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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

Rapporto Sor-Giuliani


Paolo_
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Mi chiedevo - dopo aver suonato l'op. 31 di Sor (le cui leçons per la loro bellezza a mio parere andrebbero studiate tutte, indipendentemente dalle selezioni che altri hanno fatto per noi....ma questo è un altro discorso :D ) - quale fosse il rapporto fra i due più grandi chitarristi compositori del secolo d'oro chitarristico: Sor e Giuliani, pur frequentando ambienti diversi (il biscegliese Vienna, poi negli ultimi anni Roma e Napoli; lo spagnolo Londra, la corte dello zar, e ovviamente Parigi), ebbero modo di incontrarsi e confrontarsi (cosa che -se non sbaglio- accadde fra Sor e Aguado, quando quest'ultimo giunse nel '25 a Parigi) ? E che tipo di rapporto fu, d'invidia (Vienna accolse Giuliani molto meglio di come Parigi accolse Sor, anche se la proposta musicale dei due musicisti era all'inizio differente) o di amicizia?

 

Grazie :)

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Sicuramente il carattere di Sor lo portava ad essere invidioso di Giuliani, il quale nemmeno se lo filava di striscio. Qualcuno in questo forum se ne avrà tempo potrà spiegarti molto meglio di me come andarono le cose...

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Mi chiedevo - dopo aver suonato l'op. 31 di Sor (le cui leçons per la loro bellezza a mio parere andrebbero studiate tutte, indipendentemente dalle selezioni che altri hanno fatto per noi....ma questo è un altro discorso :D ) - quale fosse il rapporto fra i due più grandi chitarristi compositori del secolo d'oro chitarristico: Sor e Giuliani, pur frequentando ambienti diversi (il biscegliese Vienna, poi negli ultimi anni Roma e Napoli; lo spagnolo Londra, la corte dello zar, e ovviamente Parigi), ebbero modo di incontrarsi e confrontarsi (cosa che -se non sbaglio- accadde fra Sor e Aguado, quando quest'ultimo giunse nel '25 a Parigi) ? E che tipo di rapporto fu, d'invidia (Vienna accolse Giuliani molto meglio di come Parigi accolse Sor, anche se la proposta musicale dei due musicisti era all'inizio differente) o di amicizia?

 

Grazie :)

 

Non risulta che si siano mai incontrati di persona. Da ciò che hanno lasciato - musiche e scritti - si può arguire che Sor ebbe modo di conoscere qualcosa di Giuliani, e sembra inverosimile supporre che Giuliani ignorasse la musica di Sor, viste le molte edizioni francesi e tedesche che circolavano. L'ultima pagina del Metodo di Sor contiene l'infelicissimo frutto del confronto che il maestro catalano, a quell'epoca ristabilitosi a Parigi, sua ultima residenza, volle stabilire tra la sua musica e quella di Giuliani: una variazione sul tema de "La sentinella", inserita in un brano di Hummel da Giuliani, che Sor volle riscrivere a dimostrazione della sua superiorità. Dimostrazione fallita, che lascia intravvedere soltanto l'ansia di Sor di essere il primo della classe.

 

dralig

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Salve Maestro, secondo lei il "Gran Solo" è stato scritto per confronto? banalmente potrei pensare la stessa cosa della variazioni sul tema del flauto magico.

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Salve Maestro, secondo lei il "Gran Solo" è stato scritto per confronto? banalmente potrei pensare la stessa cosa della variazioni sul tema del flauto magico.

 

Non ne abbiamo prova ma, se così è stato, la rivalità ha dato buoni frutti: il "Gran Solo" e la "Grande Ouverture", le due Sonate op. 15 (entrambe in do maggiore...guardacaso), le Variazioni op. 3 e op. 12 (Sor) e le Variazioni op. 112 (Giuliani), insomma, un bel gruzzoletto radunato a favore del repertorio grazie a un sentimento di competizione molto positivo.

 

dralig

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Ci sono state altre due figure, due simboli di un epoca chitarristica, così in rivalità? Così su due piedi mi viene in mente il rapporto tra Segovia e Villa-Lobos ma di sicuro era una diatriba di altra natura dato il carattere dei due personaggi in questione.

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Ci sono state altre due figure, due simboli di un epoca chitarristica, così in rivalità?

 

Non credo che Carulli , quando nelle strade di Parigi incontrava Molino, lo salutasse :D ..il mio avatar, una delle sei litografie di Charles de Marescot (incluse nel suo Guitaromanie), rappresenta la querelle fra carullisti e molinisti. E' un esempio di ciò il concerto per chitarra e orchestra op.56 di Molino e quello di Carulli op.140..un po' il discorso che si faceva prima circa le opere di Giuliani e Sor ;) .

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Ci sono state altre due figure, due simboli di un epoca chitarristica, così in rivalità?

 

Non credo che Carulli , quando nelle strade di Parigi incontrava Molino, lo salutasse :D ..il mio avatar, una delle sei litografie di Charles de Marescot (incluse nel suo Guitaromanie), rappresenta la querelle fra carullisti e molinisti. E' un esempio di ciò il concerto per chitarra e orchestra op.56 di Molino e quello di Carulli op.140..un po' il discorso che si faceva prima circa le opere di Giuliani e Sor ;) .

 

Le querelles tra chitarristi potrebbero costituire il soggetto di parecchie opere buffe, o di film nel genere della commedia all'italiana.

 

dralig

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Così su due piedi mi viene in mente il rapporto tra Segovia e Villa-Lobos ma di sicuro era una diatriba di altra natura dato il carattere dei due personaggi in questione.

 

Non vorrei dire sciocchezze...il rapporto fra i due non fu buono solo in un primo momento, fino a quando di preciso non so..sta di fatto che Segovia cambio il suò parere su Villa-Lobos, ed incluse alcune musiche del brasiliano nel suo repertorio - studi 1, 7, 8, 11; Preludi 1, 3; il Choro ed eseguì in prima mondiale in Texas il concerto per chitarra e orchestra nel '51 (?) - non so se in seguito a qualcosa di particolare.

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Così su due piedi mi viene in mente il rapporto tra Segovia e Villa-Lobos ma di sicuro era una diatriba di altra natura dato il carattere dei due personaggi in questione.

 

Non vorrei dire sciocchezze...il rapporto fra i due non fu buono solo in un primo momento, fino a quando di preciso non so..sta di fatto che Segovia cambio il suò parere su Villa-Lobos, ed incluse alcune musiche del brasiliano nel suo repertorio - studi 1, 7, 8, 11; Preludi 1, 3; il Choro ed eseguì in prima mondiale in Texas il concerto per chitarra e orchestra nel '51 (?) - non so se in seguito a qualcosa di particolare.

 

...in seguito al fatto che Villa-Lobos l'aveva scritto a richiesta di Segovia. Peraltro, lo suonò una volta soltanto, e poi lo lasciò da parte. Da un lato, l'orchestrazione era troppo pesante, dall'altro lato Segovia non voleva saperne di amplificare la chitarra. Credo che, in quella prima, tutto quello che gli ascoltatori udirono fu la cadenza.

 

dralig

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