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giuseppe.d

Suonare senza unghie

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E' vero che i chitarristi del passato suonavano la chitarra senza unghie?

E quando, o meglio, chi è stato il primo?

Grazie a tutti.

Giuseppe.

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La domanda non è chiara: chi è stato il primo a fare che cosa? A suonare con le unghie o senza?

Comunque, supponendo che Lei voglia sapere chi è stato il primo a suonare con le unghie, la risposta è: non lo sappiamo, perché molti metodi non fanno alcun riferimento all'uso - o meno - delle unghie, anche se contengono istruzioni su altri aspetti della tecnica.

Sappiamo invece chi fu, tra coloro che suonarono, e insegnarono a suonare, con le unghie, il più importante: Dionisio Aguado, che non solo spiega le funzioni e le modalità d'attacco per adoperare le unghie, ma ne dà anche un apprezzamento di tipo estetico - cioè descrive il suono che si può ottenere.

Contrario all'uso delle unghie fu invece Fernando Sor, che anzi dichiarò di aver persuaso il suo amico Aguado a tagliarsi l'unghia almeno nel pollice (Aguado però al riguardo non dice nulla).

Francisco Tarrega adoperò le unghie ma, negli ultimi otto anni della sua vita, le elimiinò: questa sua scelta fu descritta da due suoi allievi, Emilio Pujol e Domingo Prat, in modo opposto. Pujol sosteneva che Tarrega si era tagliato le unghie per una ricerca di un suono migliore, Prat invece asserisce che era stato obbligato a tagliarsele perché, dopo la paralisi, aveva perso sensibilità tattile e le unghie gli si rompevano di continuo.

 

dralig

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La domanda non è chiara: chi è stato il primo a fare che cosa? A suonare con le unghie o senza?

Comunque, supponendo che Lei voglia sapere chi è stato il primo a suonare con le unghie, la risposta è: non lo sappiamo, perché molti metodi non fanno alcun riferimento all'uso - o meno - delle unghie, anche se contengono istruzioni su altri aspetti della tecnica.

Sappiamo invece chi fu, tra coloro che suonarono, e insegnarono a suonare, con le unghie, il più importante: Dionisio Aguado, che non solo spiega le funzioni e le modalità d'attacco per adoperare le unghie, ma ne dà anche un apprezzamento di tipo estetico - cioè descrive il suono che si può ottenere.

Contrario all'uso delle unghie fu invece Fernando Sor, che anzi dichiarò di aver persuaso il suo amico Aguado a tagliarsi l'unghia almeno nel pollice (Aguado però al riguardo non dice nulla).

Francisco Tarrega adoperò le unghie ma, negli ultimi otto anni della sua vita, le elimiinò: questa sua scelta fu descritta da due suoi allievi, Emilio Pujol e Domingo Prat, in modo opposto. Pujol sosteneva che Tarrega si era tagliato le unghie per una ricerca di un suono migliore, Prat invece asserisce che era stato obbligato a tagliarsele perché, dopo la paralisi, aveva perso sensibilità tattile e le unghie gli si rompevano di continuo.

 

dralig

 

Nella mia pochissima esperienza della storia della chitarra, Sor suonava anche il piano(o almeno so che ha composto per piano),e non che che avendo difficoltà con la tastiera pianistica, sconsigliava il taglio delle unghie? Domando?

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Intendevo chi è stato il primo a suonare con le unghie.

Grazie al Maestro Gilardino per la risposta che ha soddisfatto la mia curiosità.

 

Il duo Maccari - Pugliese è vero che suonano " senza " le unghie?

Grazie.

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Nella mia pochissima esperienza della storia della chitarra, Sor suonava anche il piano(o almeno so che ha composto per piano),e non che che avendo difficoltà con la tastiera pianistica, sconsigliava il taglio delle unghie? Domando?

 

Nel suo Metodo per chitarra Sor dichiara la sua preferenza per l'attacco di polpastrello su basi estetiche, non come ripiego per poter suonare anche il pianoforte.

 

dralig

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Suoniamo con le unghie. Il problema delle unghie è un non problema in realtà, le unghie non potevano essere che assenti o molto corte per due motivi: la distanza tra corde e tavola nelle chitarre dell'800 era molto ridotta (quindi un'unghia eccessivamente lunga avrebbe urtato la tavola); la corda in budello nudo attaccata da un'unghia lunga si consuma in pochi minuti.

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Io, spero che il post Suonare senza unghie, non venga visto dai giovani, come un esempio da imitare.I giovani che iniziano la chitarra,non sanno nulla ,e io dico solo che suonare la chitarra con le unghie è positivo su molti aspetti,naturalmente senza unghie si può suonare,ma è un altra cosa.Poi ognuno fa come vuole,io dico questo solo perché tra tutti i miei alunni ,solo una piccola parte (su 42 alunni) le usano o almeno ci provano(tranne i soliti due o tre che ci credono subito e ci lavorano subito con esse),e quindi fate come volete, ma per me è meglio le dita che pizzicano con le unghie.

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amo molto il suono della chitarra suonata coi polpastrelli.

per quanto mi riguarda, ho quasi sempre suonato coi polpastrelli e continuerò a farlo, in quanto suonando spesso strumenti antichi, chitarre acustiche ed elettriche posso tenere un'unica impostazione. (l'impostazione della mia mano destra si è formata in questo modo: anni e anni di liuto rinascimentale e barocco.

in generale trovo che pochissimi chitarristi classici abbiano un suono esteticamente valido alle mie orecchie con l'uso delle unghie.

lo stesso maestro andres segovia ha detto in una sua famosa intervista che poche persone possiedono una consistenza dell'unghia ottimale per la chitarra, e che la detta consistenza è un requisito indispensabile per ottenere un buon suono. egli indicava elasticità e robustezza (non ricordo esattamente le parole in spagnolo)

poi, nel suo consueto stile asseriva che coloro che non si trovassero in possesso di tale requisito dovessero di fatto cambiare strumento!

per cololo che fossero interessati ad eventuali approfondimenti...

ho trattato l'argomento anche in:

 

http://davidebortolai.blogfree.net/?t=5118662

 

http://davidebortolai.blogfree.net/?t=4979973

 

http://davidebortolai.blogfree.net/?t=4979265

 

un caro saluto a tutti 

 

davide bortolai

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mi piacerebbe ascoltare brani col liuto rinascimentale o barocco.Una sola volta ho ascoltato sul liuto e fu Francesco Taranto in un suo concerto,lui usava le unghie piccole ,ma presenti.Comunque mi piacerebbe ascoltare senza completamente le unghie questi strumenti.

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E' possibile suonare senza unghie, dei piedi ovviamente.

 

Battutacce a parte, mi riesce difficile immaginare come possa suonare gran parte della letteratura novecentesca senza unghie. Non si corre il rischio di livellare ulteriormente la tavolozza dinamica verso l'encefalogramma piatto?

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      Il Corso di Alto Perfezionamento ha durata di quattro anni con esame finale e conseguimento di Diploma Accademico. Per tutti i corsi sono previste 4 lezioni mensili di un'ora ciascuna. Storia, tecnica, analisi, fraseggio, con particolare attenzione alla musica barocca e antica, al repertorio originale dello strumento dell'800, 900 e contemporaneo, da solista, da camera e con orchestra. Programmi individuali, tecnica, studio e approfondimento del repertorio e di tutti i Metodi e Trattati scritti dal '700 sino ad oggi. Gli iscritti ai corsi faranno parte della Orchestra di Chitarre che effettuerà concerti in tutto il territorio sotto la direzione di AM. Biografia di Angelo Marchese
      "Talento da vendere!" - Seicorde (magazine) "Superbo dominio tecnico dello strumento e interprete attento e profondo" - Guitart (magazine) "Uno dei più impavidi campioni della mia musica" - Angelo Gilardino (compositore) "Exceptional young guitarist" - Dusan Bogdanovic (compositore) "Impressionante!" - Gitarre und Laute (magazine) "Grand souplesse du jeu du guitarriste italien" - Clic Musique! (magazine) "Excellent performance!" - Gramophone (magazine) Siciliano, Angelo Marchese è considerato uno dei più interessanti chitarristi nel panorama musicale Italiano della nuova generazione. Si è formato con Luigi Biscaldi e Angelo Gilardino sotto la cui guida si è diplomato presso il Conservatorio Statale di Musica "Antonio Scontrino" di Trapani con il massimo dei voti e la lode e all'Accademia Internazionale Musicale "Lorenzo Perosi" di Biella con il giudizio di "Eccellente con Menzione Speciale". Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali - tra cui il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale "Johannes Brahms", svolge un'intensa e regolare attività concertistica da solista, con orchestra e in varie formazioni da camera - in prestigiose sale da concerto e teatri di tutta Europa e Stati Uniti. È dedicatario di numerose composizioni per e con chitarra, scritte da compositori di tutto il mondo. Ha pubblicato cinque releases discografiche con importanti etichette internazionali: il suo nuovo CD da solista "Barbieri - Complete Guitar Music", presentato all'Italian Guitar Camp del Falaut Campus presso l'Università di Salerno con la Premiere della "Fantasia da Concerto" per chitarra e orchestra d'archi e presso il XXII Convegno Internazionale "Michele Pittaluga" di Alessandria con l'esecuzione della Premiere delle "Tre Miniature Napoletane" per chitarra e orchestra, uscirà nel 2018 per la major olandese Brilliant Classics. Viene invitato regolarmente a tenere Masterclass e a far parte di giurie per concorsi nazionali e internazionali.
      Elogiato unanimamente dalla critica, suona una copia della Hermann Hauser di Andrés Segovia costruita dal liutaio Giuseppe Guagliardo nel 2008. Abilitato all'insegnamento con una tesi riguardo i Metodi per Chitarra scritti dal '700 sino ad oggi, è titolare di cattedra nella scuola statale secondaria ad indirizzo musicale. E' docente presso diverse accademie della provincia di Palermo. Maggiori informazioni: https://www.facebook.com/angelomarcheseguitar/
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