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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Cristiano Porqueddu

    I Concorso Corde d'Autunno

    ATTENZIONE: - Se si tratta di un concerto specifica il programma di sala. - Non dimenticare di allegare un'immagine usando la sezione in fondo alla pagina. --- Dopo aver letto il testo soprastante elimina tutto e descrivi l'evento--
  2. Cristiano Porqueddu

    Mostra di Liuteria Contemporanea 2018

    In Collaborazione con ChitArs Nova (Danilo Bazzana e Francesca Bignami) I liutai che esporranno durante la mostra: Ivan Bruna Marco Gilioli Mirko Migliorini Davide Scacchi Fabio Schmidt Angelo Vailati Matteo Vaghi Nella tre giorni del festival sarà possibile ammirare strumenti costruiti da alcuni dei più bravi e talentuosi liutai italiani. Sarà poi possibile: • conoscere di più di questa affascinante arte attraverso l’incontro diretto con i Maestri • Provare gli strumenti direttamente nelle sale prove • Ascoltare il loro suono in concerto con evento pensato appositamente, nelle mani esperte del chitarrista scozzese Sasha Savaloni
  3. Cristiano Porqueddu

    Variazioni su un tema armeno di Oscar Bellomo

    La composizione è da oggi edita da @GuitArt Intern. Group. Link:
  4. Cristiano Porqueddu

    Variazioni su un tema armeno di Oscar Bellomo

    Quando nell’autunno dello scorso anno lessi i Silencios di Oscar Bellomo pubblicati da GuitART rimasi sorpreso dalla capacità del chitarrista-compositore (classe 1980) di descrivere con pochi tratti nitidi concetti musicali. Quando pochi mesi fa, in Primavera, ho avuto il piacere di leggere in anteprima i suoi nuovi Trois Préludes Visionnaires compresi che l’intuizione avuta con i Silencios era più che fondata. Pochi giorni fa il compositore mi ha sottoposto un suo nuovo lavoro ancora inedito che non ho alcun dubbio a definire il migliore dei tre finora letti. Si tratta di una serie di dieci Variazioni per chitarra sola su un tema armeno. La prova del nove di cui ho parlato qui circa la forma delle Variazioni è superata in maniera egregia da Bellomo che dà ulteriore dimostrazione di una conoscenza profonda dello strumento sia dal punto di vista del colore che del risultato sonoro. Per quanto l’autore non perda mai di vista l’elemento teorico del comporre è facile vedere come il lato idiomatico nella scrittura abbia un ruolo altrettanto determinante. Il tema è lineare nella tonalità di impianto di mi minore con un struttura semplice in due parti la cui seconda è ripetuta per due volte (A-B-B). Si tratta di una melodia popolare, un canto alla luna che fa parte della tradizione folcloristica armena. La I variazione è un bicinium quasi interamente costruito sulle singole cellule del tema e sui loro rapporti intervallari; l’interprete ha ampi spazi di movimento suggeriti anche dall’indicazione “Andante rubato”. La II variazione invece inizia ex-abrupto con un Vivace e con accordi a sei note che marcano a fuoco l’andamento di una pagina che ha caratteristiche di una piccola toccata. Una nota tecnica: l’autore, indica l’esecuzione arpeggiata dei primi accordi e non ripete l’indicazione nei successivi. Per quando mi riguarda opterò per l’esecuzione plaqué, tecnicamente forse più complicata ma migliore nella definizione del carattere. Le Variazioni III e IV riportano all’origine e qui l’autore dà prova di grande fantasia nel trattare il materiale a disposizione e a svilupparlo abilmente in nuovi concetti. L’ambiente musicale è nelle due pagine sostanzialmente lo stesso, cambiano le modalità di accostamento delle parti accordali al procedere della linea melodica. Il meccanismo armonico adoperato è estremamente efficace e pur rilevando facilmente la leggiadria delle due invenzioni è palese un substrato drammatico, quasi scuro. La quinta variazione è essenziale nella scrittura e riprende il disegno a due voci con interventi accordali non più determinanti. La semplice trama (un vero e proprio dialogo, considerata la distanza dei registri) a mio parere potrebbe essere sfruttata dall’interprete in modo diverso rispetto alla Variazione I, strutturalmente molto simile: se nella prima Variazione funziona molto bene un’esposizione meno libera, qui, nella quinta, il Moderato cantabile indicato potrebbe fungere da spartiacque tra il primo gruppo (I – IV) e il secondo gruppo (VI – X) di variazioni. Molto è naturalmente legato alla capacità dell’interprete di leggere dietro le note cercando una vera e propria rarefazione del suono, rispetto alle due variazioni precedenti. Nello scherzo della VI Variazione – posizionato molto intelligentemente nella sequenza – i ghirigori sul registro medio e acuto che sembrano voler spiccare il volo, sono invece ben fissati all’impianto ritmico da tricordi puntati. Anche qui, come nella Variazione II l’autore indica il puntato solo nei primi due probabilmente dando per scontato l’uso della stessa tecnica in ogni intervento simile. In uno spazio molto ristretto la musica descrive chiaramente un brevissimo sviluppo e una disgregazione che prelude alle due Variazioni che seguono. Appunto personale: le variazioni II, IV e VI per costruzione e risultato finale sono quelle che mi hanno colpito di più e che hanno avuto un ruolo determinante nella sorte di questa pagina, per quel che mi riguarda. Le Variazioni VII e VIII (Andantino con grazia e Andante nostalgico) sembrano voler raffigurare un’atmosfera di abbandono e di osservazione propria del tema. Ed anche la tessitura polifonica a due voci – seppur diversificata nelle due variazioni – riporta sempre ad un colloquio privo di silenzi, anch’esso elemento facilmente identificabile nel tema. L’autore dà spazio ad una vena melodica di cui avevo già apprezzato le ottime caratteristiche nei Silencios. Chiude la composizione un infuocato Prestissimo costruito su una figurazione monotona, la cui breve ma intensa corsa sfocia in un arabesco marziale la cui pulsazione è affidata a dense scritture accordali impreziosite da rapidi agglomerati di note. Ten Variations on an Armenian Theme – questo il titolo dell’opera – è un’ottima composizione per chitarra. In una scrittura cristallina nell’esposizione e solidissima nelle invenzioni, racchiude una considerevole quantità di combinazioni interpretative. Ed è proprio questa caratteristica ad avermi convinto ad inserirla nel progetto discografico Novecento Guitar Variations di cui inizierò ad occuparmi nel 2019. Da questo link è possibile ascoltare la registrazione della mia interpretazione del tema.
  5. Cristiano Porqueddu

    Arabesca Danza vivace per chitarra sola

    @Giorgio Tonin, ma c'è anche l'mp3 oltre lo spartito. Lo sposto nella sezione audio?
  6. Cristiano Porqueddu

    Oscar Bellomo, Ten Variations on an Armenian Theme

    GuitART pubblica la composizione per chitarra sola del chitarrista compositore Oscar Bellomo (1980) intitolata "Ten Variations on an Armenian Theme". Ne ho parlato in un articolo qui. Da questo link si può ascoltare la registrazione del tema. La composizione sarà parte integrante del progetto discografico Novecento Guitar Variations le cui registrazioni inizieranno nell'inverno del 2019.
  7. Cristiano Porqueddu

    ciao a tutti

    Benvenuto @Gennaro carusocaruso e buona permanenza.
  8. Cristiano Porqueddu

    Concerto del Solo Duo

    Concerto del SoloDuo: Matteo Mela e Lorenzo MIcheli Sabato 10 Novembre, a Borgoricco (Pd) Ingresso libero con offerta volontaria Matteo Mela e Lorenzo Micheli (“SoloDuo”) formano uno dei duo di chitarre più attivi e conosciuti nel mondo: insieme hanno suonato in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Canada, in Asia e in America latina, dalla Carnegie Hall di New York alla Konzerthaus di Vienna, dalla Sejong Hall di Seoul alla Sala delle Colonne di Kiev. Il “Washington Post” li ha descritti come “extraordinarily sensitive, with effortless command and an almost unbearable delicacy of touch”. La loro discografia comprende i Duos Concertants di Antoine de Lhoyer, le tre antologie “Solaria”, “Noesis” e “Metamorphoses”, un disco sulla musica del ’600 italiano per tiorba e chitarra barocca (“La suave melodia”, con Massimo Lonardi), una raccolta di opere da camera di Mauro Giuliani, le Sonate di Ferdinand Rebay, i 24 preludi e fughe di Mario Castelnuovo-Tedesco, i Trii op. 19 di François de Fossa (con Enrico Bronzi e Ivan Rabaglia) e un disco sulla musica vocale di Alessandro Scarlatti (con Massimo Lonardi e Renata Fusco), oltre a una decina di lavori solistici. Il loro ultimo lavoro discografico (2018) è dedicato alle “ Sonate" di Beethoven in un’inedita versione per due chitarre. Matteo Mela e Lorenzo Micheli sono “Artists in Residence” alla University of Colorado Boulder (dal 2015) e alla Columbus State University (dal 2017), e insegnano rispettivamente al Conservatoire Populaire di Ginevra e al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano.Francesco Camattini insegna diritto ed economia all’ITIS “G. Galilei” di San Secondo Parmense. Dirige il coro del Centro Interculturale di Parma (che ha fondato nel 2014). Ha esordito come cantautore nel 1998 con la pubblicazione del cd “Le nove stagioni” a cui sono seguiti altri lavori discografici: “Ormeggi“, 2003; “Fine della Storia“, 2006; “Crazy Crisi“, 2011; “Solo vero sentire“, 2016; nonché due lavori per il teatro dedicati al precariato e alla crisi della postmodernità (“Opera PoPolare Interinale”; “In Carne & Wireless”). Ha “prestato” la voce alle caustiche canzoni di Boris Vian all’interno delle iniziative realizzate dalla Fondazione Teatro Due di Parma in collaborazione con Fond’Action Boris Vian di Parigi, in occasione del cinquantesimo della morte dell’artista (1959-2009). Nel 2015 ha pubblicato per Infinito edizioni l’opera teatrale e musicale “La terra della e degli uomini integri” rappresentata e realizzata con un gruppo di giovani di seconda generazione in collaborazione con l’orchestra e gli allievi del Liceo Musicale A. Bertolucci. Tra le sue collaborazioni: Alberto Miodini, Davide Carmarino, Alessandro Sgobbio, Emiliano Vernizzi, Paolo Schianchi, Jimmy Villotti, Antonio Marangolo, Niccolò Bossini, Gregorio Buti, Leonardo Morini e Paolo Ricci. Nel 2016 è uscito il suo l’ultimo album distribuito da Egea: “Solo Vero Sentire”.Programma: Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968)Les guitares bien tempérées op. 199Preludio e Fuga n. 4 in mi maggioreClaude Debussy (1862-1918)Suite BergamasqueI. PréludeII. MenuetIII. Clair de luneIV. PassepiedM. Castelnuovo-TedescoLes guitares bien tempérées op. 199Preludio e Fuga n. 15 in la maggiore (“I hear America singing”)L. van Beethoven (1770-1827)Sonate pathétique op. 13I. Grave - Allegro molto e con brioII. Adagio cantabileIII. Rondò. AllegroM. Castelnuovo-Tedesco Les guitares bien tempérées op. 199Preludio e Fuga n. 23 in fa maggiorePreludio e Fuga n. 24 in do minore Scheda dell'appuntamento su Facebook: https://www.facebook.com/events/1931816486906310/
  9. Cristiano Porqueddu

    Marco De Biasi, Di ruggine e di sangue

    Una breve recensione a seguito della lettura e della stesura completa di diteggiatura ed impianto dinamico è disponibile nella sezione Articoli di questo Forum.
  10. Cristiano Porqueddu

    Marco De Biasi, Di ruggine e sangue

    Il chitarrista-compositore @Marco De Biasi, pluripremiato in concorsi di composizione in varie parti del mondo, rende disponibile sul Forum Italiano di Chitarra Classica una nuova composizione per chitarra sola intitolata Di ruggine e sangue. La pagina è scritta in occasione del centesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale ed in una pagina bianca introduttiva l’autore presenta il brano con poche parole: “Questo brano è un omaggio a tutti quegli uomini che si sono trovati costretti a vivere l’orrore della guerra e ai quali altro non rimase che rievocare il proprio canto interiore prima del loro ultimo respiro.” Si tratta di un dittico nel quale l’autore concentra la scrittura su due peculiarità dello strumento: la ben nota potenzialità espressiva e quella drammatica. La composizione non è un disegno già visto interamente costruito sul chiaro/scuro ma di un approccio alla scrittura etereo prima e materico poi. Il sottotitolo dell’opera riporta “Ultimo canto in trincea 4/10/1918” e prima di mettere le mani sulla chitarra ho tentato di immaginare lo svilupparsi per terze della melodia come un vero canto di trincea: qualcosa non funzionava soprattutto con la richiesta del Con Espressivo in cima alla pagina. Il compositore stesso mi ha successivamente confermato che è sì un canto, ma scritto di suo pugno e che l’obiettivo è quello di una evocazione più che una reminiscenza. Questo ha liberato il campo da dubbi e mi ha consentito di costruire in pochi minuti l’impianto espressivo della sezione. La stessa non si scosta dal registro medio-basso della chitarra salvo in poche battute verso la fine e vi è una palese richiesta di riempimento di suono con la tecnica del laissez vibrer cosa non facile considerato che il range di suono oscilla tra il piano ed il mezzo-forte e che, come già detto, l’intero canto è pronunciato per terze. Ho a tale scopo ideato una diteggiatura che necessita di un minimo di abilità extra in fase di estensione orizzontale della mano sinistra. Non è quella definitiva ma la prima stesura sembra funzionare. Nella seconda parte della composizione (Furioso, con grande energia) non si fa alcuna fatica ad identificare lo stile compositivo di Biasi: costruzione diabolica e mai scontata di piccoli giocattoli sonori di grande efficacia e che, al contrario della prima sezione, stanno in piedi da soli. L’interprete è tenuto ad eseguire senza fare troppe domande. Ovviamente no, la cosa è tutt’altro che facile: in poco più di dieci righe l’autore mette alla frusta le doti tecniche di chi si accosta alla pagina con richieste di ampie escursioni dinamiche, alternanza di rasgueados a bassi singoli o a rapidi arpeggi, plaqué sull’intera cordiera alternati ad accordi di tre note (chi ha affrontato seriamente gli Esercizi Speciali di Virtuosismo per chitarra di Luigi Biscaldi parte molto avvantaggiato). La composizione nel suo insieme funziona bene. Dal mio punto di vista trovo che in fase di stesura vi sia stata un’attenzione maggiore alla prima parte e che certi meccanismi della seconda siano rimasti appena accennati, come aver sbirciato per pochi attimi un bel panorama da una posizione pericolosa ed essere stati costretti ad allontanarci. Lo spartito in formato PDF è disponibile sul Forum Italiano di Chitarra Classica, sezione Download. Altre informazioni sull’autore sono disponibili sul suo sito internet all’indirizzo: www.marcodebiasi.info
  11. Il video-documentario Livio Torresan: la conoscenza e la creatività. Il video racconta la collaborazione tra il compositore e l'interprete Leonardo De Marchi nel repertorio per chitarra. La regia è curata dal bellunese Piero Bolzan. Lo strumento usato è una copia da H. Hauser di Fabio Zontini.
  12. Cristiano Porqueddu

    Ciao a tutti!

    Ciao @Step e benvenuto.
  13. Cristiano Porqueddu

    Romantic Guitar, Fabio Zanon

    Romantic Guitar, disco di musica appartenente al periodo romantico per chitarra e trascritte per chitarra. L'interprete è il chitarrista brasiliano Fabio Zanon. Il CD è edito da GuitarCoop La tracklist:
  14. Cristiano Porqueddu

    Mark Delpriora, Feuilles d'Album

    "Feuilles d'Album" per chitarra a otto corde di @MarkDelpriora eseguiti dal chitarrista francese Damien Lancelle
  15. Cristiano Porqueddu

    La Chitarra Vol.2: Antologia di 24 Musiche

    La Chitarra - rivista mensile letteraria e musicale Vol.2 - Antologia di 24 Musiche a cura di Vincenzo Pocci e Marco Bazzotti. In questo secondo volume sono contenuti i saggi sulla storia dello strumento, scritti dai suoi collaboratori più attivi: M. R. Brondi, Rezio Buscaroli, Romolo Ferrari, Emilio Pujol, Giuseppe Raspelli, Eleuterio F. Tiscornia e altri, tutti riveduti dai curatori alla luce delle più recenti acquisizioni musicologiche. Segue un panorama internazionale con notizie d'attualità per l'epoca e chiude il volume gli articoli sulla liuteria della chitarra, con contributi di Ugo Baldini, Arnaldo Casassa e Giulio Vio, tra cui la genesi e i risultati del concorso di liuteria indetto dalla rivista nel 1937. Gli articoli qui selezionati sono completi di tutte le immagini originali e ampiamente commentati dai curatori (con oltre 300 note a fondo pagina). Selezione di 24 musiche per chitarra 1934-1942 Vol.2 Gli allegati musicali alla rivista mensile La Chitarra (193442) presentavano musiche di autori contemporanei e antichi: la nostra scelta è caduta su una rosa di chitarristi e compositori attivi durante gli anni Trenta e Quaranta, alcuni dei quali vedono riedite le proprie opere per la prima volta. Tra le musiche qui raccolte spiccano senz’altro la Serenata di Enzo Masetti, dedicata a Riccardo Vaccari e le nove opere per chitarra del Dott. Giovanni Murtula, a cui si affianca e il Preludio di Mario Sommadossi, noto medico chirurgo di Fiera di Primero (Trento). Musiche di Giuseppe Farruto, Renzo Chiodi, Giorgio Pezzoli, Benedetto Di Ponio, Enzo Masetti, Giovanni Murtula, Mario Sommadossi, Benvenuto Terzi, Primo Silvestri, Roberto Beccuti. Indice dettagliato delle opere in formato PDF qui: LaChitarra_Vol2_Indice.pdf
  16. Cristiano Porqueddu

    La Chitarra Vol.1: Antologia di 24 Musiche

    La Chitarra - rivista mensile letteraria e musicale Vol.1 - Antologia di 24 Musiche a cura di Vincenzo Pocci e Marco Bazzotti. La Chitarra rappresenta storicamente la prima rivista moderna interamente dedicata allo strumento a sei corde: essa nacque a Bologna nel 1934 e rimase attiva fino alla fine del 1942, pur tra evidenti difficoltà. Gli articoli qui selezionati, completi di tutte le immagini originali, sono raccolti tematicamente e commentati dai curatori. La loro lettura fornisce un quadro storico di notevole interesse musicologico quanto di indubbio valore didattico. Lo stile nobile della narrazione, i dialoghi a distanza e le polemiche tra i chitarristi dell'epoca, tuttora affascinano e insieme aiutano alla riflessione sulla storia della chitarra come vista dagli occhi dei contemporanei, dal suo timido affacciarsi alle soglie del '900 alla sua piena affermazione come strumento da concerto. Selezione di 24 musiche per chitarra 1934-1942 Vol.1 Le musiche qui raccolte e ripubblicate in veste moderna rappresentano una selezione di opere originali per chitarra tratte dagli spartiti allegati alle pubblicazioni de «La Chitarra rivista musicale e letteraria» attiva dal 1934 al 1942. Musiche di Anonimo, J. Štockmann, G. da Lisca, Evandro Conte di Campello, Frate Cassio Gentili, A. Amici, M. Llobet, M. Biagi, L. Portalupi, L.-J. Rousseau, G. De Martini, G. Ferri, G. Rostagni, R. Vaccari. Indice dettagliato in formato PDF: LaChitarra_Vol1_Indice.pdf
  17. Cristiano Porqueddu

    La Chitarra Vol.3: Indici e facsimili

    La Chitarra - rivista mensile letteraria e musicale, scritti e musiche 1934-1942 Vol. 3: Indici e facsimili della Selezione di Scritti 1934-42 a cura di Vincenzo Pocci e Marco Bazzotti. A completamento dei due primi volumi con la selezione degli scritti, questo volume affronta il delicato compito dell'indicizzazione dell'intero lascito della rivista, ovvero delle sue oltre 1100 pagine letterarie e 250 musicali. All'indice cronologico, seguono numerosi indici analitici (degli inserzionisti, per autore, delle musiche pubblicate, delle recensioni di musiche e libri, dei chitarristi recensiti e dei necrologi), ove sono stati corretti errori di stampa e attribuzioni nei casi dubbi. Strumento agevole per una lettura informata, adatta sia allo studioso più esigente di oggi come al ricercatore, il volume è arricchito da 32 tavole con facsimili tratti da «La Chitarra» e da altre riviste che la citarono. Completa il quadro generale l'accesso online all'indicizzazione con ricerca, e trascrizione completa, delle pagine della rivista storica, tratte da archivi privati.
  18. Cristiano Porqueddu

    Abbonamenti GuitART 2019

    GuitArt Abbonamenti 2019 - Fino al 4 Novembre 2019 Con i premi velocità settimanali con spedizione immediata per tutti coloro che sottoscrivono l'abbonamento a GuitArt 2019. Abbonamento SILVER 2018 Abbonamento per l’anno 2019 (4 numeri + 4 CD) + Emilio Pujol, monografia + CD + Manuale per l'interpretazione della musica antica per chitarra, monografia + CD + 1 set di corde Giuliani* * (In regalo per chi si abbona entro il 31/12/2018) Manuale per l'interpretazione della musica antica per chitarra, monografia + CD Nel libro, Dal liuto alla chitarra: guida ai percorsi storico-interpretativi; Il liuto rinascimentale e la vihuela de mano; Le fonti: pubblicazioni a stampa delle intavolature, i manoscritti, i trattati e le iconografie; I sistemi d'intavolatura; Criteri di trascrizione e interpretazione in notazione dell'intavolatura; Problematiche di trascrizione ed esecuzione sulla chitarra moderna. A cura di Sandro Volta Nel CD, Composizioni del repertorio antico eseguite in modo comparativo su strumenti antichi (liuto, vihuela, chitarra barocca, chitarra). Sandro Volta, vihuela, chitarra barocca, liuto, chitarra Info: http://www.guitartshop.com/abbonamentosilver2019
  19. Cristiano Porqueddu

    Edison Denisov, Toccata

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    Il primo movimento della Sonata for Guitar del compositore russo Edison Denisov (1929-1996). La composizione è parte della tracklist del cofanetto Russian Guitar Music of the 20th and 21st centuries distribuito da Brilliant Classics. Qui un articolo del chitarrista russo Oleg Timofeyev sulla Sonata di Denisov:
  20. Cristiano Porqueddu

    La Sonata per chitarra di Edison Denisov

    Denisov was born in 1929 in Tomsk, Siberia, into the family of a radio physicist. In his childhood he learned to play guitar and mandolin, and in 1946 began his studies simultaneously at the Tomsk Musical College (where he studied piano) and the Department of Mathematics and Physics of Tomsk University. Similarly to Gubaidulina’s, his early compositions received encouragement from D. Shostakovich. After he graduated from the Moscow Conservatory in 1956, he worked there as a teacher. However, since he was already considered too avant-garde for the institution, he taught exclusively instrumentation, and was not allowed to teach composition until the Perestroika. Together with Gubaidulina, he was among the composers condemned in 1979 by T. Khrennikov. As a result, he was more appreciated in the West than at home, and in 1994 he moved to Paris, where he died two years later. Denisov’s 1981 Sonata for Guitar is a true tour de force, showing not only his command of musical form but also an intimate understanding of the expressive ability of the instrument. The three movements make cultural references to three completely different historical periods, but something in their musical fabric unites them in a firm cycle. The first movement (Track 1) is a busy, anxious Toccata, a late-20th-century response to the organ toccatas of J. S. Bach. The middle movement, Berceuse (Track 2), is a tribute to Romantic music, but again, only in terms of articulation and phrasing. Finally, the concluding Souvenir d'Espagne (Track 3) is an energetic celebration of guitar music, featuring the characteristic strumming pattern of a seguidilla. -Oleg Timofeyev from Russian Guitar Music of the 20th and 21st centuries (C)2015 Brilliant Classics
  21. Version [Preview]

    105 downloads

    Preview da "Les fleurs imaginaires" da "Sonata I - Des couleurs sur la toile" per chitarra Compositore: Cristiano Porqueddu | ©2013 Edizioni Musicali Bérben - Ancona (www.berben.it) Prima esecuzione Luigi Attademo, Costigliole d'Asti (AT), 8 Dicembre 2012 Registrazione a cura di Cristiano Porqueddu (nel cofanetto "Novecento Guitar Sonatas" © 2014 Brilliant Classics) [Info qui]
  22. Version [Preview]

    51 downloads

    Preview da "El lejano tañido" da "Diptico de la oscuridad" per chitarra Compositore: Cristiano Porqueddu | © 2011 Edizioni Musicali Bérben - Ancona (www.berben.it) Prima esecuzione Castel d’Aiano (BO, Italia) – 22 Luglio 201 Info | http://www.cristianoporqueddu.com/works-for-guitar/
  23. Cristiano Porqueddu

    Discografía Completa de Andrés Segovia

    È una bella idea, @Daniel G. Sanz. Spero di veder realizzato il progetto.
  24. Cristiano Porqueddu

    Vitaly Kharisov, Preludio n.2

    Grazie, @Vincenzo Pocci. Questa composizione è nella tracklist del cofanetto Russian Music for Guitar of the 20th and 21st centuries.
  25. Cristiano Porqueddu

    Un fiorentino a Beverly Hills, Angelo Gilardino

    La recensione di @Paola Troncone su @dotGuitar del libro: http://angelogilardino.com/1345-recensione-del-libro-su-mario-castelnuovo-tedesco/
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