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Alfredo Franco

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  1. 24 Preludi e Ricercari per chitarra, Alfredo Franco

    24 Preludi e Ricercari per chitarra (2017) Versione digitale in formato PDF su Sheetmusicplus.
  2. Nuova interpretazione ad opera di Cristiano Porqueddu della composizione per chitarra sola, Novembrina - The Anatomy of Melancholy. Qui li link per l'ascolto: e qui il link relativo allo spartito pubblicato dalle Edizioni Berben: http://www.tfront.com/p-430128-novembrina-the-anatomy-of-melancholy-for-guitar-revised-and-fingered-by-cristiano-porqueddu.aspx
  3. No, ma a volte le reminiscenze sanno anche fare a meno della consapevolezza. Ho utilizzato un breve frammento al basso nella sezione in 6/8, modificandone i valori, prelevato da un brano del periodo berlinese, che con altri lavori sperimentali è il lato musicale che di Bowie mi interessa maggiormente. Quello che ho voluto fare, nello scrivere questo pezzo, ha a che fare con certe atmosfere scure e melancoliche da Mitteleuropa post industriale. Grazie per l'apprezzamento!
  4. Nella stupenda e fantasmatica lettura di Alberto Mesirca, il "Tombeau for David Jones", scritto qualche mese fa dal sempre vostro affezionatissimo e sottoscritto. Il brano sarà eseguito sabato 26 novembre al concerto che Mesirca terrà a Nuoro per la Stagione Concertistica 2016. Buon ascolto! Link | https://www.soundcloud.com/alfredo_franco/tombeau-for-david-jones
  5. Suonare senza unghie

    E' possibile suonare senza unghie, dei piedi ovviamente. Battutacce a parte, mi riesce difficile immaginare come possa suonare gran parte della letteratura novecentesca senza unghie. Non si corre il rischio di livellare ulteriormente la tavolozza dinamica verso l'encefalogramma piatto?
  6. Senza chitarra

    C'è sempre il mandolino.
  7. Carulli sottovalutato

    E' quello che abbiamo detto lungo le 6 pagine.
  8. Amici per chitarra classica

    Finalmente IL NOSTRO STRUMENTO avrà l'attenzione che merita!
  9. Se non erro registrò anche le Rossiniane 2 e 3, come per la prima facendo un collage di ciò che preferiva fra le 6...mi pare. Comunque erano altri tempi e l'apporto più significativo di Bream alla chitarra non è certo quello riguardante la musica dell'800. Piuttosto, la sua figura è stata fondamentale per stimolare un gran numero di compositori a scrivere dei lavori totalmente avulsi dall'estetica segoviana, spesso di grandissimo pregio. Credo sia sufficiente citare Britten, Henze, Berkeley ( i primi che mi vengono in mente), per sostenere che la credibilità della chitarra deve moltissimo a Bream.
  10. Carulli sottovalutato

    Caro Marcello, penso che tu abbia messo il dito nella piaga. I chitarristi che sanno suonare la musica dell'800 in maniera convincente sono pochi. Le ragioni credo siano quelle da te esposte. Mi è capitato più di una volta, in effetti, di ascoltare degli interpreti che, dignitosi in certa letteratura novecentesca, diventavano insostenibili nel suonare un brano classico. In quanto al brano che hai postato, mi pare un ottimo esempio di carullata su tutta la linea. Chiedo venia ma 'sti pedali sono insostenibili...
  11. Carulli sottovalutato

    La Sonata in Fa di Diabelli è uno dei migliori lavori del primo '800. Dalle soluzioni adottate risulta chiarissima la preparazione musicale del compositore. Trascuratissima, ça va sans dire... https://www.youtube.com/watch?v=EPxsEBA86mY Si. Sul tubo trovi tutto il disco, che comunque è questo http://www.maccaripugliese.com/Duo_Maccari-Pugliese/cd_Giuliani_orchestra.html
  12. Carulli sottovalutato

    Carulli avrebbe fatto carte false per scivere un pezzettino così... https://www.youtube.com/watch?v=h1CCCl6A-rY Giuliani è sicuramente molto più ondivago in questo senso, perchè nella sua produzione ci sono pagine di pregevolissima fattura come altre legate ad occasioni decisamente più estemporanee. Tuttavia nei suoi lavori cameristici (e nei concerti) ci sono cose che dimostrano quanto fosse versato nel cercare soluzioni timbriche che nella letteratura chitarristica del periodo sono avulse agli altri chitarristi-compositori Ad esempio, questo episodio in LAb dal Rondò del Secondo Concerto (al min. 5:36), un gioiellino di scrittura... https://www.youtube.com/watch?v=L34LYVoHsOg
  13. Carulli sottovalutato

    Se vogliamo compilare un catalogo della letteratura per chitarra poco eseguita in concerto ne viene fuori un volume corposo. E' vero che una parte dei chitarristi si limita a riproporre le solite quattro cose, è però anche vero che ci sono altri interpreti il cui repertorio si aggira in territori decisamente meno esplorati e di grande qualità musicale. Per quanto riguarda un confronto qualitativo Carulli/Sor, è sufficiente prendere in mano i loro lavori e confrontarne la scrittura, la forma, la condotta delle parti, la ricerca armonica, gli elementi contrappuntistici, per rendersi conto delle differenze. Non si tratta, ovviamente, di fare una gara, quanto di analizzare in maniera oggettiva la diversa qualità delle loro composizioni aldilà dei gusti personali.
  14. Carulli sottovalutato

    Ho fatto una domanda relativa ad un'affermazione precisa "Sor ha il numero d'op. 60", affermazione priva di fondamento. Cosa centra il fatto di essere un amateur, un professionista, uno studente? La cecità non è certo rivolta a lui, oltretutto, è circostanziata al mettere sullo stesso piano Sor e Carulli. Mi sembra che tu stia facendo una confusione epocale, leggendo quello che ti va di leggere nelle parole scritte da qualcun'altro. Un'ultima domanda, mi dai del voi come usava ai tempi dell'Impero mussoliniano?
  15. Carulli sottovalutato

    Ma cosa vuol dire "Sor ha il numero d'op. 60"? La produzione didattica di Sor non ha eguali nella letteratura del primo '800, sia per l'arco strettamente tecnico abbracciato dai suoi studi, che vanno da lavori rivolti ai principianti a lavori che richiedono grande impegno strumentale, sia per quanto riguarda la coerenza stilistica con cui Sor ha sviluppato la sua ricerca. Bisogna essere ciechi per non avvertire la differenza di scrittura tra le opere di Sor e quelle di Carulli, tanto è siderale la distanza stilistica che le separa! Diciamo le cose come stanno. Il confronto Sor/Carulli è improponibile.
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