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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. @DGH_V3 Is not possible reply. I love a lot of studies but not in the same series...

  2. Articolo sul quotidiano regionale La Nuova Sardegna del 10 Dicembre 2017. L'attenzione della stampa alla mia attivi… https://t.co/zwm85Hgb7h

  3. Il secondo volume di Easy Studies for Guitar, trilogia di pubblicazioni dedicate a composizioni del XX e del XXI se… https://t.co/vxtpZVfeIn

  4. Barrios Complete Studies for Guitar, Marco Caiazza https://t.co/Drr8NwJvH2 https://t.co/rN2Sh8qruj

  5. Canon, Mark Delpriora https://t.co/y4v9dvi6M6 https://t.co/nphD82TRr8

  6. Canon, Mark Delpriora

    Version

    15 downloads

    Studio per chitarra sola inedito in forma di canone scritto dal chitarrista-compositore americano Mark Delpriora. Tutti i diritti sono riservati (C)2017 Mark Delpriora
  7. @Brilliantclas6 starts the distribution of my new cd release "Easy Studies for Guitar" Vol.2 @lanuovasardegna… https://t.co/9Ey05wVVFA

  8. La guitare dans la vie d'Alexandre Tansman

    Conferenza "La guitare dans la vie d'Alexandre Tansman" tenuta da Mireille e Marianne Tansman, figlie del compositore Alexandre Tansman. Durante la conferenza saranno prodotti e proiettati documenti originali. Interventi musicali di Isabelle Castro Balbi, Jesús Castro Balbi, Santiago Becerra Málaga e d’Antonin Vercellino. È prevista l'esecuzione di del brano inedito « Arabesque – Hommage à Alexandre Tansman » commissionato specificatamente per l'occasione a lyonnais Kilbéric Deltroy.
  9. Bruno Maderna - Y despuès, Leonardo De Marchi https://t.co/wokM2Kd5hv https://t.co/6EIuQu7B7p

  10. Bruno Maderna - Y despuès, Leonardo De Marchi

    Il chitarrista italiano Leonardo De Marchi interpreta la composizione per chitarra a dieci corde "Y despuès" di Bruno Maderna (1920-1973)
  11. Rendo noto agli iscritti al Forum Italiano di Chitarra Classica che meno di 24 ore fa sono stato nominato Amazon Influencer dal colosso americano della vendita online. Il mio ruolo sarà quello di proporre nell'immenso E-shop pubblicazioni e registrazioni dedicate al repertorio originale per chitarra. Il link alla pagina "Do You Classical Guitar?" su Amazon è il seguente: https://www.amazon.com/shop/cristianoporqueddu Dal mio sito internet è possibile inoltre visualizzare i singoli suggerimenti o i post settimanali. Nota Importante: Faccio presente ai membri del Forum che le pubblicazioni e le registrazioni discografiche che gli utenti invieranno a questa piattaforma avranno priorità su eventuali altre proposte di ascolto che riceverò nei mesi a venire.
  12. Studi per allievi

    Ciao @Marina71. La scelta è molto ampia. Parli di un livello iniziale (conoscenza zero) o dal secondo/terzo anno di studi in su?
  13. I Suggerimenti della Settimana #6 @Angelo Gilardino: 20 Studi Facili @Angelo Gilardino: 12 Studi Brillanti @Angelo Marchese: Bogdanović - Guitar Music Stefano Grondona: La guitarra callada Cold Dark Matter (Music for Cello and Guitar) Maggiori dettagli qui: http://www.cristianoporqueddu.com/8875-i-suggerimenti-della-settimana-6/ Pagina Do You Classical Guitar?: https://www.amazon.com/shop/cristianoporqueddu Tutti i prodotti suggeriti sono disponibili qui: http://www.cristianoporqueddu.com/category/amazon-influencer/
  14. Gilardino: Studi Brillanti

    Gli 12 Studi Brillanti del compositore piemontese Angelo Gilardino (1941) sono il naturale seguito dei 20 Studi Facili pubblicati dalle stesse Edizioni Curci nel 2011. Rispetto alla serie di Studi Facili è qui richiesta una maggior padronanza tecnica ed è necessario un approccio diverso alle pagine perfettamente inseribili in un programma da concerto. Un'anteprima è disponibile sul sito dell'editore. Gli studi contenuti in questa raccolta sono: Studio n.21 - Felix Studio n.22 - Chissà... Studio n.23 - Marzo Studio n.24 - Golondrinas Studio n.25 - Mistica Studio n.26 - Lindaraja Studio n.27 - Torbellino Studio n.28 - Delpriora Studio n.29 - Heitor Studio n.30 - Romancillo Studio n.31 - Storm Studio n.32 - Superman Dall'introduzione: Questa collezione di dodici Studi brillanti per chitarra costituisce il seguito della raccolta dei venti Studi facili scritta e pubblicata nel 2011. Infatti, la numerazione incomincia dal n. 21, proprio per significare la continuità dello stesso progetto. Chiunque si accosti alla lettura e allo studio di questa serie dovrebbe perciò attentamente leggere – o rileggere – il testo che, presentando gli Studi facili, ne spiega la natura e le finalità: questo libro non se ne discosta in nessun modo e, inoltrandosi nella medesima ricerca, mette a fuoco aspetti più sottili dell’idioma chitarristico e persegue gli obiettivi didattici in un quadro più elaborato, ferma restando quella simbiosi tra le componenti tecnico-strumentali e la sostanza musicale che costituisce il fondamento e la ragion d’essere sia della precedente che di questa raccolta. La collezione è accessibile a diversi livelli: quello ideale, incarnato dagli studenti abbastanza dotati e tenaci da poter giungere a un completo dominio dei brani, e quelli degli studenti che, pur non potendo aspirare a tale risultato, potranno tuttavia giovarsi di ciò che impareranno nei loro tentativi, mentre è del tutto aperta la strada ai concertisti che, senza aver necessariamente bisogno di attingere alle lezioni contenute degli Studi, potranno servirsi dei medesimi come terreno di espressione della loro arte. Si tenga comunque presente che le indicazioni metronomiche scritte all’inizio di ogni Studio rappresentano lo stato di una realizzazione ideale, e non sono da intendere, specie nella fase di apprendimento, come valori imprescindibili. L’aggettivo “brillanti” si riferisce al carattere della maggior parte dei brani; gli altri, oltre a svolgere le proprie, specifiche funzioni, possono essere opportunamente adoperati, nel caso di esecuzioni pubbliche, come movimenti di contrasto all’interno di piccole Suites costituite da selezioni di pezzi “brillanti”. Infatti, si osserverà come la collezione, costruita in modo da offrirsi nella sua totalità quale parte di un programma da concerto, si presti a ulteriori frazionamenti, che ogni interprete potrà operare a suo piacimento. Ho annotato le diteggiature – quasi tutte riferite alla mano sinistra – per rendere evidente il modo con cui i brani sono stati pensati (l’autore scrive a mente, senza adoperare una chitarra), ma ciò non significa che ogni singolo interprete non possa escogitare diteggiature a lui più adatte, a patto di non perdere di vista le specifiche caratteristiche di scrittura – e quindi di suono – di ogni singolo pezzo. Le diteggiature della mano destra essendo molto più aperte alle opzioni, sono state lasciate alle scelte dei docenti, dei concertisti e degli studenti in grado di risolvere i diversi casi con soluzioni che sarebbe assurdo – da parte del compositore – tentare di scoraggiare imponendo scelte univoche. La prima bozza della raccolta è stata inviata ad alcuni maestri, le cui osservazioni sono risultate utilissime nel mettere a punto il testo definitivo qui presentato. Elenco i loro nomi in ordine alfabetico, ringraziandoli sentitamente per la loro collaborazione: Fabio Ardino, Gianluca Barbero, Luigi Biscaldi, Edoardo Dadone, Alberto Mesirca, Filippo Michelangeli, Lorenzo Micheli, Giovanni Podera, Cristiano Porqueddu, Frédéric Zigante. -Angelo Gilardino - Vercelli, 9 giugno 2014. La pubblicazione include il compact disc che contiene la registrazione dei 20 Studi a cura di @Alberto Mesirca.
  15. Gilardino: Studi Facili

    La raccolta di Studi Facili del compositore piemontese Angelo Gilardino (1941) è destinata a studenti dei corsi di chitarra che desiderano accostarsi ad un determinato linguaggio per lo strumento a sei corde. I brani della raccolta sono: Studio 01 – Stendardo Studio 02 – Nuvole Studio 03 – Sera Studio 04 – Gloria Studio 05 – Scolastica Studio 06 – Notte Studio 07 – Saturno Studio 08 – Papillon Studio 09 – Fontanella Studio 10 – Domande Studio 11 – Unruhe Studio 12 – Tropicale Studio 13 – Tombeau Studio 14 – Burlesca Studio 15 – Pastorale Studio 16 – Escheriana Studio 17 – Tzigane Studio 18 – Zivago Studio 19 – Ghirlanda Studio 20 – Ventanas Dall'introduzione: Questi Studi facili per chitarra sono stati composti per offrire un apporto agli insegnanti e ai loro scolari. Ce n’è bisogno? La letteratura didattica della chitarra è ricca, e non si avverte alcuna necessità di nuovi metodi. Tuttavia, mentre il repertorio di studi composti dai maestri dell’Ottocento e del Novecento tradizionalista (da Sor, Aguado, Carulli e Giuliani fino a Pujol e a Castelnuovo-Tedesco) e destinato agli studenti dei primi corsi è ampio e soddisfacente, non si dà uguale ricchezza negli studi introduttivi alla musica moderna, e pochissime sono, in questo campo, le opere universalmente riconosciute. Esiste quindi un vuoto da colmare, e questa raccolta punta a occuparne una parte, aggiungendosi, con una fisionomia stilistica propria, alle opere didattiche scritte dai grandi maestri del passato. Gli insegnanti che attuano i loro programmi didattici curando fin dall’inizio non soltanto l’apprendimento della tecnica, ma anche la formazione musicale degli allievi, troveranno qui brani che, trattando aspetti ben individuati del lessico della chitarra, collocano ogni procedimento tecnico in un discorso musicale compiuto, vincolando la diteggiatura a precise finalità di ritmo, di espressione, di fraseggio, di colore. Il primo e fondamentale obiettivo al quale ho mirato è dunque la simbiosi tra tecnica e musica: l’allievo deve imparare a subordinare sempre ogni suo gesto meccanico a un risultato estetico, e io ritengo che non esista motivo ragionevole per non stimolarlo a lavorare in questa direzione fin dai suoi primi contatti con lo strumento. È ovvio che, per realizzare un progetto didattico di autentico valore formativo in diretta relazione con il repertorio del Novecento, una raccolta di studi non si deve porre l’obiettivo di intrattenere l’allievo con epidermici – quanto inutili - divertimenti: il lato “facile” di queste piccole composizioni sta nel fatto che, dal punto di vista tecnico, esse sono abbordabili da chi si trova nella fase iniziale della sua formazione, a patto che sia capace di riflettere sugli aspetti musicali (e, a questo riguardo, la funzione dell'insegnante è fondamentale e decisiva) e disposto a spendere un impegno non minore di quello che, nelle fasi successive della sua crescita, gli verrà richiesto dalle opere maggiori del repertorio. Già sento levarsi il critico lamento di coloro che protesteranno per la difficoltà di alcuni di questi piccoli brani: ebbene, credo che si tratti di una manifestazione tipica della pigrizia che affligge insegnanti e allievi accomodati nella convinzione che sia loro dovuto il piacere di suonare in stato di inerzia mentale. Io ritengo invece che il potenziale di molti scolari sia assai superiore a quello che certi autori di volumi didattici sembrano presumere, e con questi studi mi propongo di invitare al lavoro chi voglia seriamente accostarsi al repertorio del Novecento, indicandogli una via che lancia sì alcune sfide, ma che offre anche le relative, e proporzionate, ricompense. La diversità di questi studi, rispetto a quelli classici o tradizionali, si manifesta in diversi aspetti: innanzitutto nella scrittura, che evita di iterare i modelli ottocenteschi, e poi, ad esempio, nella rinuncia a un vincolo tonale (abbandonato a favore della modalità o di altri ambienti armonici), nelle asimmetrie nel periodare musicale, nei frequenti cambi di metrica, nell’uso delle parti incrociate, tutte situazioni alle quali è bene abituare gli studenti al più presto. Ho dato il massimo rilievo alle dinamiche e alle articolazioni, che sono parte strutturale (e non accessoria) di ogni singolo brano. Non vedo infatti ostacoli al proposito di rendere subito familiari i concetti e le pratiche del legato, dello staccato, dei diversi accenti, del crescendo e del diminuendo, del laissez vibrer, etc. Un’altra peculiarità di questa raccolta di studi è la concezione aperta e totale della tastiera: non trovo alcuna motivazione valida per continuare a dividerne lo studio in “posizioni”, e ho quindi scritto brani che spesso si estendono lungo le corde senza barriere, esplorando anche aree fisiche e timbriche evitate negli studi tradizionali e superando la paura del temuto registro sovracuto (hic sunt leones) – che, se affrontato con impostazione e pratica adeguate, non è affatto più difficile degli altri registri. Credo che lo scolaro debba abituarsi subito a governare tutto lo spazio musicale del suo strumento, e che il cambio di posizione sia una tecnica da imparare senza indugi e dilazioni. Mentre ho cercato di tracciare un itinerario logico nella progressione degli studi, non ho inteso disporli in un definito ordine di difficoltà. Credo invece che ogni didatta possa attingere liberamente a questa raccolta riordinando la successione dei brani in relazione al criterio con cui sta guidando la formazione di ogni singolo allievo. Si osservi inoltre che la scelta delle tecniche con le quali realizzare le articolazioni, le dinamiche, gli accenti e gli altri effetti indicati nel testo musicale è interamente lasciata ai docenti, senza vincoli e senza preclusioni per nessuna scuola. Essendo indispensabile l’osservanza di tutti i parametri rappresentati nella notazione, è del tutto pacifico il fatto che alla loro corretta realizzazione si può pervenire attraverso differenti approcci alla tecnica della chitarra. A questo riguardo, mi è sembrato necessario annotare solo la diteggiatura della mano sinistra, in quanto fattore strutturale della composizione: da essa infatti risulta inequivocabilmente come ogni studio sia stato pensato e costruito, e come sia dunque necessario rispettare la distribuzione del tessuto polifonico e armonico sulle corde e lungo la tastiera. La realizzazione fisica del suono – affidata alla mano destra – è invece possibile con diverse diteggiature, ciascuna delle quali può offrire risultati diversamente soddisfacenti (sarà spesso il caso di sperimentarne più di una) e, per non condizionare le scelte dei maestri, ho preferito lasciar loro il compito di escogitare le soluzioni più consone alle loro metodologie. Invito, infine, a prestare attenzione a titoli e sottotitoli, che risulteranno utili a orientare lo studio nella giusta direzione. Dopo la prima stesura della raccolta, ho sottoposto il testo alla lettura di alcuni didatti: Fabio Ardino, Gianluca Barbero, Luigi Biscaldi, Francesco Diodovich, Claudio Maccari, @Alberto Mesirca, Filippo Michelangeli, Lorenzo Micheli, Giovanni Podera, @Cristiano Porqueddu, Stanley Yates, @Frédéric Zigante Li ringrazio sentitamente per le loro osservazioni e i loro suggerimenti. Qui la recensione su SuonareNews La pubblicazione contiene un CD con la registrazione dei 20 studi a cura di @Alberto Mesirca. L'etichetta discografica Brilliant Classics ha pubblicato nel 2012 un disco che raccoglie tutti gli studi di questa raccolta.
  16. La guitarra callada https://t.co/2cNLWIi0NR https://t.co/Ip1PKt1kCA

  17. La guitarra callada

    Il chitarrista italiano Stefano Grondona pubblica il suo nuovo CD intitolato "La guitarra callada" con l'etichetta discografica Stradivarius. Il disco raccoglie le composizioni di Federico Mompou (1893 - 1987), per chitarra: Suite Compostelana for guitar (1962; composed for Andrés Segovia) Cançó i dansa No. 13 (Cançó: El cant dels ocells; Dansa (El bon caçador)) for guitar (1972)[8] Cançó i dansa No. 10 (Sobre dos Cantigas del Rei Alfonso X), originally for piano (1953), transcribed for guitar by the composer (undated manuscript) La scheda del CD completa sul sito dell'editore: http://www.stradivarius.it/scheda.php?ID=801157037087700
  18. Cold Dark Matter

    Il disco della MSR Classics "Cold Dark Matter" raccoglie la musica per cello e chitarra di Dušan Bogdanović, Radames Gnattali, Stephen Goss e Jaime Mirtenbaum Zenamon. Gli interpreti sono Kimberly Patterson (violoncello) e Patrick Sutton (chitarra) Dalle linernotes: This album is unique in that all of the pieces are originally composed for cello and guitar. Each piece takes the listener on a tour of the myriad textual and sonic possibilities that exist between these two instruments. Our recording seeks to illuminate underplayed pieces in an as-yet undeveloped genre. On both, we shed new light. The title, Cold Dark Matter, serves as a metaphor: Cornelia Parker's work depicts a garden shed and its contents held in suspended animation after an explosion. Familiar objects are seen in an unfamiliar circumstance, and from a new perspective, much like the combination of our two very familiar instruments. The Patterson/Sutton Duo has been applauded for their bravura performances, consummate musicianship and illuminating mixed-media lectures. The Duo explores the landscape of music for violoncello and guitar, and seeks to broaden its horizons through recording, performing and working closely with a range of contemporary composers. Described by the Chicago Sun Times as a superb cellist, Dr. Kimberly Patterson has earned recognition for her artistry as a solo and chamber musician. She has concertized extensively throughout North America, Europe, Asia and Australia, giving chamber recitals in Weill Recital Hall at Carnegie Hall, Wigmore Hall in London as well as Alice Tully Hall in Lincoln Center. Patterson gave the world premiere performance of Cayetano Soto's ballet for solo cello, Uneven, with the Aspen Santa Fe Ballet and subsequently toured throughout the United States. She is the founding cellist of the Tesla Quartet, gold medal winners of the Fischoff Chamber Music Competition and a prizewinner of the London International Quartet Competition. Dr. Patterson's festival appearances include the Verbier Festival in Switzerland, Miyazaki Festival in Japan, Sarasota Music Festival, the Aspen Music Festival, Holland Music Sessions in the Netherlands and Strings Music Festival. She is also an avid proponent for educational outreach and has received numerous fellowships to bring music to many communities. Graduating with academic honors from the Cleveland Institute of Music, Dr. Patterson earned a Master of Music degree at The Juilliard School and a Doctor of Musical Arts degree at the University of Colorado at Boulder, where she was the graduate assistant to the Takacs Quartet. She performs on a Joseph Rashid cello, generously loaned to her by the Rashid family. Patrick Sutton began playing guitar at the age of 11 in Evergreen, Colorado. He completed his Bachelor and Master of Music Degrees in classical guitar performance at the Lamont School of Music, studying with Ricardo Iznaola, Masakazu Ito and Jonathan Leathwood. While at the Lamont School, he received several honors, including First Place in the 2009 Lamont Chamber Music Competition, three Recital of Distinction awards, and induction into the Pi Kappa Lambda national music honor society. Sutton has been a prizewinner at several solo and chamber music competitions, and has twice been the John D'Addario Performing Assistant at the Bowdoin International Music Festival in Brunswick, Maine, where he performed at its Gamper Festival of New Music. He has given numerous world and US premieres of pieces by important guitar composers, such as Stephen Goss, Gilbert Bibarian, Ricardo Iznaola and Richard Boukas. Currently on the music faculty of the Community College of Denver and Naropa University, Sutton is pursuing a Doctor of Musical Arts degree at the University of Colorado at Boulder. La tracklist è composta dalle seguenti opere originali: DUŠAN BOGDANOVIC (b. 1955) QUATRE PIÈCES INTIMES (1997) Prière Mouvement La Harpe de David Chant RADAMÉS GNATTALI (1906 - 1988) SONATA FOR CELLO AND GUITAR (1969) Allegro comodo Adagio Con spirito STEPHEN GOSS (b. 1964) PARK OF IDOLS (2005) Jump Start Cold Dark Matter Fractured Loop Malabar Hill The Raw Sharjah JAIME MIRTENBAUM ZENAMON (b. 1953) REFLEXÕES NO. 6 (1986) Fluido Doloroso Vivissimo Dal sito internet ufficiale del duo è possibile ascoltare alcune anteprime e procedere all'acquisto su iTunes. Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC0MnEcoIw1TRLkrChYLHvXw
  19. Bogdanović: Guitar Music

    Il CD del chitarrista italiano @Angelo Marchese interamente dedicato alla musica del compositore serbo Dušan Bogdanović (1955). La tracklist del CD è così articolata: Sonatas Nos 1 & 2 Raguette No. 2 Cinque Pezzi di Mare Introduction, Passacaglia and Fugue for the “Golden Flower” Quatre Bagetelles Polyrhythmic and Polymetric Studies Dal sito dell'editore: With sonatas, bagatelles, studies and dances, this disc forms a comprehensive introduction to the classically oriented section of the diverse oeuvre of the guitarist/composer Dusan Bogdanovic. Serbian by origin, long based in the US, Bogdanovic (b.1955) has made artistic collaborations with jazz, classical and ‘world’ musicians throughout his career. His distinguished pedagogical work has resulted in the publication of various method-books for guitarists and is represented here by five of his Polyrhythmic and Polymetric Studies (1990). The two sonatas are more substantially through-composed works. As Bogdanovi himself remarks in a useful booklet note, the first sonata (1978) betrays the influence of Bartok upon his early compositions, while the second, written seven years later, admits a much wider frame of reference, disciplined by the classical sonata model. The resulting work has nothing of the generically Spanish flavour that is evident in so much guitar music, but takes its cue from the composer’s own mastery of the instrument to move between whimsical reflection and punchy, rhythmic momentum with some technical innovations that produce new sounds and tone-colours. The second Raguette pursues these innovations more single-mindedly: a brief introduction to the Indian raga tradition ‘meant for nervous Westerners’, melodically based on a work of John Dowland. There is also a first recording, of a work commissioned by Angelo Marchese, and inspired by the soloist’s native Sicily. In Cinque pezzi di Mare (2013), a romantic spirit of expression grows from material based on modes rather than standard diatonic harmony, enclosing a waltz which consciously evokes the idiom of the jazz pianist Bill Evans. This is an important addition to the extensive Brilliant Classics library of guitar music. Dusan Bogdanovic, born in 1955 in former Yugoslavia, is one of the foremost guitar composers and guitarists of today. A pupil of Alberto Ginastera and winner of the prestigious Geneva Competition he successfully toured the world’s continents as performer and composer. Bogdanovic’s style may be described as a fusion of classical, jazz and ethnic, a unique and personal style of strong expression and feelings. Guitarist Angelo Marchese is “an profound performer of supreme technical mastery” (Guitart magazine). His recording of Gilardino’s guitar concerto for Brilliant Classics (BC94747) was widely praised in the press. The booklet contains extensive and authoritative liner notes written by the composer.
  20. Easy Studies for Guitar Vol.2 is NOW AVAILABLE :) @Brilliantclas6 @naxosrecords @RaymondBisha @jeroenvreugd… https://t.co/1E61a9OI8b

  21. Le ali italiane del dio Barrios

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    Articolo di @Angelo Gilardino su SuonareNews di Dicembre 2017 dedicato alle recenti registrazioni italiane della musica del compositore paraguayano Agustín Barrios Mangoré (1885-1944).
  22. Easy Studies for Guitar Vol.2 https://t.co/kd9TkRciJf https://t.co/B2tc44ZSSF

  23. Easy Studies for Guitar Vol.2

    Oggi 5 Dicembre 2017 Brilliant Classics avvia la distribuzione in oltre quaranta paesi del nuovo CD dedicato alla musica originale per chitarra. Si tratta del secondo volume della collana Easy Studies for Guitar, ideata allo scopo di registrare composizioni originali per chitarra del XX e del XXI secolo con scopi prettamente formativi e didattici. Il secondo volume include musica di @Franco Cavallone (1957) Stephen Dodgson (1924 - 2013), Ivan Patachic (1922 - 1993), Manuel Maria Ponce (1882 - 1948), Alexandre Tansman (1897 - 1986). La tracklist dettagliata è la seguente: I "Ten Progressive Studies" di @Franco Cavallone sono inediti. Ne curerò personalmente la pubblicazione nel corso del 2018. Una preview di alcune tracce: Nella sezione Articoli sul Repertorio di questo Forum è possibile trovare articoli dedicati ai brani contenuti in questo CD Info e dettagli: http://www.cristianoporqueddu.com/discography/
  24. Version

    7 downloads

    Analisi dei dodici studi per chitarra sola di Heitor Villa-Lobos (1887 - 1959) a cura di Mitchell Lee Turbenson per il Bachelors Degree in Classical Guitar Performance presso l'Università dell'Arizona - Maggio 2012.
  25. Il magazine specializzato per chitarra classica GuitART sul numero di Novembre 2017 pubblica una recensione sulla... https://t.co/fiDCXbXQ7M

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