Jump to content
Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

Webcam sulla 'Marea Nera'


Giulio
 Share

Recommended Posts


  • Group:  Admin
  • Topic Count:  70
  • Content Count:  193
  • Reputation:   42
  • Joined:  03/13/2006
  • Status:  Offline
  • Device:  Windows

Diretta Webcam fornita da British Petroleum sulla fuoriuscita di petrolio a 1500 metri di profondità nel Golfo del Messico di fronte le coste della Louisiana. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, barili e barili di petrolio continuano ad uccidere l’equilibrio della flora e della fauna marina insieme a tutta una economia costiera.

Nel periodo in cui si parla di nucleare sicuro – nucleare pulito, non si riesce a tappare una ferita causata dall’ uomo della epidermide terrestre. Pensate cosa accadrebbe se invece del petrolio fossero rifiuti tossici!

 

Live streaming disponibile anche su dispositivo mobile qua: http://m.wkrg.com

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Authors
  • Topic Count:  35
  • Content Count:  417
  • Reputation:   78
  • Joined:  01/08/2007
  • Status:  Offline
  • Device:  Macintosh

Beh, tutto quel petrolio non è molto meno tossico... inoltre, in aggiunta a quanto resta in superficie e si propaga, è da mettere in conto l'emulsione dovuta al mescolamento conseguente al moto ondoso dell'oceano (che in quella zona è parecchio allegrotto a causa della corrente) e che si sta depositando sul fondale...

Il disastro ha effetti paragonabili a quelli di Chernobyl: i residui perdureranno per diversi secoli.

Non sono a favore del nucleare - non per il nucleare in sè, che effettivamente è molto pulito - quanto per chi lo dovrebbe manovrare (lo stesso disastro di Chernobyl fu causato dai politici del Cremlino che posero i tecnici della centrale di fronte ad una scelta inequivocabile: o s'incrementava la potenza, o si finiva in Siberia...), tuttavia era solo questione di tempo prima che una simile catastrofe si verificasse.

Il punto su cui concentrare la propria attenzione è, a mio avviso, un altro: tutto il gran vociare - non sempre opportuno - che si fa intorno a questi gravissimi eventi si concentra sugli aspetti economici, e così pure i progetti che stanno a monte. Nulla, mai, tiene in considerazione la possibilità che qualcosa di trmendo possa capitare: agli ingengeri di tutto il mondo viene insegnato che è statisticamente trascurabile un'evenienza di questa portata, e dimensionnare i progetti tenendone conto sarebbe (cito letteralmente un testo che ho studiato all'università) antieconomico... così capita che le strutture, pur dimensionate bene in condizioni normali, siano fragilissime se sottoposte a sollecitazioni straordinarie... e qualche volta i giunti saltano, o le pareti cedono...

La fragilità delle strutture riflette la labilità della condizione umana, incapace di prevedere che le cose possano scostarsi dalla gaussiana della mediocrità.

 

EB

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  8
  • Content Count:  57
  • Reputation:   0
  • Joined:  06/06/2006
  • Status:  Offline

Stiamo distruggendo il pianeta!!!

Link to comment
Share on other sites

Please sign in to comment

You will be able to leave a comment after signing in



Sign In Now
 Share

×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.