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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Cristiano Porqueddu

    Alberto Mariani, Toccata: Continuous Flowers

    Le Edizioni Musicali Bèrben di Ancona pubblicano la nuova composizione per chitarra sola del chitarrista-compositore Alberto Mariani (1983).
  2. La prima registrazione della Sonatina de Valparaiso, scritta da @Angelo Gilardino nel 2015, sarà inclusa nel cofanetto Novecento Guitar Sonatinas (che segue il progetto discografico decennale Novecento Guitar dopo Preludes (2012) e Sonatas (2014)) Da qui è possibile ascoltare in anteprima Yo toco un agua silenciosa - Recuerdo de Gabriela Mistral, il secondo movimento.
  3. Cristiano Porqueddu

    Consigli per un chitarrista novello

    Ciao @Riccardo96. Spero che tu riesca a trarre informazioni utili da questo ambiente virtuale. La domanda è troppo generica. Migliorare cosa? Suonare in pubblico è qualcosa che devi sentire come una necessità e non come un obbligo. Se pensi di non essere ancora pronto, non affrettare. Lo studio per suonare in pubblico e da soli è lo stesso. Naturalmente sì. Per farlo, come in tutte le materie, è necessario seguire dei corsi specifici. Domanda troppo generica. Molto dipende dal tuo livello di preparazione. Se fossi all'inizio però ti suggerisco Armonia di Walter Piston. Non esiste alcuna routine valida. Il termine stesso è persino fuori contesto. Lo studio deve essere improntato per esigenze specifiche e non essere affrontato da impiegati delle poste che timbrano all'ingresso e si ritrovano un elenco di mansioni da svolgere. Lo studio della musica, ma anche della tecnica necessaria per farla, non ha niente a che vedere con routine o tabelle; può, per certi periodi, essere utile tener traccia di un determinato esercizio programmando uno studio settimanale o annotando continuamente i progressi ed eventuali riflessioni post-esercizio. Ma diffida da chi stende piani di lavoro senza conoscerti a fondo.
  4. Cristiano Porqueddu

    Le variazioni di Swierkosz-Lenart

    “El testament d’Amèlia” è una canzone popolare catalana resa celebre anche dalla trascrizione per chitarra sola del chitarrista-compositore Miguel Llobet (1878 – 1938) che la incluse nella raccolta “Canciones populares Catalanas”. È una canzone basata su una semplice melodia scritta originariamente nella tonalità di sol minore. Nella canzone, Amelia, figlia del buon Re, descrive alla madre le sue ultime volontà. La trascrizione per chitarra di Llobet è in re minore e su questa il dott. Kevin Swierkosz-Lenart ha scritto delle variazioni per chitarra sola. Conosco Swierkosz-Lenart da anni, dalle mie frequentazioni ai Corsi di perfezionamento frequentati da dozzine di allievi che si riunivano a Chatillon per ascoltare le lezioni di Angelo Gilardino, Luigi Biscaldi, Gianni Nuti, Vincenzo Torricella e Piera Dadomo. Ed è quindi stata per me una grande e piacevole sorpresa trovare nella posta di ogni giorno una nuova composizione scritta proprio da lui. E la sorpresa è aumentata mentre leggevo il testo: ho scoperto successivamente che Swierkosz-Lenart segue lezioni di composizione da tipi del calibro dello stesso Gilardino e Dusan Bogdanovic – per intenderci – e chi scrive musica sa che la forma delle Variazioni è quella più ostica: paletti da rispettare e spazi ben delineati. Insomma, una prova del nove per chi pensa di poter essere in grado di dar forma ad un concetto musicale di senso compiuto. Ebbene, l’abilità con cui l’autore costruisce il meccanismo delle nove variazioni che seguono il tema è notevole e si rileva subito il modo originale in cui il compositore tratta il materiale tematico. La prima variazione sembra prendere le distanze quasi subito dalla quiete originaria della canzone con un disegno cristallino su due linee; le successive due variazioni (II, III) riprendono il tema focalizzandone maggiormente le peculiarità e, specie nella III, gli intervalli caratteristici della melodia sono usati come fonte di nuove idee. La IV Variazione, pur mantenendo il 3/4 iniziale e plasmando il tema su una figurazione con terzine, funge da vero e proprio preludio alla V che vede il canto stagliarsi su una figurazione in 6/8. L’autore qui, a scanso di equivoci, indica 80 alla croma perché la mia tentazione è stata quella di una esposizione più rapida che invece è prevista nella variazione successiva. Si tratta solo di una impressione ma è molto difficile che la prima avuta, specie in una pagina di questo spessore, sia quella sbagliata. Ci tornerò sopra. Acme raggiunta – con un climax che mette alla frusta le capacità di interpretazione dell’esecutore – le variazioni VII e VIII riconducono alla semplicità e linearità iniziale. La Varazione VIII termina con una frase interamente pronunciata con armonici ottavati e la richiesta finale, Variazione IX, causa quindi una forte sorpresa in chi ascolta: i giochi sembravano fatti ma l’autore regala un ultimo tratto veloce di pennello che abbraccia praticamente l’intero registro dello strumento. Una composizione ancora inedita e dedicata al giovane e valente chitarrista italiano Francesco Dominici Buraccini. Per quanto mi riguarda posso dire fin da ora che si tratta di una delle composizioni che andrà a completare la tracklist del cofanetto “Novecento Guitar Variations” che completerà la quadrilogia Novecento Guitar (che nel 2012 ha visto i Preludi, nel 2014 nel Sonate e nel 2019 vedrà le Sonatine). Ho accettato l'incarico di curare la revisione della composizione e - a pubblicazione avvenuta - consiglio caldamente la lettura e l’inserimento in repertorio di questa composizione.
  5. Cristiano Porqueddu

    Un nuovo collega

    Ciao @Riccardo96 e benvenuto sul Forum. Ti auguro buona permanenza.
  6. Cristiano Porqueddu

    Presentazione

    Benvenuto, @Roberto Marcotti e buona permanenza.
  7. Cristiano Porqueddu

    Wenzeslaus Thomas Matiegka: Complete Solo Guitar Sonatas

    Revisionate ed editate dal chitarrista americano Stanley Yates, un volume dedicato alle Sonate per chitarra sola scritte dal compositore ceco Wenzeslaus Thomas Matiegka (1773 - 1830). Dalla prefazione: A practical modern performance edition of the complete surviving solo guitar sonatas of the early nineteenth-century Viennese guitarist-composer Wenzeslaus Thomas Matiegka. Matiegka’s guitar sonatas embrace the sonata style of Haydn on the one hand, Beethoven on the other, and include full-blown concert works along with works for serious recreational guitarists. Includes comprehensive notes relating to Matiegka, his compositional style, and his technical approach to the instrument. Il catalogo delle opere per chitarra di Matiegka include i seguenti lavori: Opere per chitarra sola 12 Leichte Ländler Op. 1 Caprice Op. 2 12 Pieces faciles Op. 3 Fantasie Op. 4 6 Leichte Variationen Op. 5 6 Variations Op. 6 9 Variationen Op. 7 6 Variations Op. 8 10 Variations capricieuses Op. 10 Grande Serenade Facile Op. 11 Variations, Menuett Op. 12 6 Variations Op. 13 6 Vatiations Op. 14 12 Menuets Brillians Op. 15 Sonate facile Op. 16 Sonate progressive Op. 17 24 Pièces progressives Op. 20 Sonate Op. 23 15 Variations Op. 27 8 Variations Op. 28 Variations Op. 29 6 Sonates progressives Op. 31 6 Sonates progressives Op. 32 Opere da camera con chitarra Grand Trio per violino, viola e chitarra Op. 9 Kurze Musikstücke per clarinetto, corno e chitarra Op. 18 Serenade per violino e chitarra Op. 19 Notturno per flauto, viola e chitarra Op. 21 3 Sérénades per violino e chitarra Op. 22 Grand Trio per violino, viola e chitarra Op. 24 Notturno per csakan, viola e chitarra Op. 25 Serenade per flauto, viola e chitarra Op. 26 Pot-Pourri per violoncello e chitarra Op. 30 Il sito internet di Stanley Yates è raggiungibile da questo link.
  8. Cristiano Porqueddu

    A little prayer, Dusan Bogdanovic

    Interpretazione della composizione per chitarra sola A little prayer del compositore contemporaneo Dusan Bogdanovic (1955) Registrato presso Tramonti - La Spezia Chitarra: Renato Barone
  9. Cristiano Porqueddu

    Variazioni su un tema armeno di Oscar Bellomo

    Quando nell’autunno dello scorso anno lessi i Silencios di Oscar Bellomo pubblicati da GuitART rimasi sorpreso dalla capacità del chitarrista-compositore (classe 1980) di descrivere con pochi tratti nitidi concetti musicali. Quando pochi mesi fa, in Primavera, ho avuto il piacere di leggere in anteprima i suoi nuovi Trois Préludes Visionnaires compresi che l’intuizione avuta con i Silencios era più che fondata. Pochi giorni fa il compositore mi ha sottoposto un suo nuovo lavoro ancora inedito che non ho alcun dubbio a definire il migliore dei tre finora letti. Si tratta di una serie di dieci Variazioni per chitarra sola su un tema armeno. La prova del nove di cui ho parlato qui circa la forma delle Variazioni è superata in maniera egregia da Bellomo che dà ulteriore dimostrazione di una conoscenza profonda dello strumento sia dal punto di vista del colore che del risultato sonoro. Per quanto l’autore non perda mai di vista l’elemento teorico del comporre è facile vedere come il lato idiomatico nella scrittura abbia un ruolo altrettanto determinante. Il tema è lineare nella tonalità di impianto di mi minore con un struttura semplice in due parti la cui seconda è ripetuta per due volte (A-B-B). Si tratta di una melodia popolare, un canto alla luna che fa parte della tradizione folcloristica armena. La I variazione è un bicinium quasi interamente costruito sulle singole cellule del tema e sui loro rapporti intervallari; l’interprete ha ampi spazi di movimento suggeriti anche dall’indicazione “Andante rubato”. La II variazione invece inizia ex-abrupto con un Vivace e con accordi a sei note che marcano a fuoco l’andamento di una pagina che ha caratteristiche di una piccola toccata. Una nota tecnica: l’autore, indica l’esecuzione arpeggiata dei primi accordi e non ripete l’indicazione nei successivi. Per quando mi riguarda opterò per l’esecuzione plaqué, tecnicamente forse più complicata ma migliore nella definizione del carattere. Le Variazioni III e IV riportano all’origine e qui l’autore dà prova di grande fantasia nel trattare il materiale a disposizione e a svilupparlo abilmente in nuovi concetti. L’ambiente musicale è nelle due pagine sostanzialmente lo stesso, cambiano le modalità di accostamento delle parti accordali al procedere della linea melodica. Il meccanismo armonico adoperato è estremamente efficace e pur rilevando facilmente la leggiadria delle due invenzioni è palese un substrato drammatico, quasi scuro. La quinta variazione è essenziale nella scrittura e riprende il disegno a due voci con interventi accordali non più determinanti. La semplice trama (un vero e proprio dialogo, considerata la distanza dei registri) a mio parere potrebbe essere sfruttata dall’interprete in modo diverso rispetto alla Variazione I, strutturalmente molto simile: se nella prima Variazione funziona molto bene un’esposizione meno libera, qui, nella quinta, il Moderato cantabile indicato potrebbe fungere da spartiacque tra il primo gruppo (I – IV) e il secondo gruppo (VI – X) di variazioni. Molto è naturalmente legato alla capacità dell’interprete di leggere dietro le note cercando una vera e propria rarefazione del suono, rispetto alle due variazioni precedenti. Nello scherzo della VI Variazione – posizionato molto intelligentemente nella sequenza – i ghirigori sul registro medio e acuto che sembrano voler spiccare il volo, sono invece ben fissati all’impianto ritmico da tricordi puntati. Anche qui, come nella Variazione II l’autore indica il puntato solo nei primi due probabilmente dando per scontato l’uso della stessa tecnica in ogni intervento simile. In uno spazio molto ristretto la musica descrive chiaramente un brevissimo sviluppo e una disgregazione che prelude alle due Variazioni che seguono. Appunto personale: le variazioni II, IV e VI per costruzione e risultato finale sono quelle che mi hanno colpito di più e che hanno avuto un ruolo determinante nella sorte di questa pagina, per quel che mi riguarda. Le Variazioni VII e VIII (Andantino con grazia e Andante nostalgico) sembrano voler raffigurare un’atmosfera di abbandono e di osservazione propria del tema. Ed anche la tessitura polifonica a due voci – seppur diversificata nelle due variazioni – riporta sempre ad un colloquio privo di silenzi, anch’esso elemento facilmente identificabile nel tema. L’autore dà spazio ad una vena melodica di cui avevo già apprezzato le ottime caratteristiche nei Silencios. Chiude la composizione un infuocato Prestissimo costruito su una figurazione monotona, la cui breve ma intensa corsa sfocia in un arabesco marziale la cui pulsazione è affidata a dense scritture accordali impreziosite da rapidi agglomerati di note. Ten Variations on an Armenian Theme – questo il titolo dell’opera – è un’ottima composizione per chitarra. In una scrittura cristallina nell’esposizione e solidissima nelle invenzioni, racchiude una considerevole quantità di combinazioni interpretative. Ed è proprio questa caratteristica ad avermi convinto ad inserirla nel progetto discografico Novecento Guitar Variations di cui inizierò ad occuparmi nel 2019. Da questo link è possibile ascoltare la registrazione della mia interpretazione del tema.
  10. Cristiano Porqueddu

    Aforisma Agostano, Alfredo Franco

    Version

    11 downloads

    La registrazione del brano che @Alfredo Franco ha gentilmente condiviso con la community del Forum Italiano di Chitarra Classica. Alcune indicazioni interpretative in questo PDF.
  11. Cristiano Porqueddu

    Aforisma agostano

    La registrazione di questa pagina è disponibile qui.
  12. Cristiano Porqueddu

    Cerco Maxixe di Barrios

    Gentile @Patrizio Simoncini, Maxixe, composizione del 1927 basata su una danza popolare brasiliana, è pubblicata nel primo dei due volumi della raccolta delle opere di Barrios curata da Richard Stover per MelBay. Link: https://www.melbay.com/Products/96308/complete-works-of-agustin-barrios-mangore-for-guitar-vol-1.aspx
  13. Cristiano Porqueddu

    Luigi Mozzani, 20 Studi e 6 Capricci

    La figura di Luigi Mozzani (Faenza, 1869 – Rovereto, 1943) nel mondo della chitarra occupa un posto speciale. Uomo di genio, egli riuscì ad eccellere come chitarrista, didatta, compositore e liutaio. Un diploma in oboe e una militanza in orchestra gli fornirono una visione più ampia della musica. Compose un ridotto numero di opere per chitarra: tre quaderni di studi, un Metodo incompiuto e qualche foglio d’album, compreso Feste lariane, un tema e variazioni che gli diede notorietà e che, si scoprirà poi, in realtà era una rielaborazione di un brano già pubblicato anni prima dal compositore argentino José Sancho, e comunque presente, con alcune varianti, anche nell’opera di altri autori. In questo volume sono raccolti 20 Studi tratti dal Metodo, per la prima volta in versione integrale, 6 Capricci e Feste lariane. Questa revisione, a cura di Giovanni Podera e Giulio Tampalini, si basa su un accurato confronto delle fonti originali. Il cd allegato contiene l’esecuzione delle opere interpretate da Giulio Tampalini.
  14. Cristiano Porqueddu

    Angelo Gilardino, Flores Silvestres

    Flores Silvestres è la nuova composizione per chitarra sola del compositore italiano @Angelo Gilardino pubblicata dalla Edizioni Musicali Bèrben.
  15. Cristiano Porqueddu

    Angelo Gilardino, Santuario

    Le edizioni musicali Bèrben di Ancona pubblicano la nuova composizione per chitarra "Santuario" di @Angelo Gilardino
  16. Cristiano Porqueddu

    Sanz Complete Music for Guitar, Alberto Mesirca

    L'etichetta discografica Brilliant Classics pubblica il nuovo CD del chitarrista italiano @Alberto Mesirca dedicato alla musica per chitarra sola di Gaspar Sanz (1640 - 1710). La tracklist include i seguenti lavori: Dal sito dell'editore: Composer, theorist and guitarist Gaspar Sanz was born in Calanda in Aragón in 1640, and in 1674, in Zaragoza, he published the first edition of his Instrucción de música sobre la guitarra española (Musical Instruction for the Spanish Guitar), containing numerous compositions. Sanz’s music reveals him to have been a key figure in bridging two different musical traditions – the Spanish and the Italian. We know from his own testimony that music from outside Spain was being performed in Zaragoza in his lifetime, and the cultural influence of Austria, with its leanings for the Italian style, would also have been felt in the city at that time. His book, at once a collection of music and a method, was addressed to both aficionados and beginners, as well as professional musicians. It contains practical and innovative advice on harmony, counterpoint and continuo practice for accompanying soloists and dancers, his vast musical knowledge and creativity demonstrated in numerous original compositions and national and foreign songs. While the origins of the latter lie in the folk tradition, by the time Sanz published the Instrucción de música, these had already long been part of the art music from which Sanz drew his inspiration. Having travelled the continent extensively, much of his musical education took place in Italy, and he would have encountered these songs and dances there in instrumental versions. Italian classical guitarist Alberto Mesirca was hailed as ‘prodigiously talented’ in Classical Guitar Magazine, and Kenneth Keaton of American Record Guide praised his album Scarlatti Sonatas as ‘the best Scarlatti I’ve heard on solo guitar’. He is a two-time winner of the “Golden Guitar” Award: for Best Recording in 2007 and as Best Upcoming Artist of the Year in 2009. With this two-CD set, he has recorded all of Sanz’s punteado (plucked) music for guitar, together with the corresponding rasgueado (strummed) parts or dances. He includes his own arrangements of the dances ‘La tarantela’ and ‘Baile de Mantua’, which Sanz published in strummed versions only. Gaspar Sanz (1640-1710) was born in Calanda, Aragón in Spain. As a young student he went to Italy to learn his craft and art, and studied with the masters in Rome and Naples. His most important publication was published in 1674: “Instrucción de música sobre la guitarra española” (Musical instruction for the Spanish Guitar). This publication contains theoretical information, instructions on technical aspects of the instrument and its way of playing, and a great number of compositions. The publication had far reaching influence on generations of guitar players to come. This new recording presents the compositions from the manuscript, a wide variety of fugues and mainly dances: the Passacalle, Coriente, Zarabanda, Jiga and other popular dances, with roots in the rich folk music of both Spain and Italy. Master guitarist Alberto Mesirca is twice winner of the Golden Guitar, for the best recording of the Year. He recorded the complete guitar music by Regondi and “Voces de Sefarad” , four centuries of Sephardic Songs.
  17. Cristiano Porqueddu

    A Spanish Portrait, Luigi Attademo

    La major discografica olandese Brilliant Classics pubblica il nuovo CD del chitarrista italiano @Luigi Attademo. Il CD si intitola A Spanish Protrait e contiene le seguenti composizioni: Dal sito dell'editore: A musical portrait of a master guitar-maker of the 19th century. Great instruments have always been associated with great musicians, and this is true in the guitar world too, at least from the early 19th century onwards. Early in his career, Antonio de Torres (1817-1892), like other luthiers before him, found a performer ideally suited to his instruments – the young Andalusian guitarist Julián Arcas. The technical innovations in construction and timbre pioneered by Torres enabled Arcas to give full expression to his artistry in works such as the florid Fantasía sobre El paño o sea Punto de La Habana with which Luigi Attademo opens this new studio album. Of the generation after Arca, Francisco Tárrega quickly proved himself even more gifted in both performancecomposition. So much so that Torres offered him a guitar he had made five years earlier and kept for his own use. This was the FE 17, which Tárrega continued to play for the next 20 years, and which came to define the sound of ‘the Spanish guitar’ to generations of listeners. A groundbreaking instrument in terms of its tonal range and sound potential, the FE 17 became critical to both Tárrega’s success and to the expansion of guitar repertoire during the 19th century: although he continued to compose using the traditional forms of the fantasia and theme and variations, Tárrega also focused on shorter forms borrowed directly from Romantic piano repertoire. With eight original works by Tárrega, Attademo demonstrates the full tonal-dynamic palette of Torres’s instruments. Further selections of popular repertoire by Llobet, alongside his transcriptions of Granados and Albeniz, take the guitar’s evolution through a more advanced stage, exploring different registers, radical harmonies and tone-colours. This bold new concept album should attract the attention of all lovers of Spanish guitar. Luigi Attademo has recorded it using an original Torres SE 122 guitar which has been strung with gut rather than steel to further enhance the potential for experiencing this music in the thrill of its original creation. This recording features an historic guitar, an instrument built in 1888 by the great, legendary guitar maker Antonio de Torres. Many composers were inspired by his magnificent instruments, and he was inspired by the composers who spurred him to extend the technical possibilities of the instrument. The composers included in this appealing program are all Spanish: Julian Arcas, Antonio Cano, Francisco Tarrega, Enrique Granados, Antonio Jimemez Manjon, Isaac Albeniz, and Miguel Llobet. The Torres guitar needs a master to be played on: Luigi Attademo is one of today’s foremost guitarists, with an extensive discography to his name: for Brilliant Classics he recorded works by Paganini, Scarlatti, Bach and a CD devoted to historical guitars.
  18. La registrazione integrale dell'intervista a Mario Castelnuovo-Tedesco a cura Michael Inman, conduttore della trasmissione Music and Sound nel 1958 (Los Angeles Radio). Prima parte Seconda parte:
  19. Cristiano Porqueddu

    Davide Giovanni Tomasi - To the edge of dream

    Esordio discografico del chitarrista italiano Davide Giovanni Tomasi con l'etichetta discografica spagnola Jsn Guitar Records Il CD singolo, contiene musica di John Cage, Tōru Takemitsu e Benjamin Britten. Registrato presso gli Rockaway Studios, Castellón de la Plana (España) tra il 15 e il 17 Maggio del 2018 Dal sito dell'editore: Davide Giovanni Tomasi es considerado uno de los solistas más prometedores de su generación. Es el ganador del segundo premio (primer premio no asignado) en la "ARD International Music Competition" en Munich, que es considerado uno de los concursos más prestigiosos del mundo. Además, ha ganado más de veinticinco premios en concursos internacionales: 1er premio en la "Tokyo International Guitar Competition", 2º premio en "Guitar Masters 2016" (Wroclaw, Polonia), 1er premio en el "Concurso Internacional de Guitarra José Tomás villa de Petrer" (España), en el "Gargnano International Guitar Competition" y en el "Emilio Pujol International Guitar Competition" en Sassari, 1er premio y premio del público en el "Viseu International Guitar Competition" (Portugal), 1er premio entre todos los instrumentos en el "Premio Fondazione CRT" en Ivrea, y finalmente el "National Prize of Arts", otorgado por el Ministerio de Educación a los mejores músicos que estudian en Italia. Le ha sido también asignado el título de “Revelación del año” Golden Guitar en la 22a International Guitar Convention en Alessandria. Davide ha tocado como solista con eminentes orquestas, como la "Müncher Rundfunkorchester", la "AUKSO", la "Montenegrin Symphony Orchestra" y la "Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte" entre otras. También dedica parte de su actividad a la música de cámara y últimamente toca a dúo con el guitarrista italiano Marco Musso. Ha sido invitado a actuar en prestigiosos lugares, como el "Auditorium del Museo del Violino" en Cremona, el "National Forum of Music" en Wroclaw, el "Prinzregententheater" en Munich, el "International House of Music" en Moscú, el "Teatro Coccia" en Novara, el Aula Magna de la Universidad “La Sapienza” en Roma, el "Teatro Verdi" en Sassari, el "Institute for Italian Culture" en París, el "Grosser Ehrbar Saal" en Viena, el "Hakuju Hall" en Tokio, y muchos otros. Desde 2016 es un artista patrocinado por D’Addario. Davide Giovanni Tomasi nació en 1991 en Pavía, Italia. Se licenció cum laude en el Conservatorio de Novara con el Mtro. Guido Fichtner cuando tenía solamente dieciocho años. Después, fue aceptado en la Academia Chigiana en Siena donde estudió con el Mtro. Oscar Ghiglia y le fue otorgado un diploma de méritos. Actualmente, asiste a clases magistrales con el Mtro. Paolo Pegoraro y el Mtro. Adriano Del Sal en la Segovia Academy en Pordenone, y a un curso de máster con el Mtro. Paolo Pegoraro en la Kunstuniversität en Graz (Austria).
  20. Cristiano Porqueddu

    Maria Ribera Gibal Interpreta a Emili Pujol

    La chitarrista spagnola Maria Ribera Gibal autoproduce e pubblica il suo CD dedicato alla musica del compositore catalano Emilio Pujol (1886 - 1980) La tracklist del CD include le seguenti composizioni: Salve Fantasia breu Cançó de bressol (Berceuse) La libèl.lula (Estudi) Preludi Romàntic (Homenatge a Chopin) Estudi VII Romança Rapsòdia Valenciana Aquelarre (Estudi Homenatge a Paganini) El cant dels ocells (Estudi LI) Manola del Avapiés (Tonadilla) Homenatge a Tàrrega Barcarola Scottisch Madrileny (Anònim, versiò, versió d'Emili Pujol) Estudi VI (Romàntic) Guajira Sevilla (Evocació) Tango Men Aala Gibal Una breve biografia dell'interprete: Guitarist born in Guissona (1988), she has a doctorate in History of Art, having written a thesis dedicated to the guitar and Emili Pujol. She recently presented her first solo album, also dedicated to Pujol. Maria is licensed by the Superior Conservatory of the Liceu in the specialty of classical and contemporary guitar with Guillem Pérez Quer. She has a Master Degree in Musicology at the Universitat Autònoma of Barcelona, ?and a Master Degree in guitar interpretation at the University of Alicante, taught by great masters such as David Russell, Manuel Barruecos, the Assad brothers, Paul O'Dette among others. Throughout her career she has also received advice from the teachers Armando Marrosu, Carles Trepat, Eli Kassner. She has won several awards and scholarships. Concerning her concert activity, she has performed at festivals in Catalonia, Spain, France, Italy, Mongolia, China, and has also recently been invited to Japan.
  21. Cristiano Porqueddu

    Tárrega - Una biografia documental di Adrián Rius

    Le Edizioni Orphenica Lyra pubblicano il nuovo lavoro dell'amico e collega spagnolo Adrián Rius. Si tratta del volume "Tárrega - Una biografia documental". Qui la presentazione a cura di Angelo Gilardino: La figura e l’opera di Francisco Tárrega, il massimo esponente del tardo romanticismo chitarristico in Spagna, ci sono giunte sulle ali del mito e della leggenda: i suoi agiografi, nell’ingenuo tentativo di glorificarlo, hanno in realtà distorto il valore e il senso del suo apporto all’arte della chitarra, sia nel campo della tecnica e dell’estetica, sia nel terreno della composizione. Adrián Rius è lo studioso che ha dato avvio a un nuovo corso nella storia degli studi tarreghiani: la biografia da lui scritta e pubblicata nel 2002 ha offerto una visione libera da atteggiamenti devozionali e diligentemente basata su un valido sostegno documentale. Questo genere di studi non ha mai fine, ed è quindi naturale che, a sedici anni di distanza, l’autore sia in grado di pubblicare una nuova edizione della sua opera biografica, corroborata da nuove scoperte e quindi arricchita nella sostanza e messa ulteriormente a punto nella forma. Tutti coloro che, nel mondo, eseguono e ascoltano le composizioni per chitarra di Tárrega sentiranno il loro interesse rafforzato dalla conoscenza delle vicende della sua esistenza, che finalmente ci pervengono dalla mano di uno storico e non più dai sogni degli affabulatori. La pubblicazione include anche un CD con la registrazione di composizioni dello stesso Francisco Tárrega (1852 - 1909) a cura di Rius. Il CD contiene le seguenti musiche:
  22. Cristiano Porqueddu

    The Italian Recital - Daniel Valentin Marx

    Genuin Classics pubblica il CD dedicato al repertorio per chitarra di autori italiani del chitarrista Daniel Valentin Marx Daniel Marx is one of the shooting stars of the guitar scene. With his CD "The Italian Recital" he not only makes an impressive debut but also demonstrates his love of Italian music. In the land of opera, singing is unthinkable—and Daniel Marx proves that the guitar can sing! He crosses the centuries, technically and interpretatively at the highest niveau, from the Renaissance to the Romantic period. Molinari's fantasies are just as transparent and sonorous as Regondi's dreams or Scarlatti's sonatas—a real discovery! La tracklist: Dettagli sul sito dell'editore: http://www.genuin.de/en/04_d.php?k=478
  23. Cristiano Porqueddu

    John Duarte, Sua Cosa - Cristiano Porqueddu

    La mia interpretazione della composizione per chitarra sola Sua Cosa - Omaggio a Wes Montgomery del compositore britannico John William Duarte (1919 - 2004) Altre informazioni: http://www.cristianoporqueddu.com/10012-sua-cosa-omaggio-a-wes-montgomery/
  24. Cristiano Porqueddu

    Dusan Bogdanovic, Sonata N°1 - Marco Piperno

    Marco Piperno interpreta Dusan Bogdanovic: Sonata N°1
  25. Cristiano Porqueddu

    David Del Puerto, Fantasia y Rondò - Anton Baranov

    Anton Baranov interpreta la composizione per chitarra sola 'Fantasia y Rondo'' del compositore spagnolo David Del Puerto (1964)
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