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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

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  1. La prima registrazione assoluta di Sardegna - Suite per Chitarra Sola, composizione di cui sono il dedicatario scritta nel 2020 da Angelo Gilardino (1941-2022) per la manifestazione internazionale Sardinia_Moving_Arts organizzata da @Musicare con il finanziamento della Comunità Europea e della Regione Autonoma della Sardegna. La suite si articola in cinque movimenti: I. Mari II. Nuraghe III. S'Ardia IV. Su soli est calau V. Ciamma In Mari (Mare) attraverso una articolata tessitura l’autore dipinge un paesaggio arioso, attraversato da sprazzi di luce che si stagliano con vigore e forza su un moto incessante. L’evocazione del quieto sciabordio della risacca è evocato nella sezione più lenta, riflessiva, nella quale una semplice melodia galleggia appena su un fondo oscuro. La barbarica danza la cui severa scansione ritmica riporta alla mente riti perduti è il cuore pulsante del secondo movimento, Nuraghe, avvolto da una ancestrale melodia con forte carattere di leyenda. In S’Ardia l’autore mette alla frusta le capacità esecutive dell’interprete che alla sfavillante sezione iniziale deve far fronte ad una sezione centrale che scandaglia la tastiera dello strumento in lungo e in largo con parti accordali e repentini cambi di registro. Nella berceuse Su soli est calau (Il sole è calato) la delicatissima tessitura polifonica e poliritmica ha lo scopo di riportare alla mente di chi ascolta l’atmosfera rarefatta di un tramonto filtrato da una impalpabile foschia. Ciamma (Fiamma) è un infuocato ritratto del libero e imperscrutabile avvilupparsi delle fiamme attorno al quale dei lontani tamburi riportano in vita passi e balli silenti, perduti nella memoria. >> La composizione è pubblicata da Les Productions d'OZ. >> La registrazione è parte del cofanetto Portrait of Sardinia distribuito da Brilliant Classics.
  2. Sono felice di annunciare che la casa discografica Brilliant Classics distribuirà "Homage to Angelo Gilardino - A life for music", un nuovo doppio CD che conterrà una selezione di lavori a cui sono più affezionato e che ho studiato, eseguito e registrato in questi ultimi quindici anni di attività discografica. Si tratta di un mio personale omaggio al compositore asigliano-vercellese e insieme alla Stagione Concertistica di Musicare prevista per i mesi autunnali di questo 2021, vuole essere il mio regalo di ottantesimo compleanno all'autore che mi ha ispirato nella ricerca sul repertorio che oggi conduco e mi porta a scoprire continuamente quanto ancora ci sia da imparare. I dettagli sono disponibili qui.
  3. Giovanni Martinelli interpreta la composizione per chitarra sola "Santuario" di Angelo Gilardino (1941) Stagione Concertistica 2019 Musicare - www.associazionemusicare.com
  4. A cura della KORDIUK GUITAR PLATFORM, l'intervista ad @Angelo Gilardino. I contenuti: 00:30 La prima esperienza con la musica 05:39 Le attività di Angelo Gilardino 07:55 Andrés Segovia 10:29 Citazione di Mario Castelnuovo-Tedesco 13:16 Mario Castelnuovo-Tedesco 15:03 Sullo stile compositivo 20:50 Il processo dello scrivere 26:02 Atteggiamento verso i suoi lavori 27:49 Gli “Studi di virtuosità e di trascendenza” 33:04 Perché scrivemusica 34:34 Angelo Gilardino legge poesie 36:25 Alexander Tansman 40:54 Pubblicazioni e ricerca sul repertorio per chitarra 42:13 Aneddoti 44:09 Lavori in veste di editor 49:04 Sui conservatori 50:25 L'interpretazione della sua musica 53:12 Sull'interpretazione 55:34 Le epoche dei chitarristi-compositori 58:30 Blitz-section 01:00:46 Il CD omaggio e una domanda da Gilardino 01:02:18 Le fonti di ispirazione di Angelo Gilardino
  5. 144 downloads

    Angelo Gilardino (1941) Endless Skies (2017) In Memory of Matanya Ophee for Flute, Viola and Guitar David Norton, che ha commissionato il lavoro al compositore, generosamente offre partitura e parti gratuitamente a chiunque potrebbe piacer leggere e suonare l'opera. David Norton, who commissioned the work to the composer, generously offers score and parts for free to all those who might like reading and playing the work.
  6. Angelo GIlardino la stesura della nuova composizione Sardegna, suite per chitarra sola divisa in cinque movimenti: - Mari - Nuraghe - S’Ardia - Su soli est calau - Ciamma Ho la composizione sulla mia scrivania e conoscendo a fondo l’intero repertorio dell’autore asigliano-vercellese posso affermare senza ombra di dubbio che si tratta di una delle sue più alte e intense pagine per chitarra sola. Informazioni sul sito del compositore: http://angelogilardino.com/blog/
  7. La prima registrazione della Sonatina de Valparaiso, scritta da @Angelo Gilardino nel 2015, sarà inclusa nel cofanetto Novecento Guitar Sonatinas (che segue il progetto discografico decennale Novecento Guitar dopo Preludes (2012) e Sonatas (2014)) Da qui è possibile ascoltare in anteprima Yo toco un agua silenciosa - Recuerdo de Gabriela Mistral, il secondo movimento.
  8. 27 downloads

    Articolo di @Angelo Gilardino su SuonareNews di Dicembre 2017 dedicato alle recenti registrazioni italiane della musica del compositore paraguayano Agustín Barrios Mangoré (1885-1944).
  9. Version 1.0.0

    3 downloads

    Registrazione della trasmissione Radio Tre Suite del 1 Dicembre 2010. Nel corso della trasmissione si parla del libro La chitarra (Edizioni Curci EC 11696), una guida all'ascolto per conoscere da vicino i grandi maestri delle sei corde e le loro opere più importanti ed eseguite nelle sale da concerto. Al volume è allegato un CD con la selezione delle pagine più belle per chitarra eseguite dal leggendario virtuoso spagnolo Andrés Segovia.
  10. Un fascicolo fondamentale per comprendere la figura di Francisco Tárrega scritto da Angelo Gilardino. Un testo affascinante, ricco di dettagli, riferimento ormai della letteratura chitarristica. Il fascicolo contiene anche una breve raccolta di composizioni di Tárrega su originali a stampa dell'epoca. Nel CD allegato Andrés Segovia interpreta musica di Francisco Tárrega, Estudio brillante (da Alard), Marieta (Mazurka), Preludio n. 5, Preludio n. 2, María (Gavota), Mazurka en sol, Adelita (Mazurka), Capricho árabe, Recuerdos de la Alhambra. Bonus track di Angelo Gilardino, Retrato de Francisco Tárrega para orquesta de cámara con guitarra, Mazurka en sol, Minuetto, María (Gavota), Capricho árabe. Maggiori informazioni: http://www.guitartshop.com/epages/86319.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/86319/Products/10 Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  11. Un'opera fondamentale del genio compositivo di Angelo Gilardino. Un lavoro affascinante, ormai riferimento nella letteratura chitarristica contemporanea. Nel CD allegato Christian Saggese interpreta di Angelo Gilardino, Mozartiana n.1 e Mozartiana n.2, un lavoro necessario nella biblioteca di ciascun chitarrista. Maggiori informazioni: http://www.guitartshop.com/epages/86319.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/86319/Products/24 Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  12. Un'affascinante monografia realizzata da Angelo Gilardino e Frédéric Zigante e un CD storico di S. e O. Assad, dedicato al più importante autore per chitarra del '900. Realta' e mito all'ombra paterna, 1900-1912: Rio, I choroes, La Giungla, Il Conservatorio, l'orchestra; 1913-1923: il matrimonio, la nuova Musica, L'inizio della carriera; Milhaud, Rubistein e "A semana de artemoderna"; Il primo viaggio a Parigi; L'incontro con Segovia; Il secondo viaggio a Parigi; Le "Douze Etudes"; Il contratto con Max Eschig; Gli anni trenta, l'educatore, e il funzionario ministeriale; A Montevideo, tra Segovia e Carlevaro; Il successo negli Stati Uniti e la gloria; La conversione di Segovia, il Concerto e la pubblicazione cdelle opere per chitarra; Le fonti delle opere per chitarra sola di H. Villa Lobos; La grafia di H. Villa Lobos; La diteggiatura della mano sinistra, le legature; I suoni armonici; La diteggiatura della mano destra, Agogica e dinamica; Douze Etudes; Suite Populaire bresilienne; Choros n.1; Cinq Preludes CD allegato, H. Villa Lobos, opera completa per chitarra, Sergio e Odair Assad Maggiori informazioni: http://www.guitartshop.com/epages/86319.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/86319/Products/26 Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  13. Un'affascinante monografia realizzata da Angelo Gilardino e dedicata a uno dei miti del novecento chitarristico. Nel libro, Ponce il Maestro della piccola stella, Origini e vocazione, Italia e Germania, Di nuovo in Messico: il Concerto per pianoforte, la piccola stella e Clema, Cuba, New York e Granados, Secondo ritorno in Messico e nozze, 1923: arriva Segovia, 1925: Parigi, Il Ponce parigino, I pastiches, I 24 Preludios, Paganini, la Follia, la Sonatina Meridional, 1933: di nuovo a casa, Concierto del Sur: il sogno di Segovia, 1943: la piccola stella torna a brillare, La piccola stella si spegne, Edizioni e manoscritti, Spartito allegato Allegato dalla Sonata II. CD allegato, Manuel María Ponce, Musica per e con chitarra, Davide Ficco, chitarra. Prelude para guitarra y clavecín; Sonata for guitar and harpsichord; Allegro from Cuarteto para violin, viola, violochelo y guitarra; Por ti mi corazón para voz y guitarra; Thème variè et finale; Twenty-four Preludes for guitar. Maggiori informazioni: http://www.guitartshop.com/epages/86319.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/86319/Products/38 Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  14. L'etichetta discografica Brilliant Classics pubblica il cofanetto di 14 CD dedicato alla musica per chitarra sola scritta dal compositore piemontese Angelo Gilardino dal 1965 al 2013. Periodo di registrazione: June 13, 2012 – March 30, 2015 Sede: Chiesa della Solitudine (NU) Chitarra: Giuseppe Guagliardo La tracklist: Acquisto su Amazon: https://www.amazon.it/Gilardino-Complete-Music-Guitar-1965-2013/dp/B0106UFKW6/ Acquisto su iTunes: https://itunes.apple.com/album/id1018180698 Anteprime su SoundCloud Maggiori informazioni: http://www.brilliantclassics.com/articles/g/gilardino-complete-music-for-solo-guitar-1965-2013/ Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  15. 239 downloads

    Uno spartito gratis per il mio prossimo, 76° compleanno “Passacaglia (Omaggio a Ottorino Respighi)” Composto nel 1984, questo pezzo appartiene alla terza serie degli “Studi di virtuosità e di trascendenza”. Per gentile concessione delle Edizioni Musicali Bèrben, proprietarie del copyright, sono lieto di offrire il file della musica a tutti coloro che vorranno leggerla. § A score for free for my forthcoming, 76th birthday “Passacaglia (Omaggio a Ottorino Respighi)” Composed on 1984, this work belongs to the third series of “Studi di virtuosità e di trascendenza”. With the kind permission of Edizioni Musicali Bèrben, owners of the copyright, I am glad to offer the file of the music to all those who might be interested to read it.
  16. Studio n.1 - Capriccio sopra la lontananza da Studi di Virtuosità e di Trascendenza (Omaggio a Mario Castelnuovo-Tedesco) Nella lettera Mario scriveva anche la sua profezia: «Per grande che sia la tua passione di concertista, sono sicuro che alla fine prevarrà la tua indole di compositore». Per constatare che aveva ragione, mi sarebbero occorsi quattordici anni: fu del tutto naturale che il primo degli Studi di Virtuosità e di Trascendenza, scritto nell’autunno del 1981, consistesse in un Omaggio a Mario Castelnuovo-Tedesco. Appena presa la decisione di interrompere una carriera concertistica con almeno venticinque anni di anticipo sulla normale scadenza, e di rimettere in moto l’attività compositiva abbandonata molto tempo prima, appena agli inizi, senz’altra forza che la mia intima convinzione, a chi avrei potuto pensare se non a lui e alle sue parole? Ma lui non era più lì ad ascoltare i miei progetti. Era lontano. Fu così che il pezzo s’intitolò, con una citazione da Bach, Capriccio sopra la lontananza. La composizione di J.S. Bach alla quale Gilardino fa riferimento è il Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo in Si bemolle maggiore per clavicembalo (BWV 992), composto probabilmente nel 1704. Gilardino scrive il suo Studio atonale con un chiaro orientamento verso la tonalità minore relativa, quella di Sol. Leggi l'Articolo sul Repertorio completo
  17. Angelo Gilardino (1941) Due Ritratti Italiani II - "Cavaliere di Malta" dal cofanetto "Angelo Gilardino Complete Music for Solo Guitar 1965-2013" (C)2015 Brilliant Classics
  18. Angelo Gilardino (1941) Due Ritratti Italiani I - "Ragazzo con la freccia" dal cofanetto "Angelo Gilardino Complete Music for Solo Guitar 1965-2013" (C)2015 BRILLIANT CLASSICS
  19. Version 1.0

    471 downloads

    Come annunciato, le Edizioni Musicali Bèrben offrono tre composizioni di Angelo Gilardino (Capriccio etneo/ Capriccio-Serenata /Yo, el Rey" per il download gratuito. I files sono pubblicati sul Forum Italiano di Chitarra Classica. As previously announced, Edizioni Musicali Bèrben (Ancona, Italy) offer three compositions by Angelo Gilardino (Capriccio etneo/Caprricio-Serenata/Yo, el Rey) for free download. The files are published on the Italian Classical Guitar Forum.
  20. Version 1.0

    503 downloads

    Come annunciato, le Edizioni Musicali Bèrben offrono tre composizioni di Angelo Gilardino (Capriccio etneo/ Capriccio-Serenata /Yo, el Rey" per il download gratuito. I files sono pubblicati sul Forum Italiano di Chitarra Classica. As previously announced, Edizioni Musicali Bèrben (Ancona, Italy) offer three compositions by Angelo Gilardino (Capriccio etneo/Caprricio-Serenata/Yo, el Rey) for free download. The files are published on the Italian Classical Guitar Forum.
  21. Ariel Elijovich suona la Sonata II "Hivern florit" di Angelo Gilardino (1941) https://www.youtube.com/watch?v=gAZnqXFeQGI
  22. 1968-2018: 50° anniversario della morte di Mario Castelnuovo-Tedesco. Edizioni Curci, in collaborazione con il CIDIM - Comitato Nazionale Italiano Musica, celebra il compositore con la pubblicazione degli inediti e della prima biografia. A cura di Angelo Gilardino. Maggiori informazioni: http://www.edizionicurci.it/printed-music/default.asp Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  23. Dal 1981 al 1988 mi dedicai alla composizione dei sessanta “Studi di virtuosità e di trascendenza” che sono oggi le mie opere più conosciute e ricorrenti nei programmi dei concertisti. In quella raccolta, l'elemento idiomatico si costituiva in forma musicale attraverso un processo endogeno, ossia attraverso l'osservazione delle potenzialità che le cellule del vocabolario chitarristico potevano sviluppare a fini musicali. In quel genere di composizione trovavano – e trovano – posto anche artifici che difficilmente si rendono utili in altri ambiti formali: le progressioni e le iterazioni degli stessi modelli trasposti sull'intera estensione dello strumento, ad esempio. Nel mezzo del processo di creazione degli Studi, cioè tra il 1985 e il 1986, volli tuttavia collaudare la tenuta dei livelli di specificità idiomatica raggiunti, misurandoli in un ambito formale ben diverso: quella della Sonata. Questa forma musicale, nelle sue molte varianti, non ha avuto grande fortuna nel repertorio della chitarra. I chitarristi-compositori in grado di dominarla sono stati troppo pochi – e troppo di rado vi si sono cimentati, attratti da cimenti meno ardui, come quello della Variazione – e i compositori non esperti nella tecnica della chitarra hanno quasi tutti, più o meno abilmente, eluso l'edificio sonatistico, nel timore di far perdere ai loro lavori quel grado di peculiarità idiomatica che solo motiva e giustifica l'esistenza di una composizione strumentale. D'altra parte, l'obsolescenza storica della forma-sonata non induceva più – almeno da un secolo – a cercarne improbabili recuperi. Resta il fatto che la chitarra, strumento evocativo per eccellenza, è capace di far sorgere dal passato ombre e fantasmi, e anche la forma-sonata, in accezione ben diversa da quella in cui fu protagonista vitale nell'epoca classica e nel romanticismo, poteva essere oggetto di un'evocazione. Nacque così, nel 1985, la mia Sonata n. 1. Il sottotitolo (Omaggio ad Antonio Fontanesi) ricorda uno dei maestri della pittura italiana della seconda metà dell'Ottocento. L'elemento fontanesiano presente nella Sonata n. 1 è difficile da definire, ma si circoscrive sottolineando gli aspetti poetici più fortemente caratterizzati della poetica del maestro piemontese: la malinconia, la solitudine, la caligine. Nei quattro tempi della composizione alcuni canoni portanti della Sonata viennese appaiono in forme straniate, prive dei connotati tonali che sono l'essenza vitale della forma storica, e partecipano quindi del gioco delle memorie. Importante era, nel progetto, far confluire l'elemento idiomatico e l'elemento architettonico (sia pure, questo, in vesti pressoché incorporee). Nella Sonata n. 2 (1986) il proposito evocativo è ancora più esplicito e diretto. “Hivern florit” (“Inverno fiorito”), un dipinto del caposcuola della pittura dell'isola di Mallorca, Ramón Nadal, raffigurante un tenero paesaggio invernale in cui gli algori invernali sono addolciti da tiepide fioriture mediterranee, diventa il modello nel quale l'evocazione si rivolge, non soltanto alle atmosfere del paesaggio, ma anche alla tradizione di una forma sonatistica di stampo italiano. I temi, infatti, sono di chiara impronta melodica, e non lasciano spazio ad alcun sviluppo, solo a varianti caleidoscopiche e a giochi a rimpiattino. Nel 2004, altre due Sonate riprendono – con ovvie ed evidenti mutazioni nello stile e nella scrittura – il progetto para-sonatistico, mantenendone in primo piano l'essenza evocativa. I tre tempi della “Sonata mediterranea” ricordano l'arte di altrettanti maestri italiani che si ispirarono al Mare Nostrum. “Cipressi”, il primo tempo, rende omaggio al compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco, ricordando il titolo (ma quello solamente, non il carattere) di una sua composizione per pianoforte; “Ninna–Nanna”, il tempo moderato centrale, si collega a una toccante lirica del poeta napoletano Salvatore Di Giacomo (“Nu pianefforte e notte”); “Pini sul mare”, il finale, celebra le atmosfere luminose e battute dai venti del pastellista napoletano Giuseppe Casciaro. La “Sonata del Guadalquivir” accentua – se possibile – l'elemento evocativo nei suoi tre tempi, intitolati rispettivamente: “Memorias”, “Leyendas”, “Lejanias”. In questi brani, la diluizione di quelli che furono i profili architettonici classici si accentua, e nel flusso delle memorie musicali i ruderi di quelle che furono le strutture sono coperti da un ininterrotto monologo. I “topoi” della stratificata civiltà romana, cristiana, giudaica e islamica dell'Andalucia non sono descrivibili nel linguaggio musicale, ma i ricordi che hanno lasciato – ad esempio, il “cosaute” intitolato “Las morillas de Jaén”, i cui lacerti galleggiano sulla superficie melodica del madrigale che forma il secondo movimento – possono diventare, nella gamma timbrica della chitarra, spettri colorati e pepli danzanti senza corpo. Non diversa, nella sua motivazione poetica, è la “Sonata di Lagonegro” del 2008, composizione in cui il dominio dell'elemento diatonico recupera l'anima più remota della chitarra, e permette il dispiegarsi di immagini sonore di sapore quasi naturalistico o di impronta mistica, proprie del piccolo mondo medioevale del borgo antico lagonegrese, in cui l'arte della chitarra fu celebrata per decenni in un raccolto e altamente meritevole festival estivo. Leggi la scheda di questo/a articolo sul repertorio
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