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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

Le "smorfie" nella chitarra classica


Waller
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Mi capita spesso di voler interpretare le "smorfie" dei chitarristi quando suonano la chitarra classica. Potete vedere un esempio nel video nel topic scale di Ciccio Matera.

Siccome penso che sia un linguaggio del corpo derivato dal fatto che sentono la musica, mi piacerebbe anche sapere il significato di queste "smorfie". Vengono naturali oppure sotto sotto c'è anche un messaggio da lanciare agli spettatori del concerto ??

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Mi capita spesso di voler interpretare le "smorfie" dei chitarristi quando suonano la chitarra classica. Potete vedere un esempio nel video nel topic scale di Ciccio Matera.

Siccome penso che sia un linguaggio del corpo derivato dal fatto che sentono la musica, mi piacerebbe anche sapere il significato di queste "smorfie". Vengono naturali oppure sotto sotto c'è anche un messaggio da lanciare agli spettatori del concerto ??

 

Certo, il messaggio è: sarebbe molto meglio non fare tutti questi versi.

 

dralig

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Ho notato che anche Julian Bream fa uso di una mimica molto espressiva. Segovia invece, nei filmati di repertorio appare sempre compostissimo.

Credo che l'abitudine a reindirizzare sulla mimica facciale e sul c.d. linguaggio non corporeo le proprie emozioni, sia un'abitudine che si prende da piccoli e che in alcuni contesti sia meglio limitare imponendosi una certa disciplina.

 

Nei 165 Consigli di David Russel, il musicista accenna a questo tema sostenendo che assumere un'espressione accigliata durante i concerti trasmette negativamente al pubblico la tensione dell'interprete.

Anche in alcune discipline sportive si impara a non far trasparire dal volto la fatica o l'agitazione (danza, pattinaggio, nuoto sincronizzato ecc.)

Si tratta di spostare la concentrazione sul versante puramente mentale e occorre molto esercizio per riuscirci.

 

Penso comunque che attraverso una postura composta ed elegante (purchè frutto di reale rilassamento) si riescano a trasmettere più grazia e forza espressiva che non attraverso alterazioni troppo vistose della mimica.

Insomma, una via di mezzo tra l'eccessiva rigidità di certi chitarristi dei Paesi dell'estremo oriente e il sospetto di "morso della tarantola".

 

Per me stessa, piccola riflessione generica, a volte rimpiango un po' di aver ricevuto un'educazione piuttosto rigida (sta composta, non saltare, non toccarti i capelli, non gesticolare ecc.) e di sembrare spesso un po'....un baccalà :mrgreen:

Però quando suono, mi dicono che ho gli occhi che ridono.

 

 

 

Butterfly

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Io quando suono faccio una smorfia napoletana

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Mi capita spesso di voler interpretare le "smorfie" dei chitarristi quando suonano la chitarra classica. Potete vedere un esempio nel video nel topic scale di Ciccio Matera.

Siccome penso che sia un linguaggio del corpo derivato dal fatto che sentono la musica, mi piacerebbe anche sapere il significato di queste "smorfie". Vengono naturali oppure sotto sotto c'è anche un messaggio da lanciare agli spettatori del concerto ??

 

Certo, il messaggio è: sarebbe molto meglio non fare tutti questi versi.

 

dralig

 

 

beh,pero Julian Bream,che spettacolo !

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Io quando suono faccio una smorfia napoletana

 

 

Mentre suoni fornisci ambi e terni? :D

 

 

 

 

Butterfly ;)

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Quando suono dò i numeri :lol:

 

La mia speranza riguardo al lotto è di vincere 500 miliardi come hanno fatto la coppia di vecchietti in America. Ovviamente scherzo perchè è impossibilissimissimissi ............... (numero periodico) :lol:

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Quando uno suona per sè stesso o per pochi amici faccia pure tutte le smorfie di cui sente la necessità, o che gli "scappano" inconsapevolmente. Quando invece si suona per il pubblico, specie concertisti famosi, ebbene penso che se si facessero aiutare da un coreografo o un regista o che altro, non farebbero male. Tutto sommato stanno effettuando uno spettacolo, e anche l'atteggiamento e l'espressione del viso ne fanno parte. Ho assistito ultimamente ad un concerto di un grande, si può dire anche grandissimo, del panorama chitarristico italiano, suonava in duo con una fanciulla, non dico i nomi , (non è il caso, i dice il peccato non il peccatore) ebbene in alcuni passaggi lei si protendeva con un'aria rapita verso e il Maestro e sembrava dicesse: se me la chiedi te la dò qui. Era assolutamente ridicola. Quello che suonavano era molto bello, ma proprio in quell'occasione mi è venuto da riflettere su certi atteggiamentio dei concertisti. Ne ho sentiti alcuni che buffavano come mantici, e altre soavità simili. Non penso si rendano conto che danno uno spettacolo diametralmente opposto a quello che vorrebbero fornire con la musica.

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Quando uno suona per sè stesso o per pochi amici faccia pure tutte le smorfie di cui sente la necessità, o che gli "scappano" inconsapevolmente. Quando invece si suona per il pubblico, specie concertisti famosi, ebbene penso che se si facessero aiutare da un coreografo o un regista o che altro, non farebbero male. Tutto sommato stanno effettuando uno spettacolo, e anche l'atteggiamento e l'espressione del viso ne fanno parte. Ho assistito ultimamente ad un concerto di un grande, si può dire anche grandissimo, del panorama chitarristico italiano, suonava in duo con una fanciulla, non dico i nomi , (non è il caso, i dice il peccato non il peccatore) ebbene in alcuni passaggi lei si protendeva con un'aria rapita verso e il Maestro e sembrava dicesse: se me la chiedi te la dò qui. Era assolutamente ridicola. Quello che suonavano era molto bello, ma proprio in quell'occasione mi è venuto da riflettere su certi atteggiamentio dei concertisti. Ne ho sentiti alcuni che buffavano come mantici, e altre soavità simili. Non penso si rendano conto che danno uno spettacolo diametralmente opposto a quello che vorrebbero fornire con la musica.

 

Penso che la smorfia più bella sia la faccia in posizione naturale :lol::lol::lol::lol::lol::lol:

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