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Il vostro parere sul valore di un'opera gratuita


Massimiliano Filippini

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Un paio di giorni fa è nata con un collega una discussione.

Oggetto? Se postare o no proprie composizioni sul forum.

 

I punti per cui sono stato " criticato" erano fondamentalmente 2:

- Se doni una composizione ( senza entrare nel merito del valore artistico) ne precludi qualunque futuro editoriale e se credi in quello che fai la pubblicazione dovrebbe essere il tuo obbiettivo primario.

-Se rendi disponibile a tutti una composizione ne azzeri il valore al pari di una qualunque tablatura scaricabile in rete. Ciò che è gratis non vale nulla. Il tuo compito deve essere quello di valorizzare al massimo il tuo lavoro.

 

Io replicavo che:

-Trovare oggi come oggi un editore disposto a pubblicare dei lavori di un perfetto sconosciuto come me è utopia, senza contare che non ho la certezza di meritare attenzione alcuna.

- Piuttosto che lasciare della musica in un cassetto a far nulla meglio metterla a disposizione di tutti con la speranza che, su tant,i qualcuno se la legga e magari la apprezzi.

 

Stavo preparando un nuovo brano da mettere sul forum ma adesso qualche dubbio mi si è insinuato.

Ditemi...cosa ne pensate?

Alle altre persone che hanno inserito loro composizioni, perchè avete deciso di rendere pubbliche le vostre musiche?

Grazie in anticipo a chi risponderà.

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A volte si è talmente felici di una cosa che nasce il bisogno di condividerla, per renderla ancora più grande. Non ci sono tante parole, nè cercherei malizie. Certo, se un professionista inserisce un suo lavoro nel forum c'è anche la componente promozionale, "ascoltate e se vi piace comprate", ma lo spirito che anima la cosa deve essere sincero, la componente condivisione deve prevalere, al di là dell'aspetto economico. Pe rme è così. Suonare, scrivere musica, sono cose talmente alte che è bello far si che altri ne godano, è meglio riempire il nostro orizzonte di bellezza e magari beccarsi anche qualche critica...l'importante è esprimersi con coscienza, intelligenza e onestà.

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Ciò che è gratis non vale nulla.

 

questa frase è tipica della logica consumistica...

Ho visto decine di concerti di maestri straordinari gratis (anche dei berliner...), esempi ce ne sono su questo forum... tempo fa ho ricevuto da un pò di compositori delle partiture gratis...

questo però non mi esime dal comprare uno spartito quando ne ho voglia, dal desiderare sempre l'originale...

Se vuoi condividere una tua opera, fallo senza problemi, non è sinonimo di scarsa qualità

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Un paio di giorni fa è nata con un collega una discussione.

Oggetto? Se postare o no proprie composizioni sul forum.

 

I punti per cui sono stato " criticato" erano fondamentalmente 2:

- Se doni una composizione ( senza entrare nel merito del valore artistico) ne precludi qualunque futuro editoriale e se credi in quello che fai la pubblicazione dovrebbe essere il tuo obbiettivo primario.

-Se rendi disponibile a tutti una composizione ne azzeri il valore al pari di una qualunque tablatura scaricabile in rete. Ciò che è gratis non vale nulla. Il tuo compito deve essere quello di valorizzare al massimo il tuo lavoro.

 

Traduco (anzi, parafraso) il primo punto:

 

- [...] e se credi in quello che fai, il guadagno monetario conseguente alla pubblicazione - mero strumento producisoldi - dovrebbe essere il tuo obiettivo primario

 

 

A questo punto, tanto vale fare l'idraulico, l'elettricista o il muratore, che sicuramente guadagnano di più: obiettivo raggiunto.

 

Preferirei avere una mia composizione suonata in tutto il mondo a qualunque altro tipo di soddisfazione economica... E da questo punto di vista stimo moltissimo il lavoro di Giorgio!

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Un paio di giorni fa è nata con un collega una discussione.

Oggetto? Se postare o no proprie composizioni sul forum.

 

I punti per cui sono stato " criticato" erano fondamentalmente 2:

- Se doni una composizione ( senza entrare nel merito del valore artistico) ne precludi qualunque futuro editoriale e se credi in quello che fai la pubblicazione dovrebbe essere il tuo obbiettivo primario.

- Se rendi disponibile a tutti una composizione ne azzeri il valore al pari di una qualunque tablatura scaricabile in rete. Ciò che è gratis non vale nulla. Il tuo compito deve essere quello di valorizzare al massimo il tuo lavoro.

 

Io replicavo che:

- Trovare oggi come oggi un editore disposto a pubblicare dei lavori di un perfetto sconosciuto come me è utopia, senza contare che non ho la certezza di meritare attenzione alcuna.

- Piuttosto che lasciare della musica in un cassetto a far nulla meglio metterla a disposizione di tutti con la speranza che, su tant,i qualcuno se la legga e magari la apprezzi.

 

Stavo preparando un nuovo brano da mettere sul forum ma adesso qualche dubbio mi si è insinuato.

Ditemi...cosa ne pensate?

Alle altre persone che hanno inserito loro composizioni, perchè avete deciso di rendere pubbliche le vostre musiche?

Grazie in anticipo a chi risponderà.

 

Si tratta, sostanzialmente, di una visione protezionistica.

Rispettabilissima, ovviamente, ma che lascia molti dubbi.

 

- Se doni una composizione ( senza entrare nel merito del valore artistico) ne precludi qualunque futuro editoriale e se credi in quello che fai la pubblicazione dovrebbe essere il tuo obbiettivo primario.

 

E allora?

Tutto dipende da cosa con quella composizione si vuole fare. Da quel che mi risulta - o meglio per come la vedo io - il futuro editoriale non è affatto l'obiettivo primario di un lavoro di composizione.

 

Se rendi disponibile a tutti una composizione ne azzeri il valore al pari di una qualunque tablatura scaricabile in rete.

 

Sarebbe a dire, più costa più vale.

E tutta la musica di compositori del secolo scorso disponibile gratuitamente ha valore nullo?

Gratis non è scarso e il prezzo non è il valore di un bene.

 

 

Trovare oggi come oggi un editore disposto a pubblicare dei lavori di un perfetto sconosciuto come me è utopia, senza contare che non ho la certezza di meritare attenzione alcuna.

 

I sistemi a disposizione oggi anche sul web consentono di bypassare i canali tradizionali di editoria.

E' semplice, veloce e ci si può riferire a molti servizi per la tutela della paternità dell'opera come CopyZero ( http://www.costozero.org/wai/copyzero.html )

 

Stavo preparando un nuovo brano da mettere sul forum ma adesso qualche dubbio mi si è insinuato.

Ditemi...cosa ne pensate?

 

Che devi fare ciò che pensi sia giusto per te, per il tempo che hai dedicato alle pagine che hai scritto e soprattutto per la tua soddisfazione personale.

Se Alfredo Franco, per citare una persona che ha condiviso gratuitamente il proprio lavoro, non avesse pubblicato i suoi studi su questo forum avrebbe perduto la possibilità di farli conoscere a questa piccola parte di utenza di chitarristi. Mi domando: perché perdere questa opportunità?

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Ciò che è gratis non vale nulla.

 

questa frase è tipica della logica consumistica...

Ho visto decine di concerti di maestri straordinari gratis (anche dei berliner...), esempi ce ne sono su questo forum... tempo fa ho ricevuto da un pò di compositori delle partiture gratis...

questo però non mi esime dal comprare uno spartito quando ne ho voglia, dal desiderare sempre l'originale...

Se vuoi condividere una tua opera, fallo senza problemi, non è sinonimo di scarsa qualità

 

Tra l'altro, in ambito informatico, se pensi che forse l'80% dei siti web gira grazie al sistema operativo Linux (completamente gratuito), e, in ambito musicale, che alcuni Maestri (e che Maestri, direi!) del forum ci hanno regalato la CGWC

http://www.chitarraclassica.eu/04CGWC/artisti/mainArtisti.htm

magari una riflessione viene da farla su questo punto... :)

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Ovviamente ognuno è libero di agire come crede, ma la rete non è tutta uguale, nel senso che non è l'autostrada da molti descritta.

Io ho pubblicato su questo forum e non altrove le mie composizioni perchè certo della qualità dello stesso e degli utenti che vi partecipano.

La cosa serve anche a farsi conoscere, è anche una sorta di "investimento" a venire.

Oltretutto la difficoltà tecnico-stilistica dei miei lavori ne impedirebbe la pubblicazione da parte di qualsiasi editore cartaceo il cui intento primario è ovviamente guadagnare :D

Anyway, ai 7 studi pubblicati se ne sono aggiunti altri 5...

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Anyway, ai 7 studi pubblicati se ne sono aggiunti altri 5...

 

[OT]

E dove sono?

[/OT]

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Guest darkdragon

Se andiamo sul commercio, si deve anche parlare di previsione di bilancio.

In parole povere, quante persone sarebbero disposte a pagare una tua composizione? (perdona il tono informale)

Secondo me, per un compositore sarebbe più gratificante avere 100 chitarristi non paganti che eseguono la sua opera, piuttosto che 10 (?) paganti.

Poi, naturalmente, se la composizione è il tuo lavoro principale il discorso cambia.

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Anyway, ai 7 studi pubblicati se ne sono aggiunti altri 5...

 

[OT]

E dove sono?

[/OT]

 

al momento nell'hard disk del mio mac.

 

:)

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