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Giorgio Signorile

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  1. Gentili amici vi presento il mio ultimo lavoro stavolta dedicato all'assiemehttps://www.zedde.com/zedde/prodotto/un ... quintetto/ https://www.amazon.it/corda-laltra-Musiche-chitarra-quintetto/dp/B0851Z4KMM/ref=sr_1_5?qid=1582368247&refinements=p_27%3AGiorgio+Signorile&s=books&sr=1-5-catcorrDalla prefazione: "L’attività didattica quotidiana sovente impone di scrivere, arrangiare e reperire materiale per arricchire e migliorare il percorso di maturazione tecnica-espressiva degli allievi. Da queste esigenze, dopo l’edizione di Classico…ma non troppo, dedicato alla chitarra solista nei primi anni di studio, è nata l’idea di un ulteriore supporto musicale per varie formazioni di chitarre, dal duo al trio, ai quartetti e ai quintetti, in ordine di difficoltà, dalle corde a vuoto in poi. In questo volume ho riunito il repertorio che normalmente utilizzo nelle lezioni di musica d’assieme.I brani del repertorio sono concepiti per sviluppare gli aspetti di ascolto e di partecipazione attiva, elementi fondamentali del suonare insieme, in un contesto musicale, mi auguro piacevole, che spazia dalle sonorità classiche agli stili più moderni passando dallo spiritual al blues, dal Natale alla musica popolare. Ogni composizione è stata “testata” in classe e talvolta rivista grazie all’apporto critico degli alunni che, come sempre, sono fonte inesauribile di entusiasmo.I brani possono essere eseguiti singolarmente oppure riuniti in piccole suites, secondo il livello degli esecutori e dell’argomento musicale che si propone di studiare, per esempio, per trattare la musica tradizionale americana si possono accostare Spiritual e Bass Blues, per la musica antica Danza rituale e Barocchiamo, un piccolo programma da concerto può essere allestito con Musica in famiglia, Corale e Sul fiume impetuoso.Con la speranza che questo lavoro incontri il consenso dei tanti colleghi che svolgono questo meraviglioso lavoro con passione, interesse, competenza e, sempre, curiosità.Un ringraziamento particolare a mia figlia Sveva che ha realizzato l’illustrazione per la copertina".
  2. Quello che NON è questo volume: non è un metodo, non me la sono mai sentita di proporre un percorso che inizi dall'impostazione, ci sono bellissimi lavori in questa direzione, all'insegnante intelligente scegliere il tipo di strada che più preferisce..Questo è un libro che accompagna lo studente e l'insegnante affiancando al lavoro tecnico proposto dal docente dei brani scritti proprio pensando a quella difficoltà, contestualizzata in un pezzo spero piacevole e adeguato al livello di studio.Già la prima edizione -20 pezzi facili- era stata un piccolo successo, piccola casa editrice torinese, la Zedde, che mi aveva dato fiducia nel mio primo lavoro editoriale: ora 15 anni dopo ho proposto una revisione dei vecchi pezzi con un'aggiunta corposa, altri 20 brani..ed ecco qui il lavoro finito.Come sempre un ringraziamento ad Anna, mia moglie che mi ha regalato questa bellissima copertina che ritrae Sveva, mia figlia, ai tempi una cucciola ed ora anche lei avviata nel campo dell'illustrazioneVi allego link dove potrete leggere con più attenzione e scaricare anche qualche pezzo omaggiohttps://www.zedde.com/prodotto/classico ... -chitarra/Prenotabile già da ora, esce a inizio ottobre
  3. Vi presento questo lavoro, nella sua prima esecuzione mondiale tenutasi nella Smith Recital Hall della Marshall University della West Virginia, durante un giro di concerti fatto col collega flautista Paolo Dalmoro. E' dedicato al Violauta Duo formato da Wendell Dobbs Flauto e JulioAlves Chitarra - November Landscapes - Tell me a story... https://www.youtube.com/watch?v=m7AD9SuXg-8
  4. Ciao, non conosco casi simili fra chitarristi ma leggere il tuo post è sicuramente uno sprone per tutti e ti ringrazio. Nel mio Liceo abbiamo un ragazzo che suona tromba con problemi simili, e devo dirti che, almeno in orchestra, il suo apporto è assolutamente alla pari degli altri. Parlando di Paganini: i ghiribizzi e le altre composizioni "facili" funzionano bene nel tuo caso proprio perchè sono scritti principalmente nelle prime posizioni, arpeggi e brevi scale, dove è più importante la tecnica di arpeggio della destra rispetto a quella meccanica sinistra. In questo genere prova anche i preludi di Molino, molto efficaci didatticamente e carini musicalmente Non posso che dirti bravo, continua così ciao!
  5. Chiedo gentilmente una collaborazione per chiarirmi le idee su questa certificazione. Sono stato eletto nel cda della Fondazione della Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo (Cn) all'interno della quale esiste una scuola di musica (comunale) che adotta da alcuni anni questa metodologia. Dovendo verificarne la validità e l'eventuale prosecuzione vorrei avere il vostro parere, se qualcuno la adotta, ne conosce la validità e la serietà. Tra l'altro ho visto che ha dei testi propri da comprare obbligatoriamente, e certifica con propri insegnanti il passaggio dell'anno, con un esborso di soldi, non troppi in verità. Inoltre so che tale certificazione non è riconosciuta in Italia e mi chiedo quale sia a sto punto il reale valore, anche nel rispetto della metodologia che ogni insegnante acquisisce e offre all'alunno, creando sicuramente più entusiasmo in lui essendo un "prodotto" della sua esperienza professionale e non un "pacchetto" comprato da altri. Vi ringrazio
  6. bè, di chitarristi così bravi da far ascoltare il Compositore prima di sè stessi non ne conosco molti, e comunque sarebbe un pregio non una pecca. Tornando alla tua domanda...non è così difficile poi, la chitarra vive di colore, di timbro, di delicate nuances che ognuno fa emergere (o non fa emergere) a seconda della propria sensibilità e della propria capacità tecnica ed espressiva.
  7. è così Marcello, come sempre vedi la luna e lasci il dito
  8. Carlo: che io sappia il termine Tab è tradizionalmente usato nel mondo "acustico"; se usi un software di notazione e gli chiedi - gentilmente - di creare il nuovo rigo in oggetto lui - il computer - te lo chiama così di default inserendo la parola Tab al posto della chiave di violino. Di più non so... Marcello: ciò che dici è il motivo per cui ho accettato di scrivere in quel modo, il libro appena uscito (http://www.fingerpickingshop.com/giorgi ... etodo.html) che presenta un doppio rigo pentagramma-Tab vorrebbe contribuire proprio a questo risultato. nelle presentazioni che faccio insisto molto su questo tema, imparare a leggere correttamente e correntemente. il nostro "piccolo mondo" è fatto da molte figure e quella del chitarrista acustico che magari suona bene tecnicamente pur non sapendo leggere musicalmente è una di quelle, io ora vorrei cercare di avvicinare i due mondi, almeno contribuire col mio modo di scrivere a farlo...
  9. perbacco se ci sono...ma la memoria mi difetta, tempus fugit, in ogni caso in questa materia qualche contributo in più non fa male no? ciao
  10. per molti chitarristi di tradizione classica -come me ad es - leggere la tab è lungo e poco fruttuoso musicalmente, meglio e molto più veloce leggere lo spartito ad es Koyunbaba è scritto col doppio pentagramma, effetto e tastato. Ma se voglio farlo suonare ad un "chitarrista acustico" che ha l'abitudine alla Tab non è semplice anche così, perciò aggiungerò la tab alla fine Tieni sempre conto del discorso editoriale, chi ti pubblica qualcosa generalmente è molto sensibile al discorso vendita e quindi alla semplicità di fruizione (lettura) della tua musica...
  11. se la diteggiatura è funzionale al risultato musicale da te voluto è importante che la inserisci, altrimenti ognuno si farebbe la sua versione che magari non corrisponde al tuo volere interpretativo. mettila è meglio
  12. Ciao Rossano, si tratta di note che, a causa della scordatura della corda, non si trovano nel posto "tradizionale" ma per facilità di lettura vengono comunque scritte nello stesso posto (io scrivo quindi Tastate nello stesso posto), ti allego un esempio. Come vedi leggere sul pentagramma reale (effetto) non è semplice perchè devi tenere conto che quelle note non si trovano nel posto tradizionale a causa della scordatura delle corde, e allora viene in soccorso il pentagramma "tastato" dove non ti devi preoccupare del suono delle note ma solo di premere i tasti. Se hai l'orecchio assoluto può essere molto fastidioso... esempio.pdf
  13. concordo con Domenico sull'importanza di avere suggestioni da Compositori, magari non chitarristi anzi meglio, sulle opere importanti del nostro repertorio. Offrire spunti di approfondimento, paralleli a quelli costruiti col proprio sapere o col proprio insegnante può essere molto utile e stimolante. Aspettiamo questo contributo
  14. Innanzitutto vi ringrazio delle risposte. Nel nostro repertorio tradizionale, anche contemporaneo tale problema non si pone (a parte la citata Koyanbaba) ma nell'ambiente "parallelo" a cui in parte rivolgo l'attenzione in questo piccolo progetto è piuttosto normale suonare con accordature aperte, scordature ecc. E inoltre bisogna fare i conti anche con l'editore che ovviamente, ed è comprensibile, vuole uno spartito chiaro e fruibile dal suo acquirente. Quindi credo che scriverò nei due pentagrammi, reale e "tastato"e a fine libro inserirò tutte le Tab, in modo da accontentare gli amanti della chitarra acustica e non far diventare il rigo musicale un "mostro" alto 10 cm. Grazie agli amici per il contributo
  15. Buongiorno a tutti Dovendo iniziare un lavoro di notazione su brani in accordature aperte (quelle che in genere usano i chitarristi acustici) sto cercando di capire come è meglio agire in vista della pubblicazione. - Due pentagrammi (note reali/tastate) più Tab, quindi tre righi - Un pentagramma (note tastate) più Tab, due righi - Un pentagramma (note reali) più Tab, due righi - solo Tab....solo pentagramma...quale... Come vedete la tab la includo quasi sempre perchè in questo genere di situazione mi sembra la soluzione più "onesta", ma sono curioso di sentire la vostra opinione, come vi trovereste più a vostro agio? Tenete presente che l'accordatura sarà generalmente, partendo dai bassi, Re-La-Re-Sol-La-Re Ciao
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