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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

esami a 38 anni: ha senso?


maghisi
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Buongiorno a tutti, avrei una domanda da porvi, anzi perlopiù dovrebbe essere un consiglio spassionato: suono da qualche anno la chitarra classica ed ho una preparazione "vicina" ad un V anno - nel senso che ho regolarmente seguito il programma, quindi sto studiando Sor, Villa Lobos ecc. -;

 

il mio insegnante mi ha detto che sarebbe un peccato non fare l'esame del V ....il problema è che non ho sostenuto quello di teoria e solfeggio, pur avendo studiato a suo tempo la materia -;

 

Il fatto è che non riesco a trovare la motivazione giusta.....secondo voi ha senso suonare di meno per un annetto e provare a fare 'sto benedetto esame? Qualcuno ha affrontato questo dubbio? Cosa dovrebbe motivarmi verso questa sfida?

 

Grazie, Maghisi

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Buongiorno a tutti, avrei una domanda da porvi, anzi perlopiù dovrebbe essere un consiglio spassionato: suono da qualche anno la chitarra classica ed ho una preparazione "vicina" ad un V anno - nel senso che ho regolarmente seguito il programma, quindi sto studiando Sor, Villa Lobos ecc. -;

 

il mio insegnante mi ha detto che sarebbe un peccato non fare l'esame del V ....il problema è che non ho sostenuto quello di teoria e solfeggio, pur avendo studiato a suo tempo la materia -;

 

Il fatto è che non riesco a trovare la motivazione giusta.....secondo voi ha senso suonare di meno per un annetto e provare a fare 'sto benedetto esame? Qualcuno ha affrontato questo dubbio? Cosa dovrebbe motivarmi verso questa sfida?

 

Grazie, Maghisi

 

Niente, a meno che Lei non abbia bisogno di acquisire titoli di studio per intraprendere la carriera di insegnante nella scuola pubblica. Se Lei ha già un lavoro, e fa musica per diletto e passione, consideri quelle le Sue motivazioni più nobili e si disinteressi di tutto il resto: le costrizioni dei programmi ministeriali La obbligherebbero a studiare autori e pezzi che Lei potrebbe benissimo non amare, e questo andrebbe a detrimento del Suo impegno. Il dilettante e il concertista - per ragioni diverse - non hanno bisogno di sostenere esami. Il concertista viene esaminato dal suo pubblico e il dilettante si esamina da sé, interrogandosi sul senso del far musica nella sua vita di ogni giorno. Il resto, è fumo.

 

dralig

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Ciao maghisi

Ho 38 anni,ho iniziato a lavorare part time (lavori pesanti..)subito dopo la fine del Liceo e contemporaneamente frequentavo l'accademia delle Belle Arti perchè fin da bambino ero attratto dal disegno...

In seguito mi è nata la passione x la chitarra,ricordo le serate passate davanti al registratore cercando di ripetere quello che sentivo...poi i fascicoli di M.Gangi in edicola.. :)

Non voglio raccontare la mia vita ma la domanda che apre il tuo post è stata anche mia.. ;)

Come tanti altri nn ho avuto la fortuna di studiare regolarmente ..sempre tutto in salita...ma x fortuna c'è anche la notte. :) dove puoi strappare qualche oretta x studiare e trovi piu concentrazione.

Ho conosciuto insegnanti di Conservatorio(che nn ho mai frequentato)in particolare uno..il quale mi disse "ci sono ragazzini che fanno tremare i polsi,tu nn sarai mai un concertista nn perdere altro tempo"..eh eh ..(x fortuna nn sono tutti cosi..)

Cmq ho passato brutti momenti,mi sono strappato mezzo tendine alla sinistra ecc..

Ho smesso di suonare x anni abbandonando completamente lo strumento...devo confessare che sono stati periodi frustranti...

Sono riuscito a superare i vari esami anche senza insegnante..a settembre affronterò il Diploma..a 38 anni (questa volta con un ottimo Maestro.)wink:

 

Avrei tante cose da raccontare ma credo che nn sia il posto giusto x farlo,magari riprendiamo il discorso in altra sede..

Quello che voglio dire e che ho capito nella mia esperienza è che quello che facciamo nn è x sfida ..gli esami sono importanti,stimolanti... ma nn fondamentali nello svolgimento delle nostre passioni...possiamo imparare a suonare discretamente anche senza diventare concertisti :) l' impotante è capire quello che veramente vogliamo...mio parere personale..;)

Ciao.

;)

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Grazie per le Sue considerazioni, di sicuro offrono un ottimo spunto per le mie riflessioni sulla questione......e sarà davvero molto difficile per me sostenere il contrario di quanto Lei afferma......soprattuto in relazione agli autori da studiare obbligatoriamente: ritengo sia proprio la discriminante che può far pendere l'ago verso uno studio - fatto comunque seriamente - che non prevede quale fine ultimo l'ottenimento del "pezzo di carta".

 

Cordiali saluti

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Ciao Alessandro, intanto in bocca al lupo x l'esame! Certo, hai ragione, bisogna prima stabilire con sè stessi ciò che si vuole..... però cosa pensi delle considerazioni di Dralig? Voglio dire...... potresti fare concerti a prescindere da un esame....o no?

 

Ciao M.

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Ciao Alessandro, intanto in bocca al lupo x l'esame! Certo, hai ragione, bisogna prima stabilire con sè stessi ciò che si vuole..... però cosa pensi delle considerazioni di Dralig? Voglio dire...... potresti fare concerti a prescindere da un esame....o no?

 

Ciao M.

Le considerazioni del M° sono chiarissime...scusa ma nn capisco l'ossessione dell'esame..certo che puoi fare concerti..sei sei preparato ed hai questo desiderio nn vedo il problema. :) magari chiedi consiglio ad un buon Maestro...

Ciao e grazie.

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concordo con ciò che ha detto Alessandro.

Ho 32 anni e a settembre darò l'esame dell'ottavo. Lavoro tutto il giorno e faccio tanti sacrifici per proseguire i miei studi: è la forte motivazione interiore che mi porta ad andare avanti con determinazione.

Se manca quella ritengo che non valga la pena affrontare gli esami.

ciao

sg73

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Ciao sg73, grazie per il tuo intervento; il fatto credo sia tutto incentrato sull'effettiva necessità del titolo - necessità che avendo già un lavoro, non ho - nel senso che lo studio lo affronto comunque seriamente e quindi la motivazione interiore c'è eccome..... in bocca al lupo anche a te!

 

M.

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  • 2 weeks later...

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L'esame è un obiettivo che serve a motivare. Io senza questo obiettivo non riuscirei a studiare con costanza, giorno dopo giorno (al termine di giornate di lavoro anche stressanti), con impegno. Ci ho provato, ma dopo pochi mesi l'impegno tendeva a svanire. Forse non ho abbastanza passione, ma "tendo ad accontentarmi".

Ammiro molto quelli che riescono a studiare solo con l'obiettivo di "conoscere". E' una grande capacità, forse unico sintomo di una passione davvero forte e radicata.

Con l'obiettivo dell'esame, in un anno ho progredito più che nei due anni precedenti. Ma è un difetto, senza dubbio.

Ciao

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Ciao Cla, grazie per il tuo parere....di certo un esame costituisce di per sè un obbiettivo da raggiungere, che ti impone di far sempre di più e meglio.....ma se la passione non è davvero tale, prima o poi gli esami finiscono......nel mio caso sto prendendo atto di un certo "lassismo" dovuto proprio all'obbligo di studiare QUEI brani....ovvero....mi piace Sor, ma dei dieci studi (parlo di un V anno ovviamente) ne farei al massimo tre, gli altri mi tediano, quindi il mio livello di sopportazione si abbassa.......così stresso il mio insegnante per cercare di farmi guidare verso uno uno studio comunque progressivo, che non debba per forza essere uno e solo quello..... in bocca lupo!

 

M.

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