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Preludio Cello Suite BWV 1007

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Ciao a tutti,

mi sono finalmente deciso a registrare questo preludio a mio avviso stupendo (è uno dei miei brani preferiti).

Vorrei chiedere a voi utenti e maestri del forum critiche e consigli per migliorare: so che ancora c'è moltissimo da correggere, soprattutto (credo) nel fraseggio e nell'interpretazione, e siccome ho visto persone davvero molto competenti e disponibili, sono qui per chiedervi aiuto :)

E' uno dei primi brani che ho iniziato a suonare: ho cominciato a studiare la chitarra classica nel Dicembre 2008 e mi ricordo che provavo questo brano durante le vacanze natalizie... poi l'ho abbandonato per qualche mesetto e da qualche settimana ho deciso di riprenderlo).

Certo Bach meriterebbe altri esecutori, ma si fa quel che si può... magari fra qualche annetto riuscirò a rendere il brano come merita.

Ah dimenticavo, questo il video:

http://www.youtube.com/watch?v=CMyJnsTHA4k

Grazie :)
Simone

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Ciao e benvenuto sul Forum Italiano di Chitarra Classica.
Il consiglio che posso darti in questa fase è ascoltare a lungo una valida interpretazione dell'originale del brano

 

http://www.youtube.com/watch?v=LU_QR_FTt3E

 

non per cercare di imitare - orrore! - ma per cercare di dare alla tua mente una direzione.

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e già, Cristiano dice bene...

Tra l'altro con la chitarra questi bei bassi risuonano mezz'ora e creano un effetto "accompagnamento" che non è esattamenteciò che Bach voleva. almeno in questa misura. Cerca lo spartito originale e segui il fluire della musica in modo critico rispetto alla trascrizione che suoni, poi mettiti nuovamente al lavoro...ciao!

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mio dio quella interpretazione è sublime, e sto forse iniziando solo ora a rendermi conto del lavoro che c'è da fare. Anche solo questi primi iniziali ascolti stanno portando diversi interessanti spunti.

 

Certo è stata una bella soddisfazione vedere come in alcune parti l'interpretazione del Maestro Rostropovich coincidesse con la mia idea.

 

Grazie ad entrambi

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Come vedi il risultato finale (anche tenendo conto delle ovvie differenze tra gli interpreti) è migliore quando la musica è suonata sullo strumento per cui è stata concepita.

Hai iniziato a suonare da poco, leggo dal tuo post; perchè non chiedi al tuo insegnante di procurarti della musica per chitarra?

De Rogaris, Tarrega, Ponce, Castelnuovo Tedesco (e altri): sono autori che, da quel che vedo, potresti iniziare ad affrontare con risultati immediati e con la possibilità - con il supporto del tuo insegnante - di rendere il tutto personale.

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Innanzitutto mi complimento per il lavoro svolto fin ora!

..veramente lodevole considerato che hai incominciato a suonare la chitarra il dicembre scorso..

Dare delle indicazioni su tutto è davvero complicato ma posso darti un punto di inizio. Sarebbe bello se cominciassi a lavorare sulla linea del basso in modo da trovare quella serena tranquillità ritmica del brano che è proprio scandita dal basso. Dalla tua esecuzione si nota che il basso "cade" sempre troppo presto. Non è tanto un aspetto metronomico, quanto più di appoggio ritmico, in cui il basso gioca un ruolo fondamentale.

Forse a parole non si capisce quello che ho detto, ma prova a suonare la parte del basso e a canticchiare le altre parti oppure fai l'inverso. Così spero che l'immagine del suo ruolo si aggiusti un pochino in te.

Ripeto: ci sono tante cose da dire. Se ti va prova quello poi invia un' altra registrazione!

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Come vedi il risultato finale (anche tenendo conto delle ovvie differenze tra gli interpreti) è migliore quando la musica è suonata sullo strumento per cui è stata concepita.

Hai iniziato a suonare da poco, leggo dal tuo post; perchè non chiedi al tuo insegnante di procurarti della musica per chitarra?

De Rogaris, Tarrega, Ponce, Castelnuovo Tedesco (e altri): sono autori che, da quel che vedo, potresti iniziare ad affrontare con risultati immediati e con la possibilità - con il supporto del tuo insegnante - di rendere il tutto personale.

 

Ciao,

 

sì adesso mi dedicherò maggiormente al repertorio per chitarra: il mio obiettivo infatti è l'ammissione in conservatorio al III anno (questo Settembre avrò l'esame) e devo quindi studiare sul nostro repertorio.

 

Su questo brano, infatti, non trattandosi di una trascrizione 'ufficiale', non potrò puntare molto; volevo però arrivare ad un punto in cui lo si potesse definire almeno 'ascoltabile' (visto che lo adoro), e rimanderò uno studio approfondito a 'più tardi'.

 

Sono comunque contento di averci passato del tempo visto che comunque lo studio mi ha permesso di approfondire aspetti come la rotondità, bellezza e pulizia del suono, i diversi registri, gli accenti, crescendi e diminuendi etc...

 

E sarà sicuramente divertente trovare soluzioni originali per rendere l'atmosfera di un brano anche su uno strumento diverso da quello originale.

 

Ad ogni modo, adesso mi aspettano Carcassi, Brouwer, Giuliani e Segovia con le sue scale (a proposito di Segovia, la sua interpetazione di questo brano è secondo me fantastica, fa un lavoro sui bassi strabiliante anche se molto diverso dalla composizione originale).

 

Innanzitutto mi complimento per il lavoro svolto fin ora!

..veramente lodevole considerato che hai incominciato a suonare la chitarra il dicembre scorso..

Dare delle indicazioni su tutto è davvero complicato ma posso darti un punto di inizio. Sarebbe bello se cominciassi a lavorare sulla linea del basso in modo da trovare quella serena tranquillità ritmica del brano che è proprio scandita dal basso. Dalla tua esecuzione si nota che il basso "cade" sempre troppo presto. Non è tanto un aspetto metronomico, quanto più di appoggio ritmico, in cui il basso gioca un ruolo fondamentale.

Forse a parole non si capisce quello che ho detto, ma prova a suonare la parte del basso e a canticchiare le altre parti oppure fai l'inverso. Così spero che l'immagine del suo ruolo si aggiusti un pochino in te.

Ripeto: ci sono tante cose da dire. Se ti va prova quello poi invia un' altra registrazione!

 

Innanzitutto grazie per i complimenti!

Si avevo notato questi problemi sui bassi, non tanto nella primissima parte quanto soprattutto nella seconda metà del brano. Proverò a seguire il tuo consiglio.

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Su questo brano, infatti, non trattandosi di una trascrizione 'ufficiale', non potrò puntare molto; volevo però arrivare ad un punto in cui lo si potesse definire almeno 'ascoltabile' (visto che lo adoro), e rimanderò uno studio approfondito a 'più tardi'.

 

Troverai molto altro che ti incuriosirà, vedrai.

 

Sono comunque contento di averci passato del tempo

 

Certo! Anzi, continua a leggere con curiosità tutto quello che può stare sopra il leggio. Male che vada, cestini.

Ma evita di scartare a priori, per qualsiasi motivo.

 

Ad ogni modo, adesso mi aspettano Carcassi, Brouwer, Giuliani

 

Prova ad affiancare a questi passaggi obbligati anche altri autori, specialmente qualche pagina che non hai mai ascoltato.

 

e Segovia con le sue scale

 

Aggiungi anche le armoniche e le modali.

 

In bocca al lupo.

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Guest Neuland

maaa... chi ha fatto la trascrizione? credo che non pochi dei bassi aggiunti sono, come dire, audaci, se non semplicemente sbagliati armonicamente... meglio se suonassi - come i colleghi in parte hanno già fatto capire - il testo originale (sempre in Re, ma senza bassi aggiunti). Tutte le trascrizioni che ho suonato io dei brani per vc e vl solo di Bach ho suonato senza aggiungere niente (salvo la ciaccona, dove ho radoppiato 3 volte il re basso con la sesta corda). Non ha bisogno niente in più la musica di JSB, specialmente bassi e voci interne un po goffi; usa piuttosto le possibilità maggiori di polifonia che la chitarra offre rispetto al vc.

Un'altra intepretazione da grande violoncellista, forse meno arcinoto rispetto a Maestro Rostropovich, ma ugualmente eccellente.

 

 

Saluti,

 

Neuland

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Troverai molto altro che ti incuriosirà, vedrai.

 

Oh ne sono ben certo!

 

Anzi, il problema è esattamente l'opposto. Tengo qua sulla scrivania una lista di tutti i brani e compositori che ho ascoltato e che un giorno suonerò (ancora è troppo presto), e diventa sempre più lunga.

 

Fino a poco tempo fa ero molto dispersivo, ovvero qualunque cosa allietava il mio orecchio, tentavo di suonarla. Ciò è stato per certi aspetti un bene: come dice il mio maestro, il lato creativo si è sviluppato. Ma sempre come dice il mio maestro, se continuavo così disperdevo troppo le energie... E fortunatamente è riuscito a disciplinarmi.

 

 

Prova ad affiancare a questi passaggi obbligati anche altri autori, specialmente qualche pagina che non hai mai ascoltato.

 

Dopodomani vedrò il mio nuovo maestro (quello con cui ho iniziato il percorso classico mi ha detto che era tempo di cambiare, soprattutto in vista dell'esame di ammissione, visto che lui pur essendo diplomato in conservatorio, è specializzato più che altro in chitarra jazz \ bossa nova e composizione) e parleremo un po' dei piani per il futuro.. A me piacerebbe aggiungere qualcosa di nuovo, magari qualche studio di Sor, Villa Lobos, o lo stesso Tarrega che hai nominato dato che trovo molto suggestiva la musica spagnola (andando un po' OT, se hai qualche suggerimento a riguardo intanto ascolto volentieri e poi vedrò con lui)

 

 

 

Aggiungi anche le armoniche e le modali.

 

In bocca al lupo.

 

Perfetto, grazie ancora e crepi il lupo.

 

 

maaa... chi ha fatto la trascrizione? credo che non pochi dei bassi aggiunti sono, come dire, audaci, se non semplicemente sbagliati armonicamente... meglio se suonassi - come i colleghi in parte hanno già fatto capire - il testo originale (sempre in Re, ma senza bassi aggiunti). Tutte le trascrizioni che ho suonato io dei brani per vc e vl solo di Bach ho suonato senza aggiungere niente (salvo la ciaccona, dove ho radoppiato 3 volte il re basso con la sesta corda). Non ha bisogno niente in più la musica di JSB, specialmente bassi e voci interne un po goffi; usa piuttosto le possibilità maggiori di polifonia che la chitarra offre rispetto al vc.

Un'altra intepretazione da grande violoncellista, forse meno arcinoto rispetto a Maestro Rostropovich, ma ugualmente eccellente.

 

Se devo essere sincero, non mi piace molto questa versione... Trovo che il brano in questione, suonato col violoncello, debba essere decisamente più incalzante e turbolento, come è stato interpretato da Rostropovich.

 

Un'atmosfera più dolce e tranquilla invece la trovo adatta alla chitarra, la quale non può, a mio avviso, esprimere la stessa agitazione che vediamo sul violoncello.

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