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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

Iter di pubblicazione


Andrea De Vitis
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Vorrei sapere qual'è l'iter di procedure che bisogna effettuare per pubblicare un brano (ad esempio una trascrizione per chit) : a chi rivolgersi? come assicurare i diritti d'autore sul brano?

 

Grazie.

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Vorrei sapere qual'è l'iter di procedure che bisogna effettuare per pubblicare un brano (ad esempio una trascrizione per chit) : a chi rivolgersi? come assicurare i diritti d'autore sul brano?

 

Grazie.

 

Per pubblicare un brano originale o una trascrizione è necessario sottoporre il testo del lavoro a un editore. Ogni buon editore ha dei lettori, cioè dei consulenti retribuiti per leggere la musica inviata dagli autori. Il lettore redige una breve relazione, sulla base della quale l'editore decide se pubblicare il pezzo o meno. Le due cose sono distinte: il lettore non suggerisce e non sconsiglia la pubblicazione, si limita a riferire il suo giudizio di valore. L'editore ne tiene conto, ma decide in base anche ad altri fattori, non soltanto a partire dalla qualità.

 

I lettori che lavorano per gli editori tendono a rimanere nell'incognito - anche se in certi casi si tratta di un segreto di Pulcinella - per evitare di subire pressioni dagli autori e per non essere oggetto di rappresaglie nel caso di bocciatura delle opere. A margine, annoto come curiosità il fatto che moltissimi autori che scrivono un brano di musica si sentono in diritto di inviarlo, non a un editore, com'è giusto che avvenga, ma a coloro che sanno essere lettori, chiedendo "umilmente" (avverbio di prammatica) un giudizio. Non offrono mai al lettore di retribuirlo (e Dio sa se si tratti di un lavoro) e, se la risposta non è favorevole, nove autori su dieci si irritano e, di lì a qualche tempo, scrivono messaggi velenosi nei forum contro il lettore che li ha bocciati.

 

Oggi gli editori sono disposti a investire il loro denaro su ben pochi autori. Alcuni editori chiedono agli autori pubblicabili di sostenere le spese di stampa e di pagare una sorta di noleggio del marchio editoriale: diffidare di tali proposte.

 

Altra cosa è il deposito della propria opera alla Siae, per tutelarne i diritti. Per prima cosa, è necessario iscriversi alla Siae. Poi, autore ed editore (che si presume sia già iscritto) depositano congiuntamente l'opera alla Siae, secondo una procedura che consiste nel compilare un modulo e nell'inviare una copia del testo musicale.

 

La Siae pagherà i diritti derivanti dalle esecuzioni e dalle registrazioni secondo lo schema di ripartizione stabilito dalle parti nella dichiarazione: di solito, 50-50.

 

Se si tratta di una composizione originale, occorre solo aspettare che la Siae la registri (ci impiega mesi). Se si tratta di una trascrizione, occorre sottoporre il testo originale e quello della trascrizione, pagare una tassa di istruttoria, dopodiché una commissione stabilirà se e e in quale misura l'autore della trascrizione ha diritto a percepire una quota percentuale delle royalties. Non sono molto generosi, e possono anche bocciare la trascrizione, che in tal caso non darà alcun profitto al suo autore. Ci impiegano anni. La Siae, comunque, non accetta trascrizioni di opere che non siano di dominio pubblico: agli effetti economici, è quindi inutile trascrivere opere di autori deceduti da meno di 70 anni, a meno di farsi pagare un compenso dal committente.

 

 

 

dralig

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Grazie per la consueta chiarezza! Una questione mi interessa in particolare:

 

La Siae, comunque, non accetta trascrizioni di opere che non siano di dominio pubblico: agli effetti economici, è quindi inutile trascrivere opere di autori deceduti da meno di 70 anni, a meno di farsi pagare un compenso dal committente.

 

Questo significa che, sebbene la trascrizione sia riconosciuta dalla Siae (e sia pubblicabile a tutti gli effetti), non sarà devoluto alcun compenso (in termini di diritto d'autore) al trascrivente?

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Grazie per la consueta chiarezza! Una questione mi interessa in particolare:

 

La Siae, comunque, non accetta trascrizioni di opere che non siano di dominio pubblico: agli effetti economici, è quindi inutile trascrivere opere di autori deceduti da meno di 70 anni, a meno di farsi pagare un compenso dal committente.

 

Questo significa che, sebbene la trascrizione sia riconosciuta dalla Siae (e sia pubblicabile a tutti gli effetti), non sarà devoluto alcun compenso (in termini di diritto d'autore) al trascrivente?

 

Se la musica non è di pubblico dominio - cioè scritta da un autore deceduto almeno 70 anni fa - la Siae non ne accetta il deposito e non paga diritti. Tenga comunque presente che, per gli autori ancora protetti, cioè deceduti da meno di 70 anni, o tuttora in vita, per effettuare una trascrizione, pubblicarla ed eseguirla, occorre anche il permesso degli eredi e degli editori che hanno pubblicato l'originale. La mia unica trascrizione inedita è quella del Tango di Stravinskij, che non posso pubblicare perché l'erede non accetta trascrizioni, quindi ancora prima della Siae, c'è di mezzo un ostacolo insormontabile. Per pubblicare la mia elaborazione per cello e chitarra della Sonata Romantica di Ponce ho dovuto chiedere il permesso a Schott - permesso accordatomi in via eccezionale - e, quando oggi la mia versione viene eseguita, non vedo un centesimo, perché la Siae non la accetta. Quindi, ho lavorato gratis.

 

dralig

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Se la musica non è di pubblico dominio - cioè scritta da un autore deceduto almeno 70 anni fa - la Siae non ne accetta il deposito e non paga diritti. Tenga comunque presente che, per gli autori ancora protetti, cioè deceduti da meno di 70 anni, o tuttora in vita, per effettuare una trascrizione, pubblicarla ed eseguirla, occorre anche il permesso degli eredi e degli editori che hanno pubblicato l'originale. La mia unica trascrizione inedita è quella del Tango di Stravinskij, che non posso pubblicare perché l'erede non accetta trascrizioni, quindi ancora prima della Siae, c'è di mezzo un ostacolo insormontabile. Per pubblicare la mia elaborazione per cello e chitarra della Sonata Romantica di Ponce ho dovuto chiedere il permesso a Schott - permesso accordatomi in via eccezionale - e, quando oggi la mia versione viene eseguita, non vedo un centesimo, perché la Siae non la accetta. Quindi, ho lavorato gratis.

 

dralig

 

Quante complicazioni! Dovrò fare un viaggio in Argentina per convincere l'erede di Piazzolla... :roll:

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