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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

Analisi "Sonata del Guadalquivir"


Raffaele Iervolino
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Conoscere la modalità attraverso la conoscenza della tonalità:

Ho analizzato il 1° tempo della Sonata di Angelo Gilardino,per capire,io credo di aver capito.

 

 

Analisi -Sonata del Guadalquivir

Partendo dalla conoscenza che ho, e cioè dalla Tonalità,essa ha modi ben stabiliti,es: do Maggiore inizia e finisce con la stessa nota e non ha alterazioni(e quindi compongo le note del pezzo su di esso e non metto alterazioni),poi nel prosieguo ,cambio tonalità (vicina o lontana a seconda del caso)per dare timbriche diverse e sensazioni diverse,e mantengo o meglio compongo con le alterazioni che hanno le nuove tonalità ecc…. Naturalmente do importanza ad alcuni gradi come per es.il V e il VII ecc….

Col modo o modalità ,dal libro di Racioppi,ho visto che le famose scale maggiori o minori,usate dalla tonalità, sono solo alcune,di quelle costruite dai greci. Ora quello che mi sono posto per analizzare il sistema modale è semplice,e cioè ,analizzare le note in base alle sue alterazioni,che nel sistema Tonale è facile,infatti se il brano ha due diesis, esso è in Re Maggiore o relativo minore Si . Nel sistema Modale vado a svolgere questa mia analisi e analizzando la Sonata del Guadalquivir, ho capito il sistema modale:

1° Tempo Analisi della Sonata Guadalquivir

1. Battuta 1 a 12 esposizone del 1° tema in modo “Eolio” , in La-La

2. Poi Battuta 13 a 15 cadenza(o ponte )sempre Eolio,in La –La

3. Battuta 16 a 18 riesposizione del tema con altre figurazioni ritmiche variate(ma sempre Eolio)che prepara il 2° tema

4. Battuta 19 a 29 che è il 2° tema in modo sempre “Eolio” ma cambia (diciamo cosi )tonalità ,ma rimanendo nello stesso modo Eolio .Infatti esso contiene due alterazioni il Fa e il Do diesis . Questa nuova “Tonalità”,non è altro che il modo Eolio preso un tono sopra al suo naturale. Mi spiego: Il modo Eoilo parte dal La e finisce al La ,ed ha i seguenti gradi-Tono ,Semitono,Tono,Tono, Semitono,Tono,Tono,il 2° tema ha anche’esso gli stessi gradi ,ma non parte dal tradizionale La, ma bensì dal Si al SI(mantenendo gli stessi gradi dell’Eolio in La). E’ come se in un brano Tonale, sarei andato da Do ,poi mi sposto un grado su,e avrò la tonalità di Re Maggiore .

5. Battuta 30 a 35 riesposizione ritmica e tema riesposto in modo variato,ritornando nel modo Eolio del La-La

6. Battuta 36 a 53 Sviluppo -Prima Fase- in modo sempre Eolio, ma partendo dalla sesta nota (o sesto grado del La )diesis e cioè Fa diesis al Fa diesis ,che calcolando i toni e semitoni dell’Eolio, contiene per l’appunto il Fa,Do e Sol diesis.

7. Battuta da 54 a 59-- Eolio che parte dal Re diesis al Re diesis(dove accarezza un altro tema preso dal finale del 2° tema)

8. Battuta delle campanelas,60 e 61 ritorna al Eolio in Si-Si,Campanelas che provocano la preparazione che viene insistita dalle,

9. Battute63 a 65 in Eolio partendo dal Fa al Fa(dove hanno i Si,Mi,La,Re bemolli),che annunciano il culmine della prima fase dello sviluppo in

10. Battuta da 66 a 70 (in Eolio di partenza La-La)che senza alterazioni prende la scena madre in posizione eclatante. La sua fase cadenzale discendente

11. Battuta 71 mette il VII grado (sol)in diesis , come mi suggerisce Dusan (fase cadenzale)In Counterpoint,per poi passare a

12. Battua 72 a83 con la stessa “ Tonalità” del 2° tema,ma con figurazioni,stavolta prese con insistenza dalla prima parte dello sviluppo ,per sviluppare in modo trascendentale il primo tema

13. Battuta 84 a 87 nel modo Eolio del 2°tema,non si ha il tempo di respirare,che si precipita di corsa e gioia nel 1° tempo ,ma in

14. Battuta 88 a 104 in Eolio che parte dal Do diesis al Do diesis(con Fa,sol ,Re ,do diesis),per arrivare con precipitosa enfasi nel

15. Battuta 105 in Eolio in Fa-Fa e

16. Battuta 106 in Eolio in Re-Re e sbizzarrirsi in

17. Battuta 107 a 116 in Eolio di Base La-La,che riporta la pace ,per poi ricollegare

18. Battuta 117 a 134 alla Ripresa,in Eolio La-La e il 2° tema anch’esso ripreso in Eolio La-La

19. Battuta 135 a 145 per finire in cadenze del primo tema che chiudono il 1° tempo.

 

M° oso chiedere il suo responso nel mio studio natalizio,ma chiunque volesse darmi dei suggerimenti li gradirò molto volentieri.

Raffaele Iervolino

p.s.,ho diviso in 19 punti la mia analisi,ma la si legge dicontinuo.

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Punti 14, 15

 

There's a lovely passage in particular I think you may have overlooked in measures 104-105... that enharmonic modulation, I believe one could say, where measure 105 begins with an E-flat. According to its own modal layout, the preceding measure 104 seems to recommend this E-flat be a D-sharp and continue on, but beautifully, this suggestion is rejected. Please, correct me if I am mistaken.

 

James Beneteau

 

Google:

C'è un bel passaggio, in particolare, penso che potrebbe essere trascurato nelle misure 104-105 ... che la modulazione enarmonico, credo che si potrebbe dire, dove misura 105 inizia con un mi bemolle. Secondo il suo schema modale propria, la misura 104 che precede sembra raccomandare questo mi bemolle essere un D-forte e continuare, ma splendidamente, questa proposta è respinta. Per favore, correggimi se sbaglio.

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Conoscere la modalità attraverso la conoscenza della tonalità:

Ho analizzato il 1° tempo della Sonata di Angelo Gilardino,per capire,io credo di aver capito.

 

 

Analisi -Sonata del Guadalquivir

Partendo dalla conoscenza che ho, e cioè dalla Tonalità,essa ha modi ben stabiliti,es: do Maggiore inizia e finisce con la stessa nota e non ha alterazioni(e quindi compongo le note del pezzo su di esso e non metto alterazioni),poi nel prosieguo ,cambio tonalità (vicina o lontana a seconda del caso)per dare timbriche diverse e sensazioni diverse,e mantengo o meglio compongo con le alterazioni che hanno le nuove tonalità ecc…. Naturalmente do importanza ad alcuni gradi come per es.il V e il VII ecc….

Col modo o modalità ,dal libro di Racioppi,ho visto che le famose scale maggiori o minori,usate dalla tonalità, sono solo alcune,di quelle costruite dai greci. Ora quello che mi sono posto per analizzare il sistema modale è semplice,e cioè ,analizzare le note in base alle sue alterazioni,che nel sistema Tonale è facile,infatti se il brano ha due diesis, esso è in Re Maggiore o relativo minore Si . Nel sistema Modale vado a svolgere questa mia analisi e analizzando la Sonata del Guadalquivir, ho capito il sistema modale:

1° Tempo Analisi della Sonata Guadalquivir

1. Battuta 1 a 12 esposizone del 1° tema in modo “Eolio” , in La-La

2. Poi Battuta 13 a 15 cadenza(o ponte )sempre Eolio,in La –La

3. Battuta 16 a 18 riesposizione del tema con altre figurazioni ritmiche variate(ma sempre Eolio)che prepara il 2° tema

4. Battuta 19 a 29 che è il 2° tema in modo sempre “Eolio” ma cambia (diciamo cosi )tonalità ,ma rimanendo nello stesso modo Eolio .Infatti esso contiene due alterazioni il Fa e il Do diesis . Questa nuova “Tonalità”,non è altro che il modo Eolio preso un tono sopra al suo naturale. Mi spiego: Il modo Eoilo parte dal La e finisce al La ,ed ha i seguenti gradi-Tono ,Semitono,Tono,Tono, Semitono,Tono,Tono,il 2° tema ha anche’esso gli stessi gradi ,ma non parte dal tradizionale La, ma bensì dal Si al SI(mantenendo gli stessi gradi dell’Eolio in La). E’ come se in un brano Tonale, sarei andato da Do ,poi mi sposto un grado su,e avrò la tonalità di Re Maggiore .

5. Battuta 30 a 35 riesposizione ritmica e tema riesposto in modo variato,ritornando nel modo Eolio del La-La

6. Battuta 36 a 53 Sviluppo -Prima Fase- in modo sempre Eolio, ma partendo dalla sesta nota (o sesto grado del La )diesis e cioè Fa diesis al Fa diesis ,che calcolando i toni e semitoni dell’Eolio, contiene per l’appunto il Fa,Do e Sol diesis.

7. Battuta da 54 a 59-- Eolio che parte dal Re diesis al Re diesis(dove accarezza un altro tema preso dal finale del 2° tema)

8. Battuta delle campanelas,60 e 61 ritorna al Eolio in Si-Si,Campanelas che provocano la preparazione che viene insistita dalle,

9. Battute63 a 65 in Eolio partendo dal Fa al Fa(dove hanno i Si,Mi,La,Re bemolli),che annunciano il culmine della prima fase dello sviluppo in

10. Battuta da 66 a 70 (in Eolio di partenza La-La)che senza alterazioni prende la scena madre in posizione eclatante. La sua fase cadenzale discendente

11. Battuta 71 mette il VII grado (sol)in diesis , come mi suggerisce Dusan (fase cadenzale)In Counterpoint,per poi passare a

12. Battua 72 a83 con la stessa “ Tonalità” del 2° tema,ma con figurazioni,stavolta prese con insistenza dalla prima parte dello sviluppo ,per sviluppare in modo trascendentale il primo tema

13. Battuta 84 a 87 nel modo Eolio del 2°tema,non si ha il tempo di respirare,che si precipita di corsa e gioia nel 1° tempo ,ma in

14. Battuta 88 a 104 in Eolio che parte dal Do diesis al Do diesis(con Fa,sol ,Re ,do diesis),per arrivare con precipitosa enfasi nel

15. Battuta 105 in Eolio in Fa-Fa e

16. Battuta 106 in Eolio in Re-Re e sbizzarrirsi in

17. Battuta 107 a 116 in Eolio di Base La-La,che riporta la pace ,per poi ricollegare

18. Battuta 117 a 134 alla Ripresa,in Eolio La-La e il 2° tema anch’esso ripreso in Eolio La-La

19. Battuta 135 a 145 per finire in cadenze del primo tema che chiudono il 1° tempo.

 

M° oso chiedere il suo responso nel mio studio natalizio,ma chiunque volesse darmi dei suggerimenti li gradirò molto volentieri.

Raffaele Iervolino

p.s.,ho diviso in 19 punti la mia analisi,ma la si legge dicontinuo.

 

Lo scopo dell'analisi non è quello di raggiungere delle conclusioni esatte come accade nella matematica, ma quello di superare lo stadio di una semplice e primitiva decifrazione del testo musicale e di rappresentarlo in una serie di eventi che abbiano tra loro una relazione logica. Si può dire che ogni interprete è creatore e padrone del proprio metodo di analisi, se e fin dove esso gli consente di costruirsi un modello mentale della musica completo e ben articolato in tutti i suoi dettagli. Riconoscere i modi è certamente un buon punto di avvio. Si può suggerire che la successione di intervalli di una determinata scala modale è applicabile anche a partire da una tonica diversa da quella propria del modo: tenendo ferma una nota chiamata convenzionalmente tonica, si possono costruire sulla medesima diversi altri modi (questo non era comune nell'epoca in cui la modalità era il sistema musicale egemone), ed è quello che accade in questa, come in tante altre, composizioni modali del Novecento.

 

dralig

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Punti 14, 15

 

There's a lovely passage in particular I think you may have overlooked in measures 104-105... that enharmonic modulation, I believe one could say, where measure 105 begins with an E-flat. According to its own modal layout, the preceding measure 104 seems to recommend this E-flat be a D-sharp and continue on, but beautifully, this suggestion is rejected. Please, correct me if I am mistaken.

 

James Beneteau

 

Google:

C'è un bel passaggio, in particolare, penso che potrebbe essere trascurato nelle misure 104-105 ... che la modulazione enarmonico, credo che si potrebbe dire, dove misura 105 inizia con un mi bemolle. Secondo il suo schema modale propria, la misura 104 che precede sembra raccomandare questo mi bemolle essere un D-forte e continuare, ma splendidamente, questa proposta è respinta. Per favore, correggimi se sbaglio.

 

This is a skillful remark.

Questa è un'osservazione acuta.

 

dralig

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Stò accucciato nella mia tana dopo aver dato un morso,un morso frettoloso e presuntuoso.

E' da stamani alle 7 da quanto ho letto le risposte di Angelo e James Beneteau ,che mi stò mordendo la coda a non finire.

 

Quello che io ho fatto nei giorni scorsi, è solo per capire se il sistema modale è uguale a quello Tonale.

Nel sistema tonale, quando durante un pezzo compaiono alterazioni, mi fa capire che è cambiata la tonalità,e volevo capire se anche nel sistema modale era lo stesso. Poi ci sarebbe stato lo svolgimento di tutto il resto(studio degli accordi, posizioni ecc…). Così leggendo le note del 1° tempo, ho identificato i vari temi(spero di si),e ho identificato le alterazioni, e subito mi è venuto il dubbio,che succede qua?

 

Fosse stata la tonalità, il Primo tema Battuta 1 a 11, sarebbe in Do Maggiore,il La m non sarebbe possibile perché la sensibile non è presente(anche se esso inizia e finisce con il La,e anche se potesse essere la m. naturale). Nel sistema modale,io reputo(ma per favore -o se volete-aiutatemi)(le stesse battute), scritte nel modo Eolio,questo perché ,il brano inizia proprio con il La e finisce col La,e senza nessuna alterazione. All'inizio mi erano venuti dei dubbi(ma posso sbagliarmi) che fosse un modo modale qualsiasi, perché leggendo in Counterpoint di Dusan, tutti i modi,non avevano alterazioni. Ma siccome penso che non è possibile ciò, definisco il modo delle battute 1 a 11 Eolio (e ripeto posso sbagliarmi,ed è qua che chiedo aiuto-se volete-),proprio perché inizia e finisce con la nota La,tipica del modo Eolio e dei suoi intervalli.

 

Se questo ragionamento è giusto,allora il 2° tema battuta 19 a 29,che nel sistema tonale con i suoi due diesis, risulterà Re maggiore (Si minore non sarebbe possibile perché non ha il La in diesis –sensibile-);nel sistema modale ,questi due diesis ,li ho trovati (nella mia piccola ricerca),sia nel modo Misolidio(dove se la tonica o prima nota iniziasse con il La,e proseguisse con gli stessi gradi del misolidio all’altro La),avremmo attraverso la sequenza dei gradi,il Fa e Do in diesis. Ma poi mi sono detto,se ci troviamo nel modo Eolio, non possiamo allontanarci da questo modo(proprio perché io non lo so se si poteva fare),cosi ho cercato nel modo Eolio ,tutte le scale con gli stessi intervalli del modo Eoilo e ho trovato che se ho la scala che parte dalla nota Si al Si ,essa conterrà il Fa e il Do diesis. E cosi ho proseguito il ragionamento per tutto il pezzo.

 

Ma ,oggi ho anche cercato in altri modi se potevo trovare i due diesis,e ho trovato nel modo Frigo i due famosi diesis,e cioè partendo dal Fa diesis al Fa diesis con gli intervalli del modo Frigio, si ottiene la scala che ha i due diesis Fa e Do. Cosi il dubbio mi viene dilatato,posso considerarlo modo Frigio? Se nella tonalità fosse (avendo i due diesis Fa e Do) Re Maggiore, il tema inizierebbe(in generale) con la nota re e si affermerebbe con varie formule cadenzali e finirebbe con la stessa nota Re. Fin qui è facile(credo). Col sistema modale,non posso definirlo Re Maggiore perché non inizia e finisce in Re,ne tantomeno Si minore,ma io penso(aiuto)che iniziando in Fa diesis e finendo in Fa diesis, e analizzando gli intervalli tra queste due note con l’inserimento del Do che è diesis, ottengo gli intervalli del modo Frigio. Anche se non inizia col suo naturale Mi a MI? Ma inizia da un grado su? Quindi posso affermare che mi trovo in modo Frigio?

 

Quindi il ragionamento tonalità e modalità, si può procedere nello stesso modo?Cioè il sistema tonale, ha cambi di tonalità,e il modale lo stesso?

Se ho capito, posso definire il 1° tema in Eolio (perché inizia e finisce in La)e il 2° tema in Frigio(anche se non inizia in Mi ?Quindi c’è stato un cambio di tonalità (sempre se ho capito bene)Gilardino,che in questo pezzo mi ha fatto capire che la modalità è applicata in...modo impertinente, ossia, il cambiamento di modo senza cambiamento di tonica?

Raffaele I.

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Stò accucciato nella mia tana dopo aver dato un morso,un morso frettoloso e presuntuoso.

E' da stamani alle 7 da quanto ho letto le risposte di Angelo e James Beneteau ,che mi stò mordendo la coda a non finire.

 

Quello che io ho fatto nei giorni scorsi, è solo per capire se il sistema modale è uguale a quello Tonale.

Nel sistema tonale, quando durante un pezzo compaiono alterazioni, mi fa capire che è cambiata la tonalità,e volevo capire se anche nel sistema modale era lo stesso. Poi ci sarebbe stato lo svolgimento di tutto il resto(studio degli accordi, posizioni ecc…). Così leggendo le note del 1° tempo, ho identificato i vari temi(spero di si),e ho identificato le alterazioni, e subito mi è venuto il dubbio,che succede qua?

 

Fosse stata la tonalità, il Primo tema Battuta 1 a 11, sarebbe in Do Maggiore,il La m non sarebbe possibile perché la sensibile non è presente(anche se esso inizia e finisce con il La,e anche se potesse essere la m. naturale). Nel sistema modale,io reputo(ma per favore -o se volete-aiutatemi)(le stesse battute), scritte nel modo Eolio,questo perché ,il brano inizia proprio con il La e finisce col La,e senza nessuna alterazione. All'inizio mi erano venuti dei dubbi(ma posso sbagliarmi) che fosse un modo modale qualsiasi, perché leggendo in Counterpoint di Dusan, tutti i modi,non avevano alterazioni. Ma siccome penso che non è possibile ciò, definisco il modo delle battute 1 a 11 Eolio (e ripeto posso sbagliarmi,ed è qua che chiedo aiuto-se volete-),proprio perché inizia e finisce con la nota La,tipica del modo Eolio e dei suoi intervalli.

 

Se questo ragionamento è giusto,allora il 2° tema battuta 19 a 29,che nel sistema tonale con i suoi due diesis, risulterà Re maggiore (Si minore non sarebbe possibile perché non ha il La in diesis –sensibile-);nel sistema modale ,questi due diesis ,li ho trovati (nella mia piccola ricerca),sia nel modo Misolidio(dove se la tonica o prima nota iniziasse con il La,e proseguisse con gli stessi gradi del misolidio all’altro La),avremmo attraverso la sequenza dei gradi,il Fa e Do in diesis. Ma poi mi sono detto,se ci troviamo nel modo Eolio, non possiamo allontanarci da questo modo(proprio perché io non lo so se si poteva fare),cosi ho cercato nel modo Eolio ,tutte le scale con gli stessi intervalli del modo Eoilo e ho trovato che se ho la scala che parte dalla nota Si al Si ,essa conterrà il Fa e il Do diesis. E cosi ho proseguito il ragionamento per tutto il pezzo.

 

Ma ,oggi ho anche cercato in altri modi se potevo trovare i due diesis,e ho trovato nel modo Frigo i due famosi diesis,e cioè partendo dal Fa diesis al Fa diesis con gli intervalli del modo Frigio, si ottiene la scala che ha i due diesis Fa e Do. Cosi il dubbio mi viene dilatato,posso considerarlo modo Frigio? Se nella tonalità fosse (avendo i due diesis Fa e Do) Re Maggiore, il tema inizierebbe(in generale) con la nota re e si affermerebbe con varie formule cadenzali e finirebbe con la stessa nota Re. Fin qui è facile(credo). Col sistema modale,non posso definirlo Re Maggiore perché non inizia e finisce in Re,ne tantomeno Si minore,ma io penso(aiuto)che iniziando in Fa diesis e finendo in Fa diesis, e analizzando gli intervalli tra queste due note con l’inserimento del Do che è diesis, ottengo gli intervalli del modo Frigio. Anche se non inizia col suo naturale Mi a MI? Ma inizia da un grado su? Quindi posso affermare che mi trovo in modo Frigio?

 

Quindi il ragionamento tonalità e modalità, si può procedere nello stesso modo?Cioè il sistema tonale, ha cambi di tonalità,e il modale lo stesso?

Se ho capito, posso definire il 1° tema in Eolio (perché inizia e finisce in La)e il 2° tema in Frigio(anche se non inizia in Mi ?Quindi c’è stato un cambio di tonalità (sempre se ho capito bene)Gilardino,che in questo pezzo mi ha fatto capire che la modalità è applicata in...modo impertinente, ossia, il cambiamento di modo senza cambiamento di tonica?

Raffaele I.

 

One should not fret... I must admit I am a little confused with your present aim, but this may be due to a shoddy translation of your reply on my part. In any case, Dusan Bogdanovic's book on counterpoint, as I understand, serves an immense wealth of information but I am uncertain if this will provide immediate help with your current analysis. The simple reason is that modes were often used differently in twentieth century music (and in music thereafter) than they were in Renaissance music, the latter being the particular subject Bogdanovic addresses. For your case, I think Bogdanovic's book would serve more to provide a historical foundation, and a necessary and solid one at that. Conversely, I would strongly suggest browsing Vincent Persichetti's "Twentieth-Century Harmony" (there must be an Italian translation) if you have not already done so. His discussion of modes, polymodality, and polytonality in chapters 2 and 12 may offer some useful insights. I myself am not a master of analysis and I have not studied music with anyone so, as always, I am open to correction. Hopefully, Google supplies an intelligible translation of this...

 

Google:

Non si deve preoccupare ... Devo ammettere che sono un po 'confuso con il tuo obiettivo attuale, ma questo può essere dovuto a una traduzione scadente della Sua risposta da parte mia. In ogni caso, il libro di Dusan Bogdanovic sul contrappunto, come ho capito, serve una ricchezza immensa di informazioni, ma sono incerto se questo fornirà un aiuto immediato con la tua analisi in corso. La semplice ragione è che i modi sono stati spesso utilizzati in modo diverso nella musica del XX secolo (e in musica in seguito) di quanto non fossero in musica rinascimentale, queste ultime gli indirizzi particolare argomento Bogdanovic. Per il vostro caso, penso che il libro di Bogdanovic servirebbe di più per fornire un fondamento storico, e una necessaria e solida a questo. Al contrario, mi suggeriscono fortemente visitano Vincent Persichetti "Twentieth-Century Harmony" (ci deve essere una traduzione in italiano) se non l'hai già fatto. Sua discussione delle modalità, polymodality e politonalità nei capitoli 2 e 12 possono offrire alcuni spunti utili. Io stesso non sono un maestro di analisi e non ho studiato musica con qualcuno così, come sempre, io sono aperto a correzione. Speriamo che Google fornisce una traduzione intelligibile di questo ...

 

James Beneteau

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Vincent Persichetti

Armonia del ventesimo secolo

edizione italiana a cura di

Fabio Jegher e Luca Cerchiari

 

Guerini Studio

 

m

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E' da stamani alle 7 da quanto ho letto le risposte di Angelo e James Beneteau ,che mi stò mordendo la coda a non finire.

 

Quello che io ho fatto nei giorni scorsi, è solo per capire se il sistema modale è uguale a quello Tonale.

Nel sistema tonale, quando durante un pezzo compaiono alterazioni, mi fa capire che è cambiata la tonalità,e volevo capire se anche nel sistema modale era lo stesso. Poi ci sarebbe stato lo svolgimento di tutto il resto(studio degli accordi, posizioni ecc…). Così leggendo le note del 1° tempo, ho identificato i vari temi(spero di si),e ho identificato le alterazioni, e subito mi è venuto il dubbio,che succede qua?

 

Fosse stata la tonalità, il Primo tema Battuta 1 a 11, sarebbe in Do Maggiore,il La m non sarebbe possibile perché la sensibile non è presente(anche se esso inizia e finisce con il La,e anche se potesse essere la m. naturale). Nel sistema modale,io reputo(ma per favore -o se volete-aiutatemi)(le stesse battute), scritte nel modo Eolio,questo perché ,il brano inizia proprio con il La e finisce col La,e senza nessuna alterazione. All'inizio mi erano venuti dei dubbi(ma posso sbagliarmi) che fosse un modo modale qualsiasi, perché leggendo in Counterpoint di Dusan, tutti i modi,non avevano alterazioni. Ma siccome penso che non è possibile ciò, definisco il modo delle battute 1 a 11 Eolio (e ripeto posso sbagliarmi,ed è qua che chiedo aiuto-se volete-),proprio perché inizia e finisce con la nota La,tipica del modo Eolio e dei suoi intervalli.

 

Se questo ragionamento è giusto,allora il 2° tema battuta 19 a 29,che nel sistema tonale con i suoi due diesis, risulterà Re maggiore (Si minore non sarebbe possibile perché non ha il La in diesis –sensibile-);nel sistema modale ,questi due diesis ,li ho trovati (nella mia piccola ricerca),sia nel modo Misolidio(dove se la tonica o prima nota iniziasse con il La,e proseguisse con gli stessi gradi del misolidio all’altro La),avremmo attraverso la sequenza dei gradi,il Fa e Do in diesis. Ma poi mi sono detto,se ci troviamo nel modo Eolio, non possiamo allontanarci da questo modo(proprio perché io non lo so se si poteva fare),cosi ho cercato nel modo Eolio ,tutte le scale con gli stessi intervalli del modo Eoilo e ho trovato che se ho la scala che parte dalla nota Si al Si ,essa conterrà il Fa e il Do diesis. E cosi ho proseguito il ragionamento per tutto il pezzo.

 

Ma ,oggi ho anche cercato in altri modi se potevo trovare i due diesis,e ho trovato nel modo Frigo i due famosi diesis,e cioè partendo dal Fa diesis al Fa diesis con gli intervalli del modo Frigio, si ottiene la scala che ha i due diesis Fa e Do. Cosi il dubbio mi viene dilatato,posso considerarlo modo Frigio? Se nella tonalità fosse (avendo i due diesis Fa e Do) Re Maggiore, il tema inizierebbe(in generale) con la nota re e si affermerebbe con varie formule cadenzali e finirebbe con la stessa nota Re. Fin qui è facile(credo). Col sistema modale,non posso definirlo Re Maggiore perché non inizia e finisce in Re,ne tantomeno Si minore,ma io penso(aiuto)che iniziando in Fa diesis e finendo in Fa diesis, e analizzando gli intervalli tra queste due note con linserimento del Do che è diesis, ottengo gli intervalli del modo Frigio. Anche se non inizia col suo naturale Mi a MI? Ma inizia da un grado su? Quindi posso affermare che mi trovo in modo Frigio?

 

Quindi il ragionamento tonalità e modalità, si può procedere nello stesso modo?Cioè il sistema tonale, ha cambi di tonalità,e il modale lo stesso?

Se ho capito, posso definire il 1° tema in Eolio (perché inizia e finisce in La)e il 2° tema in Frigio(anche se non inizia in Mi ?Quindi c’è stato un cambio di tonalità (sempre se ho capito bene)Gilardino,che in questo pezzo mi ha fatto capire che la modalità è applicata in...modo impertinente, ossia, il cambiamento di modo senza cambiamento di tonica?

Raffaele I.

 

Non esiste un unico modo per analizzare un brano, ad ogni modo inizia dal materiale vivo, i libri sono importanti, certo, ma non troverai la tecnica compositiva che si è creata AG per il semplice fatto che è il suo vocabolario.

Se può esserti utile dicevo, inizia dal materiale, dalle strutture, isola i tratti e osservane la costruzione: intervalli, estensione, movimento e linearità, tensioni e distensioni motiviche, permutazioni-mutazioni, modulazioni ecc...

Fai caso ad esempio che le prime 11 battute realizzano le figure melodiche che ho inserito nell'esempio sostenute da un unico accordo-texture: La-Re-Mi, non ragionare soltanto in modo teorico, quello che hai trovato sui libri sono solo le regole dei sistemi ma..ovviamente non vanno applicate soltanto cosi.

Nell'esempio ho inserito il tratto melodico che appare fino a batt.11, la struttura armonica La-re-mi (e se fosse mi-la-re? un accordo per quarte desunto dall'eventuale tratto modale utilizzato per la prima frase? guarda le cose da varie ottiche..

poi ho inserito l'estensione che contiene le note della melodia, ma non è detto che sia un modo di Sol solo perchè è la nota più bassa, capisci cosa voglio dire..? nella prima frase le note "portanti" sembrano essere il mi e il la, la prima frase riposa sul la, la seconda sul mi ad esempio e poi vi è il tratto melodico nel registro basso..pian piano andando avanti ti ritroverai del materiale e...ma ripeto ogni brano ha la sua analisi più o meno adatta a meglio metter in rilievo il materiale che vi è contenuto...

 

buon lavoro

m

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Stò accucciato nella mia tana dopo aver dato un morso,un morso frettoloso e presuntuoso.

E' da stamani alle 7 da quanto ho letto le risposte di Angelo e James Beneteau ,che mi stò mordendo la coda a non finire.

 

Quello che io ho fatto nei giorni scorsi, è solo per capire se il sistema modale è uguale a quello Tonale.

Nel sistema tonale, quando durante un pezzo compaiono alterazioni, mi fa capire che è cambiata la tonalità,e volevo capire se anche nel sistema modale era lo stesso. Poi ci sarebbe stato lo svolgimento di tutto il resto(studio degli accordi, posizioni ecc…). Così leggendo le note del 1° tempo, ho identificato i vari temi(spero di si),e ho identificato le alterazioni, e subito mi è venuto il dubbio,che succede qua?

 

Fosse stata la tonalità, il Primo tema Battuta 1 a 11, sarebbe in Do Maggiore,il La m non sarebbe possibile perché la sensibile non è presente(anche se esso inizia e finisce con il La,e anche se potesse essere la m. naturale). Nel sistema modale,io reputo(ma per favore -o se volete-aiutatemi)(le stesse battute), scritte nel modo Eolio,questo perché ,il brano inizia proprio con il La e finisce col La,e senza nessuna alterazione. All'inizio mi erano venuti dei dubbi(ma posso sbagliarmi) che fosse un modo modale qualsiasi, perché leggendo in Counterpoint di Dusan, tutti i modi,non avevano alterazioni. Ma siccome penso che non è possibile ciò, definisco il modo delle battute 1 a 11 Eolio (e ripeto posso sbagliarmi,ed è qua che chiedo aiuto-se volete-),proprio perché inizia e finisce con la nota La,tipica del modo Eolio e dei suoi intervalli.

 

Se questo ragionamento è giusto,allora il 2° tema battuta 19 a 29,che nel sistema tonale con i suoi due diesis, risulterà Re maggiore (Si minore non sarebbe possibile perché non ha il La in diesis –sensibile-);nel sistema modale ,questi due diesis ,li ho trovati (nella mia piccola ricerca),sia nel modo Misolidio(dove se la tonica o prima nota iniziasse con il La,e proseguisse con gli stessi gradi del misolidio all’altro La),avremmo attraverso la sequenza dei gradi,il Fa e Do in diesis. Ma poi mi sono detto,se ci troviamo nel modo Eolio, non possiamo allontanarci da questo modo(proprio perché io non lo so se si poteva fare),cosi ho cercato nel modo Eolio ,tutte le scale con gli stessi intervalli del modo Eoilo e ho trovato che se ho la scala che parte dalla nota Si al Si ,essa conterrà il Fa e il Do diesis. E cosi ho proseguito il ragionamento per tutto il pezzo.

 

Ma ,oggi ho anche cercato in altri modi se potevo trovare i due diesis,e ho trovato nel modo Frigo i due famosi diesis,e cioè partendo dal Fa diesis al Fa diesis con gli intervalli del modo Frigio, si ottiene la scala che ha i due diesis Fa e Do. Cosi il dubbio mi viene dilatato,posso considerarlo modo Frigio? Se nella tonalità fosse (avendo i due diesis Fa e Do) Re Maggiore, il tema inizierebbe(in generale) con la nota re e si affermerebbe con varie formule cadenzali e finirebbe con la stessa nota Re. Fin qui è facile(credo). Col sistema modale,non posso definirlo Re Maggiore perché non inizia e finisce in Re,ne tantomeno Si minore,ma io penso(aiuto)che iniziando in Fa diesis e finendo in Fa diesis, e analizzando gli intervalli tra queste due note con l’inserimento del Do che è diesis, ottengo gli intervalli del modo Frigio. Anche se non inizia col suo naturale Mi a MI? Ma inizia da un grado su? Quindi posso affermare che mi trovo in modo Frigio?

 

Quindi il ragionamento tonalità e modalità, si può procedere nello stesso modo?Cioè il sistema tonale, ha cambi di tonalità,e il modale lo stesso?

Se ho capito, posso definire il 1° tema in Eolio (perché inizia e finisce in La)e il 2° tema in Frigio(anche se non inizia in Mi ?Quindi c’è stato un cambio di tonalità (sempre se ho capito bene)Gilardino,che in questo pezzo mi ha fatto capire che la modalità è applicata in...modo impertinente, ossia, il cambiamento di modo senza cambiamento di tonica?

Raffaele I.

 

One should not fret... I must admit I am a little confused with your present aim, but this may be due to a shoddy translation of your reply on my part. In any case, Dusan Bogdanovic's book on counterpoint, as I understand, serves an immense wealth of information but I am uncertain if this will provide immediate help with your current analysis. The simple reason is that modes were often used differently in twentieth century music (and in music thereafter) than they were in Renaissance music, the latter being the particular subject Bogdanovic addresses. For your case, I think Bogdanovic's book would serve more to provide a historical foundation, and a necessary and solid one at that. Conversely, I would strongly suggest browsing Vincent Persichetti's "Twentieth-Century Harmony" (there must be an Italian translation) if you have not already done so. His discussion of modes, polymodality, and polytonality in chapters 2 and 12 may offer some useful insights. I myself am not a master of analysis and I have not studied music with anyone so, as always, I am open to correction. Hopefully, Google supplies an intelligible translation of this...

 

Google:

Non si deve preoccupare ... Devo ammettere che sono un po 'confuso con il tuo obiettivo attuale, ma questo può essere dovuto a una traduzione scadente della Sua risposta da parte mia. In ogni caso, il libro di Dusan Bogdanovic sul contrappunto, come ho capito, serve una ricchezza immensa di informazioni, ma sono incerto se questo fornirà un aiuto immediato con la tua analisi in corso. La semplice ragione è che i modi sono stati spesso utilizzati in modo diverso nella musica del XX secolo (e in musica in seguito) di quanto non fossero in musica rinascimentale, queste ultime gli indirizzi particolare argomento Bogdanovic. Per il vostro caso, penso che il libro di Bogdanovic servirebbe di più per fornire un fondamento storico, e una necessaria e solida a questo. Al contrario, mi suggeriscono fortemente visitano Vincent Persichetti "Twentieth-Century Harmony" (ci deve essere una traduzione in italiano) se non l'hai già fatto. Sua discussione delle modalità, polymodality e politonalità nei capitoli 2 e 12 possono offrire alcuni spunti utili. Io stesso non sono un maestro di analisi e non ho studiato musica con qualcuno così, come sempre, io sono aperto a correzione. Speriamo che Google fornisce una traduzione intelligibile di questo ...

 

James Beneteau

 

 

Per carità, Dusan è stato, ed è per me un esempio di come un chitarrista-compositore deve essere. Negli anni ottanta, dal Fronimo (unico mezzo che avevo del mondo chitarristico),oltre a conoscere (leggere)Ruggero Chiesa,e Angelo Gilardino,persone che ne ho già dato informazioni,conobbi Dusan (dal Fronimo),che si affacciava al mondo chitarristico-compositivo.

Era (ed è)per me un esempio ,Lui dopo aver vinto il Ginevra, si accostò al mondo della composizione,ed io ho cercato in tutti i modi di fare la stessa cosa(ma motivi,che non sto qui a dire,non me lo hanno consentito). Quando poi a Fiuggi lo conosciuto è stato per me la cosa più bella che mi è capitato,dopo aver incontrato Angelo Gilardino.

Quindi, James Beneteau, per me è un esempio il libro di Dusan che sto lentamente studiando,ed è solo mia la confusione che mi sto creando. Molto probabilmente,come dice Marcello (che ringrazio infinitamente dei suoi esempi,e che sto studiando),Angelo ha una sua idea di composizione ,che trascende dal semplice ragionamento Eolio, Misolidio ecc… Questo lo capisco,e secondo me il difetto principale , è che ho troppa fretta nelle conclusioni(ho paura ,di ritardare lo studio),perché,poi inizia la scuola e ho poco tempo per farlo dopo.

James Beneteau, io ti ringrazio tantissimo e apprezzo moltissimo i tuoi interventi ,li sto studiando . Grazie ,James Beneteau.

Raffaele Iervolino

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Stò accucciato nella mia tana dopo aver dato un morso,un morso frettoloso e presuntuoso.

E' da stamani alle 7 da quanto ho letto le risposte di Angelo e James Beneteau ,che mi stò mordendo la coda a non finire.

 

Quello che io ho fatto nei giorni scorsi, è solo per capire se il sistema modale è uguale a quello Tonale.

Nel sistema tonale, quando durante un pezzo compaiono alterazioni, mi fa capire che è cambiata la tonalità,e volevo capire se anche nel sistema modale era lo stesso. Poi ci sarebbe stato lo svolgimento di tutto il resto(studio degli accordi, posizioni ecc…). Così leggendo le note del 1° tempo, ho identificato i vari temi(spero di si),e ho identificato le alterazioni, e subito mi è venuto il dubbio,che succede qua?

 

Fosse stata la tonalità, il Primo tema Battuta 1 a 11, sarebbe in Do Maggiore,il La m non sarebbe possibile perché la sensibile non è presente(anche se esso inizia e finisce con il La,e anche se potesse essere la m. naturale). Nel sistema modale,io reputo(ma per favore -o se volete-aiutatemi)(le stesse battute), scritte nel modo Eolio,questo perché ,il brano inizia proprio con il La e finisce col La,e senza nessuna alterazione. All'inizio mi erano venuti dei dubbi(ma posso sbagliarmi) che fosse un modo modale qualsiasi, perché leggendo in Counterpoint di Dusan, tutti i modi,non avevano alterazioni. Ma siccome penso che non è possibile ciò, definisco il modo delle battute 1 a 11 Eolio (e ripeto posso sbagliarmi,ed è qua che chiedo aiuto-se volete-),proprio perché inizia e finisce con la nota La,tipica del modo Eolio e dei suoi intervalli.

 

Se questo ragionamento è giusto,allora il 2° tema battuta 19 a 29,che nel sistema tonale con i suoi due diesis, risulterà Re maggiore (Si minore non sarebbe possibile perché non ha il La in diesis –sensibile-);nel sistema modale ,questi due diesis ,li ho trovati (nella mia piccola ricerca),sia nel modo Misolidio(dove se la tonica o prima nota iniziasse con il La,e proseguisse con gli stessi gradi del misolidio all’altro La),avremmo attraverso la sequenza dei gradi,il Fa e Do in diesis. Ma poi mi sono detto,se ci troviamo nel modo Eolio, non possiamo allontanarci da questo modo(proprio perché io non lo so se si poteva fare),cosi ho cercato nel modo Eolio ,tutte le scale con gli stessi intervalli del modo Eoilo e ho trovato che se ho la scala che parte dalla nota Si al Si ,essa conterrà il Fa e il Do diesis. E cosi ho proseguito il ragionamento per tutto il pezzo.

 

Ma ,oggi ho anche cercato in altri modi se potevo trovare i due diesis,e ho trovato nel modo Frigo i due famosi diesis,e cioè partendo dal Fa diesis al Fa diesis con gli intervalli del modo Frigio, si ottiene la scala che ha i due diesis Fa e Do. Cosi il dubbio mi viene dilatato,posso considerarlo modo Frigio? Se nella tonalità fosse (avendo i due diesis Fa e Do) Re Maggiore, il tema inizierebbe(in generale) con la nota re e si affermerebbe con varie formule cadenzali e finirebbe con la stessa nota Re. Fin qui è facile(credo). Col sistema modale,non posso definirlo Re Maggiore perché non inizia e finisce in Re,ne tantomeno Si minore,ma io penso(aiuto)che iniziando in Fa diesis e finendo in Fa diesis, e analizzando gli intervalli tra queste due note con l’inserimento del Do che è diesis, ottengo gli intervalli del modo Frigio. Anche se non inizia col suo naturale Mi a MI? Ma inizia da un grado su? Quindi posso affermare che mi trovo in modo Frigio?

 

Quindi il ragionamento tonalità e modalità, si può procedere nello stesso modo?Cioè il sistema tonale, ha cambi di tonalità,e il modale lo stesso?

Se ho capito, posso definire il 1° tema in Eolio (perché inizia e finisce in La)e il 2° tema in Frigio(anche se non inizia in Mi ?Quindi c’è stato un cambio di tonalità (sempre se ho capito bene)Gilardino,che in questo pezzo mi ha fatto capire che la modalità è applicata in...modo impertinente, ossia, il cambiamento di modo senza cambiamento di tonica?

Raffaele I.

 

Non esiste un unico modo per analizzare un brano, ad ogni modo inizia dal materiale vivo, i libri sono importanti, certo, ma non troverai la tecnica compositiva che si è creata AG per il semplice fatto che è il suo vocabolario.

Se può esserti utile dicevo, inizia dal materiale, dalle strutture, isola i tratti e osservane la costruzione: intervalli, estensione, movimento e linearità, tensioni e distensioni motiviche, permutazioni-mutazioni, modulazioni ecc...

Fai caso ad esempio che le prime 11 battute realizzano le figure melodiche che ho inserito nell'esempio sostenute da un unico accordo-texture: La-Re-Mi, non ragionare soltanto in modo teorico, quello che hai trovato sui libri sono solo le regole dei sistemi ma..ovviamente non vanno applicate soltanto cosi.

Nell'esempio ho inserito il tratto melodico che appare fino a batt.11, la struttura armonica La-re-mi (e se fosse mi-la-re? un accordo per quarte desunto dall'eventuale tratto modale utilizzato per la prima frase? guarda le cose da varie ottiche..

poi ho inserito l'estensione che contiene le note della melodia, ma non è detto che sia un modo di Sol solo perchè è la nota più bassa, capisci cosa voglio dire..? nella prima frase le note "portanti" sembrano essere il mi e il la, la prima frase riposa sul la, la seconda sul mi ad esempio e poi vi è il tratto melodico nel registro basso..pian piano andando avanti ti ritroverai del materiale e...ma ripeto ogni brano ha la sua analisi più o meno adatta a meglio metter in rilievo il materiale che vi è contenuto...

 

buon lavoro

m

 

Grazie Marcello-ti sono debitore.

Ho riletto e riletto, e mi azzardo ancora a dare delle ipotesi (magari continuo nelle mie brutte figure,e chiedo umilmente scusa a Angelo e agli altri ). Innanzitutto Marcello ti voglio togliere dalle responsabilità e ti dico che le cose che dirò , sono mie e non reputabili a te(non voglio coinvolgerti nelle mie brutte figure)

1-parte- Nel guardare le frasi,del 1° periodo,esse(come mi suggerisce Marcello che ringrazio),si appoggiano su note che ,secondo me,mi riportano (a quello che ho calcolato la prima volta,tenendo però presente tutte le note, gli accordi (uno solo) le note di passaggio, di volta ecc..)al modo Eolio. La 1 frase,inizia con il Mi che è V grado di La(dell'eolio);la 2 frase ,si sviluppa dal do (rivolto di la),che va sul V in modo sospeso,che ricerca (e chiede)poi alla 3 frase di chiudere il primo periodo(o discorso o pensiero).Quindi la nota fondamentale è il V° (Mi)che porta al suo I°(La) .Cosi si ottiene il modo Eolio,giusto? Cosi penso che le note suggerire dal 1°periodo e dalla sua melodia ,nel metterle di seguito dalla sua nota più bassa dal Sol che va su all'altro Sol,anche se prolunga,di altre note,non mi deve mettere in inganno nel farmi pensare che mi trovo nel modo Misolidio (proprio perché inizia col Sol ). E' giusto?Non devo pensare alle sole note contenute,nella scala dedotta dal periodo (che potrebbero portare in inganno),ma devo tener conto delle frasi e suoi periodi e melodie ,in se stessi, è giusto? E' da qui che trovo il modo?Nella Tonalità avrei detto che stiamo in La m. naturale(guardando dal Racioppi il modo eolio è il La m.naturale).

 

2-parte- Se questo ragionamento è giusto proseguo(se poi non lo è ,che devo dire, chiedo aiuto-se volete-). Il 2° periodo(che è più breve,composto da due semifrasi e una frase),mi porta a dire questo:La prima semifrase(di sole due battute),per me non è altro che una ripetizione dell’ultima parte della 3 frase,ma una terza sotto. E ciò mi porta a dire ,che si è cambiato “tonalità”o meglio si è cambiato il modo. Infatti la sua prima nota è il Fa(ex sesta di Eolio o La m.naturale),che diventa Fa V° grado di Si(cadenza perfetta) (e si capisce che lo cerca),e riconferma con la seconda semifrase con cadenza plagale IV°-I°,Mi , che va a Si. Se è giusto e se ci ho visto bene, posso dire che ci troviamo in modo Locrio. Perché, se anche prendendo tutte le note contenute in questo 2° periodo,mi portano alla scala di Fa a Fa (come da esempio delle note del secondo periodo),ma le note fondamentali di questo 2° periodo, non sono il Fa e il Fa, ma bensì il Fa V° che porta al Si I° grado e il Mi IV ° grado che va al Si I° grado,per poi finire con la 1 frase del 1° periodo, ma con inserimento del si ,per ottenere maggiormente il senso di chiusura (e di riaffermazione )dell’intero primo tema,che va al secondo tema. Quasi due tonalità che portano a una nuova tonalità del 2° tema.

Ora chiedo ho la strada o ho perso di nuovo la via? So che è molto lunga e tortuosa e me la complico sempre,ma devo capire,assolutamente,non voglio comporre modale senza sapere,vi prego ditemi qualcosa.

Raffaele Iervolino

Guadalquivir analisi 1 tema.pdf

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