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Cristiano Porqueddu

Cura della grafia nello scrivere musica

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In questi giorni ho a che fare con dei manoscritti di Agustin Barrios ed è sorprendente la cura nella grafia che il compositore paraguayano metteva nella 'bella copia' dei suoi manoscritti.

Ho avuto la fortuna di visionare quelli di Mario Castelnuovo Tedesco, di Manuel Maria Ponce, di Heitor Villa Lobos e molti altri ma nessuno raggiunge questi livelli di eleganza nella scrittura.

 

BarriosManoscritto01.png

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In questi giorni ho a che fare con dei manoscritti di Agustin Barrios ed è sorprendente la cura nella grafia che il compositore paraguayano metteva nella 'bella copia' dei suoi manoscritti.

Ho avuto la fortuna di visionare quelli di Mario Castelnuovo Tedesco, di Manuel Maria Ponce, di Heitor Villa Lobos e molti altri ma nessuno raggiunge questi livelli di eleganza nella scrittura.

 

BarriosManoscritto01.png

 

Aveva studiato calligrafia a scuola, anzi era lui stesso un calligrafo - le sue lettere sono dei piccoli capolavori.

 

dralig

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Non solo bella scrittura, ma anche spaziatura ampia, travature da manuale...si legge come fosse stampato. Quindi niente copisti? neanche per Castelnuovo Tedesco, Villa Lobos ecc?

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Lezioni di calligrafia! ecco una cosa che sarebbe utile tornare a fare..soprattutto per i "compositori"... :D onde evitare di prendersi tante "benedizioni" ogni qualvolta si ha la fortuna di poter leggere i manoscritti..(se penso alle maledizioni che ho inviato a Paganini..!! :)

 

un pò come il copiato di una volta no?..anche Bach (per altri ovvi motivi) ma comunque utilissimo ai fini dell'apprendimento di certe "cosine" nascoste tra le note..

eh si..due nuove materie scolastiche nell'era della tecnologia; il copiato e la calligrafia..temo che il Ministro mi brucerà come le streghe... :shock:...

eppure io spesso confesso di fare il copiato delle partiture che mi piacciono dei grandi musici..quante cosine si vedono...si ha la sensazione di....mi fermo qui...

 

 

mr

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Guest Neuland

A me piace tanto anche la mano di questo copista di musiche di Mertz. Abbiamo usato una riga di questo brano per un lavoro grafico della nostra brochure. Non è da stampa, ma molto bello è chiaro allo stesso tempo.

 

Neuland

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A me piace tanto anche la mano di questo copista di musiche di Mertz. Abbiamo usato una riga di questo brano per un lavoro grafico della nostra brochure. Non è da stampa, ma molto bello è chiaro allo stesso tempo.

 

Neuland

 

Bellissimo segno. Negli accordi, qualchevolta sbaglia la disposizione verticale delle alterazioni. A parte questo, summa cum laude.

 

dralig

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Molto bello. Ma chi ha studiato sul Pedron solfeggi manoscritti? mamma mia che solfeggi duri...ma la scrittura era meravigliosa...

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Guest Neuland
Molto bello. Ma chi ha studiato sul Pedron solfeggi manoscritti? mamma mia che solfeggi duri...ma la scrittura era meravigliosa...

 

...io no, anzi, non ho mai studiato nessun solfeggio at all (in germania non si fa...). Bhè, i diplomi mi son fatto lo stesso ;).

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si Neuland, lo so che in Germania avete questa fortuna, e non solo in Germania....noi continuiamo a massacrarci su setticlavi, abbellimenti ecc, su parlati che non sono altro che sillabazioni senza senso...altrochè il cantato che si fa da voi! scusate l'OT

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si Neuland, lo so che in Germania avete questa fortuna, e non solo in Germania....noi continuiamo a massacrarci su setticlavi, abbellimenti ecc, su parlati che non sono altro che sillabazioni senza senso...altrochè il cantato che si fa da voi! scusate l'OT

 

Ri OT:

Non piangiamoci addosso più di tanto, Giorgio. I nostri direttori, chiamati in tutto il mondo, si sono "massacrati"(?) come tutti gli altri, e non credo propongano alle orchestre estere il frutto di sillabazioni senza senso (hai mai provato a suonare un parlato dei nostri didatti più noti?). Quanto al cantare (coralmente), se ne fa sin troppo, nei nostri Istituti, al punto da sacrificare le frequenze alle materie principali.

D'altra parte, i veri vigilanti del ben dividere dovrebbero essere i docenti di strumento o di canto... Ogni via è quindi buona, se supportata giustamente. Noi tendiamo ad esagerare, d'accordo ( basta pensare che al conservatorio di Roma ci sono ora corsi di solfeggio anche al biennio ed al triennio, che coinvolgono pure chi già è in possesso di licenza ...).C'è poi gente che scrive nel curriculum: "in possesso di laurea in..." Ma per piacere! Avremo così col tempo la "laurea" in ....solfeggio? Stiamo diventando un popolo di artisti, poeti, navigatori e...solfeggiatori!

Sento fare le medesime osservazioni e critiche da più di cinquant'anni e, pur non riconoscendo subito la chiave di mezzosoprano (es.), trovo assurdo che un musicista non si orienti subito nelle chiavi usate da un quartetto (violino, contralto, basso e qualche volta tenore); ti assicuro che queste non si imparano cantando, così come le risoluzioni degli abbellimenti. Ma noi siamo sfortunati...

Est modus in rebus!

Ciao

 

C. C.

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