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  1. Maestro,mi dispiace non trovarsi d'accordo su cose che non c'è discussione da fare,da quanto sono ovvie.Tanto di cappello,quindi,a un chitarrista come David Starobin che suona la musica dell'800,come pezzi della più estrema avanguardia.
  2. Io,come tanti,considero i primi 20 anni dell'800 un periodo irripetibile per la chitarra e spero che su questo non mi possa dare che ragione dopo aver fatto questo semplice ragionamento.Nel libro su Giuliani di Marco Riboni a pag.85 l'autore documenta un concerto in cui viene eseguita per la prima volta, la Sinfonia n.4,un concerto per pf. e Orch. e l'Overture Coriolano di Beethoven,nello stesso concerto,certamente sarà stato presente anche Beethoven;Mauro Giuliani suonò l'op.30;mi dica se si è più ripetuto un concerto così.oggi questo sarebbe una cosa miracolosa.Le stagioni concertistiche dei Teatri italiani, la chit. è totalmente assente;credo,che in Italia,nell'87 solo Segovia fece un concerto al Conservatorio Verdi di Milano.Julian Bream nei primi anni 70 ha suonato vicino a dove abito io,a Figline Valdardo,invece che,come sarebbe stato più logico, al Comunale o alla Pergola di Firenze.Per me un'interpretete deve spaziare su tutto il repertorio della chit. ma chi ha detto che un chitarrista deve essere settario; infine, smettere di lamentarsi che non ha opere di Mozart, Beethoven,Chopin ecc.Il punto debole della chitarra classica sono state le troppe trascrizioni;bisogna suonare la letteratura originale,altrimenti è meglio cambiare strumento.
  3. Avendo da poco comprato i 6 Andanti op.320 di Carulli,nella revisione di Ruggero Chiesa,non ho resistito ad intervenire per l'ultima volta in questa discussione e mi scuso se questo lo detto un'altra volta.Credo che in pochi possano discutere l'autorevolezza del compianto musicologo,fondatore de "Il Fronimo".Ecco parte della sua illuminante prefazione."La qualità musicale presenta squilibri sconcertanti:ad opere costruite con gusto ed equilibrio si contrappongono lavori d'occasione di facile effetto appesantite da formule convenzionali,ma i frettolosi giudizi critici su Ferdinando Carulli,che l'hanno apprezzato per lungo tempo soltanto nel settore didattico,sono tutti da rivedere.Eliminando la produzione decisamente mediocre rimane infatti un vasto repertorio di autentico valore,soprattutto riguardo la musica da camera,che fa di Carulli uno dei più importanti autori nella storia della chitarra".Concludo dicendo, che vedendo i video su You Tube tanti chitarristi si cimentano in formazioni cameristiche e Carulli in questo senso è molto presente.
  4. Salve,il paragone con il mondo pianistico non è sbagliato:mi nomini un pianista famoso che non abbia registrato con freguenza Mozart,Beethoven,Schubert,Chopin.Quando si inizia a studiare la chitarra classica, credo, che si sappia i compositori che hanno scritto per lo strumento;stranamente Beethoven,che conosceva Giuliani,ha scritto dei pezzi per mandolino,proprio una disdetta per noi chitarristi.
  5. Salve,grazie per i complimenti;deve aggiungere che sono stato testardo nel cercare di suonare uno strumento,perchè nella mia famiglia un mio nonno,un mio zio e il babbo hanno suonato la fisarmonica:il babbo che ancora vive, nel 1950 ad Ancona, ha ottenuto il terzo premio al concorso nazionale per fisarmonicisti.Io non potendo suonare la fisarmonica,ho scelto la chitarra perchè era lo strumento più idoneo nel mio caso.Le musiche di Molino non le mai avute,ora seguirò il tuo consiglio riguardo ai preludi.Saluti
  6. Sono un chitarrista dilettante,che ha seguito per 5 anni un corso settimanale con il maestro Gonzalo Solari ad Arezzo.La mia particolarità è che suono la chitarra pur avendo il braccio sinistro colpito dalla poliomielite,ma per fortuna le dita sono normali.Il mio problema principale è il movimento ad ascendere,per cui privilegio pezzi che si estendono sino al settimo tasto.Stranamente le opere di Paganini mi sono congeniali;i ghiribizzi certo, non sono difficili,ma riesco a suonare in un certo numero, anche le composizioni varie e le sonate.Quando le note arrivano al 12 tasto e oltre,spesso c'è una nota a corda vuota che mi agevola il ritorno alle prime posizioni.Certamente non potrò mai fare i pezzi più difficili del repertorio,ma sono soddisfatto di quello che suono.Vorei sapere,se possibile, se ci sono casi simili.
  7. Salve,ammetto che ho esagerato,ma dire che Carulli avrebbe fatto carte false per scrivere un pezzettino così,o usare il termine carullate,non mi sembra costruttivo in una discussione.
  8. salve rispondo alla sua domanda.credo che l'800 sia stato l'età d'oro per la chitarra,e quindi consiglierei a tutti i migliori chitarristi di lasciare un'interpretazione personale.Il paragone sembrerà esagerato,ma è come se un pianista non incidesse Mozart,Beethoven,Schubert ecc.
  9. Gentile maestro Porqueddu,io ho i suoi cd di Studi di Virtuosità e di Trascendenza allegati a Seicorde,però mi aspetto anche delle incisioni più frequenti del repertorio dell'ottocento.
  10. signor Alfredo Franco,alcuni suoi post sono stupidi.
  11. Salve.Mi ero dimenticato, fin dall'inizio di questa discussione, che avevo un libro uscito nel 1984,edito da E.R.G.A. di Genova dedicato a Carulli;riporto la presentazione del libro, che ribalta totalmente il giudizio che ho letto nella maggioranza degli interventi nel forum - Il lavoro di Marco Bertazzi,intitolato,"Ferdinando Carulli Chitarrista-Compositore"rappresenta un ottimo esempio di indagine musicologica,svolta con rigore e competenza.Con questa analisi Bertazzi è riuscito a porre in risalto,come mai era avvenuto fino a ora,la figura di uno dei più grandi maestri della chitarra.Il suo lavoro rappresenta quindi un testo fondamentale,che sarà insostituibile nel futuro a più vasto compito di rivalutazione dell'intera opera di Carulli. Ruggero Chiesa Milano,30 novembre 1983
  12. Rileggendo,su Il Fronimo,una vecchia intervista di Bream,mi domandavo se ancora ora era sempre dell'idea che di Mauro Giuliani erano valide solo 3 opere:il concerto op.30,la gran overture op.61 e la prima Rossiniana (non si sa perchè non disse anche le altre 5).Se Segovia era da scusare,perchè quando le poteva suonare,la rivalutazione dell'800 chitarristico era ancora lontana da venire,la dichiarazione di Bream mi ha sempre lasciato stupefatto.Uno strumento è credibile se ha una propria letteratura,ma se uno dei maggiori chitarristi del 900 trovava non valide 227 opere di Giuliani è facile dedurre che per la chitarra le prospettive non erano molto entusiasmanti.
  13. Marco Riboni nel suo libro su Giuliani,definisce bellissimo il duo per fortepiano e chit.op.86 di Carulli.Credo che sia un parere autorevole.Le arpiste,che sono in orchestra ma è come se non ci fossero dato il loro esiguo impiego, penso,che farebbero salti di gioia se avessero le opere di Carulli scritte con la mano destra.
  14. un mio ultimo post su questo tema.Mi sembrava sottinteso che le opere di Ferdinando Carulli sono poco eseguite in concerto,invece di suonare per l'ennesima volta le variazioni op. 9 di Sor,proporre di Carulli una delle sonate op.21, o il gran solo op.76,o gli andanti op 320,tutti brani che non mi sembrano così tanto inferiori a quelli di Sor.
  15. Salve.Io clicco dove c'è l'indicazione per la presentazione,ma non succede niente,spiegatemi come fare.Grazie.
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