Jump to content
Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

Suonare su strumenti d'epoca. Ma perchè?


loredana
 Share

Recommended Posts


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  8
  • Content Count:  57
  • Reputation:   0
  • Joined:  06/06/2006
  • Status:  Offline

Ho ascoltato oggi per l'ennesima volta il cd del duo maccari-pugliese...

che meravigliaaa!

 

Ma perchè oggi nel 2007 si suonano gli strumenti di più di 200 anni fa?

Cosa ne pensate di questa scelta?

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  18
  • Content Count:  66
  • Reputation:   0
  • Joined:  05/22/2007
  • Status:  Offline
  • Device:  Windows

Secondo me è per suonare i pezzi scritti da compositori di un determinato periodo sugli strumenti da loro pensati...

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  29
  • Content Count:  657
  • Reputation:   0
  • Joined:  04/21/2006
  • Status:  Offline
  • Device:  Android

Gianmattia ha ragione, proprio per quel motivo. La musica dell'800 con chitarre dell'800 suona come la voleva l'autore. Che non sia per niente facile questo è un altro problema...

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  13
  • Content Count:  129
  • Reputation:   0
  • Joined:  05/06/2006
  • Status:  Offline
  • Device:  iPad

Secondo me è per suonare i pezzi scritti da compositori di un determinato periodo sugli strumenti da loro pensati...

 

La ratio è senz'altro questa.

Tutavia, se si scieglie di suonare queste musiche con chitarre moderne, con migliori prestazioni, va benissimo pure.

Link to comment
Share on other sites

Guest Matteo Pesle
Gianmattia ha ragione, proprio per quel motivo. La musica dell'800 con chitarre dell'800 suona come la voleva l'autore. Che non sia per niente facile questo è un altro problema...

 

Non ci giurerei. L'autore mica suonava con chitarre vecchie di duecento anni..... che nel tempo avran pur cambiato sonorità.

Secondo me è più filologico suonare con copie di chitarre dell'epoca.

Link to comment
Share on other sites

Gianmattia ha ragione, proprio per quel motivo. La musica dell'800 con chitarre dell'800 suona come la voleva l'autore. Che non sia per niente facile questo è un altro problema...

 

Non ci giurerei. L'autore mica suonava con chitarre vecchie di duecento anni..... che nel tempo avran pur cambiato sonorità.

Secondo me è più filologico suonare con copie di chitarre dell'epoca.

 

Da anni mi concentro su chitarre dell'800, suono sia copie che originali. Questa scelta no è d'obbligo per suonare corettamente la musica dell'800, ma piutosto il tentativo di avvicinarsi al mondo sonoro di 200 anni fa oltre che la curiosità e la predilezione del suono diverso che ofrono questi strumenti.

 

Se la musica suonata su chitarre d'epoche o copie suona come lo volevano i compositori, non potremo mai sapere, visto che il limite assoluto della filologia è la mancanza di registrazioni sonori originali; quindi si legge (filologia, appunto) i testi teorico-pratici del periodo per capire come si suonava tecnicamente, come era il suono dei maestri di allora. Esempio: di Giuliani è riportato un "suono argentino" (che ha aperto speculazioni sulla questione unghie).

 

E' vero, chitarre originali oggi sono molto vecchie e il legno ha vissuto un bel pò di inverni, ma se lo strumento suona bene - e le mie suonano splendidamente, pur essendo in vari punti non in forma smagliante - sono un'ottima scelta (poi volete mettere il fascino di uno strumento dei tempi di Sor...e come la diciamo alla Anne-Sophie Mutter di farsi fare una fedele copia del suo Stradivari, che il suo è vecchio... :D ). Certo, alcune chitarre antiche sono semplicemente esaurite e più adatte al museo che al palco.

Il suono delle copie, se fatto bene, potrebbe dare un'idea di come suonavano nelle mani dei antichi maestri, ma anche qui siamo (e saremo sempre) in un campo ipotetico.

 

Aggiungiamo a questo le variabili derivanti dalle scelte da fare sulle corde (budello+seta rivestita, nylgut, nylon, corbonio) e sulle unghie (con, con poca o senza), chitarre "modernizzate" (tastiere più larghe, altezza delle corde più grande), lacche moderne ecc. si vede che la cosa è davvero complessa.

 

Io non credo che si possa fare tranquillamente tutte e due le cose contemporaneamente, chitarra moderna e chitarre dell'800; se si vuole avvicinarsi all'epoca classico-romantica con un discorso filologico la tecnica cambia non poco. Non basta suonare come sempre, tecnica e interpretatzione che sia, cambiando giusto la grande per la piccola chitarra.

 

La specialità è sempre più calpestata, e il raggio di varietà va da filologia "estrema" (ciò'è niente o poco unghie, corde in budello, chitarre antiche, come Maccari-Pugliese) o meno "museale" come fanno altri duo, per rimanere nel campo (Stenstadvolt-Haug, Duo Ghiribizzo, Christensen-Kämmerling). Non parlarliamo del sempre crescente numero di chitarristi che, oltre lo strumento, non cambiano niente.

 

Sono stato lungo, scusate ;)

 

Saluti,

 

Neuland

Link to comment
Share on other sites

Si può benissimo suonare la musica dell'800 con unghie: non c'è niente di filologicamente errato in questo. Prendete i due grandi spagnoli: Sor suonava senza e usava quella poca unghie solo per imitare la sonorità dell'oboe, mentre Aguado usava le unghie su tutte le dita meno il pollice.

 

Anche nella stroria della chitarre rnascimentale e barocca - come per il vari liuti - si trovano tutte e due le tecniche. E' vero che la maggioranza dei liutisti oggi suona senza unghia, ma ci sono comunque stimabilissimi eccezioni.

 

Anche l'uso di corde in budello non è da ritenersi indispensabile: la maggioranza dei liutisti, che hanno una tradizione di prassi d'esecuzione pluridecennale, usa corde sintetiche con ottimi risultati; tuttavia è molto interessante provare anche questo materiale "originale".

Link to comment
Share on other sites

Please sign in to comment

You will be able to leave a comment after signing in



Sign In Now
 Share

×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.