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'Novembrina' studio per chitarra di Alfredo Franco


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Nel 2006, un utente del Forum Italiano di Chitarra Classica, Alfredo Franco, pubblica, tra gli altri, uno studio per chitarra e lo distribuisce dietro CC License. Il titolo è Novembrina - The Anatomy of Melancholy.

Nel mese di Gennaio 2010 durante un mio concerto a Madrid inserisco il brano nel programma e ne eseguo la prima.

Rieseguo il brano in pubblico altre tre volte e in una di queste uno degli organizzatori registra dal vivo. Convinto di poter entrare in possesso di quella registrazione dico a Alfredo che gli avrei inviato quanto prima il file tratto dal concerto ma, ahimé, come spesso accade alle registrazioni di concerti, non ne ho più avuto notizia.

Difetti ne ho tanti ma se faccio una promessa la mantengo, ergo, il 4 Giugno (due giorni fa) alla ripresa della sessione di registrazione per cd set 'Soledad' ho deciso che prima di tutto avrei - finalmente - mantenuto la promessa e inviato a Alfredo la registrazione del suo studio

 

Come ha fatto lui anche io lascio che il file sia disponibile per il download gratuito dall'area download del Forum:

http://www.cristianoporqueddu.com/public/dload.php?action=file&file_id=233

 

Un saluto ad Alfredo e buon ascolto.

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Quando attraverso l'interpretazione si ascolta un'affinità stilistica con ciò che sta sulla carta il mondo diventa un posto migliore. Bel lavoro Cristiano...

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Davvero bei colori. Complimenti ad entrambi!

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Che bel suono vivo e sanguigno. Complimenti!

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Complimenti ad entrambi, bellissima musica e ottima interpretazione.

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Bravo Alfredo,mi piace proprio.

Bravo anche Cristiano.

Certo,se ti applichi diventi bravo quasi come me!

8-)

ciaoo

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Bella musica! grazier per averla condivisa con tutti.

E poi le mie domandine

A) Come si inizia a comporre un pezzo di musica? Vorrei sapere se si parte da un'idea della melodia o da qualcosaltro

B) Maestro Porqueddu la ammiro molto per la naturalezza e l'energia con cui suona gliel'ho detto anche a canelli....... spero ricordi! :) anche a lei la stessa domanda come si fa a trovare il capo per una intepretazione buona? Da dove si incomincia?

ANche io sul suono vorrei farle i complimenti anche se a me è piaciuto di più dal vivo se si può dire

 

grazie per le risposte

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Come si inizia a comporre un pezzo di musica?...domanda da un milione di dollari. Posso rispondere solo per me, ovviamente.

 

Per quanto mi riguarda si tratta semplicemente di mettere a fuoco un pensiero musicale fermandolo sulla carta (o su un file...).

L'idea di partenza è un mix di suoni orizzontali e verticali e della loro declinazione strumentale, questi tre elementi sono la cellula dalla quale partire.

 

Le mie idee sono essenzialmente melodiche, il che presuppone che abbiano contemporaneamente in sè l'armonia che le determina...le due componenti non sono staccate, non è che una arrivi dopo l'altra.

 

Nella mente è tutto molto chiaro...poi bisogna fare i conti con l'artificio tecnico che è la notazione musicale, che è un linguaggio come un altro, fatto di convenzioni semiotiche che permettono di leggere e scrivere. Quindi bisogna mettersi lì e scriverlo...e portare avanti tutta la baracca.

 

La cosa ideale sarebbe quella di poter disporre di un hardware da collegare al cervello, in grado di tradurre immediatamente il pensiero sul pentagramma, se sarà disponibile prima della mia morte me lo farò sicuramente impiantare.

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come si fa a trovare il capo per una intepretazione buona?

 

Non esiste una formula magica o un percorso uguale per tutto e per tutti. Ci sono infinite strade per giungere al risultato finale che è alla fine unico.

Questo non significa che tutti i risultati siano validi (tutt'altro!) ma posso dirti con certezza che un buon punto di partenza è la pagina scritta. Nel mio caso la maggior parte delle idee arrivano senza strumento in mano. Idee che poi necessitano di impalcature, costruzione e realizzazione quando non si tratta di demolizione e ricostruzione da zero.

Diffida sempre delle iconografie che dipingono l'artista ispirato che riceve dall'alto l'ispirazione e che, come per magia (o, peggio!, per talento) riesce a darle forma senza fatica. Sono un mare di scemenze. Dietro la realizzazione di un lavoro definibile artistico c'è fatica, applicazione, studio e metodo. E qualche briciola di indefinibile abilità comunicativa.

 

A questo, prima di mettersi lì a lucidare il mobile, suggerisco di accostare lo studio bio-bibliografico del compositore per cercare di contestualizzare la composizione nella vita dell'autore (cosa non necessaria nel caso di 'Novembrina' visto che molte e preziose informazioni sul brano mi sono state date direttamente dal compositore che, seppur virtualmente, ho avuto modo di conoscere grazie anche a questa piattaforma di discussione).

Ancora, prima di suonare, una completa analisi formale che porti alla comprensione del testo.

 

Durante lo studio, poi, è bene non isolarsi mentalmente e cercare di attingere da altre fonti (letteratura, pittura ecc) nuove idee o buoni motivi per cambiarne alcune.

 

Il resto viene da sé.

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Per quanto riguarda il fattore -da dove arriva l'idea-, si tratta semplicemente di leggere la realtà, l'universo sensibile, e trasfigurare in musica. Ognuno ha in sè dei moti affettivi...elementi che riguardano la componente emozionale del nostro pensiero. Il compositore raccoglie queste idee, che sono musica, e le sviluppa secondo il proprio stile. E' una necessità.

 

Per me l'imput può arrivare da mille e mille cose diverse...quella che comunemente si chiama "ispirazione", termine alquanto abusato...l'artista pazzo genio e sregolatezza (cagate)...un paesaggio, un quadro, un film, una persona...e via dicendo...queste "cose" contengono già in sè una forma di musica...un po' come il blocco di pietra che contiene la scultura...si tratta di scavare...lavorare la materia prima, a lungo...vedere cosa ne esce, se esce qualcosa...a volte un'idea resta tale...resta un'idea che non da luogo a nulla di più strutturato...

 

Nel caso di Novembrina, l'humus è quello della melancolia...stilisticamente intesa come "tenebrismo". Io mi muovo in quella roba lì...cercando e cercando sono approdato a quel porto, e non ad un altro, perchè emotivamente e strumentalmente quel tipo di poetica è la realizzazione stilistica della mia percezione del mondo.

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