quindi, il pollice della destra, quando non lavora, dovrebbe comportarsi come il pollice della sinistra: attaccarsi a qualcosa.

dralig

 

In genere preferisco sempre non avere alcun appoggio se non quello dell'avambraccio sulla fascia.

Usare il pollice come perno non causa una eccessiva "immobilità" della mano?

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Gentile Maestro Gilardino, già che ci siamo, potrebbe indicarmi qualche esercizio per imparare ad adottare il barrè con l'indice in posizione flessa? Lei lo descrive molto bene, ma non riesco a liberarmi dalla faticosa abitudine di tenere il dito diritto.

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In genere preferisco sempre non avere alcun appoggio se non quello dell'avambraccio sulla fascia.

Usare il pollice come perno non causa una eccessiva "immobilità" della mano?

 

Non come perno fisso, ma come aggiunta di potenza. Si sposta. Dà un'energia tremenda, utile per suonare sequenze di note singole con sffzz.

 

dralig

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