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Guest Neuland

chitarra barocca - chitarra ba-rock-a

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Guest Neuland

Chi pretende di essere autentico è già fuori strada. (Cristina Pluhar, liutista e direttrice dell' Ensemble L'Arpeggiata)

 

Se ci dovessimo chiedere, se è davvero così importante di avere lo strumento giusto, le corde giuste (rigorosamente in budello, naturalmente, tutt'altro sarebbe un errore) è tutte le informazioni neccessarie per suonare storicamente informati, per evitare sbagli nel sacro mondo della prassi esecutiva, qui abbiamo uno spunto di riflessione.

 

La cosa bella di questo pezzo Jazz del 1600 è che questo stile audace d'interpretazione è storicamente coretto. Godetevelo come me lo godo io in questi giorni di carnevale e ditemi che ne pensate.

 

http://www.youtube.com/watch?v=pYUsdePziBo

 

Saluti, Neuland

 

P.S.: Se della chitarra barocca abbiamo poche musiche scritte pervenuteci dal periodo storico, non vuol dire che non lo si suonava, e con slancio e vivacità: non era semplicemente necessario di scriverci niente; per accompagnare i chitarrsti sapevano cosa fare anche senza le intavolature.

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Guest Piero Viti

Grande!

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Guest Nicola Mazzon

Vero, davvero notevole.

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Guest Neuland

su IBS è in promozione il cd, consigliabilissimo. Da piangere per la bellezza (e non scherzo o esagero).

 

Buona finale di Sun 8) Remo a tutti

 

Saluti, Neuland (che se la vede per davvero la finale... :oops: )

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Questa rivisitazione del madrigale amoroso è piaciuta molto anche a me e, forse, pure a chi di solito assume l'atteggiamento "purista".

Di barocco c'è ben poco ( se non forse l'impostazione del controtenore) mentre lo "svisare" con Bizet e Mulligan

conferisce al tutto una freschezza oltremodo gradevole e divertente, come desideravano sicuramente gli esecutori stessi.

Invidio invece Neuland, che riuscirà a sorbirsi un festival di livello spettacolare ma farcito di banalità musicali, letterarie e con stonazioni vincenti, subito esaltate dagli addetti.

Oltretutto, i due telegiornali (di mezza sera e della notte) vanno in onda l'uno di seguito all'altro ad ore antelucane (lo so perché è la settimana di conduzione di mia figlia giornalista), inframezzati, anche quelli, da suoni, canti e balli che dovrebbero inorridire a fronte di tale gradevolissima e per me inedita versione monteverdiana.

 

Carlo Carfagna

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Guest Neuland
è terribile Neuland

credo anche abbastanza inutile come esperimento...

e non è questione di "essere autentici" o meno...è questione di interpretazione. Se è vero che la prassi barocca non prescindeva dall'improvvisazione (mi sembra che questo volevi sottolineare) non si capisce, cioè io non capisco, perchè improvvisare su modelli armonici jazzistici (che poi non improvvisano, ma citano). Suona realmente fastidioso. Dire che "questo stile audace d'interpretazione è storicamente coretto" non è vero. Se volesse essere "corretto" utilizzerebbe per lo meno gli stilemi improvvistavi dell'epoca, quindi del basso continuo ad esempio o di altri modelli. I chitarristi barocchi sapevano certamente cosa fare senza bisogno di "carta"...quelli di oggi a quanto pare un po meno...

Ti dico la verità : lo trovo persino ridicolo, anche nelle moine del cantante. Ma paiono felici di questo e il pubblico gradire.

a mio parere

viva Sanscemo, che per lo meno, della scemenza, ci svela il lato onesto e sincero

 

 

Bisogna dire che la direttrice dell'ensemble L'Arpeggiata, Claudia Pluhar, sottolinea, che questa interpretazione è uno scherzo, che, trovandosi in pubblico, è ulteriormente accentuato, esagerato (naturalmente non credo che una citazione della Carmen di Bizet possa seriamente rientrare nelle volontà interpretative di una esecuzione storicamente informata).

 

Così anche le mie parole introduttive: se è nello stile che il musicista mette quasi tutta la carne su uno schelettro che il compositore ha creato, e giusto che esso la mette come meglio crede; e scherzando lo fa in questa maniera. Qui hanno interpretato, per questa volta, il basso continuo come walking bass, e partendo da qui si sono imbizzarriti.

 

Ma la cosa è molto viva, divertente, tutt'altro che arrugginito o impolverato e mette in una luce diversa le interpretazioni serie, che fanno parte del proggetto discografico-concertistico. Come diceva Mahler: La

tradizione è mantenimento del fuoco, non amirazione delle ceneri. Qui, senza dubbio, hanno messo un bel pò di olio sul fuoco.

 

Quanto a Sun Remo, sono daccordo con te.

 

Neuland

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Guest Neuland

Ecco un'altro pò di olio, ma stilisticamente più coretto ;).

 

Si prenda nota dell'abbuso Sanremese dello zink (non so, come si chiama in italiano, scusate...).

 

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Guest Neuland
[...] sostituire un basso con un walking bass... [...]

 

Il basso in questione nel originale è condotto in quarti regolari, e per quello si sono permessi di interpretarlo come walking bass; non è stato cambiato o sostituito. Il resto (la carne intorno) invece è giustramente oggetto di dicussione. Questo solo per precisare; come sai, rispetto la tua opinione.

 

Neuland

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Neuland era partito da" storicamente corretto" e "da piangere per la bellezza" (?), ma adesso sembra aver cambiato opinione, in ossequio ad altre idee ( più o meno ben enunciate ), Io, che non sono "purista" e che sono disposto a cambiare pelle ad ogni proposta di ascolto, non capisco.

Nei miei limiti c 'è anche la poca disposizione verso il festival sanremese di oggi ed il fatto di apprezzare la ludicità... monteverdiana così com'è, senza analisi non congrue, senza scandalizzarmi e senza piangere.

Quanto alla correttezza ed all'onestà del festival, credo di aver letto sui giornali qualcosa di diverso o, come al solito, non ho capito io.

 

C. Car.

 

 

P.S.= suggerisco anche l'inizio della risposta: "se non capisce è un fatto suo..."

Gli altri magniloquenti estimatori si sono dileguati. O non erano magniloquenti?

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      Il Corso di Alto Perfezionamento ha durata di quattro anni con esame finale e conseguimento di Diploma Accademico. Per tutti i corsi sono previste 4 lezioni mensili di un'ora ciascuna. Storia, tecnica, analisi, fraseggio, con particolare attenzione alla musica barocca e antica, al repertorio originale dello strumento dell'800, 900 e contemporaneo, da solista, da camera e con orchestra. Programmi individuali, tecnica, studio e approfondimento del repertorio e di tutti i Metodi e Trattati scritti dal '700 sino ad oggi. Gli iscritti ai corsi faranno parte della Orchestra di Chitarre che effettuerà concerti in tutto il territorio sotto la direzione di AM. Biografia di Angelo Marchese
      "Talento da vendere!" - Seicorde (magazine) "Superbo dominio tecnico dello strumento e interprete attento e profondo" - Guitart (magazine) "Uno dei più impavidi campioni della mia musica" - Angelo Gilardino (compositore) "Exceptional young guitarist" - Dusan Bogdanovic (compositore) "Impressionante!" - Gitarre und Laute (magazine) "Grand souplesse du jeu du guitarriste italien" - Clic Musique! (magazine) "Excellent performance!" - Gramophone (magazine) Siciliano, Angelo Marchese è considerato uno dei più interessanti chitarristi nel panorama musicale Italiano della nuova generazione. Si è formato con Luigi Biscaldi e Angelo Gilardino sotto la cui guida si è diplomato presso il Conservatorio Statale di Musica "Antonio Scontrino" di Trapani con il massimo dei voti e la lode e all'Accademia Internazionale Musicale "Lorenzo Perosi" di Biella con il giudizio di "Eccellente con Menzione Speciale". Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali - tra cui il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale "Johannes Brahms", svolge un'intensa e regolare attività concertistica da solista, con orchestra e in varie formazioni da camera - in prestigiose sale da concerto e teatri di tutta Europa e Stati Uniti. È dedicatario di numerose composizioni per e con chitarra, scritte da compositori di tutto il mondo. Ha pubblicato cinque releases discografiche con importanti etichette internazionali: il suo nuovo CD da solista "Barbieri - Complete Guitar Music", presentato all'Italian Guitar Camp del Falaut Campus presso l'Università di Salerno con la Premiere della "Fantasia da Concerto" per chitarra e orchestra d'archi e presso il XXII Convegno Internazionale "Michele Pittaluga" di Alessandria con l'esecuzione della Premiere delle "Tre Miniature Napoletane" per chitarra e orchestra, uscirà nel 2018 per la major olandese Brilliant Classics. Viene invitato regolarmente a tenere Masterclass e a far parte di giurie per concorsi nazionali e internazionali.
      Elogiato unanimamente dalla critica, suona una copia della Hermann Hauser di Andrés Segovia costruita dal liutaio Giuseppe Guagliardo nel 2008. Abilitato all'insegnamento con una tesi riguardo i Metodi per Chitarra scritti dal '700 sino ad oggi, è titolare di cattedra nella scuola statale secondaria ad indirizzo musicale. E' docente presso diverse accademie della provincia di Palermo. Maggiori informazioni: https://www.facebook.com/angelomarcheseguitar/
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