Jump to content

fcrivelli

Membri
  • Content Count

    6
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

fcrivelli last won the day on December 12 2015

fcrivelli had the most liked content!

Community Reputation

1 Newbie

About fcrivelli

  • Rank
    Novizio
  1. Volevo segnalare questo bel libro che contiene il catalogo di una delle più ricche collezioni di chitarre di liuteria degli Stati Uniti: più di 80 chitarre dei grandi liutai spagnoli (e non) a cominciare da Antonio De Torres, passando per Vicente Arias, Enrique Garcia, Francisco Simplicio e le generazioni dei Ramirez fino ai contemporanei Jeffrey Elliot, Josè Romanillos, Dominique Field e altri. Le immagini che mostro evidenziano come ogni chitarra sia mostrata da diverse angolazioni preceduta da una breve descrizione sul liutaio e sui legni utlizzati e con tutte le misure che la caratterizza
  2. Volevo segnalare questo bel libro che contiene il catalogo di una delle più ricche collezioni di chitarre di liuteria degli Stati Uniti: più di 80 chitarre dei grandi liutai spagnoli (e non) a cominciare da Antonio De Torres, passando per Vicente Arias, Enrique Garcia, Francisco Simplicio e le generazioni dei Ramirez fino ai contemporanei Jeffrey Elliot, Josè Romanillos, Dominique Field e altri. Le immagini che mostro evidenziano come ogni chitarra sia mostrata da diverse angolazioni preceduta da una breve descrizione sul liutaio e sui legni utlizzati e con tutte le misure che la caratterizza
  3. Ho ricevuto in questi giorni l'ultimo numero di Seicorde, la rivista diretta da Filippo Michelangeli, dove a pag. 31 compare nella sezione "liutai italiani" l'intervista di Angelo Barricelli a Michele Greci, concertista, didatta e liutaio. Giustamente l'argomento dell'intervista è la sua "rivoluzionaria" chitarra che usa da tempo e che ha sempre attirato la curiosità degli ascoltatori per lo spostamento ed il raddoppio della buca ai lati della porzione di tastiera che copre la tavola armonica. Non entro nel merito di quanto Greci afferma nell'intervista ma mi sento in dovere di fare alcune
  4. Attenzione, il betabloccante non è uno psicofarmaco perchè non agisce sulle funzioni cerebrali, ma solo sulla componente autonoma del sistema nervoso che nulla c'entra con depressione o simili. Il betablocco (l'effetto dei farmaci betabloccanti) serve a modulare la funzione del sistema autonomo ( il cosiddetto sistema simpatico e parasimpatico) che non è sotto il controllo del cervello. Come ho detto prima può essere utile nel controllo delle emozioni perchè si contrappone all'adrenalina. Lo psicofarmaco è tutt'altra cosa. Il fatto che i betabloccanti siano usati in patologie che n
  5. Scusate ma mi sembra che l'argomento stia prendendo una piega che non va nel verso giusto. Giorgio Signorile ha segnalato come un suo allievo e, per contatti presi informalmente, alcuni musicisti prendano un betabloccante per superare l'ansia da performance. A parte le obiezioni che in parte condivido di Cristiano Porqueddu, la cosa non deve stupire. Mi permetto di intervenire in quanto medico (oltre che appassionato di chitarra). I betabloccanti diminuiscono l'effetto della adrenalina sul sistema nervoso autonomo del nostro organismo, cioè su quella parte di sistema nervoso che non è s
  6. Anche se con un po' di ritardo (mi sono registrato il 2 settembre), mi presento, dopo aver visto che è uso del forum. Confesso che è il primo forum cui mi iscrivo e che ha questa consuetudine e ne sono molto contento. Sono un medico di 55 anni, che in gioventù, durante gli studi superiori ed universitari ha studiato chitarra a Roma in particolare con un allievo di Bruno Battisti D'Amario, ma anche in masterclasses con lo stesso Battisti D'Amario, con Alirio Diaz, con Carlo Carfagna e con Sergio Notaro, frequentando assiduamente il modo chitarristico romano a quel tempo ben rappresentato a
×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.