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kokis80

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  1. non si apre perché nell'indirizzo c'è una parentesi alla fine. Cancellata la parentesi la pagina si apre
  2. se vuoi che ti rispondano soprattutto gli esperti forse è meglio che tu non scriva su un forum aperto a tutti. Ma che chiedi, consulenze a comando? Mi sembra veramente di cattivo gusto questa pretesa
  3. Si chiama Simone Cristicchi. Personalmente sono sorpreso che sia arrivata prima una canzone di questo tipo, proprio nel tempio della superficialità (ma questo è ovviamente non completamente vero, ci sono state canzoni no da "sanremo" a Sanremo già altre volte): non nascondo che mi piace molto. Una cosa non mi è chiara: ma è la canzone di Cristicchi a non essere semplice? Credo, di contro, che sia di una semplicità monolitica...forse ho capito male
  4. Ciao, approposito del TOEFL, qualche anno addietro mi convinsi di prepararlo x uno stage in america....ma quali sono le procedure? Le procedure sono molto semplici: vai sul sito http://www.ets.org , accedi alla sezione TOEFL e poi ti registri per il test. Paghi 150 €, scegli il luogo, l'orario e il gioco è fatto. Non so dove abiti, ma con il nuovo test Ibt ci sono sedi un po' dappertutto. Qui vicino a me ce n'è una a Lucca e una a Livorno. L'esame dura circa 4 ore. Rispetto a qualche anno fa è un po' più complicato: il Reading è stato aumentato come lunghezza dei passages, nel Listening ci sono conversazioni molto più lunghe e lezioni intere. E' stata aggiunta una parte di Speaking (che è un po' l'incubo per tutti), dove devi parlare al microfono, il writing ha degli Integrated tasks, dove devi scrivere commentando un reading e un listening. Insomma, un bello sbattimento. Quando ti iscrivi ti viene "regalato" un test di prova, puoi vedere di lì come funziona l'esame. Il punto è quanto ti serve per lo stage: di solito un'università pubblica chiede qualcosa intorno agli 80 punti (su 120), fino alle istituzioni private più prestigiose che chiedono un punteggio minimo di 100.
  5. Grazie. Interessante. La scena newyorkese mi ha sempre affascinato, sin da quando ero ragazzino, il vecchio Elliot # con la sua 8 corde, Vernon Reid, David Thorn .... oppure i tempi del CBGB ... http://lucaviscardi.typepad.com/luca_viscardi_un_diario_o/images/iloveny.jpg Mamma mia: mai visto dal vivo il CBGB, ma il live dei Living Colour dal CBGB è una cosa meravigliosa: che posto deve essere!
  6. Nel giorno della memoria, all'interno della stagione cameristica promossa dagli amici della musica di Pistoia, sono stati suonati brani di compositori ebrei: tra tutti vorrei segnalare, opera meravigliosa, il Quartetto n° 8 op. 110 in do minore di Shostakovich, scritto, se non ricordo male, in quattro giorni, dopo che il compositore aveva visitato una città distrutta dalla guerra. Imperdibile. Molto bello anche il quartetto di F. Mendelssohn Bartholdy, op 44/1, per riallacciarmi al post del M° Gilardino. Per descrivere il resto del programma, il concerto apriva con E. Schulhoff, Quartetto e terminava con il Quintetto op. 143 per chitarra e archi di M. Castelnuovo Tedesco. Il quartetto, per la cronaca, era il quartetto Henschel e il chitarrista G. Bandini.
  7. Grazie. Interessante. La scena newyorkese mi ha sempre affascinato, sin da quando ero ragazzino, il vecchio Elliot # con la sua 8 corde, Vernon Reid, David Thorn (anche se non so se è proprio newyorkese, ma ho ancora un bel live di questi tre insieme). Appena faccio un salto a New York devo informarmi meglio.
  8. Ultimamente, per la preparazione del mio amatissimo TOEFL, sto guardando millemila film in inglese per migliorare le mie doti di ascoltatore: non so se ho migliorato l'inglese ma ho scovato musiche molto interessanti...forse dovevo ascoltare meglio le parole che i "suoni" Ad ogni modo in questo film (che è molto bello, tra le altre cose) la musica ha un ruolo molto importante, anche perché siamo di fronte ad una pellicola né d'azione né di parola. La chitarra ha spesso un ruolo di primo piano. Il chitarrista è Marc Ribot, musicista attivo nella zona di New York. http://www.marcribot.com/index.jsp Se vi capita guardatevi il film e date un orecchio alla colonna sonora.
  9. ma sei allergica alle lingue? Ti consiglio di studiarle, soprattutto se vorrai intraprendere quel tipo di studi. Impossibile non doverti leggere qualche saggio in tedesco o qualche parte di un autore greco sulla musica: non sempre esistono le traduzioni e non sempre si può capire leggendo solo in traduzione.
  10. Qualcuno ha mai ascoltato questa scena tratta dall'opera Arianna? Sono molto curioso, personalmente non l'ho ancora sentita: dopo Britten e Walton un'altro compositore "inglese" che scrive per chitarra. Ha scritto anche altro per sei corde?
  11. scusami se ti rispondo io...magari ti risponderà anche G. per quello che mi riguarda il concetto di pubblico non rientra in nessuna fase della composizione...farei un torto a me stesso e al rispetto che nutro per chi potrebbe ascoltare ciò che scrivo...io sono in buona fede, so che chi ascolta non vuole essere preso in giro e vuole ascoltare la musica che Io voglio (sono in grado di...) comunicare non quella che "il concetto generico di pubblico" vorrebbe ascoltare... Who Cares if You Listen?
  12. Ho chiesto quest'informazione perché ho adottato questo metodo anch'io, poiché uno dei "vizi" più diffusi è il tremolo "galoppante", tremolo dove a-m-i anziché completare la quartina diventano una terzina, oppure l'articolazione a-m si perde un po' con una conseguente accellerazione del tremolo in quel punto. Ho affrontato questo problema proprio costruendo la quartina interamente su una stessa corda, di modo che fosse più semplice concentrarmi sulla regolare scansione ritmica. Un accorgimento che spesso uso per controllare se il tremolo su un dato brano "funziona" è quello di non suonare ad esempio nell'ultimo movimento della battuta il basso, ma suonare sono la nota al canto. Se il tremolo è giusto questa variazione non influisce sul canto.
  13. Infatti, non è banale perché fa anche il concertista, ma perché scrive musica banale (quello che tu definisci soggettivo e quindi del tutto ininfluente, per me è solo un correlativo di attributi musicali-espressivi dei brani in questione). Ma non voglio convincere nessuno, l'unico fenomeno su cui vorrei far riflettere è che personaggi come Dyens, nel mondo della musica colta, esistono pressoché solo nel mondo chitarra
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