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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

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  1. Associazione Bergamo Chitarra Centro Studi e Ricerche “La Chitarra” - Archivio Chitarristico Italiano con il patrocinio di Comune di Bergamo presenta Incontri sulla Storia della Chitarra a Bergamo XIV Edizione 2016 presso Sala “Ferruccio Galmozzi” Via Torquato Tasso, 4 - Bergamo Bassa (ITALIA) Giovedì 29 Dicembre 2016, ore 20.45 XIV Segovia Day Bergamasco Suoni , documenti e immagini d'archivio a ricordo dell’unico e storico concerto dato a Bergamo dal celebre chitarrista Andrés Segovia il 29 dicembre 1926 Relazione annuale dell'Associazione Bergamo Chitarra Consegna del Premio Segovia Day 2016 info: g.parimbelli@alice.it ingresso libero Leggi l'articolo originale
  2. ROSSO DI SERA 2016 INTERNATIONAL MUSIC CAMPUS L’Associazione musicale SetteNoteInsieme e la Compagnia Teatro Giovani Torrita con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena organizzano "Rosso Di Sera 2016 - International Music Campus". IL CAMPUS Il si svolgerà dal 16 al 23 luglio 2016 a Torrita di Siena (SI - Italia) e si articolerà in due masterclass di chitarra classica tenute da Edoardo Catemario e Michael Lewin. Le lezioni, sono rivolte a studenti, professionisti o amateurs senza limite di età che intendano approfondire la conoscenza del repertorio e della tecnica strumentale. L’esame di ammissione, che si svolgerà all’inizio del corso, consisterà in una breve audizione durante la quale gli allievi saranno invitati a suonare una composizione a libera scelta ed a presentarsi. Si può partecipare al corso in qualità di allievo effettivo o uditore. Coloro che non verranno selezionati come allievi effettivi potranno decidere di prendervi comunque parte come uditori. I DOCENTI EDOARDO CATEMARIO Artista DECCA dal 2008. Chitarrista estremamente versatile è stato ospite in qualità di solista di grandi orchestre (Melbourne Synphony, Wiener Akademie, Orquesta Nacional de Andorra, Pomeriggi Musicali...) con direttori quali: Martin Haselböck, Oleg Caetani, Marzio Conti, Michael Helmrat, Inma Shara, Ottavio Dantone, Enrique Batiz e Nicola Paszkowski. Ha dato concerti da solista nelle sale più prestigiose del mondo: Grosser Saal of the Wiener Musikverein (Vienna), Auditorio Nacional e Teatro Real (Madrid), Wigmore Hall e St John’s Smith Square (Londra), Weill Hall at Carnegie Hall (New York), Bolshoi Saal della Philarmonia (San Pietroburgo), Suntori Hall e Tokyo Opera Hall (Tokyo) etc. Catemario è anche un apprezzato didatta, ha dato Master Classes in Francia, Spagna, Italia, Regno Unito ed Austria. Collabora con la Royal Academy di Londrareso Mozarteum di Salisburgo, alla Musikhochschule di Lipsia, l’Indiana University, Brooklyn University ed altre istituzioni. E’ stato titolare della cattedra di perfezionamento ed interpretazione presso il “Conservatoire International de Paris” (Parigi, Francia) dal 1995 fino al Giugno del 2001. MICHAEL LEWIN È professore presso la Royal Academie of Music di Londra dove si è formato sotto la guida di Hector Quine. Si perfeziona successivamente in Spagna con José Tomas. Come chitarrista e liutista, ha suonato con la Royal Shakespeare Company, Ballet Rambert, Scottish Opera, English National Opera, La Piccola Scala (Milano), la Royal Opera House ed al Covent Garden e nei principali festival internazionali, quali Bath, Bergen, Edimburgo, Fiandre, Gottinga e Venezia, nonché presso l'Henry Wood Promenade Concerts. Ha anche fatto una serie di registrazioni, in particolare con il Monteverdi Choir e i Baroque Soloists diretti da Sir John Eliot Gardiner e collaborato con il compositore Trevor Jones. Nel 1977 diventa professore presso la Royal Academy of Music e come didatta viene invitato a tenere masterclass in tutto i l mondo tra cui istituzioni come il Conservatorio centrale di musica (Pechino), la Sibelius Academy (Helsinki) e il Conservatoire Nationale Superieure de Musique et Danse (Parigi). I CONCERTI Durante il loro soggiorno, gli allievi saranno scelti per esibirsi nei concerti organizzati dalle associazioni. QUOTE DI PARTECIPAZIONE Allievi effettivi Quattro lezioni da 60 minuti : € 300 Due lezioni da 60 minuti : € 220 Allievi uditori : € 60 per tutta la master class oppure € 30 al giorno La quota di iscrizione è fissata in : € 50 Dead line iscrizioni: 1 luglio 2016 SOGGIORNO L'organizzazione ha stipulato convenzioni con gli alberghi ed i ristoranti della zona. Per maggiori informazioni si prega di contattare la segreteria dell'associazione SetteNoteInsieme al +39.393.9988654 oppure inviare una mail a arscitaraenovae@gmail.com SetteNoteInsieme
  3. Solarino International Guitar Festival - III Edizione Date: 1 al 7 di luglio 2016 Sede: Solarino provincia di Siracusa (Sicilia) Calendario ricco di eventi, concerti, conferenze, masterclasses, mostra di liuteria chitarristica con artisti provenineti da diverse parti del mondo: (Italia, Russia, Ucraina, Grecia, Turchia, Malta, Armenia, Messico, Giappone, Serbia, U.S.A., Bielorussia. Ospiti del festival per questa edizione saranno: Vassilis Digos – chitarra (Grecia). Begul Erhan – chitarra (Turchia). Matthew Elleu – chitarra (Malta). Fabio Barbagallo – chitarra (Italia). Manhoy Narimanana – chitarra (Madagascar). Igor Shoshyn – guitarist/composer (Bielorussia). Jhon Kennedy – composer (U.S.A.). duo Nadia Borislova – chitarra (Messico)/Misa Ito – pianoforte (Giappone). “Te Deus duo” Yoanna Kondira – flauto/Yaroslav Kondira – chitarra (Ucraina). “Crescendo duo” Bratislav Zlatkovic – flauto/Vesna Petkovic – chitarra (Serbia). Trio David Miller – flauto/Satik Andriassian – chitarra/Paulette Ellis Miller – arpa (U.S.A.). Duo Polina Baulina – flauto/ Irina Alexandrova – chitarra (Russia). Duo Olga Putkova – flauto/ Mihkail Emereev – chitarra (Russia) Direttore Artistico: Fabio Barbagallo Info: +39 389 4706398 email: barbagallo@simail.it Leggi l'articolo completo
  4. “XXVIII Convegno Chitarristico” Sala del Chiostro Facoltà di Ingegneria dell’Università “La Sapienza” – Roma 10 ottobre 2015 di Edoardo Farina Il “Convegno Chitarristico”, organizzato dal progetto “Chitarra in Italia” tenutosi a Roma sabato 10 ottobre 2015, ha raggiunto la ventottesima edizione: un evento che costituisce motivo di prestigio per la chitarra classica e il suo splendido repertorio, il cui interesse è cresciuto enormemente negli ultimi decenni con insospettata rapidità. Dopo la presenza a Modena per alcuni anni, (presso le sale del palazzo Coccapani-D’Aragona di Corso Vittorio Emanuele II, nella stesse che aveva accolto nel 1933 la prima edizione assoluta), a partire dal 2013 l’iniziativa ha avuto di nuovo un carattere itinerante in linea con la tradizione avviata dal M° Romolo Ferrari (1894-1959) fautore della rinascita chitarristica italiana, ripresa ufficiale avvenuta nel 2009 dall’ultimo appuntamento risalente addirittura al 1962. Facendo seguito alle precedenti di Sanremo e Brescia, l’edizione 2015 è approdata a Roma nella prestigiosa Università La Sapienza, presso le sale della propria storica sede adiacente alla chiesa di S. Pietro in Vincoli, a pochi passi dal Colosseo, grazie alla collaborazione con il Prof. Antonio D’Andrea responsabile del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile ed Ambientale, nella città che accolse nel 1954 l’istituzione della prima cattedra di chitarra in un Conservatorio italiano, nata come Corso Straordinario di Chitarra da Concerto al “S. Cecilia” e assegnata per concorso al M° Benedetto Di Ponio. Questo significativo traguardo fu possibile grazie all’impegno congiunto di alcune persone, in primo luogo ancora Romolo Ferrari che per primo si adoperò presso il Ministero, impegnandosi per anni e contribuendo in modo decisivo all’avvio di un cammino che si rivelò lungo e faticoso verso il riconoscimento ufficiale dell’insegnamento della chitarra negli istituti statali. L’appuntamento di quest’anno decreta l’indiscutibile successo raggiunto nel promuovere cultura musicale di elevata rinomanza, premiata dalla felice risposta del pubblico nei passati svolgimenti e dal rinnovato interessamento verso un preciso intento di diffondere una particolare forma di espressione artistica ponendosi come incontro di studio e approfondimento di consolidato valore, volto alla conoscenza del repertorio e della storia della “sei corde”. Pregio fondamentale del Convegno fin dal primo incontro, così come l’intelligente impostazione che lo ha sempre contraddistinto, è stato da un lato l’alta professionalità dei solisti invitati, chitarristi di comprovata fama mondiale con proposte di programmi altamente appetibili per una presenza eterogenea, dall’altro e nello stesso tempo, lo spazio alle interessanti conferenze storico didattiche, rivolte non necessariamente solo agli “addetti ai lavori”. Sotto la direzione di Simona Boni, dopo il saluto del Presidente del Centro Culturale “Fernando Sor” M° Giuliano Balestra, dalla collaborazione fondamentale a cui spetta il merito del patrocinio offerto, l’incontro si è rivelato ancora una volta un’occasione per approfondire temi di ricerca intorno alla chitarra, incontrare concertisti, liutai e studiosi, riconfermando la tradizione riportata in auge come qualificato evento capace di coinvolgere numerosi collaboratori e una platea sempre più partecipe e propositiva, attraverso il supporto del comitato scientifico, costituito dagli stessi Balestra, Boni, Giovanni Indulti, Vincenzo Pocci ed Enrico Tagliavini, progettando la giornata affiancando interventi musicali a relazioni su diversi temi di ricerca, in seguito riportati, e contribuendo così, anche grazie al grande pregio artistico e culturale del contesto, a rendere davvero speciale questa nuova versione. “Al di là di questo evento, che sancisce un nuovo capitolo della storia della chitarra in Italia, – spiega Simona Boni – le ragioni che rendono davvero forte il nesso tra il nostro strumento e la città di Roma sono molteplici e si combinano in modo inscindibile con l’impegno di concertisti, compositori e didatti attivi nel contesto romano che nel tempo passato e presente hanno dato il loro contributo all’arte chitarristica. Per questo motivo nel programma del Convegno, in linea con lo spirito che muove questo progetto, abbiamo voluto dare spazio ad alcune fra le tante personalità legate biograficamente alla Capitale, affiancandole ad altre testimonianze artistiche provenienti da tutta l’Italia, in modo da raggiungere sempre una dimensione articolata e ricca”. A partire dalla mattinata, con il tema “Dalle radici del repertorio chitarristico a J.S.Bach”, i numerosi partecipanti hanno potuto ascoltare la chitarra antica attraverso l’intervento di Rosario Cicero, sicuramente il migliore esecutore italiano per questa tipologia; interprete del repertorio rinascimentale e barocco, Cicero ha delineato, nel corso della sua attività concertistica, un originale stile esecutivo, sintesi di una costante ricerca delle tecniche e dell’estetica dell’epoca. Le sue esecuzioni, su copie fedeli di strumenti del Cinquecento e del Seicento, hanno portato alla luce rare pagine di manoscritti e codici spesso dimenticati atte a restituire l’originario spirito delle antiche ‘intavolature’ per chitarra, svelando sempre vive e attuali analogie con il passato e la tradizione. “Nel presente intervento ho proposto l’esecuzione di musiche di Angelo Michele Bartolotti, tiorbista vissuto nel XVII° secolo, e di frammenti musicali tratti dalla recente incisione di un cd su musiche di Bach eseguite su chitarra barocca, a quanto mi risulta la prima del genere. L’intento è stato evidenziare le specificità e le ampie possibilità tecniche dello strumento a cinque cori, ancora spesso non considerato nella completezza delle sue potenzialità espressive. L’accordatura dello stesso rende infatti possibile una gestione particolare dei frammenti tematici tra corde differenti, rendendo percepibili le implicite implicazioni armoniche e polifoniche delle linee melodiche bachiane, realizzando una particolare fluidità esecutiva ed una naturale integrazione tra ritmo armonico e condotte monodiche”. Nella “Transizione dalla chitarra ‘francese’ alla chitarra ottocentesca”, Mario Torta, musicologo e didatta, (nel 1996 ha ricevuto il premio per la migliore pubblicazione musicologica con il Catalogo tematico delle opere di Ferdinando Carulli al Primo Congresso Italiano della Chitarra Classica di Pesaro), ha esposto la biografia di Ferdinando Carulli il più importante compositore di musica per chitarra del Secolo Romantico negli anni di Parigi, senza tralasciare aneddoti e curiosità. “Uno dei momenti chiave nella storia della moderna chitarra da concerto è senza dubbio il passaggio dallo strumento barocco armato a cori (la ‘chitarra spagnola’) allo strumento con sei corde semplici. La transizione si situa intorno alla seconda metà del XVIII° secolo e prosegue fino agli inizi del XIX, coprendo geograficamente soprattutto l’area francese e italiana, per poi coinvolgere Spagna e resto d’Europa. La ‘nouvelle vague’ chitarristica ha rappresentato un momento straordinario per ricchezza di pratica strumentale, quantità e qualità di autori, esecutori, composizioni, trattati e pubblicazioni, contribuendo a imporre la chitarra nel novero degli strumenti di maggiore diffusione e successo. È proprio nel nostro paese che numerosi manoscritti e rare edizioni del tempo recano la sibillina dicitura ‘chitarra francese’, in un ampio repertorio per chitarra sola, chitarra e canto oppure in formazioni cameristiche di vario genere. Oltre a questo dilemma terminologico, di importante rilievo è il parallelo affermarsi della notazione ordinaria su un solo pentagramma in trasposizione all’ottava, con l’abbandono dell’intavolatura. La relazione intende sciogliere i dubbi sul vero significato del termine ‘francese’ e mostrare alcuni ‘vagiti’ della prima notazione mensurale per chitarra grazie alla diretta documentazione di fonti musicali e testimonianze di autori del tempo, dai fratelli Merchi a Ferdinando Carulli”. Continuando sullo stesso tema, Piero Viti e Lucio Matarazzo in “Ferdinando Carulli e Domenico Cimarosa: due musicisti della Scuola Napoletana a confronto”. Ferdinando Carulli nacque a Napoli nel 1770, in uno dei periodi di maggiore fulgore della così detta Scuola Musicale Napoletana. Durante gli anni giovanili ivi trascorsi , la sua formazione musicale si forgiò certamente secondo i dettami stilistici di questa celebre istituzione, nel solco della lezione espressa dai tantissimi maestri partenopei, noti e apprezzati all’epoca in tutt’Europa. In particolare, una delle figure che sembra avere maggiormente influenzato la formazione di Carulli è quella di Domenico Cimarosa, sommo maestro del genere buffo, la cui opera teatrale più fortunata, “Il Matrimonio Segreto”, fu ritenuta sin dal suo uscire un vero e proprio manifesto di questo genere, il cui favore espresso è testimoniato in primo luogo dalle tante trascrizioni di lavori del celebre operista presenti nel catalogo carulliano e più in generale dall’influsso esercitato in vari casi dallo stile cimarosiano sulla scrittura chitarristica dell’autore napoletano. Più in generale si è, infine, analizzato e individuato un modus operandi comune allo stesso Cimarosa, utilizzato da Carulli negli stilemi di opere ispirate al così detto stile italiano (ouvertures, sinfonie, sonate, serenate, studi, etc.). Il complesso di dati identificati ha permesso, quindi, di riconoscere nella figura del primo uno degli autori di riferimento dello stile compositivo del secondo, influenzato (come avvenuto nello stesso Cimarosa) anche dai coevi modelli classicisti di Haydn e Mozart. A completamento della conferenza, Piero Viti (che ne ha raccolto i dati inediti che testimoniano questo rapporto tra i due musicisti) e Lucio Matarazzo (impegnato da anni nel medesimo progetto di ricerca su Carulli) hanno eseguito in duo una sua opera inedita ispirata a pagine di Domenico Cimarosa, il pot-pourri tratto dal “Matrimonio Segreto” op.112 per due chitarre, atta a testimoniare la piena ed efficace aderenza stilistica tra le scritture in comune appartenenti ai due compositori partenopei. Con Filomena Moretti, in “Guitar’: viaggio dal Novecento a oggi: Elogio della chitarra. Il mio incontro con la musica di Joaquin Rodrigo” abbiamo assistito ad un autentico virtuosismo strumentale: concertista a livello internazionale, ha compiuto i suoi studi musicali con i Maestri Roberto Masala e Ruggero Chiesa, conseguendo, all’età di diciotto anni, il diploma di chitarra con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari. “Joaquin Rodrigo (1901-1999), il ‘gentilhombre’ di Sagunto, uno dei più grandi compositori del XX° secolo, ha dedicato gran parte della sua vita e della sua energia creativa alla chitarra. La sua è una musica di appassionata delicatezza, intrisa di profumi, luci e ombre tipici della Spagna, filtrati dall’eleganza squisita della sua persona e dall’ampio orizzonte di una cultura europea che da sempre ha caratterizzato la sua formazione, compiuta a Parigi, nella classe di P. Dukas, negli anni di Strawinsky, Debussy, Ravel. Rodrigo è riuscito a fondere la forza dell’anima flamenca, dove tutto diventa estremo: la gioia tripudio, la paura terrore, il dolore dramma assoluto, con la nobiltà dei canti sefarditi, l’immensità e il mistero del cante jondo col rigore, il fascino e i colori dell’Europa impressionistica, in un’arte di straordinaria ricchezza, capace di spaziare oltre i nostri orizzonti, poiché nasce dagli occhi dell’anima. Ha detto di sé: «mi sono sempre prefissato di scrivere una musica chiara, molto latina, e, soprattutto, sincera. Non cerco il facile consenso del pubblico, ma mi piace piacere. Sono nato al mondo della composizione nell’epoca dell’impressionismo. La mia musica riflette queste tendenze; ho cercato di trovare un’armonia tra ispirazione e forma, fondendole in una ‘riscoperta’ della musica antica. Dunque ho definito il mio stile: ‘neocastizismo’». E ancora: «forse il mio calice è stato piccolo, ma l’ho bevuto tutto, fino alla fine». Non dimenticherò mai il saluto con cui mi ha congedato, nella sua elegante casa di Madrid. Seduto al pianoforte, dopo un intenso pomeriggio di musica, ricordi ed emozioni, al mio «arrivederci, Maestro!», non ha voluto rispondere. Nemmeno una parola. Ma nel silenzio, calato improvviso, quando ormai lasciavo la stanza, ha cominciato a suonare il tema dell’Adagio del Concierto d’Aranjuez. Quello è stato il suo commiato. Ancora oggi mi accompagna”. Ad apertura della seconda parte, dopo il benvenuto del Preside del Dipartimento, Prof. Fabrizio Vestroni, Stefania Porrino, ha voluto dedicare l’intervento alla figura del padre Ennio, tra i più importanti compositori del secolo scorso. Il Concerto dell’Argentarola per chitarra e orchestra di Ennio Porrino: memorie e suggestioni nel ricordo della figlia. “Il Concerto dell’Argentarola è uno delle pagine musicali di mio padre che più amo e con il quale ho un rapporto tutto particolare a partire dalla fonte stessa che ne ispirò la composizione. L’Argentarola infatti è un isolotto che si erge nel mare del Monte Argentario, in Toscana, proprio davanti all’omonima casa da lui costruita sul promontorio, a 150 metri di altezza dal mare, dove ho passato e passo molto del tempo libero, a cominciare dalla prima estate della mia vita. E sin da bambina ho chiara nella memoria l’immagine di quella grande partitura tenuta esposta da mia madre su un leggio all’ingresso della nostra casa, in ricordo del profondo legame creato in quel luogo tra paesaggio e ispirazione musicale. In realtà la composizione fu realizzata prima della costruzione della casa, nell’agosto-settembre del 1953, in occasione di un suo soggiorno perlustrativo a Porto Santo Stefano, che lo avrebbe poi convinto a scegliere l’Argentario come luogo ideale per il riposo e la concentrazione creativa. Nonostante questa doverosa notazione biografica, nel Concerto dell’Argentarola, secondo il musicologo Mario Rinaldi (1903-1985) in ‘Ennio Porrino’, (Editrice Sarda Fossataro, Cagliari, 1965), non c’è «nessuna intenzione descrittiva, ma un desiderio vivo d’ispirarsi a determinati elementi e a un preciso stato di animo. Innamoratosi della chitarra dopo aver ascoltato più volte il famoso Segovia, e dopo aver usato lo strumento in alcuni commenti per cortometraggi, egli volle scrivere per il troppo dimenticato strumento a pizzico un concerto originale», avvalendosi tra l’altro, nella fase di stesura, della collaborazione dell’amico chitarrista Mario Gangi, che io stessa ho avuto modo di conoscere da bambina, quando, dopo la sua morte, Gangi continuò a frequentare per anni la casa di mia nonna. Sempre secondo Rinaldi: «tralasciando ogni uso tradizionale, il compositore ha voluto tentare un impiego, diremo così, ‘attuale’ della chitarra – sfruttando una diteggiatura ricercata, la ‘tambora’, il ‘glissato’, lo ‘stoppato’, il ‘vibrato’, il ‘metallico’, l’‘armonico’, il ‘rasgueado’, nonché i suoni sul ponticello e sulla buca – andando dalla cadenza tipica alla melodia dodecafonica». Nella più recente pubblicazione, ‘Ennio Porrino’ (Carlo Delfino Editore, Sassari, 2010) il critico musicale Myriam Quaquero analizza a fondo la struttura dell’opera iniziando col notare che: «se è vero che, in apparenza, il Concerto dell’Argentarola ripropone la tripartizione classica di questo modello musicale, che lo stesso Porrino ha mostrato di preferire in molte occasioni, in realtà la composizione presenta molteplici articolazioni nel suo interno così suggerendo quanto l’autore abbia oltrepassato le strettoie di un legame opprimente con la tradizione nazionale e si proietti verso una concezione musicale più aperta e decisamente attuale». Riferendosi poi all’uso di una serie dodecafonica nel secondo tempo (Canzone), osserva ancora la Quaquero: «con la serie della Canzone, Porrino compie una scelta certamente lirica ed espressiva, ma tutta giocata su un’esatta coscienza degli intervalli, impiegati con ricercata varietà nell’obiettivo di valorizzare il senso e la densità di ogni singola nota, abbandonando ogni residuo descrittivo». Tornando al mio rapporto personale con questa musica, quando nel ’90, la Sede Regionale Rai per la Sardegna mi diede la possibilità di girare un film su mio padre (dal titolo “Tu madre, tu Sardegna”), abbinando le sue composizioni a un itinerario paesaggistico e archeologico dell’Isola, scelsi il medesimo Concerto, per la sua forza evocativa e simbolica, come commento musicale ad uno dei principali episodi del film: un viaggio esoterico dall’ombra alla luce realizzato tra le rocce e le acque sotterranee delle stupefacenti grotte di Ulassai e l’anfiteatro romano di Nora. Alirio Diaz, il chitarrista dei due mondi attraverso il racconto del figlio Senio Diaz: nato a Siena nel 1955, si è dedicato allo studio della chitarra con il proprio padre e successivamente con i maestri U. Incutti, A. Amato e C. Carfagna, conseguendo il diploma presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma. Ha seguito i corsi di Composizione dei maestri C. Cammarota e Renzi presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma ed il corso di Direzione d’orchestra del maestro S. Celibidache a Trier, in Germania. “Focalizzando il mio intervento sul libro di Alejandro Bruzual, «Alirio Diaz il chitarrista dei due mondi», ho illustrato le tappe più significative del percorso artistico svolto da mio padre partendo dalle sue esperienze musicali con il M° Raúl Borges (docente di chitarra al Conservatorio di Caracas) per approdare, con una solida base tecnico-virtuosistica, al Conservatorio di Madrid con il M° Sainz de la Maza e nell’agosto del 1951 alla prestigiosa Accademia Musicale Chigiana di Siena, prima come allievo del M° Andrés Segovia e poi come suo assistente. È durante questo fortunato soggiorno senese che io venni alla luce e il mio nome Senio è indissolubilmente legato a questa splendida città che mi regalò Segovia come padrino di battesimo. Sono questi gli anni in cui la fama di concertista di mio padre varca i confini dell’Italia e si espande in tutto il mondo senza tuttavia mai perdere i contatti con il suo paese di origine. A testimonianza di questo legame con la terra natale, è la simbiosi artistica venutasi a creare con il compositore venezuelano Antonio Lauro, una delle figure più belle e produttive della cultura venezuelana animata dall’aspirazione di costruire un vero repertorio nazionalista di anelito internazionale. A partire dagli anni Sessanta, questa collaborazione diede i suoi frutti anche in campo editoriale attraverso la casa Broekmann & van Poppel di Amsterdam, mentre in Italia intrattenne uno stretto e fecondo rapporto con la casa editrice Zanibon. Alirio Diaz può essere considerato un araldo in Europa della musica latino-americana, nei suoi programmi infatti figurano spesso i nomi di Augustin Barrios Mangoré, Raul Borges, Vincente Emilio Sojo oltre naturalmente ad Antonio Lauro. Come concertista raggiunse l’apice tra la fine del decennio Settanta e gli inizi dell’Ottanta, totalizzando oltre duemila concerti e numerose incisioni discografiche. La sua popolarità è documentata da innumerevoli recensioni critiche e apprezzamenti da parte di note personalità del mondo musicale fra cui voglio citare l’affermazione del direttore d’orchestra Sergiu Celibidache che considerava Diaz «il miglior concertista di chitarra del mondo». Concludo questo mio intervento con l’esecuzione di una scelta di musiche tratte dal repertorio italiano e venezuelano nella revisione di Alirio Diaz”. “Mario Gangi: un chitarrista, una storia” nell’esposizione di Massimo Delle Cese, figura di riferimento per la chitarra, con una costante attività concertistica in oltre 20 paesi come solista, con orchestra e, fino al 2001, membro del St.Cecilia Guitar Trio, fa parte del gruppo di chitarristi della nuova generazione abitualmente invitati nei festivals internazionali di tutto il mondo. “La figura di Mario Gangi (1923-2010) si colloca indiscutibilmente tra i protagonisti dello scenario chitarristico italiano e internazionale. Il suo carisma, la creazione di opere originali, la capacità di spaziare in differenti generi musicali, la sua ‘scuola’ chitarristica, gli anni di permanenza nelle orchestre della Rai, ne fanno un musicista dal percorso artistico pressoché unico ed irripetibile. La sua poetica, le sue intuizioni compositive, basate sulla naturale fusione di diversi linguaggi musicali che spaziano dal classico al jazz, a sonorità influenzate da idiomi di diverse provenienze culturali, hanno precorso sicuramente i tempi: questo ultimo aspetto, la ‘contaminazione’ del suo linguaggio musicale, non si è incontrato con il favore di quello che costituiva l’establishment musicale dell’epoca, in netto anticipo su un percorso che poi è stato una naturale evoluzione tra le proposte musicali di numerosi autori del repertorio più recente per il nostro strumento. Nel pieno fervore della ricerca e della sperimentazione musicale, nei primi anni Settanta, Mario Gangi pubblicava, tra le altre cose, il terzo volume del suo metodo: 22 studi che presentavano una modalità compositiva fuori dagli schemi correnti di quel periodo, ritenuta forse convenzionale, conservatrice e poco sperimentale, che prendeva le distanze da quella che era ritenuta pura ricerca, confermando tuttavia una forte personalità, fantasiosa ed estroversa, in grado di utilizzare lo strumento con modalità tecniche e di linguaggio del tutto singolari, originali e a tributo di autori come Villa-Lobos o Castelnuovo Tedesco. Pochi sapevano che il suo terzo volume del Metodo per Chitarra fosse costituito da ‘studi’ di tale livello, pochissimi li conoscevano o li avevano mai ascoltati, chiedendosene ragione, anche nelle recensioni sulle riviste specializzate del settore. Il motivo era quanto mai banale: l’editore (Ricordi) mandò alle stampe il terzo volume (così come me lo raccontò Gangi stesso) mentre Gangi era in tournée in Sud America, semplicemente titolandolo Terzo Volume e, con caratteri piccolissimi, il sottotitolo Studi. Per questo la maggior parte dei possibili fruitori ha forse ritenuto, a suo tempo, che il terzo volume fosse una continuazione dei primi due, contenenti per lo più elementi di tecnica o esercizi. Gangi era ovviamente in contatto professionale con molti dei compositori di quegli anni e ne eseguiva impeccabilmente le opere (è stato il primo esecutore del Nunc e di Suoni Notturni di Petrassi), ciò nonostante la sua vena compositiva tracciava già allora una strada che negli anni a venire non solo è stata poi percorsa, ma addirittura favorita, stimolata con entusiasmo dagli interpreti e sempre più gradita al pubblico delle sale da concerto: una proposta di contaminazione e di idee e sonorità nuove che generano ripetutamente una insospettata eccitazione all’ascolto, elemento da me personalmente verificato quando ho iniziato a includere alcuni dei suoi studi nei miei concerti in Italia e all’estero e in seguito alla pubblicazione del cd con tutti i 22 studi. Con immancabili commenti sempre positivi e stupita sorpresa a fine concerto, la diffusione di queste musiche è costante esempio di quanto sia sempre viva la curiosità circa la figura e l’opera di Mario Gangi, del quale sono onorato di eseguire una selezione dei suoi studi”. La nuova edizione critica degli Estudios Sencillos di Leo Brouwer” curata da Frédéric Zigante, appartenente alle figure di concertisti che hanno saputo imporsi nell’ultimo trentennio all’attenzione internazionale per via di una attività poliedrica che coniuga ricerca, concertismo, impegno discografico e didattico, lontano dai luoghi comuni attribuiti alla chitarra. Nel presente intervento sono stati illustrati gli aspetti principali di ricerca che hanno portato a questa nuova edizione e al termine della relazione è stata proposta da Andrea De Vitis l’esecuzione di una significativa scelta di alcuni Estudios. Chitarrista tra i più interessanti della sua generazione, diplomatosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio F. Morlacchi” di Perugia nella classe di Leonardo De Angelis, si è perfezionato presso la Segovia Guitar Academy di Pordenone sotto la guida di Paolo Pegoraro e Adriano Del Sal, frequentando in seguito masterclasses tenute da Oscar Ghiglia, Carlo Marchione, Arturo Tallini, Pavel Steidl, Carles Trepat, Frédéric Zigante, Piero Bonaguri. Il volume presenta inoltre una scheda di lavoro per ciascuno studio in modo da inquadrare il brano sul piano musicale e tecnico strumentale, con suggerimenti ed esercizi, arricchito da una interpretazione su cd dello stesso Zigante. “Gli «Estudios sencillos» di Leo Brouwer occupano un posto di primo piano fra le opere di carattere didattico del XX secolo e si collocano negli affetti dei chitarristi accanto alle Douze études di Heitor Villa-Lobos. Le loro qualità pedagogiche non hanno impedito di godere dagli anni Settanta in poi di una straordinaria fortuna sia concertistica che discografica che trova la sua spiegazione nel loro valore musicale e nella loro felice ispirazione. Le prime edizioni evidenziavano alcune criticità testuali sulle quali vi erano stati diversi interventi in occasione delle ristampe che però non avevano mai portato ad un riconsiderazione complessiva e scientifica del testo sulla base di manoscritti autografi e di altre fonti risalenti allo stesso autore. La nuova edizione è basata invece per la prima volta su tutte le fonti disponibili, manoscritti e varie edizioni, e presenta un testo interamente rivisto e corretto”. Con ‘Guitar’: viaggio dal Novecento a oggi intervento di Cinzia Milani, diplomatasi all’età di 18 anni, al Conservatorio “A. Boito” di Parma, dopo aver studiato con diversi insegnanti approfondisce la tecnica chitarristica con il M° Mauro Storti. In seguito studia analisi interpretativa con il compositore argentino Oscar Roberto Casares. “Guitar: una parola semplice che racconta un mondo infinito di possibilità sonore, lasciando spazio all’ascoltatore di conoscere e immergersi in paesaggi musicali, accomunati dall’origine, l’Italia, ma ognuno con percorsi e influenze completamente diverse, formando un quadro sonoro estremamente interessante. Un viaggio dal Novecento ad oggi, passando attraverso le sonorità dell’incontro tra occidente ed oriente, assaporando influssi romantici e crepuscolari, per arrivare alla contemporaneità mediterranea ed all’incontro tra elettronica e chitarra. Il progetto inerente al cd, parte da territori sonori ben solidi per poi condurre l’ascoltatore a scoprire nuove sonorità e tematiche, frutto della collaborazione con importanti compositori del panorama italiano. Guitar è un invito ai giovani chitarristi a mantenere le radici nel passato ma guardando al futuro!” Oltre a Carlo Domeniconi, con l’originale «Koyunbaba», brano eseguibile solo con l’accordatura “aperta”, nell’intervento, dotata di tecnica precisa e assai raffinata, Milani ha presentato tre compositori italiani, Adelmo Prandi, Marco Betta e Raffaele Cacciola, attraverso tre inedite composizioni scritte e a lei dedicate: «Pavana, Preludio e Note di ghiaccio». L’esecuzione dei brani riesce a far comprendere come da spunti impressionisti e postromantici si possa poi giungere all’incontro tra elettronica e chitarra dove la struttura a sezioni ben delimitate e la distribuzione calcolata degli eventi sonori entro una trama ben tessuta procede con grande linearità e in perfetta distinzione delle funzioni espressive del discorso musicale. Con “Incontri, testimonianze, concerti di una vita con la chitarra”, Massimo Gasbarroni concertista e didatta, ha concluso il convegno. Inizia lo studio della chitarra alla fine degli anni Quaranta e primi anni Cinquanta con Gian Battista Noceti (1874 – 1956). Agli inizi del ’55 entra nel Conservatorio “S. Cecilia”, nel primo corso di chitarra istituito in un conservatorio italiano. Successivamente frequenta i corsi dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena con i Maestri Alirio Diaz e Andrés Segovia, insegnando in seguito per 40 anni nei conservatori Italiani di Napoli, Cagliari e Latina. “È difficile sintetizzare in poche righe il percorso musicale di una vita e vorrei pertanto focalizzare il mio intervento sulle tournée effettuate in Russia nel secolo appena trascorso. Nel rivedere i programmi sono riemerse emozioni e piacevoli sorprese che forse la memoria aveva rimosso e ringrazio l’amico Giuliano Balestra per avermi offerto questa preziosa opportunità. Alla fine degli anni Quaranta dopo le tremende vicissitudini della guerra, che molti, e tra questi il sottoscritto, hanno vissuto con particolare crudezza, si cercava di ridare un senso alla propria vita. Era un un’esigenza vitale potersi riappropriare della ‘normalità’. E così, oggi comprendo come il mio desiderio di avvicinarmi alla musica fosse allora un bisogno del tutto naturale. Dopo un periodo iniziale di circa cinque anni rivolti allo studio della chitarra con il maestro Gian Battista Noceti, che fu anche l’inventore della chitarra arpa, cominciai a frequentare dal 1955 il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma con il M° Benedetto Di Ponio (si trattava della prima cattedra di chitarra nei Conservatori Italiani, un evento lungamente atteso e più volte sollecitato). Ma certamente determinante ai fini della mia formazione artistica è stata l’Accademia Musicale Chigiana di Siena che frequentai negli anni Sessanta con i Maestri Alirio Diaz e Andrés Segovia. Inoltre potevo seguire, anche se sporadicamente, le interessantissime lezioni di Emilio Pujol, Sergiu Celebidache, Gaspar Cassadò, Alfred Cortot e Guido Agosti. In quegli anni l’Accademia del Conte Chigi Saracini godeva di un particolare prestigio internazionale e rappresentava il Sancta Sanctorum della musica nel mondo, punto di riferimento per tutti i musicisti di talento. La mia carriera concertistica si snoda in quegli anni tra Italia, Algeria e Polonia e nel 1968 approda in Unione Sovietica. Certamente decisivo è stato il mio incontro del 1963 con i chitarristi russi presso la Società Chitarristica di Mosca, che ne ha sollevato l’entusiasmo aprendomi le porte dell’agenzia di stato sovietica Gosconcert. Malgrado già nel lontano 1926, e successivamente nel 1927, 1930 e 1936, Segovia avesse fatto la sua comparsa in varie città della Russia, il livello culturale della chitarra non era molto elevato, come peraltro confermato dal noto compositore Nikita Koshkin, che in una lettera inviatami nel 2009 così si esprime: «lei è stato l’eroe per due generazioni di chitarristi russi. Lei ha suonato in Russia in un periodo in cui la chitarra viveva uno stato di profonda depressione ed era quasi dimenticata. Per meglio dire, non ancora uscita dall’oblio, un periodo molto difficile! e i suoi concerti sono stati molto importanti». In effetti durante le tournée alternate dal 1968 al 2001, ho sempre incontrato un interesse particolarmente vivo da parte dei chitarristi locali, letteralmente avidi di notizie provenienti dal mondo occidentale. A seguito di molte altre conferme ricevute negli ultimi tempi, mi piace pensare di aver contribuito alla crescita della chitarra nell’ex Unione Sovietica, raggiungendo oggi lo stesso livello del resto d’Europa. Poi in Sardegna ho assunto la prima cattedra di chitarra dell’isola, mentre sul piano artistico è comunque Napoli che mi ha regalato le maggiori soddisfazioni per le straordinarie doti musicali di molti allievi, confermando, anche se oramai in forma ridotta, il mio impegno come concertista e soprattutto come didatta sia in Italia che all’estero, rispondendo ad una forma quanto mai favorevole”. Infine, un’interessante ricerca storiografica di Frédéric Zigante, ha consentito l’allestimento presso la Sala degli Affreschi dell’esposizione “Rarità d’archivio, documenti musicali e percorsi biografici per ricordare illustri maestri del passato”, mostra di preziosi documenti acquisiti in anni di ricerche sulla vita di un’artista di indimenticabile valore, oggi riconosciuta come la più grande concertista di chitarra del XX° secolo. Ida Presti (1924-1967) – “Un talento senza confini” Nata a Parigi da padre francese e madre siciliana, debuttò come “enfant prodige” e il suo talento eccezionale fu immediatamente riconosciuto dalla critica e dal mondo musicale del suo tempo. Iniziò così, in giovanissima età, una straordinaria carriera, aprendosi ben presto la strada per il concertismo internazionale, ovunque accolta con attestazioni di elogio e di ammirazione per le sue qualità musicali uniche e per il suo stupefacente virtuosismo. Dotata di una particolare facilità nella tecnica e nell’apprendimento del repertorio, affrontò nel corso della sua purtroppo breve esistenza una immensa quantità di opere sia solistiche sia di musica da camera, genere che, contrariamente ai grandi chitarristi suoi contemporanei, coltivava con assiduità. Una parte cospicua della sua carriera fu dedicata al duo di chitarre che aveva costituito insieme al marito, il chitarrista egiziano Alexandre Lagoya. Per questa formazione scrissero alcuni fra i più importanti compositori dell’epoca. “Fortunatamente vi è chi giunge in tempo a far rivivere la pura opera d’arte, riconoscendone i pregi e dando ad essa il giusto valore che merita”. ( Romolo Ferrari) Leggi l'articolo completo
  5. Academy - Koblenz International Guitar Academy The Koblenz International Guitar Academy was established in 2007 as an all-year-round working Academy of the Koblenz International Guitar Festival dedicated to the development and further education of young guitarists. The Academy works in collaboration with the Staatsorchester Rheinische Philharmonie, the Musikschule der Stadt Koblenz and the Koblenz International Guitar Society e.V.. There have been around 40 students studying in four departments of the Academy coming from Germany, Mexico, Columbia, Brazil, Canada, Italy, Spain, Belarus, Armenia, Japan, Taiwan, China, Indonesia, Israel, Australia and Turkey. Departments: I) Preparatory studies in collaboration with the Musikschule der Stadt Koblenz: Subjects: Guitar, second instrument (optional), music theory, aural training, general music teaching, sight-singing, choir, performance class. Examinations: Two examinations per year. Faculty: Prof. Hubert Käppel (guitar), Georg Schmitz (theory) Overseas students may also take classes in German language, in preparation for the German Examination of the German Music Colleges. Entry Requirements: Instrumental entrance examination (10-minute free programme) and aural test. Course Fees: 1,560 euros each year. Fees should be paid to the Musikschule der Stadt Koblenz. II) Specialist department for very gifted young students in collaboration with the Musikschule der Stadt Koblenz: Subjects: Guitar, appropriate theory classes are optional. Examinations: Two examinations per year. Faculty: Prof. Hubert Käppel (guitar), Georg Schmitz (theory). Entry Requirements: Instrumental entrance examination (6-minute free programme) and aural test. In this department guitarists seeking entry will be accepted from roughly 8 or 9 years of age. Parents who are interested in applying should get in contact with the Director of the Musikschule der Stadt Koblenz, Herrn Hans-Peter Lörsch (0261 129 2551). Course Fees: 1,560 euros each year. Fees should be paid to the Musikschule der Stadt Koblenz. III) Postgraduate Studies in collaboration with the Staatsorchester Rheinische Philharmonie and the Musikschule der Stadt Koblenz: Subjects: Guitar, performance class, chamber music, music theory, aural training, analysis, seminar music management, seminar health advice for professional musicians. Examinations: Final Examination Part I: Solo Recital (60 minutes). Final Examination Part II: Concert performance with the Staatsorchester Rheinische Philharmonie. Compulsory work: Concierto de Aranjuez by Joaquín Rodrigo. Students may only sit for the Final Examination Part II once they have achieved results at the level of "very good"(1,0 – 1,5) in the Final examination Part I. Final Examination Part II will not be graded. After completion of both Final Examinations an ungraded "Soloist Diploma" certificate will be awarded. Candidates who only complete Final Examination Part I, will be awarded an ungraded "Postgraduate Diploma in Performance" certificate. Faculty: Prof. Hubert Käppel (guitar, chamber music, performance class), Goran Krivokapic (guitar), Sven Fischer (electric guitar), Russell Poyner, Georg Schmitz (music theory, aural training, analysis), Prof. Ingeborg Henzler (music management), Prof. Dr. Michael Schmitz (health advice for professional musicians). Entry Requirements: Completed music studies and an audition (15-minute free programme and one movement from a work by J.S. Bach). Course fees: 2,750 euros per year. Fees should be paid to the Koblenz International Guitar Festival & Academy. IV) Further studies for music teachers in specialist music schools: Subjects: Guitar and all other subjects are optional in the postgraduate department. Examinations: None, students will receive a training course certficate. Faculty: Prof. Hubert Käppel, Goran Krivokapic. Entry Requirements: Completed music studies and performance experience, entrance interview as well as a performance audition. Course fees: 2,750 euros per year. Fees should be paid to the Koblenz International Guitar Festival & Academy. Course venue: Preparatory Studies and Specialist Department for Very Young Gifted Students: Musikschule der Stadt Koblenz, Hoevelstr. 6, 56073 Koblenz Postgraduate and Further Studies: Koblenz International Guitar Academy, Museumstr. 38a, 56564 Neuwied Accommodation: The Koblenz International Guitar Academy has its own student accommodation, especially for overseas students. The rooms are fully furnished and cost, depending on size, from 260 euros (room) to 500 euros (apartments) each month, including all utility expenses and an Internet connection. Contact: Silvie Forsteneichener, +49 (0)151 - 65907862 Entrance Examination: Tuesday, 10 May 2016 at 4pm Contact: Koblenz International Guitar Academy info@koblenzguitarfestival.de www.koblenzguitarfestival.de Geschäftsstelle: Museumstr. 38a D-56564 Neuwied +49 (0)151 - 65907862 http://www.koblenzguitarfestival.de/en/academy.html Leggi l'articolo originale
  6. Appuntamenti del Festival - Centro Asteria piazza Carrara 17.1 Milano domenica 13 dicembre 2015 ore 17:00 http://www.cordedautunno.it/nuova/1312-concerto-master-musica-da-camera.html Concerto partecipanti Master Musica da Camera Quartetto di chitarre Luca Battioni, Thomas Ettorre, Gianluigi Ubezio, Mirko Regazzoni Duo Italiano Silvia Bontempi (violino) Stefano Sanzogni (chitarra) Duo Colona-Ricci Lydia Colona (clarinetto) Tommaso Ricci (chitarra) Corso Estivo città di Mezzago e Subliate Luglio 2016 Il Corso estivo chitarristo città di Mezzago e Sulbiate offre un corso residenzione di 6 giorni che immergerà gli studenti nel mondo della chitarra classica. Gli studenti avranno l'opportunità di ricevere lezioni e consigli da un gruppo di docenti specializzati e condividere la passione per la musica con studenti provenienti da varie parti d'Italia Leggi l'articolo originale
  7. CONCERTO DI LEONARDO VANNI MARTINI E CARLOTTA DALIA SABATO 12 DICEMBRE, ORE 20.15 A NUORO Terzo appuntamento per la RASSEGNA DI CONCERTI DI GIOVANI MUSICISTI organizzata dalla Associazione Musicare e finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna. Sabato 12 Dicembre si terrà il concerto dei due straordinari talenti Leonardo Vannimartini e Carlotta Dalia. I due interpreti sono stati selezionati insieme ad altri otto tra oltre quaranta nel corso del 2015 dalla Associazione Musicare per questa manifestazione di fine anno dedicata ai giovani musicisti. “La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, ha ospitato nel corso degli anni giovani musicisti provenienti da ogni parte d’Italia che hanno sempre proposto programmi di alto profilo eseguiti in modo sorprendentemente fresco e con grande padronanza” – spiega Cristiano Porqueddu, direttore artistico della manifestazione – “Sono appuntamenti da non perdere per chi ama la buona musica.” Il repertorio che i due chitarristi interpreteranno includerà musiche originali per chitarra di Frank Martin, Alexandre Tansman, Maurice Ohana, Mario Castelnuovo Tedesco, Miguel Llobet e Mario Castelnuovo-Tedesco. L’appuntamento è per il 12 Dicembre 2015 alle ore 20.15 presso la Sala Conferenze dell’Hotel Sandalia in Via Einaudi a Nuoro. L’ingresso al concerto è gratuito fino ad esaurimento posti. Leggi l'articolo originale
  8. Segundo concierto de la serie de 2015 XXIX Aniversario Año 28 de la desaparición del Maestro ENTRADA 10€ Concierto Ilustrado con su música, por un gran Pedagogo "El Arte Intimista del siglo XXI" Jaume Torrenten la Sacristía de los Caballeros C/ Acuerdo 19 a las 19.30 hotas Leggi l'articolo originale
  9. Acerra Guitar Meetings 2015 8va Edizione: guitar.styles 16-21 novembre 2015 Acerra (NA), Castello Baronale Gli Acerra Guita Meetings, giunti alla loro ottava edizione, nascono con l'intento di promuovere e divulgare la musica classica per chitarra sul territorio campano e diventano nel corso di pochi anni uno degli eventi più completi ed attesi del panorama chitarristico nazionale ed internazionale. In questi anni abbiamo avuto l'onore di ospitare alcuni tra i più grandi chitarristi italiani a livello internanzionale, come Aniello Desiderio, Giulio Tampalini, Carlo Marchione, Marcin Dylla, Matthew McAllister, Nejc Kuhar, Antonio De Innocentis, Eleftheria Kotzia, Gabriel Bianco, Arnaldo Frieire, Diego Campagna e i migliori giovani talenti (Francesco Scelzo, Andrea De Vitis, Gian Marco Ciampa, Flavio Nati, Giulia Ballarè, Giordano Passini, Matteo Catalano, Umberto Maisto). Ogni anno il Concorso Chitarristico Internazionale "Giovani promesse" e le Masterclass di perfezionamento portano nella città di Acerra (patria della famosa maschera "Pulcinella") una moltitudine di giovani chitarristi provenienti da tutto il territorio nazionale ed oltre...se ami la chitarra classica unisciti a questo grande evento internazionale dal 16 al 21 novembre 2015.6th International Guitar Competition quando: 20 e 21 novembre 2015 ora di inizio: 9.00 dove: Castello Baronale - Acerra (NA) scadenza iscrizioni: 10 novembre 2015 quote di partecipazione a partire da 40 € 4 Categorie divise per età (dai 10 anni in poi) 2 Sezioni (solisti e musica da camera) previsti fino a 40 minuti i programma libero tra eliminatoria e finale Premi: 1 chitarra da concerto fatta interamente a mano dal liutaio Francesco Pignataro (Bisignano - Cosenza) - cvalore commericale di circa 4000 € 1 chitarra da studio interamente fatta a mano - valore commerciale di circa 1500 € Registrazione di un CD di chitarra classica (3 giorni di sessione in studio e produzione industriale del CD) Concerti in Italia nella stagione 2016/17 Partecipazione alle Masterclass 2016 4th International Guitar Composition Competition termine: 21 novembre 2015 modalità di partecipazione: via mail requisiti: composizione per chitarra di 7' scadenza iscrizione: 7 novembre 2015 quote di partcipazione da 50 € lavoro originale per chitarra della durata massima di 7' composizione vincitrice come brano d'obbligo per il concorso 2016 pubblicazone ufficiale del lavoro 20 copie omaggio prima esecuzione del brano nell'edizione 2016 del festival a cura del chitarrista Eugenio Silva dal 16 al 21 novembre 2015 ora di inizio: 9.00 dove: Castello Baronale - Acerra (NA) scadenza iscrizioni: 10 novembre 2015 formula: più lezioni segui meno paghi! Masterclass & Workshop 2015 Masterclass di alto perfezionamento con: Carlo Marchione (Italy) Aniello Desiderio (Italy) Matthew McAllister (Scotland) Marcin Dylla (Poland) Eleftheria Kotzia (Greece) Gabriel Bianco (France) Arnaldo Freire (Brazil) Anche quest’anno, per incoraggiare ed incentivare gli studenti più “timidi”, c’è la possibilità per tutti i chitarristi, anche per i più giovani, di confrontarsi anche con altri validissimi docenti, con vasta esperienza nella didattica e nel concertismo internazionale ad un prezzo davvero unico. “Lecture Lessons” individuali (circa 30/40 minuti di lezione) + 3 workshop interattivi potendo scegliere tra i seguenti insegnanti: Nicola Pignatiello (Italy) Daniele Sardone (Italy) Eleftheria Kotzia (Greece) Nejc Kuhar (Slovenia) Arnaldo Freire (Brazil) Gabriel Bianco (France) Giordano Passini (Italy) Concerti dal 16 al 21 novembre i maestri delle masterclass si esibiranno in un doppio concerto ogni sera a partire dalle 19.30 accesso gratuito ai concerti per tutti gli iscritti al concorso e alle masterclass Regolamenti completi e informazioni aggiuntive: www.eugeniosilva.net www.facebook.com/incontrichitarristiciacerrani acerraguitarmeetings@gmail.com eugenio.silva@libero.it Leggi l'articolo originale
  10. Rosso di Sera 2015 - Musica e altro SetteNoteInsieme e Compagnia Teatro Giovani Torrita con il sostegno di Fondazione Torrita Cultura e con il Patrocinio del Comune di Torrita di Siena e del Comune di Asciano organizzano "Rosso di Sera 2015 - Musica e altro in Valdichiana". Sabato 11 Luglio 2015 si aprirà la terza edizione del festival con il Campus Internazionale di Musica classica che vedrà all'opera due maestri di prim'ordine: Michael Lewin, direttore di dipartimento della Royal Academy of Music di Londra, ed Edoardo Catemario, artista DECCA e musicista di fama internazionale nonché direttore artistico del festival, in una intensa settimana di masterclass rivolte a giovani maestri provenienti da tutta Europa. La sede della masterclass è il Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena. Il calendario di quest'anno è ricco di eventi: ci saranno numerosi concerti che vedranno protagonisti alcune fra le migliori scelte della nuova generazione musicale europea ed Edoardo Catemario nel suo annuale appuntamento toscano. I concerti: Domenica 12 luglio 2015 alle ore 18 presso il Museo Civico Archeologico e d'Arte Sacra - Palazzo Corboli ad Asciano (Corso Matteotti , 122 - Asciano). In scena i chitarristi James Swarbrick e Daniele Aiello con un programma accattivante e coinvolgente con musiche di Froberger, Britten, Barrios Mangoré, Tansman e Legnani. Finito il concerto una vera chicca per gli amanti della cultura e dei sapori italiani. Per chi lo desidera, è disponibile la visita guidata del museo con "Aperitivo in Rosso”, assaggi di vini e sfizi locali. Costo: 5,00€ Mercoledì 15 luglio 2015 ore 18 presso la Chiesa del Triano di Montefollonico (Via del Triano, 2 - Montefollonico), seguirà il concerto dei migliori allievi del Campus di Musica. Giovedì 16 luglio 2015 alle 21 presso il Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena (Piazza Giacomo Matteotti, 10), si esibirà Edoardo Catemario in un recital solistico intitolato "Espana" con musiche di Tarrega, De Falla, Albeniz, Sanz e Turina. Il concerto avrà luogo ). Costo del biglietto: 15€ Venerdì 17 luglio 2015 presso il Teatro degli Oscuri con inizio alle ore 21, grande serata di chiusura del festival. Entrata libera. Il festival è sostenuto da: Fondazione Torrita Cultura, Ristorante Il Piccolo, Macelleria Belli, Edilsange, Studio Tecnico Paolo Posani, B&B Il Convento, Matchpoint di Torrita di Siena, Hotel Belvedere, Agriturismo Valcelle, Agenzia Immobiliare Gamma di Athos Scaccini e Tipografia Senese. Per maggiori informazioni e prenotazioni si prega di contattare la segreteria del festival al +39.393.9988654 o scrivere a arscitaraenovae@gmail.com Rosso di Sera www.rosso-di-sera.org manifesto e brochure link: https://www.dropbox.com/sh/ufw5lu29iiog4q6/AABFXy-fQYOIEAkvgo0welDwa?dl=0
  11. Fiuggi Guitar Festival 2015 - La IX edizione Dal 14 al 19 luglio si terrà a Fiuggi (Frosinone) la nona edizione del “Festival Internazionale della Chitarra” che anche quest’anno vanterà la presenza sia di numerosi artisti internazionali provenienti da tutto il mondo, sia di affermati chitarristi italiani che, durante le giornate del Festival, terranno più di 30 concerti. Ideatore e direttore artistico del festival è il chitarrista Roberto Fabbri. Ospiti d’eccezione per questa edizione saranno il maestro cubano Leo Brouwer ed il maestro argentino Eduardo Isaac per la chitarra classica Il Festival organizza: - Masterclass di perfezionamento di chitarra classica con numerosi docenti nazionali ed internazionali tra cui Leo Brouwer, Eduardo Isaac, William Jenks, Roberto Fabbri, Salvatore Zema, Giovanni Grano e molti altri; - una esclusiva Masterclass di Composizione i cui docenti saranno Leo Brouwer, Davide Anzaghi, Marco Gatti e Carlo Francesco Defranceschi - un Campus per giovani chitarristi; - Concorsi Internazionali di Chitarra Classica, acustica e flamenca con in palio chitarre di liuteria e concerti nazionali ed internazionali - La consegna del “Premio Città di Fiuggi” alle eccellenze del mondo chitarristico, per quest’anno assegnate a: Massimo Gasbarroni alla Carriera, Davide Anzaghi Per la Composizione, Francesco Taranto Per la Didattica, William Jenks Per la Promozione, Franco Barsali Per la Liuteria, Eduardo Isaac Per il Concertismo, Piero Bonaguri Per la Produzione ed Editoria musicale, Duo Ruggieri - Del Plato Per il miglior CD “RIFLESSI DI LUCE” - Il Fiuggi Guitar Expo uno spazio dedicato alla chitarra in tutti i suoi aspetti: dall’affascinante mondo di liutai, alla ricchezza dell’editoria, alla riviste di musica dedicate, al divertente mondo degli accessori che quest'anno verrà arricchito con una mostra dedicata a Mario Gangi, curata di Francesco Russo. La chitarra classica è il perno su cui ruota l'intero Festival, che tuttavia si apre ad altri generi musicali quali il fingerstyle e il jazz, il flamenco e la canzone popolare impreziosendo questa manifestazione che rappresenta a tutto tondo i diversi mondi della chitarra. L'amministrazione comunale della città ha creduto da subito nell'importanza del Festival sostenendolo dal suo esordio. L'attuale giunta, nella persona del sindaco Fabrizio Martini, ha dato ulteriore impulso alla manifestazione inserendola come appuntamento fisso delle attività artistico musicali estive del Comune di Fiuggi. Anche quest'anno il Festival e' gemellato con il festival della città termale Acqui Terme. L’ingresso ai concerti ed al Fiuggi Guitar Expo sono gratuiti e sul sito del Festival si può consultare il programma completo, in allegato la locandina dell'evento. Per chi volesse soggiornare a Fiuggi l'intero periodo del festival può usufruire delle convenzioni del Festival con alcune strutture alberghiere che offrono soggiorni a prezzi vantaggiosi. Vi aspettiamo al Festival! http://www.fiuggiguitarfestival.com/ https://www.facebook.com/fiuggiguitarfestival https://www.youtube.com/channel/UCCI6SS2MJg2C5rOhEI6-lZQ
  12. Ultime due serate de XX Festival Legnani sabato 23 maggio 2015 Enno VOORHORST - ( Olanda ) sabato 30 maggio 2015 Orchestra Gino NERI e Giulio TAMPALINI http://www.legnanifestival.it/IT/IT_Index.html
  13. Buongiorno a tutti, sono lieto di annunciarvi il nuovissimo programma di “Musica Siena”: L'associazione SetteNoteInsieme e l'Istituto Musicale Rinaldo Franci organizzano la tredicesima edizione di "MusicaSiena - La Primavera Senese" con la direzione artistica di Edoardo Catemario, musicista di fama mondiale ed artista DECCA. I concerti sono cinque tutti i sabati di maggio e vedranno in scena nomi prestigiosi del panorama musicale internazionale. Il primo concerto si terrà presso il Santuario di Santa Caterina (Via Costa Sant'Antonio, 6) e sarà protagonista Cesare Mancini all'organo con un recital solistico in cui eseguirà brani di Pachelbel, Bohm, Buxtehude, Franck e Bach il 2 maggio 2015. Seguirà, sabato 9 maggio, il concerto di Daria Fedotova (chitarra classica) che proporrà un programma divertente con musiche di Bach, Barrios, Duarte, Dowland, Frescobaldi, Gangi, Zammartino ed Albeniz presso l'Istituto Rinaldo Franci. Il terzo concerto, sabato 16 maggio, vedrà il trio Canone Per Verso composto da Daniele Sepe al sax, Edoardo Catemario alla chitarra e Luca Signorini al violoncello con un programma molto accattivante che abbraccia sia la classica che il jazz con musiche di Nino Rota, Daniele Sepe e Domenico Scarlatti. Sabato 23 maggio vedremo il duo francese di pianoforte a quattro mani composto da Mark Solé Leris e Frédéric Chauvel che eseguiranno composizioni di Czerny, Grieg, Mozart e Schubert in un concerto molto coinvolgente. L'ultimo concerto, sabato 30 maggio sarà tenuto da Gordana Josifova Nedelkovska all'oboe e da Paul Montag al pianoforte. Le musiche in programma sono di Bach, Poulenc, Veroust, Schumann, Laliet, Morricone e Kostov. I concerti si terranno presso l'Istituto Musicale "Rinaldo Franci" in Piazza Sant'Agostino, 2 (Siena) alle ore 19 tranne il concerto di apertura che si terrà presso il Santuario di Santa Caterina in Via Costa di Sant'Antonio, 6 (Siena). L'ingresso è riservato ai soci dell'associazione SetteNotteInsieme. Sarà possibile iscriversi direttamente al concerto. La quota minima di iscrizione è di 15€ che da la possibilità di assistere ad un solo concerto. Sono possibili pacchetti agevolati di due e cinque concerti. Il concerto del 2 maggio è ad entrata libera. Per maggiori informazioni potete contattare la segreteria dell'associazione al 393.9988654 oppure scrivendo a ufficiostampa@quattroquarti.org SetteNoteInsieme Musicasiena 2015 - La Primavera Senese.pdf
  14. A principios de mayo comienza el I Festival de Guitarra Clásica de Madrid en el que la Sociedad Española de la Guitarra colabora con la Fundación Gredos San Diego y el Real Conservatorio Superior de Música de Madrid. Será de esta manera el complemento y cierre de nuestra temporada de conciertos 2014-2015. Por favor, tengan en cuenta que en los conciertos de los días 6 y 8 de mayo –que tienen lugar en la Caja de Música del Palacio de Cibeles y en la Sala de Cámara de Auditorio Nacional de Música, respectivamente– se cobrarán entradas de 10€ al público en general, pero los socios de la SEG tienen derecho a una entrada gratuita o, en caso de no poder ir, podrán ceder su invitación a quien consideren oportuno escribiendo un mensaje a esta dirección antes del lunes 4 de mayo indicando el nombre y un correo electrónico a ser posible de la persona a la que quieran ceder su invitación. I Festival de Guitarra Clásica de Madrid –4 de mayo JAVIER SOMOZA Sala Manuel de Falla del Real Conservatorio Superior de Música de Madrid, 19:00h (Entrada libre hasta completar aforo) –5 de mayo PABLO MÁRQUEZ Sala Manuel de Falla del Real Conservatorio Superior de Música de Madrid, 19:00h (Entrada libre hasta completar aforo) –6 de mayo HOPKINSON SMITH Caja de Música, Sala Centro Centro del Palacio de Cibeles, 19:30h (Entrada general 10€, gratuita para los socios de la SEG) –8 de mayo MARCO TAMAYO y JOAQUÍN CLERCH (Concierto madrigal para dos guitarras y orquesta de Joaquín Rodrigo) – DAEYEON CHO (Concierto de Aranjuez de Joaquín Rodrigo) con la Orquesta del Real Conservatorio Superior de Música de Madrid. Auditorio Nacional de Música, Sala de Cámara, 19:30h (Entrada general 10€, gratuita para los socios de la SEG) Por otra parte, quería aprovechar la ocasión para informarles que estamos progresando con Roseta/08, volumen que queremos que aparezca en julio a más tardar, a la vez que trabajamos en un volumen doble, Roseta/09-10, dedicado de forma monográfica a Andrés Segovia, con mucha información original e inédita, que publicaremos también antes de que termine el año actual. Agradeciendo su interés, su apoyo y su paciencia con nuestro proyecto editorial, reciban un cordial saludo, Javier Suárez-Pajares Presidente de la Sociedad Española de la Guitarra Leggi l'articolo originale
  15. Buongiorno a tutti, sono lieto di informarvi che anche quest’anno, nel mese di Luglio, si terrà il prestigioso “ROSSO DI SERA 2015 - INTERNATIONAL MUSIC CAMPUS” organizzato dall’ Associazione musicale SetteNoteInsieme e la Compagnia Teatro Giovani Torrita con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena. Ancora una volta potremo avvalerci di grandi presenze quali Edoardo Catemario e Michael Lewin, e con la grande novità i partecipanti potranno esibirsi in concerto in diverse occasioni durante il campus. In allegato troverete tutte le informazioni a riguardo. Per maggiori chiarimenti si prega di contattare la segreteria dell'associazione SetteNoteInsieme al +39.393.9988654 oppure inviare una mail a ufficiostampa@quattroquarti.org Buona giornata a tutti SetteNoteInsieme -ROSSO DI SERA 2015- INTERNATIONAL MUSIC CAMPUS L’Associazione musicale SetteNoteInsieme e la Compagnia Teatro Giovani Torrita con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena organizzano "Rosso Di Sera 2015 - International Music Campus". IL CAMPUS Il si svolgerà dall' 11 al 17 luglio 2015 a Torrita di Siena (SI - Italia) e si articolerà in due masterclass di chitarra classica tenute da Edoardo Catemario e Michael Lewin. Le lezioni, sono rivolte a studenti, professionisti o amateurs senza limite di età che intendano approfondire la conoscenza del repertorio e della tecnica strumentale. L’esame di ammissione, che si svolgerà all’inizio del corso, consisterà in una breve audizione durante la quale gli allievi saranno invitati a suonare una composizione a libera scelta ed a presentarsi. Si può partecipare al corso in qualità di allievo effettivo o uditore. Coloro che non verranno selezionati come allievi effettivi potranno decidere di prendervi comunque parte come uditori. I DOCENTI EDOARDO CATEMARIO Artista DECCA dal 2008. Chitarrista estremamente versatile è stato ospite in qualità di solista di grandi orchestre (Melbourne Synphony, Wiener Akademie, Orquesta Nacional de Andorra, Pomeriggi Musicali...) con direttori quali: Martin Haselboek, Oleg Caetani, Marzio Conti, Michael Helmrat, Inma Shara, Ottavio Dantone, Enrique Batiz e Nicola Paszkowski. Ha dato concerti da solista nelle sale più prestigiose del mondo: Grosser Saal of the Wiener Musikverein (Vienna), Auditorio Nacional e Teatro Real (Madrid), Wigmore Hall e St John’s Smith Square (Londra), Weill Hall at Carnegie Hall (New York), Bolshoi Saal della Philarmonia (San Pietroburgo), Suntori Hall e Tokyo Opera Hall (Tokyo) etc. Catemario è anche un apprezzato didatta, ha dato Master Classes in Francia, Spagna, Italia, Regno Unito ed Austria. Collabora con la Royal Academy di Londrareso Mozarteum di Salisburgo, alla Musikhochschule di Lipsia, l’Indiana University, Brooklyn University ed altre istituzioni. E’ stato titolare della cattedra di perfezionamento ed interpretazione presso il “Conservatoire International de Paris” (Parigi, Francia) dal 1995 fino al Giugno del 2001. MICHAEL LEWIN È professore presso la Royal Academie of Music di Londra dove si è formato sotto la guida di Hector Quine. Si perfeziona successivamente in Spagna con José Tomas. Come chitarrista e liutista, ha suonato con la Royal Shakespeare Company, Ballet Rambert, Scottish Opera, English National Opera, La Piccola Scala (Milano), la Royal Opera House ed al Covent Garden e nei principali festival internazionali, quali Bath, Bergen, Edimburgo, Fiandre, Gottinga e Venezia, nonché presso l'Henry Wood Promenade Concerts. Ha anche fatto una serie di registrazioni, in particolare con il Monteverdi Choir e i Baroque Soloists diretti da Sir John Eliot Gardiner e collaborato con il compositore Trevor Jones. Nel 1977 diventa professore presso la Royal Academy of Music e come didatta viene invitato a tenere masterclass in tutto i l mondo tra cui istituzioni come il Conservatorio centrale di musica (Pechino), la Sibelius Academy (Helsinki) e il Conservatoire Nationale Superieure de Musique et Danse (Parigi). I CONCERTI Durante il loro soggiorno, gli allievi saranno scelti per esibirsi nei concerti organizzati dalle associazioni. QUOTE DI PARTECIPAZIONE Allievi effettivi Quattro lezioni da 60 minuti : € 300 Allievi uditori : € 60 per tutta la master class oppure € 30 al giorno La quota di iscrizione è fissata in : € 50 SOGGIORNO L'organizzazione ha stipulato convenzioni con gli alberghi ed i ristoranti della zona. Per maggiori informazioni si prega di contattare la segreteria dell'associazione SetteNoteInsieme al +39.393.9988654 oppure inviare una mail a ufficiostampa@quattroquarti.org SetteNoteInsieme -Rosso Di Sera 2015- International Music Campus (Eng).pdf -Rosso Di Sera 2015- International Music Campus (ita).pdf -Rosso Di Sera 2015- International Music Campus (Esp).pdf
  16. Al vai la III edizione del BorGuitar Festival dal 27 luglio a l 2 Agosto Durante la settimana si svolgeranno masterclass concerti e un concorso nei luoghi più suggestivi del paese e delle località di Borgo Val di Taro (PR) con importanti musicisti della scena concertistica internazionale e alcuni tra i migliori allievi dei corsi di perfezionamento; tua i colori e il sound delle sei corde: Sharpe-­Zohn Duo, Nicola Jappelli, Duo Bandini-­Chiacchiaretta, Luca Allievi, Francesco Buzzurro e molti altri. Associazione Culturale Arti&Suoni Via La Spezia, 177 – 43100 PARMA Tel e Fax: +39 0521989315 -­‐+39 349 2614014 info@artiesuoni.com www.artiesuoni.com Tutte le info http://www.artiesuoni.com/web/borguitar-festival/ Leggi l'articolo originale
  17. 9th edition of the Volterra Project, Summer Guitar Institute 17-25 July 2015: • Guitar Master Classes With Antigoni Goni • Rene Izquierdo • and Gohar Vardanyan • Business Seminars With Nana Simopoulos • Music Physiology With Bonno Lange • Workshops - Maurizio Villa: Video Analysis of Music Performance • - Nana Simopoulos: Circle singing technique and improvisation • - Caryn Heilman: Continuum Movement for Musicians ... and much, much more! Info and application http://www.volterraguitar.org Leggi l'articolo originale
  18. Aniello Desiderio e Lucio Matarazzo - Filomena Moretti - Lukasz Kuropaczewski - Maurizio Colonna 20ma Edizione 7 - 10 maggio 2015 Auditorium della Regione Direttore Artistico Filippo Michelangeli Farandola Associazione Culturale www.farandola.eu Leggi l'articolo originale
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