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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

Microfono per chitarra


Max
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Buonasera a tutti,

vorrei chiedervi un consiglio riguardo ad un microfono per amplificare la chitarra, nel caso in cui ve ne fosse la necessità in concerto: qual è secondo il vostro parere il più adatto? Vi ringrazio anticipatamente per le risposte che saprete darmi.

Saluti

 

Massimo Di Gaetano

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Se possibile, un buon microfono a condensatore a diaframma largo con configurazione cardioide (un ottimo strumento è il Rode NT1 o, con la stessa capsula ma più versatile, il Rode NT2-A; costano intorno ai 300€).

In mancanza di alimentazione Phantom, bisogna andare su un dinamico, ed uno dei più versatili è lo Shure SM57 o, più difficile da trattare, il fratello maggiore Beta 57. Costano intorno ai 100€.

Per dettagli ed acquisti, ti consiglio

www.audiomusicarecording.it (per i microfoni professionali a condensatore)

www.luckymusic.com (per tutto)

 

EB

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nel mio piccolo volevo consigliarti un microfono a condensazione che in una fascia medio bassa (si tratta di circa 130-150E) offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. Sontronics stc-1.

Me lo consigliò un amico che lavora in una sala d'incisione e devo dire che dal suo acquisto non ne ho mai trovato una pecca.

 

Spero di esserti stato utile

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Grazie mille ad entrambi, siete stati gentilissimi!!

 

max

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Se possibile, un buon microfono a condensatore a diaframma largo con configurazione cardioide (un ottimo strumento è il Rode NT1 o, con la stessa capsula ma più versatile, il Rode NT2-A; costano intorno ai 300€).

In mancanza di alimentazione Phantom, bisogna andare su un dinamico, ed uno dei più versatili è lo Shure SM57 o, più difficile da trattare, il fratello maggiore Beta 57. Costano intorno ai 100€.

Per dettagli ed acquisti, ti consiglio

www.audiomusicarecording.it (per i microfoni professionali a condensatore)

www.luckymusic.com (per tutto)

 

EB

 

mi sembra un ottimo consiglio!

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Non sono un esperto, ma ho un po' di esperienza che comunico.

 

Ho acquistato ed utilizzato diversi tipi di microfoni, anche per le registrazioni: i Rode Nt3 a diaframma piccolo (a condensatore) hanno il vantaggio, avendo una pila interna, di non richiedere l'alimentazione phantom. Poi ho usato su consiglio di un amico l'AKG 747 che mi ha dato buoni risultati (l'ho usato solo per amplificare, non per registrare), come pure il classico AKG 414 (entrambi a condensatore, il secondo a diaframma largo). Devo dire però che i risultati migliori mi sembra di averli ottenuti usando il Neumann K184 (a condensatore e a diaframma piccolo). Dicendo "migliori" ho come criterio la trasparenza, nel senso che il microfono c'è ma non si sente, si sente la chitarra che suona più forte.

Recentemente questo è mi successo anche alla Palazzina Liberty di Milano, luogo molto usato per i concerti ma che ha una acustica terribile per la chitarra.

 

Anche l'amplificazione, come la registrazione, implica una catena che va dal microfono al cavo al mixer o preamplifictore (salto altri passaggi) alle casse. Ora, in una catena ogni elemento è critico, ma direi che il punto di partenza è essenziale, e se si parte con un ottimo microfono è più facile avere risultati di buon livello anche se il resto della catena non fosse di livello eccezionale. Per lo meno questa è stata la mia esperienza facendo iniziare la catena con il Neumann.

 

Con microfoni un po' meno buoni non è che il risultato fosse cattivo; ma quando il microfono è veramente ottimo (e cioè non si sente la sua presenza ma solo il risultato in termini di maggior volume) la differenza, in termini di entusiasmo degli ascoltatori, è notevole.

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Non sono un esperto, ma ho un po' di esperienza che comunico.

 

Ho acquistato ed utilizzato diversi tipi di microfoni, anche per le registrazioni: i Rode Nt3 a diaframma piccolo (a condensatore) hanno il vantaggio, avendo una pila interna, di non richiedere l'alimentazione phantom. Poi ho usato su consiglio di un amico l'AKG 747 che mi ha dato buoni risultati (l'ho usato solo per amplificare, non per registrare), come pure il classico AKG 414 (entrambi a condensatore, il secondo a diaframma largo). Devo dire però che i risultati migliori mi sembra di averli ottenuti usando il Neumann K184 (a condensatore e a diaframma piccolo). Dicendo "migliori" ho come criterio la trasparenza, nel senso che il microfono c'è ma non si sente, si sente la chitarra che suona più forte.

Recentemente questo è mi successo anche alla Palazzina Liberty di Milano, luogo molto usato per i concerti ma che ha una acustica terribile per la chitarra.

 

Anche l'amplificazione, come la registrazione, implica una catena che va dal microfono al cavo al mixer o preamplifictore (salto altri passaggi) alle casse. Ora, in una catena ogni elemento è critico, ma direi che il punto di partenza è essenziale, e se si parte con un ottimo microfono è più facile avere risultati di buon livello anche se il resto della catena non fosse di livello eccezionale. Per lo meno questa è stata la mia esperienza facendo iniziare la catena con il Neumann.

 

Con microfoni un po' meno buoni non è che il risultato fosse cattivo; ma quando il microfono è veramente ottimo (e cioè non si sente la sua presenza ma solo il risultato in termini di maggior volume) la differenza, in termini di entusiasmo degli ascoltatori, è notevole.

 

Anche quei modelli AKG sono buoni (e versatili) e ormai non costano più tanto come prima. I Neumann sono anche molto buoni ed usati per registrare nelle sale da concerto con molti microfoni (registrazione puntiforme) ad esempio per un'orchestra, ma rilevano anche accuratamente l'acustica della sala ad esempio..

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segnalo questo sito: può tornare molto utile, se si decidesse di metter mano al portafoglio:

http://www.microphonereviews.com/

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[...] Per lo meno questa è stata la mia esperienza facendo iniziare la catena con il Neumann.

 

Impossibile darLe torto: Neumann (più ancora di Braunn) è il miglior produttore di mircofoni al mondo. Non l'avevo consigliato solo per questioni economiche, ma la qualità non lascia spazio a nessuna discussione.

Generalizzando leggermetne il discorso al di fuori delle marche, si può dire che in generale, quando possibile, è preferibile usare un microfono a condensatore (meglio se a valvola, ma i prezzi salgono ancora e di parecchio), in quanto molto più pregiati dal punto di vista costruttivo. Tra questi, c'è la discriminante non banale della dimensione del diaframma: un diaframma largo (diametro superiore a 1") offre una miglior distribuzione delle vibrazioni sul condensatore ed è in grado di ricevere meglio pressioni sonore basse (quale quella della chitarra). Questo è un aspetto ideale per lo studio, ma meno per li live, dove non sempre è agevole maneggiare un microfono che riprenda qualsiasi battito d'ali di una farfalla (come capita, ad esempio, con i Neumann U87). In queste situazioni è preferibile - come giustamente notato dal M° Bonaguri - un microfono a diaframma stretto, con un diagramma a cardioide (magari ristretto) la cui sensibilità sia circoscritta nello spazio (la serie K di Neumann, per l'appunto, serve benissimo a questo scopo).

Ciò premesso, può essere utile spendere due parole su ciò che sta a valle del microfono (o dei microfoni...). Innanzitutto, è poco utile far suonare un Neumann su due casse FBT con un suono nasale e di plastica... Dato per assunto che l'hardware che compone la catena audio sia di qualità omogenea, è bene affrontare il vero problema di qualsiasi situazione: il tecnico del suono. I microfoni a condensatore (e i Neumann soprattutto!) sono molto, ma molto difficili da trattare. Ammesso, come dicevo, che i filtri d'equalizzazione siano eccellenti (non buoni: eccellenti), bisogna sapere che cosa fare di un suono tanto ben definito, perché basta pochissimo per deturparne l'immagine. D'altro canto, sarebbe ingenuo pensare che un microfono tanto pregiato non richieda equalizzazione o, prima dell'equalizzazione, un'accurata calibratura del guadagno in ingresso... E posso dire per esperienza prolungata che un Neumann nelle mani sbagliate fa molti e più gravi danni di un prodotto meno prestigioso.

 

EB

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Sono commosso e onorato da tanta gentilezza da parte vostra nell'aiutarmi! Siete tutti molto competenti e di grande aiuto per me. Aggiungo in ultima battuta che, siccome pensavo di fare un acquisto abbastanza professionale, sono disposto anche a spenderci un po'. Cercherò di provare tutto il ben di Dio che mi avete segnalato, poi magari vi faccio sapere come va sia dal vivo che in registrazione (e la mia scelta).

Per il M° Bonaguri: ho seguito anche il consiglio che mi diede a suo tempo riguardo allo Zoom H4 e l'ho preso (tra l'altro facendo un vero affare): funziona davvero molto bene e la ringrazio.

 

max

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