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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

I nomi delle note


Francesco
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do re mi fa sol la si.......

ma da dove arrivano?

Qualcuno lo sa?

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Guest Alessio Olivieri

Ut è il nome che indica il primo dei sei suoni del sistema esacordale teorizzato dal nostro caro Guido d'Arezzo.

 

Per poter distinguere i suoni delle note, Guido d'Arezzo utilizzò le prime sillabe dei primi sei emistichi di un inno a San Giovanni:

 

Ut queant laxis

Resonare fibris

Mira gestorum

Famuli tuorum

Solve polluti

Labii reatum

 

Sancte Johannes

 

da cui derivarono i nomi delle note Ut-Re-Mi-Fa-Sol-La.

 

Nei paesi latini la nota Ut venne sostituita con Do (tranne in Francia dove si continuò ad usare Ut) a partire dal XVI secolo e mentre la settima nota, Si, introdotta nel secolo successivo, deriva dall'unione delle iniziali di Sancte Johannes.

 

L' utilizzo di DO anziche Ut si deve a Gian Battista DONI

 

Tra l'altro aggiungo che il cosiddetto sistema anglosassone che chiama oggi le note con lettere dell' alfabeto è un sistema molto antico di origine appunto anglosassone, si usava anche nei paesi di lingua tedesca indiicando la nota SI con " H"

 

quindi in pricipio era A=la B= si C=do D= re E=MI F=FA G=SOL H=SI

 

Tanto per darti una idea la notazione ALFABETICAè gia presente in codici ( manoscritti) del sec. XI.

Mi riferisco al codice di MONTPELLIER H159. Tale codice è un TONARIO, cioè presenta tutti i brani del repertorio liturgico ( si parla di repertorio gregoriano) ordinati secondo il MODO ( l'antenato della nostra scala).

Pensa che questo codice presenta una notazione alfabetica che va dalla "a" ( che è un LA) alla "p" coprendo l' arco di due ottave con , senza entrare pero troppo nel particolare, due simboli diversi per indicare il si naturale e il si bemolle.

 

 

Un saluto,

 

ALESSIO

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Guido D'Arezzo (995 d.C.), diede, oltre a soluzioni importanti per la lettura e la figurazione (tetragtamma e notazione) i nomi allenoti.

I neumi (note) dovevano essere "chiamati per nome" per poter essere intonati.

L'origine di tali nomi è l'inno a San Giovanni (protettore dei cantori). Usò le prime sillabe dell'inno ed estrapolò i nomi delle prime sei note.

 

UT QUEANT LAXIS

RESONARE FIBRIS

MIRA GESTORUM

FAMULI TUORUM

SOLVE POLLUTI

LABII REATUM

SANCTE JOANNES

 

Ut, poi, - difficile da pronunciare - divenne "Do".

Fu Giovan Battista Doni, prendendo spunto dall'inizio del suo cognome, a modificarne il nome.

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C'era una volta un re di nome do.

Il sovrano aveva un figlio in procinto di attendere al trono, che, come da fiera tradizione cavalleresca che si voglia onorare, necessariamente avrebbe dovuto sostenere una prova risolutrice.

 

Pensa che ti ripensa venne in capo al re un'idea definitiva e così parlò al figlio:

- Mira il sol! Orbene, poscia che tu sia giunto al suo levitare ti proclamerò degno erede di cotanta beltade! -

 

Potete ora immaginare quali angustie cominciarono ad affollare la mente del povero designato erede al trono, come competere con un corpo celeste?

 

Gira che ti rigira alfine la soluzione giunse ed arrivato al limitar del cerchio di fuoco, testimone il regno tutto, fu solennemente proclamato l'editto.

 

Disse il figlio:

- DO RE MI FA!-

 

Aggiunse il padre:

- SOL LA, SI(I) DO!-

 

:)

 

(da "Memorie infantili narrate dallo zio ubriacone")

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Guest Alessio Olivieri

 

Tanto per darti una idea la notazione ALFABETICAè gia presente in codici ( manoscritti) del sec. XI.

 

ciao alessio

 

la notazione alfabetica è molto più antica (grecia classica epoca tarda V sec. a.C.)...utilizzava lettere dell'alfabeto fenicio per la musica strumentale...poi in epoca posteriore per la musica vocale si avvalse delle lettere dell'alfabeto ionico classico...ecc ecc ma forse andiamo ot...

 

ciao

 

 

Ciao, certo che la notazione alfabetica è molto piu antica..pero diciamo che l' alfabeto fenicio era ben altra cosa. avevo cercato di fare un esempio piu ragionevolmente vicino a noi e che utilizzasse una alfabeto come il nostro.Comunque hai fatto bene a precisare,

 

Un saluto

ALESSIO

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