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Cristiano Porqueddu

Scrivere con algoritmi musicali

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Da un'intervista a Fabio Selvafiorita su SoundDesign http://www.soundesign.info/?p=573, si apprende che esistono tecniche di composizione basate su algoritmi e gestite dai computer.

"Genesi della forma nella composizione musicale assistita dal computer: modelli teorici e prospettive poietiche nell’ambiente di programmazione OpenMusic" è il titolo della sua tesi di Laurea (700 pagine) presso il corso di laurea in Disciplina delle Arti, della Musica e dello Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna.

 

Avete letto l'intervista e la tesi?

Cosa ne pensate?

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Credo che quando alla base c'è un'idea buona, comunque la si risolva a livello compositivo il buono resti. Poi il talento potrà evolverla e farla decollare o lasciarla lì, freddina. Tutto serve se ben adoperato no? E alla fine è sempre l'uomo che da l'input e segue il procedimento, quindi....

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OT

Che delusione scoprire che un programma che si chiama open music non sia open source

OT

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quindi se trovassi un compilatore lisp gratuito, dovrei poterlo avere senza problemi giusto?

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Ti ringrazio, darò sicuramente un'occhiata!

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Ho trovato questa interessante discussione cercando su google informazioni su come creare algoritmi musicali con l'ausilio dell'informatica.

Personalmente ritengo utile l'utilizzo di questi procedimenti solamente per elebarorare del materiale di base già ben definito dal punto di vista armonico e ritmico, cioè l'algoritmo può essere utile per gestire formalmente il materiale di base.

Il limite a mio avviso sta invece nel fatto che questi programmi di composizione assistita rischiano di ridurre il ruolo del compositore a mero compilatore, il fatto di trovare subito i vari possibili sviluppi del materiale di base elimina quasi del tutto il lavoro di elaborazione che è sta alla base del lavoro del compositore, non è tanto nel materiale scelto che si vede un compositore ma nel modo in cui lo elabora , ma se questa eleborazione avviene al PC?

 

Sul fatto del comporre con II-V .... in realtà è un falso problema in quanto, se il materiale è semplice ma l'elaborazione è complessa (come avviene per esempio in Steve Reich o John Adams) il fatto che il materiale di base sia "scontato" perde di importanza.

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