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Repertorio per duo di chitarre


Guest Klimt

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Salve a tutti, Maestri e Gentili frequentatori del forum;

volevo proporvi una sorta di "compilazione collettiva" sul repertorio Originale, moderno e contemporaneo, per due chitarre; da tempo infatti sono alla spasmodica ricerca di pezzi che sfugissero dalle solite trascrizioni di Granados, Albèniz, De Falla, Scarlatti; ricerche che hanno portato a dei risultati, nè eccelsi nè poi così scarsi, ma che sono sicuramente incompleti; da qui la mia speranza di costruire una sorta di catalogo immaginario, che faciliti la ricerca ai giovani e inesperti duettanti :)

Dunque finora le ricerche mi hanno portato a reperire:

F. Farkas : Variazioni Ungheresi (rev. Fragnito-Matarazzo) ed. Bèrben
A. Piazzolla: Tango Suite ( ") ed. Bèrben
Mario Gangi: Suite Italiana
M. Castelnuovo-Tedesco: Le chitarre ben temperate, 24 preludi e fughe (di questa edizione ho reperito solo un secondo e terzo volume di una casa editrice a me ignota, la Buzzichelli, sapete se vi sono moderne riedizioni?)
Sergio Assad: Tres Cenas Brasileiras (ed. Henry Lemoine)
Roland Dyens: Cotè Nord (ed. Henry Lemoine)
J. Ibert: Deux Paraboles
B. Bettinelli: Divertimento a due (ed. SZ)
D. Bogdanovic : Sonata-Fantasia (ed. Bèrben)

Per quanto riguarda invece il repertorio ottocentesco, oltre ai duetti di Sor, la copiosa produzione di Carulli, Giuliani e Gragnani, c'è dell'altro??

Grazie in anticipo per l'attenzione, e per l'eventuale partecipazione!

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Caro Amico,

 

non seguo direttamente il tuo invito a compilare la lista, ma svolgo una piccola considerazione sulla necessità di mettere in circolazione le informazioni. Nessuno è onnisciente, quindi si ha sempre da scoprire nuove cose, soprattutto nel non breve percorso di formazione di un interprete. La tua iniziativa la trovo positiva.

 

Quello che non accetto, e vengo alla cosa che volevo raccontare, invece, è l'ignoranza come vizio.

Mi spiego. In un festival italiano quest'anno ho avuto modo di ascoltarre e conoscere personalmente un chitarrista tedesco, leader di uno dei più famosi e più presenti nelle sale concertistiche (dedicate alla chitarra) del momento.

Ho chiesto a questa star se conoscena il concerto per due chitarre e orchestra da camera di Germaine Tailleferre. A questo punto è apparsa sul suo volto una smorfia interrogativa. "Carneade, chi era costui?"

Si tratta di una importante compositrice francese, componente del Gruppo dei Sei (c'è su tutti i libri di storia della musica!) insieme ai Poulenc, Milhaud ecc. La scoperta di questo concerto ha rappresentato un grande ampliamento del nostro repertorio, in particolare di quello per duo. Ci sono già delle incisioni, benché la scoperta sia recente. Ma questa star del "guitar circus" non lo conosceva, né conosceva la compositrice (non sia mai che si ascolti musica non per chitarra!).

Io questo lo trovo uno scandalo. Nessun altro strumentista "normale" potrebbe ignorare così il proprio repertorio in questo modo!

Dobbiamo tirare giù dal piedistallo queste persone che non meritano nemmeno di stare sotto il piedistallo. E dobbiamo assumerci le nostre responsabilità quando siamo indulgenti verso questo "mondo" e questo modo di intendere la musica. Dobbiamo cominciare a chiamare per nome e cognome i nemici della musica. Io personalmente sono stanco di cercare credibilità tra glli altri musicisti con fatica perché ci sono una buona fetta di "colleghi" che continuano a dare della chitarra e del suo repertorio un'immagine deteriore. So che su questo forum ci sono persone che la pensano come me: vi prego di dire la vostra, oggi quantomai è importante epsrimere un pensiero "inattuale"!

 

Per quanto riguarda il repertorio per due chitarre del '900, consiglio la consultazione dell'opera di Pocci, sempre fondamentale.

 

Saluti

LA

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Guest Nicola Mazzon

Caro Luigi è verissimo, infatti mi trovo a suonare spesso assieme ad altri strumentisti non chitarristi ed è fatica farsi considerare non dico al loro livello di preparazione ma quasi.

Tra gli orchestrali di solito così per presa in giro si tende a prendere come pecora nera il violista (fatto sembrare una specie di sfigato), ma ho constatato che per loro la figura del chitarrista è ancora peggio, loro lo vedono come uno che "se la tira" e, tornando a discorsi già fatti in altri topics pensa solo alle corse pazze sulla tastiera e non alla musica.

Hai ragione su un fatto, moltissimi fondano la loro conoscenza di repertorio sulle composizioni che si trovano nell'80% dei programmi di sala e basta, senza porsi l'interrogativo che può esistere altro da far conoscere alla gente e infine anche a se stesso...

 

comunque per la ricerca di repertorio per due chitarre puoi sbizzarrirti come ha detto Luigi nel catalogo Pocci, che trovo sia importantissimo averla.

 

F

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Guest Nicola Mazzon

Infatti Fabio, è quasi inutile parlarne sempre e solo nelle riviste di chitarra, bisognerebbe appunto portare certe rifflessioni su posti in cui fanno riferimento non solo chitarristi ma anche altri strumentisti.

 

F

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volevo proporvi una sorta di "compilazione collettiva" sul repertorio Originale, moderno e contemporaneo, per due chitarre; da tempo infatti sono alla spasmodica ricerca di pezzi che sfugissero dalle solite trascrizioni di Granados, Albèniz, De Falla, Scarlatti; ricerche che hanno portato a dei risultati, nè eccelsi nè poi così scarsi, ma che sono sicuramente incompleti; da qui la mia speranza di costruire una sorta di catalogo immaginario, che faciliti la ricerca ai giovani e inesperti duettanti

 

Occhio a qualche pezzo finito nel dimenticatoio e assolutamente da suonare: Anonyme XX siècle di Ohana, il triptico di Santorsola. Basta Tango Suite ragazzi (scherzo è bellissima)!!! Per quanto riguarda l'Ottocento mi sento di segnalare come capisaldi i duetti di Mertz, il Souvenir de Russie di Sor e le variazioni concertanti di Giuliani. Oltre ai preludi e fughe de le chitarre ben temperate, Castelnuovo Tedesco ha composto anche una fantastica Fuga Elegiaca alla memoria della Presti strutturata proprio in preludio e fuga. Da tenere presente, garantito.

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Castelnuovo Tedesco ha composto anche una fantastica Fuga Elegiaca alla memoria della Presti strutturata proprio in preludio e fuga. Da tenere presente, garantito.

 

Senza parlare poi della "Sonatina Canonica", altro pezzo tanto impegnativo quanto bello.

 

Tiento

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Per quanto riguarda invece il repertorio ottocentesco, oltre ai duetti di Sor, la copiosa produzione di Carulli, Giuliani e Gragnani, c'è dell'altro??

 

de Fossa, Lhoyer, Sychra, Baron del Barco, von Call, et al...

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Dunque finora le ricerche mi hanno portato a reperire:

 

F. Farkas : Variazioni Ungheresi (rev. Fragnito-Matarazzo) ed. Bèrben

A. Piazzolla: Tango Suite ( ") ed. Bèrben

Mario Gangi: Suite Italiana

M. Castelnuovo-Tedesco: Le chitarre ben temperate, 24 preludi e fughe (di questa edizione ho reperito solo un secondo e terzo volume di una casa editrice a me ignota, la Buzzichelli, sapete se vi sono moderne riedizioni?)

Sergio Assad: Tres Cenas Brasileiras (ed. Henry Lemoine)

Roland Dyens: Cotè Nord (ed. Henry Lemoine)

J. Ibert: Deux Paraboles

B. Bettinelli: Divertimento a due (ed. SZ)

D. Bogdanovic : Sonata-Fantasia (ed. Bèrben)

 

Máximo Diego Pujol: Tango, Milonga y Final

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Giuseppe Rosetta: Sonata per due chitarre.

 

Un gran bel lavoro poco conosciuto.

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